GLI ANGELI SONO SEMPRE ACCANTO A NOI

Io credo che gli angeli non lasciano mai le persone che amano………… e che nei momenti difficili sono sempre accanto a noi, al fine di sostenerci, come hanno fatto tutto il tempo della nostra vita.

Quando a Natale suona una campanella, significa che un angelo a messo le ali in segno di riconoscenza delle sue opere giuste.

 

Il team di PHI Foundation vi augura un

Buon Natale

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

REALIZZIAMO INSIEME LA FAVOLA DEL NATALE

Anche quest’anno è arrivato il Natale e come sempre diveniamo tutti più buoni, altruisti, solidari, e questa volta lo potremo dimostrare cercando di aiutare una famiglia sfortunata che tramite noi più volte si è appellata alla bontà e solidarietà della comunità esponendo il loro drammatico caso.

Un primo appello giunto alla nostra redazione e scritto direttamente da Giorgio D’ambrosio, pubblicato nel nostro blog e nei social media il 12 novembre 2016:

http://phifoundation.com/fundraising-solidale-novembre-2016/

Il secondo appello è stato pubblicato il 20 novembre 2016:

http://phifoundation.com/fundraising-solidale-novembre/

il terzo appello è stato pubblicato il 24 novembre 2016:

http://phifoundation.com/raccolta-fondi-famiglia-disabile/

Appelli che nonostante l’ampia partecipazione non hanno prodotto il sostegno concreto necessario alla famiglia D’Ambrosio e quindi anche per onorare le favole di Natale facciamo emergere il meglio di noi stessi e doniamo con il cuore permettendo alla famiglia D’Ambrosio di non sentirsi abbandonata e anche un po’ per noi stessi al fine di continuare a credere nel miracolo del Natale.

Eventuali donazioni potranno essere eseguite direttamente alla famiglia D’Ambrosio:

POSTEPAY EVOLUTION N.5333 1710  2126 3039 Intestato a Giorgio D’Ambrosio.

Contatto telefonico e WhatsApp +39-328-2174795 Giorgio D’Ambrosio.

Essere buoni fa star bene e sentire meglio dentro, aiutiamo la famiglia D’Ambrosio.

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

LE LENTICCHIE DELLA SPERANZA PER AIUTARE I TERREMOTATI

Lenticchie della speranza è il nome di un progetto promosso da CVM- Comunità Volontari per il Mondo , un’Organizzazione Non Governativa che dal 1978 lotta contro la povertà e le ingiustizie sociali, promuovendo progetti di autosviluppo nel Sud del Mondo accompagnati da campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica svolte in Italia.

Lenticchie della speranza” ha l’obiettivo, in occasione del Natale, di raccogliere fondi da destinare alle vittime del recente terremoto che ha colpito le provincie di Ascoli, Fermo e Macerata, per aiutarle con percorsi finalizzati alla resilienza (la capacità di far fronte in maniera positiva ad eventi traumatici, come un terremoto).

Questi corsi saranno destinati a genitori, insegnanti, parroci, operatori socio- assistenziali (OSA) , addetti all’emergenza  ed a tutto il  personale a stretto contatto con bambini ed anziani nelle zone colpite dal terremoto e saranno tenuti dai docenti dell’Unità di ricerca sulla Resilienza dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Fornire agli adulti di riferimento strumenti concreti per sviluppare la resilienza è fondamentale, non solo per aiutarli a restituire il sorriso ai bambini di quelle zone, ma anche per evitare che questi bambini, nel corso del loro percorso di crescita, vadano incontro a fenomeni di insicurezza e vulnerabilità psico-fisica, che potrebbero insorgere a causa del grave trauma subito.

Le lenticchie della speranza saranno disponibili, insieme ad una serie di prodotti tipici delle zone terremotate come vini, formaggi, funghi, miele e confetture marchigiane, in numerose piazze delle Marche e delle zone limitrofe, presso i  banchetti dei doni solidali del Natale CVM.

E’ possibile partecipare al progetto lenticchie della speranza anche con una semplice donazione diretta, un piccolo ma concreto gesto per consentire alle famiglie colpite dal terremoto di guardare con più serenità al proprio futuro.

 

Nicola Minerva

PHI Foundation

Articoli della settimana 11 dicembre

La cultura del dono premiata

AMMP Giorgio Valsania, Ai.Bi. e Cesvi vincono il bando “Giorno del Dono 2016”
per la ricostruzione sociale post terremoto

 

Lugano, 7 dicembre 2016PHI FoundationSebastiano de Falco – Si è tenuto il 30 novembre 2016, nella prestigiosa cornice della sede di rappresentanza del Banco Popolare in Roma, l’evento organizzato da Istituto Italiano della Donazione e Banco Popolare per fornire una fotografia dello stato di salute del non profit italiano e comunicare i vincitori del bando “Giorno del Dono 2016” per la ricostruzione post terremoto.

“Sono felice di poter annunciare – sottolinea Edoardo Patriarca, Presidente IID – che il comitato di valutazione ha ritenuto i progetti presentati da Associazione Maria Madre della Provvidenza (AMMP) Giorgio Valsania Onlus, Ai.Bi. Amici dei Bambini e Cesvi Onlus come i più meritevoli di ricevere la sovvenzione di 11.000 Euro ciascuno. Si tratta di tre progetti molto diversi tra loro ma accomunati da un elevato grado di concretezza e dalla capacità di rispondere in tempi brevi alle necessità reali dei territori più colpiti dal terremoto del 24 agosto scorso. I progetti vincitori infatti da un lato danno grande attenzione ai più fragili attraverso un’analisi accurata dei loro bisogni e, dall’altro, favoriscono la cooperazione e la coesione sociale delle persone e degli enti colpiti, senza trascurare la capacità di azione coordinata e di rete di più realtà operative”.

 AMMP Giorgio Valsania con il progetto “Missione Centro Italia 2016” vuole portare sollievo ai cittadini di Cittareale (AQ), di Norcia (PG) e di Posta (RI) che si sono visti togliere tutto dal recente terremoto. Da subito l’associazione ha ritenuto necessario fare qualcosa di concreto per risolvere nell’immeditato l’Posta che ha colpito le popolazioni terremotate, pertanto ha realizzato insieme alla Croce Giallo Azzurra di Torino, l’Associazione l’Accoglienza e la Protezione Civile di Caselle T.se la “Missione Centro Italia 2016”, che è suddivisa in tre step operativi: dotare Cittareale e Norcia di 4 roulotte, fornire Posta di una nuova sede dei Vigili del Fuoco e consegnare alla città di Norcia 60 moduli abitativi destinati alle famiglie sfollate del territorio.

“Un Paese ci vuole” (citazione di Cesare Pavese) è il progetto presentato da Ai.Bi. Amici dei Bambini che punta a contribuire alla ricostruzione del tessuto sociale dei territori colpiti attraverso un’attività di sostegno psicologico e laboratoriale rivolto ai più giovani con il coinvolgimento di tutte le generazioni. Tre gli aspetti su cui puntare: un laboratorio dedicato agli adolescenti e famiglie del territorio di Amatrice (RI) e frazioni, che saranno coinvolti in una riflessione attiva sulla proprie radici, sul proprio presente e sulla visione del futuro; uno sportello psicologico itinerante ad opera di psicoterapeuti con maturata esperienza nel campo della prevenzione e della cura degli effetti psicologici del trauma ed, in fase conclusiva, un’azione mirata alla sensibilizzazione della cittadinanza e delle istituzioni che prevede anche la realizzazione di un corto dedicato.

Cesvi è stata premiata per il progetto “Terremoto in Centro Italia – Supporto urgente agli allevatori delle aree colpite”. L’intervento di Cesvi a sostegno dei produttori agricoli terrà conto della lettura dei bisogni svolta da Coldiretti Rieti a partire dalla zona di Amatrice e si propone di supportare il ripristino delle attività di produzione e vendita diretta, con lo scopo di evitare l’abbandono delle campagne e favorire la ripresa economica nelle aree colpite dal sisma. Ciò sarà possibile attraverso la fornitura di attrezzature che possano permette il ripristino della produzione, come carrelli per la mungitura, impianti di raschiatura, refrigeratori, serbatoi per la lavorazione del latte. Sulla base della lista di necessità fornita da Coldiretti, si darà in una prima fase di intervento la priorità alle aziende che si dedicano alla produzione del latte vaccino e che stanno riscontrando difficoltà nel ripartire.

Per scaricare le schede dei progetti vincitori clicca qui

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

Articoli della settimana 4 dicembre

Lo stato di salute del terzo settore

Tre indagini dedicate al non profit
per raccontare il terzo settore che era, che è e che sarà

Lugano, 3 dicembre 2016 – PHI FoundationSebastiano de Falco – Si è tenuto il 30 novembre 2016, nella prestigiosa cornice della sede di rappresentanza del Banco Popolare in Roma, l’evento organizzato da Istituto Italiano della Donazione (IID) e Banco Popolare per fornire una fotografia dello stato di salute del non profit italiano e comunicare i vincitori del bando “Giorno del Dono 2016” per la ricostruzione post terremoto..

“Fotografando l’attenzione al tema della donazione nell’informazione televisiva lungo tutto un anno – ha spiegato Giovanni Sarani dell’Osservatorio di Pavia – è facile notare come nei telegiornali il tema del dono diventi notiziabile solo quando è trainato da notizie che riguardano questioni sociali più ampie, come emergenze umanitarie, immigrazione e povertà, fatti di cronaca, scienza e salute. In oltre due casi su cinque si è parlato di dono in occasione di campagne sociali mediatiche e maratone televisive, a seguire ogni qual volta un “vip” o un testimonial conosciuto dal grande pubblico fosse coinvolto”.

 Commenta Edoardo Patriarca, Presidente IID: “Dall’indagine dell’Osservatorio di Pavia si evince come in Italia vi sia la tendenza a mostrare prevalentemente notizie di carattere negativo con toni allarmisti, toni che diventano una costante nei racconti relativi a fenomeni che sembrano sfuggire al controllo dell’uomo, tanto per mancanza di volontà o di capacità, quanto per obiettiva impotenza, come nel caso dei terremoti e di altre catastrofi naturali. Queste scelte non contribuiscono a creare una cultura della donazione condivisa e non fanno bene alle donazioni. Il Giorno del Dono nasce anche per invertire questa tendenza”.

“Dalla nostra indagine 2016 “Gli Italiani e le donazioni” – ha aggiunto Paolo Anselmi, Vice Presidente Gfk Eurisko – emerge un calo di donatori di circa 5 milioni di donatori in 10 anni, una flessione parzialmente compensata dalla tenuta dei forti donatori, segno che la crisi ha colpito soprattutto i piccoli, in particolare i giovani, al punto che la donazione media tende a crescere. In questo contesto le associazioni devono porsi l’obiettivo di “stabilizzare” il comportamento di donazione aldilà delle emergenze, come ad esempio in occasione del terremoto, che suscitano ondate emotive di grande portata ma di breve durata, valorizzando anche le piccole donazioni ed, in particolare, i giovani. Non dimentichiamo infatti che i dati sui donatori fedeli sono confortanti perché tengono alta la bandiera della generosità degli italiani”.

 E il fattore fiducia è un aspetto importante su cui si basa tutta l’attività dell’Istituto: “L’IID svolge periodicamente un’indagine dedicata agli indici di efficienza economica dei propri associati. Questa ricerca – conclude Patriarca – ci mostra come i soci dell’Istituto dedichino alla propria missione ben l’80% circa delle proprie risorse ed, in media, spendano solo 20 centesimi per raccogliere un euro. Non va però dimenticato che vi sono importati differenze tra singole realtà e che quindi non è corretto avere come unico benchmark di valutazione la sola percentuale di investimento nella mission. Dall’indagine emerge chiaramente che le raccolte fondi più efficienti risultano essere quelle realizzate da organizzazioni con maggiore esperienza temporale in questa direzione e che possono permettersi un investimento per potenziarne ed innovarne le modalità. La raccolta fondi è un’attività di relazione da curare ogni giorno, anche alla luce del fatto che i privati si confermano essere la fonte di finanziamento principale”.

Per scaricare le indagini clicca qui

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

A NATALE DIVENTA PIU’ ROSA: SOSTIENI LA CAMPAGNA “ MORE THAN PINK ”

More than pink ” è il nome della campagna promossa dalla Susan G. Komen for the Cure, organizzazione internazionale senza scopo di lucro impegnata dal 1982 nella lotta ai tumori del seno, le neoplasie maligne più frequenti fra le donne di tutte le età.

Affiliata alla Susan G. Komen for the Cure ed operante sul territorio nazionale italiano  troviamo la Susan G. Komen Italia, che nasce nel 2000 e si basa sul volontariato.

Gli obiettivi della  Susan G. Komen non si limitano alla promozione della prevenzione e della diagnosi precoce di questa diffusa forma di tumore, ma vertono anche sul sostegno alle donne che sviluppano  questa grave patologia. Un sostegno indirizzato all’aumento delle loro possibilità di guarigione e al miglioramento di qualità di vita e cure, tramite la generazione di risorse economiche per  realizzare progetti mirati.

Il nome della campagna “ More than pink ” non è casuale. Pink è infatti il colore del caratteristico  nastro rosa, da decenni simbolo della prevenzione del tumore del seno.

more-than-pink-nastro-rosa

Diventare  “ More than pink ” , significa sostenere attivamente la Susan G. Komen con piccoli o grandi gesti, basati su azioni, donazioni e partecipazione.

E quale migliore occasione del Natale per impegnarsi in prima persona come volontari dell’organizzazione o per eseguire donazioni,  disporre un lascito, devolvere il 5×1000, iscriversi alla Race for the Cure o magari organizzare eventi per la Susan G.Komen ?

E’ anche possibile, proprio in vista dell’imminente Natale, scegliere di omaggiare i propri parenti ed amici con uno dei regali solidali proposti dalla Susan G. Komen . Un concreto gesto di solidarietà ma allo stesso tempo un utile strumento per sensibilizzare anche il destinatario del regalo e chi  lo circonda.

E’ infatti fondamentale  imparare a conoscere questa neoplasia maligna che, nonostante i progressi raggiunti negli ultimi anni, rappresenta ancora la principale causa di morte nelle donne sopra i 35 anni e, seppur con frequenza nettamente inferiore, può colpire anche gli uomini.

In molti casi basterebbe svolgere una corretta prevenzione (accurata, costante e incentrata su uno stile di vita sano) per scongiurare l’insorgenza di questa patologia.

La prevenzione può  salvarti la vita, diventa “ More than pink ”.

 

 

Nicola Minerva

PHI Foundation

Givingtuesday, ovvero la giornata globale del dono

Martedì 29 novembre sarà il Givingtuesday, ovvero la giornata globale del dono alimentata dai social media e da collaborazione e attività di rete, come recita lo slogan nella home page del sito dedicato, un’iniziativa che ricorda il giorno del dono organizzato in Italia. Una giornata ad oggi più diffusa nel mondo dell’associazionismo anglosassone e di molti altri paesi, ma che potrebbe facilmente diffondersi anche in Italia ed in altri paesi, seguendo il trend di altre iniziative. Il Giving Tuesday si svolge il martedì dopo il Giorno del Ringraziamento americano. Nato nel 1992 come risposta al Black Friday e al Cyber Monday, giornate dedicate a commercio e consumo e ideato dal centro culturale 92nd street Y

Quest’anno la giornata è arrivata alla sua quinta edizione, crescendo e diventando un fenomeno mondiale nel corso degli anni. Questa impressione è confermata anche dai dati raccolti da Blackbaud, piattaforma che si occupa della raccolta fondi e dell’analisi dei dati, che afferma che nei soli Stati Uniti tra il 2014 e il 2015 si è registrato un incremento del 52% delle offerte.

Nel corso del 2015 il Givingtuesday ha coinvolto 700.000 mila persone in attività di raccolta fondi ed ha permesso alle associazioni di raccogliere circa 116.000.000 di dollari in 70 Paesi nel mondo. Un ottimo risultato non solo in termini di raccolta fondi ma anche di coinvolgimento di volontari.

Le ONP si sono quindi organizzate per coinvolgere e fidelizzare i propri donatori abituali, ma anche per attrarne di nuovi. La comunicazione è ormai già partita, attraverso mailing, pagine dedicate nei siti web, social media e anche attraverso piattaforme di crowdfunding, e guardando i dati relativi alla raccolta fondi e alle storie raccontate nelle pagine web dedicate è proprio quest’ultima modalità che si è rivelata di successo per alcune campagne.

Tra le campagne di maggior successo in Gran Bretagna vi è quella realizzata dall’organizzazione inglese Send a cow, che si occupa di combattere la povertà nelle aree rurali, che ha promosso le proprie attività attraverso la realizzazione di un video che grazie al coinvolgimento dei propri sostenitori e ad una comunicazione attentamente studiata, è diventato virale in rete con circa 665.000 visualizzazioni.

Un altro esempio di grande successo è la campagna realizzata da una casa di riposo di Tunbridge Wells, nel Kent, che ha partecipato lo scorso anno per la prima volta al GivingTuesday raccogliendo ben 56.000 sterline, niente male!

Aspettando che questa iniziativa sbarchi ufficialmente anche in Italia segnate la data sul calendario per il 2017 ed iniziate a scaldare i motori.

 

Sara Quaglia

PHI Foundation

Articoli della settimana 27 novembre

RACCOLTA FONDI FAMIGLIA DISABILE

 

Gentilissimi PHI Fondation e signor Sebastiano de Falco buon giorno, come anticipato telefonicamente vi chiediamo di pubblicare questo nostro disperato appello al fine di riuscire a salvare la nostra famiglia.

Sia io che mia moglie ci rivolgiamo a voi per un aiuto nel poter aprire una campagna raccolta fondi che ci aiuti a migliorare la nostra esistenza, come detto in precedenza siamo due invalidi civili con invalidità al 100% con pensione minima di neanche 300 euro a testa mensili.

Il nostro handicap è dovuto da parte mia dal virus della polio, mentre mia moglie soffre di psico schizofrenia acuta.

A voi vi abbiamo ampiamente illustrato della nostra situazione abitativa, cioè che abitiamo in una casetta asismica costruita dopo il terremoto del 1913 di Avezzano, casetta o baracca come si voglia chiamare.

La mia invalidità è dovuta a paralisi infantile procuratami dal virus della polio dopo tre ore dalla nascita.

All’età di sei anni sono condotto in collegio a Perugia, dove rimango sino alla chiusura dello stesso nell’80 per un totale di dieci anni.

Tornato a casa, sono rinchiuso in una camera adiacente alla stalla, dove ero costretto anche a mangiare per ordine di mio padre che mi aveva escluso del tutto dal nucleo familiare per colpa del mio handicap.

Questa vita da recluso l’ho portata avanti sino al dicembre del 1992 dopo di che torno a Perugia in una comunità, dove rimango per cinque anni, sono stato costretto a tornare a Perugia per evitare il peggio poiché una persona del nucleo familiare mi stava istigando al suicidio.

Di tutto quello che scrivo ne, potete chiedere informazione presso la locale stazione de carabinieri che sono gli unici ad avermi aiutato.

Nel novembre del 97 ritorno in “famiglia” ma dopo due giorni che sono tornato una persona del nucleo familiare mi minaccia di far staccare energia elettrica e m’invita ad andare via da casa e a non tornare più.

Su di me avrei da dire ma sono tutte cose negative e di quello che uno può pensare, è ancora peggio.

Anche mia moglie ha avuto un’infanzia non tanto buona data la sua malattia (psicosi schizofrenica acuta), malattia di cui la famiglia ha sempre negato l’esistenza, ha subito abusi di ogni genere senza poter far nulla per potersi difendere.

Più di una volta i sanitari si sono recati presso la sua abitazione per poterla aiutare ma erano cacciati di casa in modo brusco.

Vi posso ben dichiarare che benché mia moglie soffra di psicosi schizofrenica acuta, la sua famiglia ancora non si rende conto del suo malanno.

Aveva una sorella che io non ho conosciuto cui lei era molto legata che si è tolta la vita buttandosi in un laghetto artificiale dell’ENEL vicino la loro abitazione.

Ho conosciuto mia moglie nel 98 e nel maggio del 99 ci siamo sposati.

Il giorno delle nozze posso dire che benché io abbia un fratello e tre sorelle non ho visto nessuno di loro al mio matrimonio.

Una volta sposati, una delle mie sorelle inizia a sparlare di me con mia moglie dicendole che essendo stato a Perugia, avevo parecchie malattie, Sifilide, herpes ecc. invitandola a lasciarmi.

Mia moglie ha resistito sino a novembre del 99 dopo di che ha cominciato con le crisi dovendo ricorrere più di qualche volta alle cure ospedaliere con il T:S:O e da quel momento non è stata più bene.

Poiché non stavamo bene presso la casa materna per colpa dei “miei” che ci volevano cacciare a tutti i costi, nel 2001 il comune ci ha dato ospitalità presso una casetta asismica (baracca) costruita dopo il terremoto nella Marsica del 1913 sotto richiesta del C.S.M. di Avezzano.

Sono ormai parecchi anni che questa casetta sta cadendo a pezzi, dopo varie richieste sia verbali sia per iscritto che vanno avanti da più di 3-4 anni, dopo che l’ufficiale sanitario ha dichiarato inagibile e pericolante questa baracca, il sindaco o chi per lui fingono di non sapere e di non vedere lo stato attuale in cui io vivo.

E’ ben chiaro che chi legge quest’articolo ne può detrarre che io voglia essere un accattone, uno che mira a sensibilizzare i cuori, ma non è così.

HO REALMENTE BISOGNO DI AIUTO, VIVIAMO IN UNA SITUAZIONE AL DISOTTO DELLA SOPRAVIVENZA

QUESTA CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI CHE VOGLIO APRIRE MI SERVE PER TROVARE UN ALLOGGIO AL QUANTO IDONEO PER UNA CIVILE CONVIVENZA IN QUANTO HO MIA MOGLIE CHE HA PROBLEMI SERI E CON CUI COMBATTO TUTTI I GIORNI

Gentilissimi PHI Foundation e signor Sebastiano de Falco, mi appello a voi affinché questo messaggio arrivi ai cuori delle persone.

Eventuali donazioni possono essere effettuate su:

POSTEPAY EVOLUTION N. 5333 1710 2126 3039 intestato a D’Ambrosio Giorgio

o sul conto corrente postale n. IBAN.IT20D0760105138250603650606 intestato a D’Ambrosio Giorgio

Aiutatemi ad aiutarmi o meglio aiutatemi ad aiutare mia moglie.

ABBIAMO REALMENTE BISOGNO DI AIUTO

Contatto telefonico +39-328-2174795 Giorgio D’ambrosio

 

Giorgio D’Ambrosio

PHI Foundation

Per Natale regala un sorriso: Fondazione Floriani e il suo metodo di cura per i malati inguaribili

Quante volte ci è capitato di usare con tono stizzito il termine palliativo”? La Fondazione Floriani supera tale associazione mentale per scavare a fondo nell’etimologia di questa parola e ci racconta come qualcosa di palliativo sia fondamentale in molti casi della vita soprattutto se a ricevere quel qualcosa sono malati inguaribili.

Si chiamano Cure Palliative quelle cure che la Fondazione Floriani, associazione senza scopo di lucro, ha l’obbiettivo di diffondere e applicare per curare ogni aspetto della sofferenza dei malati terminali: fisico, psicologico, spirituale e sociale.

Riconosciute dall’ OMS-Organizzazione Mondiale della Sanità grazie alla Legge n’38 del 2010, queste cure vengono continuamente aggiornate tramite la ricerca scientifica e lo studio grazie al sostegno di donatori e volontari della Fondazione Floriani che si occupano dell’attività di fundraising a 360 gradi: dalla piccola donazione di un pensionato ad  investimenti più importanti che prevedono l’utilizzo di fondi per l’istituzione di Corsi di Medicina Palliativa presso le università italiane.

Nata nel 1977 per volere di Virgilio e Loredana Floriani, entrambi scomparsi, Fondazione Floriani continua negli anni a far conoscere l’importanza di queste cure attraverso iniziative mirate all’attività di raccolta fondi come FONDACO che, per festeggiare la 20^ edizione, anche quest’anno apre le porte dello Studio Zeta di Milano (qui le indicazioni stradali per raggiungere le bancarelle) dalle h.11 del 26 novembre con un delizioso brunch e si chiude con un aperitivo il 29 dello stesso mese.

Solita location e storiche bancarelle in questa iniziativa di fundraising di Fondazione Floriani quindi, ma non solo: particolarissimi oggetti home made attendono i milanesi a caccia dei regali di Natale quest’anno a FONDACO… e chissà mai che, tra un pensierino alla mamma, uno alla moglie o uno al fidanzato, a qualcuno di noi, prima di tornarsene a casa e lasciare la Mostra Mercato di questa ONLUS, venga il desiderio di lasciare a chi è più sfortunato di noi una donazione che gli possa regalare una delle cure più efficaci che ci sia: un sorriso.

 

Federica Pizzi

PHI Foundation

MOZART TESTIMONIAL DELLE MALATTIE RARE

Lugano 21 novembre 2016 – PHI FoundationSebastiano de Falco – Nel mese di Novembre in Piemonte due giorni dedicati alle malattie rare che culmineranno sulle note di un celebre malato raro: Wolfgang Amadeus Mozart. “Malattie rare, Rare ma così tante” sarà un’importante occasione per la città di Cirié (TO) per conoscere le malattie rare che, pur essendo “rare”, ad oggi coinvolgono più di 700.000 persone in tutta Italia. Due importanti eventi nati dalla collaborazione dell’ASL TO4 con l’Associazione culturale iTechni in favore dell’Associazione Italiana Niemann Pick Onlus che dal 2005 si occupa della malattia di Niemann Pick e di altre malattie genetiche affini. Le due giornate sono patrocinate dalla città di Cirié, dal Comune di S. Carlo Canavese e dalla Federazione Malattie Rare Infantili. Questo il programma dei due eventi: Il 24 novembre alle ore 21:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Ciriè (TO), C.so Martiri della libertà n. 33, avrà luogo un “Dialogo con i cittadini” al quale interverranno: Dr. Diego Maria Papurello – Dir. SC Neurologia A sede di Cirié-Lanzo, ASL TO4 Dr. Roberto Freilone – Resp. SS Ematologia A e B, ASL TO4 Referente aziendale ASL TO4 malattie rare Dr.ssa Silvana Savoldi – Dir. Dip. Area Medica ASL TO4 Dir. Nefrologia e Dialisi di Cirié- Chivasso, ASL TO4 Dr. Adalberto Brach del Prever – Dir. SC Pediatria P.O. Unico Ciriè-Lanzo, ASLTO4 Luigi Bonavita – Fondatore Associazione Italiana Niemann Pick Onlus L’incontro, fortemente voluto dall’ASL TO4, è aperto al pubblico ed è stato organizzato per coinvolgere i cittadini rendendoli sempre più consapevoli dell’esistenza delle malattie rare e per ricordare che l’Azienda Sanitaria stessa, insieme all’Associazione Italiana Niemann Pick Onlus, rappresenta un punto di riferimento per questi pazienti. Ormai dal 2009 infatti, l’ASL TO4 ospita gratuitamente l’Associazione all’interno dell’Ospedale di Lanzo T.se e promuove insieme ad essa l’organizzazione di momenti di riflessione sulle malattie rare, facendo sì che diventino sempre più argomento di salute pubblica. Il 26 novembre alle ore 21:00 presso il Duomo di S. Giovanni Battista in Cirié (TO) verrà eseguito il “Requiem” di Wolfgang Amadeus Mozart – un noto malato raro – a cura dell’Orchestra Sinfonica “Estemporanea” e del Coro Polifonico Città di Rivarolo Canavese. Questo evento conclusivo ha lo scopo di creare un momento di incontro tra i cittadini, la musica classica e le malattie rare. Ospite di questa serata sarà infatti l’Associazione Italiana Niemann Pick Onlus con il suo fondatore Luigi Bonavita che spiegherà in breve le attività dell’Associazione sul territorio nazionale ed internazionale. I fondi raccolti durante il concerto saranno interamente devoluti al sostegno delle attività dell’Associazione.

L’Associazione Italiana Niemann Pick Onlus opera su tutto il territorio nazionale e dal 2005 è accanto ai malati rari con l’intento di migliorare la loro qualità di vita e quella dei loro famigliari: per questo sostiene la ricerca scientifica finanziando borse di studio, organizza e partecipa a convegni nazionali ed internazionali ed interviene quotidianamente per fornire aiuto alle famiglie nelle problematiche di carattere clinico, socio-assistenziale, scolastiche e burocratiche, intervenendo, qualora ve ne fosse bisogno, anche con un sostegno economico. Per maggiori informazioni, www.niemannpick.org L’ASL TO4, che si estende dalla cintura torinese verso la Valle d’Aosta nella zona a nord e verso la Francia nella zona a ovest, comprende 177 comuni suddivisi in 5 distretti sanitari. L’Azienda risponde ai bisogni di salute di circa 520.000 residenti con 80 strutture, tra le quali 5 Ospedali (Chivasso, Ciriè, Ivrea, Cuorgnè e Lanzo), 6 sedi principali di Distretto, 3 sedi principali del Dipartimento di Prevenzione, 10 Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) a gestione diretta e 3 Hospice. L’Associazione Culturale iTechni è composta da un gruppo di musicisti e da altri operatori culturali che, dal 2015, mettono a disposizione le loro competenze a servizio della solidarietà. Il Coro polifonico Città di Rivarolo Canavese nasce nel 1972 su iniziativa del rag. Giuseppe Ponchia ed è attualmente composto da circa 30 elementi. La Direzione è affidata al M° Maria Grazia Laino, diplomata in direzione di coro e direzione d’orchestra. L’orchestra Sinfonica Estemporanea – Arte, musica, teatro – nasce nel 2015, dalla collaborazione tra Lucia Marino e Tamara Bairo, musiciste che dopo quasi vent’anni di orchestra insieme, hanno deciso di dar vita a qualcosa di nuovo. Grazie a profondi legami di amicizia e stima con i musicisti provenienti dal Teatro Regio di Torino, dalla Filarmonica e dall’Orchestra della Rai, Estemporanea si è dedicata con entusiasmo a questo progetto in favore dell’Associazione Italiana Niemann Pick Onlus.

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

FUNDRAISING SOLIDALE NOVEMBRE

In questi giorni abbiamo ricevuto un appello di richiesta aiuto che pubblichiamo integralmente così come ci è pervenuta.

 

Come detto in precedenza siamo due invalidi civili con invalidità al 100% con pensione minima di neanche 300 euro a testa mensili.

La mia invalidità è dovuta a paralisi infantile procuratami dal virus della polio dopo 3 ore dalla nascita.

All’età di 6 anni sono condotto in collegio a Perugia, dove rimango sino alla chiusura dello stesso negli anni 80 per un totale di 10 anni.

Tornato a casa vengo rinchiuso in una camera adiacente la stalla dove ero costretto anche a mangiare per ordine di mio padre che mi aveva escluso del tutto dal nucleo familiare per colpa del mio handicap.

Questa vita da recluso l’ho portata avanti sino al dicembre del 1992 dopo di che torno a Perugia in una comunità dove rimango per 5 anni, sono stato costretto a tornare a Perugia onde evitare il peggio dal momento che una persona del nucleo familiare mi stava istigando al suicidio.

di tutto quello che scrivo ne potete chiedere informazione presso la locale stazione de carabinieri che sono gli unici ad avermi aiutato.

Nel novembre del 97 ritorno in “famiglia” ma dopo due giorni che sono tornato una persona del nucleo familiare mi minaccia di far staccare energia elettrica e mi invita ad andare via da casa e a non tornare più.

Su di me ne avrei da dire ma sono tutte cose negative e di quello che uno può pensare è ancora peggio.

Anche mia moglie ha avuto un infanzia non tanto buona dato la sua malattia (psicosi schizofrenica acuta), malattia di cui la famiglia ha sempre negato l’esistenza, ha subito abusi di ogni genere senza poter far nulla per potersi difendere.

Più di una volta i sanitari si sono recati presso la sua abitazione per poterla aiutare ma venivano cacciati di casa in modo brusco.

Aveva una sorella che io non ho conosciuto a cui lei era molto legata che si è tolta la vita buttandosi in un laghetto artificiale del’enel vicino la loro abitazione.

Ho conosciuto mia moglie nel 98 e nel maggio del 99 ci siamo sposati.

Il giorno delle nozze posso dire che benché io abbia 1 fratello e 3 sorelle non ho visto nessuno di loro al mio matrimonio.

Una volta sposati, una delle mie sorelle inizia a sparlare di me con mia moglie dicendole che essendo stato a Perugia, avevo parecchie malattie, Sifilide, herpes ecc. invitandola a lasciarmi.

Mia moglie ha resistito sino a novembre del 99 dopo di che ha cominciato con le crisi dovendo ricorrere più di qualche volta alle cure ospedaliere con il T:S:O e da quel momento non è stata più bene.

Dal momento che non stavamo bene presso la casa materna per colpa dei “miei” che ci volevano cacciare a tutti i costi, nel 2001 il comune ci ha dato ospitalità presso una casetta asismica (baracca) costruita dopo il terremoto nella Marsica del 1913 sotto richiesta del C.S.M. di Avezzano.

Sono ormai parecchi anni che questa casetta sta cadendo a pezzi, dopo varie richieste sia verbali che per iscritto che vanno avanti da più di 3-4 anni, dopo che l’ufficiale sanitario ha dichiarato inagibile e pericolante questa baracca, il sindaco o chi per lui fingono di non sapere e di non vedere lo stato attuale in cui io vivo.

Mi rivolgo a lei Sebastiano de Falco affinché mi aiuti ad aprire una campagna raccolta fondi onde poter trovare una casetta anche in affitto per poter vivere un po’ degnamente avendo anche mia mogie che purtroppo per colpa della sua malattia ha capacità motorie al quanto e vistosamente ridotte.

Questa baracca dove vivo è piena di umidità, il soffitto sta crollando e rischiamo anche di rimanere travolti dai calcinacci, le mattonelle cadono per la troppa umidità.

Questo è da parte mia una richiesta di aiuto, mi rivolgo a Sebastiano de Falco della PHI Foundation ma anche a tutte le persone affinché questo mio grido di richiesta di aiuto arrivi ai cuori delle persone e non ci lascino soli.

Aiutatemi ad aiutarmi o meglio aiutatemi ad aiutare mia moglie.

Contatto whatsapp +39-328 -2174795 Giorgio D’ambrosio.

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Contatto whatsapp +39-328 -2174795 Giorgio D’ambrosio.

 

Giorgio D’ambrosio

PHI Foundation

RICOSTRUZIONE SOCIALE POST TERREMOTO

La cultura del dono premia

Un aiuto concreto alla ricostruzione sociale post terremoto grazie a Banco Popolare: appuntamento a Roma il 30 novembre 2016

Lugano, 19 novembre 2016 – PHI FoundationSebastiano de Falco – Fornire una fotografia dello stato di salute del non profit italiano e comunicare i vincitori del bando IID – Banco Popolare per la ricostruzione post terremoto: questi i contenuti dell’evento che si terrà il prossimo 30 novembre alle ore 11, presso la prestigiosa sede di rappresentanza del Banco Popolare in Roma, situata al secondo piano di Palazzo Altieri, Piazza del Gesù 49.

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L’evento, organizzato dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) in collaborazione con Banco Popolare, è pensato in primo luogo come momento dedicato alla premiazione delle organizzazioni non profit vincitrici del bando “Giorno del Dono 2016” per la ricostruzione sociale nelle aree colpite dal terremoto.

“In occasione del Giorno del Dono 2016 celebrato lo scorso 4 ottobre – commenta Stefano CerratoResponsabile Terzo Settore Banco Popolare – Banco Popolare e IID hanno lanciato la campagna di raccolta fondi dedicata a #DonoDay2016 coinvolgendo tutte le filiali del Banco stesso: tutto il ricavato sarà destinato al sostegno delle popolazioni e dei territori toccati dal terremoto avvenuto in Centro Italia il 24 agosto 2016″. È possibile candidare il proprio progetto fino al 21 novembre: per maggiori informazioni cliccare qui.

“Questo evento – sottolinea Edoardo Patriarca, Presidente IID – vuole essere il momento conclusivo della lunga serie di incontri e iniziative che abbiamo messo in campo per il Giorno del Dono 2016, con la promessa di darci appuntamento al 2017. Per dare ancor più risalto all’evento saranno presenti nuovamente Giovanni Sarani dell’Osservatorio di Pavia e Paolo Anselmi, Vice Presidente Gfk Eurisko che ci hanno accompagnato lungo tutto l’anno e che ci aiuteranno a delineare lo stato di salute del non profit italiano, fatto di debolezze ma anche di punti di forza e di eccellenze, come gli stessi progetti che verranno premiati nella preziosa cornice di Palazzo Altieri”.

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Uno speciale approfondimento sarà dedicato ai Soci dell’IID attraverso la presentazione dell’indagine loro dedicata sugli indici di efficienza economica delle loro performance a cura di Francesco Scarpat, Responsabile Relazione con i Soci IID.

Al termine dell’evento, per chi desidera, sarà possibile visitare gratuitamente le bellezze artistiche di Palazzo Altieri.

Per scaricare il programma dell’evento e iscriversi cliccare qui.

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

FUNDRAISING SOLIDALE NOVEMBRE 2016

In questi giorni abbiamo ricevuto un appello di richiesta aiuto che pubblichiamo integralmente così come ci è pervenuta.

 

Come detto in precedenza siamo due invalidi civili con invalidità al 100% con pensione minima di neanche 300 euro a testa mensili.

La mia invalidità è dovuta a paralisi infantile procuratami dal virus della polio dopo 3 ore dalla nascita.

All’età di 6 anni sono condotto in collegio a Perugia, dove rimango sino alla chiusura dello stesso negli anni 80 per un totale di 10 anni.

Tornato a casa vengo rinchiuso in una camera adiacente la stalla dove ero costretto anche a mangiare per ordine di mio padre che mi aveva escluso del tutto dal nucleo familiare per colpa del mio handicap.

Questa vita da recluso l’ho portata avanti sino al dicembre del 1992 dopo di che torno a Perugia in una comunità dove rimango per 5 anni, sono stato costretto a tornare a Perugia onde evitare il peggio dal momento che una persona del nucleo familiare mi stava istigando al suicidio.

di tutto quello che scrivo ne potete chiedere informazione presso la locale stazione de carabinieri che sono gli unici ad avermi aiutato.

Nel novembre del 97 ritorno in “famiglia” ma dopo due giorni che sono tornato una persona del nucleo familiare mi minaccia di far staccare energia elettrica e mi invita ad andare via da casa e a non tornare più.

Su di me ne avrei da dire ma sono tutte cose negative e di quello che uno può pensare è ancora peggio.

Anche mia moglie ha avuto un infanzia non tanto buona dato la sua malattia (psicosi schizofrenica acuta), malattia di cui la famiglia ha sempre negato l’esistenza, ha subito abusi di ogni genere senza poter far nulla per potersi difendere.

Più di una volta i sanitari si sono recati presso la sua abitazione per poterla aiutare ma venivano cacciati di casa in modo brusco.

Aveva una sorella che io non ho conosciuto a cui lei era molto legata che si è tolta la vita buttandosi in un laghetto artificiale del’enel vicino la loro abitazione.

Ho conosciuto mia moglie nel 98 e nel maggio del 99 ci siamo sposati.

Il giorno delle nozze posso dire che benché io abbia 1 fratello e 3 sorelle non ho visto nessuno di loro al mio matrimonio.

Una volta sposati, una delle mie sorelle inizia a sparlare di me con mia moglie dicendole che essendo stato a Perugia, avevo parecchie malattie, Sifilide, herpes ecc. invitandola a lasciarmi.

Mia moglie ha resistito sino a novembre del 99 dopo di che ha cominciato con le crisi dovendo ricorrere più di qualche volta alle cure ospedaliere con il T:S:O e da quel momento non è stata più bene.

Dal momento che non stavamo bene presso la casa materna per colpa dei “miei” che ci volevano cacciare a tutti i costi, nel 2001 il comune ci ha dato ospitalità presso una casetta asismica (baracca) costruita dopo il terremoto nella Marsica del 1913 sotto richiesta del C.S.M. di Avezzano.

Sono ormai parecchi anni che questa casetta sta cadendo a pezzi, dopo varie richieste sia verbali che per iscritto che vanno avanti da più di 3-4 anni, dopo che l’ufficiale sanitario ha dichiarato inagibile e pericolante questa baracca, il sindaco o chi per lui fingono di non sapere e di non vedere lo stato attuale in cui io vivo.

Mi rivolgo a lei Sebastiano de Falco affinché mi aiuti ad aprire una campagna raccolta fondi onde poter trovare una casetta anche in affitto per poter vivere un po’ degnamente avendo anche mia mogie che purtroppo per colpa della sua malattia ha capacità motorie al quanto e vistosamente ridotte.

Questa baracca dove vivo è piena di umidità, il soffitto sta crollando e rischiamo anche di rimanere travolti dai calcinacci, le mattonelle cadono per la troppa umidità.

Questo è da parte mia una richiesta di aiuto, mi rivolgo a Sebastiano de Falco della PHI Foundation ma anche a tutte le persone affinché questo mio grido di richiesta di aiuto arrivi ai cuori delle persone e non ci lascino soli.

Aiutatemi ad aiutarmi o meglio aiutatemi ad aiutare mia moglie.

Contatto whatsapp +39-328 -2174795 Giorgio D’ambrosio.

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Contatto whatsapp +39-328 -2174795 Giorgio D’ambrosio.

 

Giorgio D’ambrosio

PHI Foundation

DONARE CON FIDUCIA – IO DONO SICURO

LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE
ha ottenuto il marchio “DONARE CON FIDUCIA”

Milano, 7 novembre 2016PHI FoundationSebastiano de Falco – sono felici di poter annunciare che anche LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE ha ottenuto il marchio “DONARE CON FIDUCIA” IO DONO SICURO.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane è una delle più antiche Associazioni animaliste italiane. Ha per fine la protezione degli animali e l’affermazione dei loro diritti. Si batte contro ogni forma di sfruttamento e violenza, per il rispetto del diritto alla vita di ogni essere vivente. Divenuta Ente Giuridico nel 1964 (D.P.R. 922), iscritta al Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale, è un’associazione certificata UNI EN ISO 9001:2008. Opera su tutto il territorio nazionale grazie all’impegno di oltre 3000 volontari presenti in 116 sedi locali. Proprio per la sua struttura capillare, LNDC ogni anno soccorre più di 20.000 animali di ogni specie e razza e ne accudisce oltre 30.000 con l’obiettivo primario di trovare a ognuno di loro una sistemazione adeguata e sicura. L’attività di LNDC prosegue su più fronti: dalla gestione quotidiana di canili–rifugio/oasi e la tutela del benessere animale, alla cura e alla tutela degli animali sul territorio; dalla conduzione di campagne di sensibilizzazione – informazione volte a promuovere un corretto rapporto uomo animale e la conoscenza delle leggi a loro tutela, alle azioni di denuncia contro ogni forma di sfruttamento e violenza. Grazie alla sua costante e continua attività, sono state approvate centinaia di ordinanze a favore degli animali, raccolte migliaia di firme per l’attuazione di leggi e sono state denunciate e condannate un numero notevole di persone che hanno messo in atto maltrattamenti. LNDC, inoltre, è presente nel registro della trasparenza del Parlamento e Commissione Europea nonchè iscritta all’Albo delle Associazioni riconosciute con Decreto Ministeriale (2-11-2006) per l’affido e la custodia degli animali confiscati/sequestrati.

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

GIORNATA MONDIALE DEL RISPARMIO

Il Presidente IID Patriarca interviene alla
92ª Giornata Mondiale del Risparmio

Patriarca: “Risparmio e donazione, due facce della stessa medaglia”

PHI FoundationSebastiano de Falco – A Roma, 27 ottobre 2016 – Si è tenuta, nella prestigiosa cornice di Palazzo della Cancelleria a Roma, la 92ª Giornata Mondiale del Risparmio organizzata come ogni anno dall’Acri sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. All’evento dal titolo “La cultura del risparmio per la crescita” sono intervenuti Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia e delle Finanze; Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia; Giuseppe Guzzetti, Presidente dell’Acri; Antonio Patuelli, Presidente dell’Abi. In questa occasione sono stati presentati anche i risultati dell’indagine su “Gli Italiani e il Risparmio”, realizzata da Ipsos per Acri e giunta alla sua sedicesima edizione.

“Risparmio e donazione sono due facce della stesa medaglia – dichiara Edoardo Patriarca, Presidente dell’Istituto Italiano della Donazione – anzi, per maggior chiarezza desidero usare parole più specifiche:  risparmio consapevole e donazione responsabile sono due azioni che non posso prescindere l’una dall’altra. I patrimoni di tante famiglie italiane possono infatti tradursi in donazioni fatte con fiducia ma solo se chi riceve, dalla più tradizionale impresa sociale alla più innovativa piattaforma di crowdfunding, sa comunicare con trasparenza la qualità dei propri interventi: è quindi un obbligo per tutti i soggetti di terzo settore investire in credibilità e affidabilità, come deve fare qualsiasi altro soggetto virtuoso che voglia relazionarsi con altri interlocutori. L’Istituto che ho l’onore di presiedere da sempre lavora in questa direzione e agisce per sostenere e promuovere il buon terzo settore”.

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation