Volontariato toscano: il tormentone acchiappa giovani

Anche il mondo del volontariato toscano ha capito che niente rimane in testa più di un tormentone latino. L’estate scorsa era il “Despacito” di Luis Fonsi, quella precedente “Sofia” di Alvaro Soler, e via dicendo fino ai Rigueira di “Vamos a la playa”, canzoni dai temi leggeri che grazie alla formula testo spagnolo-musica coinvolgente-semplice coreografia scalano con facilità tutte le classifiche musicali e si impongono con disinvoltura alle orecchie impotenti degli ascoltatori.

Perché, allora, non sfruttare questa triade vincente per veicolare un importante messaggio ai giovani? Ad avere questa geniale intuizione è stato Cesvot, il centro servizi per il volontariato toscano, che lo scorso 11 settembre, nell’ambito del progetto Young Energy promosso insieme a Regione Toscana, GiovaniSì, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, ha lanciato sui propri canali social Il Ballo del Volontario, un frizzante video musicale con protagonista il cantante e comico Lorenzo Baglioni.

Per convincere i giovani che “fare volontariato è una figata”, come lui stesso afferma nel video che su YouTube ha superato le 17mila visualizzazioni, l’eclettico trentenne grossetano noto al grande pubblico per le sue apparizioni a “Colorado” ha chiamato a raccolta ben 40 volontari dell’associazionismo toscano e messo in piedi un vero e proprio ballo di gruppo dal sapore latino dedicato al mondo del volontariato.

Parodiando i tanto amati (e odiati) tormentoni estivi attraverso l’uso dei loro termini più abusati e slittando con efficace disinvoltura dall’idioma italiano a quello spagnolo, Il Ballo del Volontario persegue il nobile intento di coinvolgere più persone possibili nell’impegno sociale del volontariato. Un impegno, sottolinea Baglioni, che non ripaga, ovviamente, in denaro (o in dinero, come recita il testo della canzone), ma in gioia, “perché a fare qualcosa per gli altri fai bene alla gente e stai bene anche tu”.

Che sia dunque presso un canile, una casa di riposo, o una qualsiasi delle oltre 3400 associazioni aderenti a Cesvot, l’importante è non restare in panchina e dedicare anche solo qualche ora settimanale del proprio tempo libero agli altri. Per aiutare i giovani a farlo, il Cesvot ha riservato una pagina del proprio sito web agli annunci delle tante associazioni toscane in cerca di volontari, così che chiunque possa trovare il modo per aiutare il prossimo.

 

Enza Chiappone

PHI Foundation

Il Fondo Serenella e lo spettro del suicidio

1  La tentazione del suicidio e la nascita del Fondo Serenella

Cari Lettori, oggi scrivo dell’idea innovativa da parte di una donna, una vera guerriera che nonostante la sua rabbia ed il suo dolore è riuscita ad emergere con positività scavalcando le barriere dell’impossibile ma soprattutto quella del suicidio. Questa donna ha fondato un’ associazione anti-suicidi chiamata il “Fondo Serenella”.

Lei è Serenella Antoniazzi, imprenditrice Veneziana di Concordia Sagittaria che dopo essersi trovata in grossa difficoltà con la sua azienda, per una commessa mai saldata, disperata, si è lasciata trasportare dal più tenebro pensiero: il suicidio.

Successivamente, per non cadere nell’oblio, ha avuto la forza di agire ed oltre ad aver fondato un’ associazione anti-suicidi  dal nome «Fondo Serenella» per gli imprenditori che si sono ritrovati in difficoltà, ha anche fondato insieme al fratello un’altra associazione chiamata la «Stanza delle idee» salvando altre vite dal buco nero della crisi .

Serenella si racconta così: «Sono in autostrada, i camion sfrecciano alla mia sinistra. Il clacson di un tir mi stordisce… non posso portare a casa un’altra sconfitta. Il respiro diventa affannoso, se accelerassi e chiudessi gli occhi, un attimo, uno schianto, poi sarebbe tutto finito…».

Dalle sue parole trapela un senso di colpa enorme in cui non è semplice ammettere l’ennesima sconfitta e spesso ci si ritrova soli, dinnanzi a pensieri cupi proprio come è successo alla nostra Serenella Antoniazzi.

2 Dal suicidio alla rivoluzione anti-suicidi :

I motivi che la spingono a portare avanti questi pensieri così forti sono iniziati da quando con la sua piccola azienda di levigatura del legno,  ha dovuto fare i conti con una commessa mai saldata, si tratta di un enorme buco nero che ammonta a circa 400 mila euro. Per Lei, cresciuta nel capannone costruito dal padre, dove ha iniziato a lavorare a 16 anni, quel baratro è diventato un incubo. Il lavoro e la fabbrica, la sua vita e la sua identità erano tutto per Lei. Il rischio di poter perderli, di fallire, spesso era sinonimo di annientamento della sua persona. Per questo è stata a un passo dal suicidio. Una famiglia da mandare avanti, gli operai che contavano su di Lei, la latitanza dello Stato, le porte sbattute in faccia dalle banche. E quella voragine causata dal mancato pagamento di un suo cliente.

3 Dalla sconfitta alla rivincita: il Fondo Serenella

Ma invece di morire, Serenella si è rimboccata le maniche, si è messa a capo di altri imprenditori, ha marciato su Roma, ha fatto leva sui palazzi della politica e combattuto fino alla fine.

Finché dopo quattro anni, la sua battaglia è diventata una rivoluzione, che ha costretto prima la Regione Veneto e poi il governo ad approvare il «Fondo Serenella» per gli imprenditori che si trovano in difficoltà. In questo Fondo Serenella vi sono diversi finanziamenti sia regionali (un milione di euro), che nazionali (trenta milioni di euro, dieci all’anno) a imprese vittime di mancati pagamenti di clienti, che denunciano questi comportamenti dolosi. In sostanza un fondo «anti-suicidi».  Ma cosa le ha dato tutta quella  forza per poter andare avanti?

Lei risponde così: «In teoria avrei dovuto chiudere, mettere in liquidazione l’azienda, ripartire da un’altra parte con un altro marchio come fanno tutti. Ma ho continuato a lottare. Caricavo i miei prodotti sui camion e pensavo: fra 30 anni ci sarà qualcuno che userà ancora la cucina che ho contribuito a costruire, lì scalderà il latte per il suo bambino, preparerà la cena per la famiglia».

Questa  tragica vicenda di Serenella Antoniazzi, per fortuna a lieto fine, è diventata anche un’ opera teatrale «Rosso Io non voglio fallire», portata in scena dall’attrice Giulia Bornacin: ogni spettacolo concluso con dieci minuti di applausi, standing ovation e pubblico in lacrime.

Ma Serenella non si ferma. Dopo avere salvato la sua azienda vuole aiutare anche gli altri. Grazie ai contributi del «Fondo Serenella» del governo, ha ripianato il debito della sua azienda prendendo così la decisione di voler chiudere quel capitolo. Ha lasciato l’azienda al fratello e ha fondato con Riccardo Palmerini «La Stanza delle Idee», associazione culturale che aiuta piccole imprese in difficoltà e sviluppa e sostiene idee e aziende di donne. Ma Voi tutti vi chiederete in che modo oggi, Serenella  aiuta gli imprenditori vittime della crisi? Attraverso soluzioni legali e di management per tirarli fuori dal guado!

Alla storia di Serenella si è ispirata anche una tesi di laurea: Mohamed Abdulrazzak Achouri, studente siriano di Economia e Management all’Università di Padova, ha affrontato il tema della crisi dal punto di vista psicologico e sociale, partendo dal «caso Serenella». Ha voluto Lei come co-relatrice di laurea. E ora con altri cinque studenti sta lavorando insieme all’associazione «La Stanza delle Idee». E come ha  esplicato Mohamed davanti alla commissione di laurea: «Il lavoro per gli imprenditori del Nordest diventa un’ossessione, ma entrando dentro la vita delle persone capisci che questo accade perché nelle imprese di famiglia anche i dipendenti diventano parte della famiglia e l’imprenditore ha su di sé la responsabilità enorme dell’esistenza di tutti».

Questa vicenda, ricca di contenuti  rimarrà nel corso della storia, un altro esempio di come per fortuna, nonostante le sconfitte ci si è risollevati dando  un senso innovativo allo sconforto attraverso un’ idea fenomenale che vale più di ogni altra cosa, ponendosi l’obiettivo di offrire supporto per gli imprenditori che ogni giorno si trovano in difficoltà, dovendo fronteggiare quel buco nero della crisi economica, ritrovandosi spesso valutare “soluzioni estreme”.

Bisognerebbe prendere in considerazione questo punto di riferimento essenziale di aiuto e ricordare che un’ associazione anti suicidi completamente rivoluzionaria chiamata il Fondo di Serenella potrebbe aiutare a superare i diversi ostacoli  economico-finanziari e togliersi dalla testa il pensiero del suicidio.

 

N&D Nadine Fashion Stylist

PHI Foundation

I regali solidali della Associazione Luisa Berardi Onlus

Una scelta consapevole può aiutare a migliorare la società in cui viviamo. Per i tuoi regali solidali di Natale, personali o aziendali, sfoglia il catalogo della Associazione Luisa Berardi Onlus, troverai tanti prodotti di ottima qualità e nello stesso tempo potrai contribuire ad aiutare i bambini, i ragazzi e le mamme in difficoltà dei quartieri ALER Molise-Calvairate di Milano.

La Associazione Luisa Berardi nasce da un’idea della sua fondatrice, assistente sociale prematuramente scomparsa, alla cui memoria è stata intitolata l’Associazione, per ricordare il suo impegno professionale e umano a favore dei giovani. Dal 1995 l’Associazione opera nel cuore del territorio, offrendo risposte concrete al rischio di marginalità ed esclusione dei più deboli, con interventi a sostegno dei percorsi scolastici e dell’integrazione.

Nella sua sede, situata nel cortile di una grande casa popolare, si organizzano attività gratuite di doposcuola per le medie e le superiori, corsi di italiano per ragazzi e donne straniere, laboratori espressivi, momenti di gioco mamma e bambini 0-5anni, incontri di formazione, consulenza e orientamento e tanto altro ancora, con l’obiettivo di contribuire ad offrire pari opportunità a chi vive in condizioni di disagio abitativo, economico e sociale.

I progetti della Associazione Luisa Berardi sono molteplici e coinvolgono sia professionisti che volontari qualificati. Per raccogliere i fondi necessari a realizzarli, si organizzano tutti gli anni dei mercatini di Natale, dove potete trovare un’ampia scelta di ottimi prodotti gastronomici come il Miele della Premiata Agricoltura Nomade e Alpina o il panettone artigianale di alta pasticceria, il miele di un’antica apicultura, prelibatezze di cioccolato….E non solo prodotti alimentari, anche piccoli gioielli esclusivi in argento 925/°°, addobbi natalizi e tante altre interessanti idee per dei regali solidali.

 In questo mese la Associazione Luisa Berardi sarà presente con i suoi mercatini di Natale, presso lArchivio Showroom in via Morosini 27A (21–23 novembre) e la Parrocchia S. Pio V in via Lattanzio 60 (25-26 novembre).

Per dicembre le location sono ancora in definizione e si cercano negozi, locali o aziende disposti ad ospitarli. Chi fosse disponibile a offrire il proprio spazio, può mettersi in contatto con l’associazione via email alb@luisaberardi.org o telefonicamente al 328 6241767.

Gli stessi recapiti sono disponibili anche per chi fosse interessato ad ordinare i prodotti illustrati sul catalogo, come le apprezzatissime confezioni gastronomiche, ideali sia per regali solidali aziendali che personali. Nel prezzo indicato sono compresi imballo e consegna.

Dal oltre vent’anni la Associazione Luisa Berardi Onlus è un punto di riferimento per le famiglie italiane e straniere dei quartieri ALER Molise-Calvairate. Tanto è stato fatto, tanto c’è da fare e i volontari sono sempre ben accetti.

In questo momento servono soprattutto volontari per il doposcuola medie e persone disponibili ad accompagnare i bambini nelle visite alla città. Per chi non si può muovere mai dal quartiere, anche un viaggio in tram può essere un’esperienza indimenticabile.

Ulteriori informazioni sulla Associazione Luisa Berardi Onlus, sulle sue attività e sui suoi regali solidali si possono trovare sul sito www.luisaberardi.org .

 

Laura Giacometti

PHI Foundation

PHI FOUNDATION: UNA MANO PER LA SCUOLA 2017

“PHI FOUNDATION: UNA MANO PER LA SCUOLA 2017”
56.000 euro di prodotti alle organizzazioni iscritte a IO DONO SICURO

L’iniziativa ci vede da anni al fianco di COOP Lombardia
per raccogliere prodotti scolastici a favore delle famiglie più bisognose.

Grande successo anche quest’anno per il progetto “Una mano per la scuola” che ci ha visto protagonisti insieme a COOP Lombardia impegnati ad aiutare le famiglie in difficoltà nel periodo critico quanto oneroso del ritorno sui banchi di scuola.

Anche quest’anno infatti COOP Lombardia, insieme a 13 Organizzazioni Non Profit selezionate, ha dato ai propri acquirenti la possibilità di regalare alle famiglie più bisognose prodotti per la scuola. Nelle giornate del 7, 8, 9 e 10 settembre (domenica 10 settembre solo per i punti vendita di Coop Lombardia che hanno osservato l’apertura domenicale), i clienti ed i soci COOP hanno incontrato e concretamente aiutato le Organizzazioni Non Profit presenti nei punti vendita per la raccolta di materiale scolastico.

I materiali raccolti, il cui valore stimato ha raggiunto circa 56.000 Euro, saranno destinati a sostegno di numerosi progetti che le Organizzazioni non profit iscritte a IO DONO SICURO stanno realizzando in Italia e all’estero. IO DONO SICURO è l’unico database in Italia composto solo da realtà non profit verificate.

Siamo soddisfatti di questo ottimo risultato. Ringraziomo COOP Lombardia per averci scelto anche quest’anno come partner dell’iniziativa e per la grande opportunità che offre alle Organizzazioni non profit trasparenti e virtuose verificate”.

 

PHI FOUNDATION SOCIAL INNOVATION COMMUNITY

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

Daniele Rocca, un City Angels

Il volto che non tutti conoscono di Daniele Rocca.

Una decina di anni fa, Daniele Rocca venne invitato da una ragazza, sua amica, a partecipare come ospite alla serata inaugurale della sede di Torino dei City Angels.

I City Angels, con Mario Furlan presidente, sono degli operatori umanitari che aiutano principalmente i senza fissa dimora ed i senza tetto, portando loro ogni sera coperte, vestiti, sacchi a pelo e cibo, in molte città d’Italia.

Colpito dal fatto che la ragazza fosse diversamente abile e facesse la volontaria, Daniele Rocca decide di farne parte e inizia un’esperienza di volontariato presso i City Angels di Roma.

Nella mente c’era l’intenzione di fare qualcosa per le numerose persone che gli capitava di vedere durante i suoi viaggi di lavoro, alle stazioni e agli aeroporti, bisognose e spesso normali, senza per forza avere patologie psichiche o fisiche.

Osservandole, Daniele Rocca si rende conto che queste persone spesso si sono trovate all’improvviso senza niente o a seguito di un divorzio o perché hanno perso la famiglia.

Qualcuno ha scelto la vita di un senza fissa dimora liberamente ma sono in numero molto esiguo.

Il fatto di essere fortunato ha convinto Daniele Rocca a tornare a fare volontariato, come da giovanissimo aveva fatto guidando le ambulanze della Corce Rossa e Croce Verde.

E da una decina di anni è stato insignito del riconoscimento di socio onorario dei City Angels.

Come altri colleghi e colleghe del mondo dell’arte è contento di farlo. Purtroppo per il suo lavoro non può esser d’aiuto ogni giorno ma contribuisce a “fare rumore” e dare voce a queste persone.

Il più delle volte si tratta semplicemente, dice lui, di servire a tavola il giorno di Natale, in ristoranti che mettono a disposizione il loro locale.

L’episodio più emozionante che ricorda Daniele Rocca, vede come protagonisti due anziani signori, marito e moglie, e il loro sorriso. Lui portava un piatto a tavola e l’anziana signora non vedeva l’ora di potergli donare una caramella, unica cosa che avesse da regalargli… in realtà entrambi gli anziani, donarono a Daniele Rocca un sorriso ed un ringraziamento preziosi. Il sorriso può capitare tutti i giorni di riceverlo ma spesso è finto; quello della coppia di senza fissa dimora fu sincero!

Il sorriso, il regalo più bello in giornate difficile come può essere il Natale. Un momento in cui la solitudine si fa sentire graffiante e la malinconia arriva all’improvviso.

Le emozioni che negli anni di volontariato Daniele Rocca ha collezionato sono di gioia e soddisfazione, pienezza. Il fatto di fare poco e strappare tanto come un sorriso. Un grazie che vale molto di più di tanti altri.

Daniele Rocca, non crede di essere veramente d’aiuto; gli attori singolarmente danno una mano e fanno rumore, focalizzando l’attenzione generale su di loro, i più bisognosi.

I City Angels che realmente fanno qualcosa, sono coloro che si mettono in gioco tutti i giorni scendendo in mezzo alla strada, incontrando nelle vie i senza fissa dimora e diventando i loro Angeli.

 

Simona Serro

PHI Foundation

I Figli di Abramo – Amici per la Pace, una condivisione possibile

Mentre USA e Israele escono dall’UNESCO, i Figli di Abramo – Amici per la Pace proseguono la loro azione per una pace globale con un dialogo importante tra persone di ogni religione.

Figli di Abramo – Amici per la Pace nasce come associazione di promozione sociale nel 2010, ma già dal 2006, sotto forma di libera aggregazione di amici era una realtà attiva nello scambio di opinioni, esperienze e nel confronto tra persone di religioni diverse.

Negli anni, il nucleo iniziale composto da ebrei, cattolici e musulmani si è aperto ad un più ampio dialogo sui temi dello spirito e della pacifica convivenza, trasformandosi in un luogo di incontro in cui trovano spazio e voce le istanze di chi crede e di chi si interroga sulla fede.

Figli di Abramo – Amici per la Pace è oggi un’associazione multireligiosa e multiculturale fortemente orientata al valore della persona, alla comprensione delle sue aspirazioni e delle sue necessità. Promuove quindi iniziative che possano favorire la reciproca conoscenza, da cui scaturiscono rispetto e attenzione vicendevoli, considerando il valore dell’amicizia come possibile bene comune. Opera spesso in sinergia in una rete di associazioni con cui condivide obiettivi e metodologie.

Conferenze, seminari, visite guidate a luoghi di interesse specifico fanno parte, insieme a proiezioni di film, delle attività di formazione svolte annualmente, inoltre è costante il sostegno ad associazioni che lavorano in Italia e all’estero nel campo dei diritti umani, attraverso l’organizzazione di concerti ed eventi. Ormai da qualche anno Figli di Abramo – Amici per la Pace collabora con la rivista Confronti nella realizzazione dei progetti Fiori di Pace e Semi di Pace.

Un’opportunità di dialogo fra le persone che nella loro vita appartengono a religioni diverse spostando in questo modo un discorso prettamente religioso in un’occasione di amicizia. Partendo dal presupposto che l’esperienza spirituale, cioè il credere in Dio, è fondamentale, l’Associazione nasce, quando dopo l’11 settembre si cominciava a parlare di guerre di religione. “E questa ci è sembrata un’affermazione contraddittoria perché chi crede in Dio non può impostare i rapporti con gli altri se non nella ricerca della pace in quanto riconosce che tutti quanti proveniamo da Dio”, dice Laura Onesti.

Nell’Associazione si approfondiscono tematiche anche di carattere religioso, è vero, ma la direzione è sempre quella di riportare il rapporto di ognuno con Dio. I membri non sono teologi o studiosi ma persone comuni spinte dal desiderio della condivisione cercando di evitare il pericolo di estremismi ed intolleranze che, oggi, sono in gran parte determinate dall’ignoranza delle Sacre Scritture.

Negli anni si sono anche aperti al buddismo e nello statuto si legge di questa apertura a tutte le forme di religiosità. Il che non porta ad un sincretismo religioso ma sempre all’approfondimento della propria esperienza religiosa.

Così i Figli di Abramo – Amici per la Pace danno voce e fiducia ad un mondo possibile, globale, dove ognuno sia una ricchezza per l’altro.

 

Simona Serro

PHI Foundation

IMPRONTE DIVERSE: UN PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIALE

Impronte Diverse è una piccola ma bellissima realtà di volontariato a Cernusco sul Naviglio che riunisce piccoli e grandi in un progetto di inclusione sociale, attraverso laboratori di arte, musica, danza, teatro, cucina e tanta, tanta voglia di divertirsi e stare bene insieme.

L’idea di questa associazione nasce dall’esigenza delle famiglie dei ragazzi con disabilità di trovare uno spazio, extra scolastico o extra istituto, dove queste persone abbiano la possibilità di incontrare degli amici e vivere con qualità il loro tempo libero.

Questa esigenza è stata raccolta da Roberta e alcune amiche, che grazie al supporto del Comune di Cernusco e soprattutto alla disponibilità di tanti volontari, hanno dato vita a Impronte Diverse.

L’associazione, completamente gratuita, comprende famiglie e singoli che mettono a disposizione le loro capacità e competenze per creare una serie di attività adatte a coinvolgere sia ragazzi con disabilità che normodotati. C’è un’insegnate di arte in pensione che si occupa di tutto ciò che riguarda l’ambito artistico, una mamma che organizza laboratori di cucina, persone specializzate in regia teatrale che coinvolgono i ragazzi nella preparazione di spettacoli.

Ciò che accomuna le svariate persone che fanno parte di Impronte Diverse è il credere nel diritto-dovere della comunità di garantire ad ogni individuo, abile e non, la possibilità di crescere insieme ad altri, di rinforzare la percezione di sé nella relazione con gli altri e il piacere di sentirsi amato, accettato, capito e protagonista. Valorizzare il “tempo libero” per le persone più fragili rappresenta un sostegno per una buona qualità della vita e contribuisce ad un progetto di vita autonoma e indipendente.

Il punto di forza di questa associazione è di essere ben collegata al territorio, in modo da trovare ambiti sempre più ampi per coinvolgere i ragazzi e farli sentire parte della comunità. Ad esempio, in collaborazione con un grosso centro sportivo di Cernusco, che ha al suo interno una bocciofila gestita da alcuni anziani, è stato possibile creare uno spazio settimanale per insegnare ai ragazzi a giocare a bocce.

E poi c’è la partecipazione agli eventi più grandi, organizzati dalle varie realtà territoriali. Come la grande festa cittadina che si terrà il 31 ottobre per Halloween, dove Impronte Diverse, insieme a La Filanda, progetto di alcune associazioni e cooperative sociali di Cernusco e alla Pro Loco, con il Patrocinio del Comune, sta organizzando una grande caccia al tesoro nelle vie pedonali della città. E nell’attesa dell’evento i ragazzi dell’associazione dipingono cartelloni per la serata, creano maschere di zucca e preparano la danza di Halloween.

 

Non occorre essere grandi o fare grandi cose per dare un contributo a migliorare la realtà sociale in cui si vive, bastano un po’ di tempo, di entusiasmo e di voglia di condividere qualcosa con gli altri. Tante piccole impronte fanno una grande mano.

Per saperne di più sull’associazione no profit potete visitare la loro pagina Facebook Impronte Diverse di Cernusco sul Naviglio o inviare una mail a locati.roby@gmail.com.

 

Laura Giacometti

PHI Foundation

LE FAVOLOSE FAVOLE DI FAVOLARE

Mi ricordo che da piccola, quando arrivava mia zia Anna era sempre festa. Era quel tipo di zia, che abbiamo un po’ tutti, strana, forse un po’ matta ma che adoravo perché mi raccontava un sacco di favole.

Un po’ di quelle classiche, un po’ inventate, un po’ mischiate ma meravigliose, di quelle che ti portano lontano, in un mondo fatato e semplice, dove il lupo se è cattivo viene sconfitto e se non è proprio cattivo, è sicuramente un po’ buffo e pasticcione.

Ed ecco cosa ha fatto  Aldo Somenzi, quelle favole, inventate, ideate, create dalla sua mente le ha volute scrivere e condividere, realizzando il bellissimo sito www. favolare.net, dove pubblica le sue fiabe e le mette a disposizione di tutti, grandi e piccini.

Ad Aldo e alla sua passione per le favole si è unita Cinzia, che le storie le disegna e le rende reali con delle bellissime immagini. Poi si è aggiunta Tiziana che con la sua splendida voce racconta le fiabe e le filastrocche per chi le vuole ascoltare. E infine c’è Matteo che, con il suo pianoforte, accompagna Tiziana nella lettura.

Le favole non solo fanno sognare e tengono compagnia, ma insegnano ai bambini a comprendere e ad affrontare la realtà, li aiutano ad elaborare dolori e paure e a trovare un modo per esternare i propri sentimenti.

Per questo nel gruppo c’è una psicologa, Irene. Lei “assiste” Aldo nella scrittura di storie che possono aiutare i più piccoli a superare i momenti difficili, come la perdita di una persona cara o la separazione dei genitori. All’interno del sito delle fiabe, infatti, è stata creata la sezione “I consigli di Irene”,  una pagina dedicata agli adulti che devono supportare i bambini in momenti complessi, dove trovare consigli e approfondimenti.

Entrate in Favolare.net, di storie ce n’è per tutti i gusti, pronte per essere ascoltate e per intrattenere in modo intelligente i vostri bambini.

Ma c’è di più, il mondo di favolare è aperto alla creatività di tutti.

Scrittori in erba, scrittori navigati insomma chi ha voglia di scrivere una favola, una filastrocca per bambini e, perché no… anche per grandi, può inviare il proprio scritto a info@favolare.net, sarete sicuramente ricontattati e chissà mai che non potremo leggere una vostra storia su questo sito da “sogno”.

Che dire ora se non buona lettura e buon viaggio nel mondo delle favole!

 

Laura Giacometti

PHI Foundation

GlabRadio: la radio indipendente degli universitari Bresciani

Avete mai sentito parlare di GlabRadio?

Avete mai ascoltato un loro programma? Sapete chi sono, dove sono e perché lo fanno?

No? Allora dovete sapere che GlabRadio è una ” radio ” molto particolare creata da alcuni ragazzi Universitari di Brescia che, grazie alla loro originalità e alla loro abilità, hanno vinto il bando di gara Anci per le politiche giovanili ed hanno potuto creare questa magnifica realtà.

Sono indipendenti, fuori dagli schemi e per passione e senza scopo di lucro si mettono in gioco e trasmettono musica, video e notizie. Non solo! Organizzano corsi di speaker gratuiti per dare la possibilità ad altri come loro di mettersi in gioco e poter trasmettere il proprio pensiero e le proprie idee.

Ecco come sperano di diffondere la cultura giovanile, fornire un mezzo di aggregazione dove poter discutere non solo di didattica e di cultura o di ricerca legata all’ambito universitario, ma di affacciarsi al mondo discutendo di politica, di natura, di arte e di attività imprenditoriali.

Il tutto condito da una buona musica ma… ed è questa la particolarità, la musica si ascolta attraverso dei podcast, dei file audio digitali che possono essere ascoltati attraverso il loro sito internet www.glabradio.org o attraverso la loro pagina facebook  “GlabRadio”.

GlabRadio sta diventando un punto di riferimento, un canale diretto tra il mondo universitario e il mondo del lavoro, tra i giovani e i meno giovani. Una realtà locale che promuove il territorio, le sue star e le sue iniziative. Un modo per legare le “eccellenze” al territorio, per non perdere la territorialità ma per condividerla, darle il giusto spazio e farla apprezzare ad un pubblico sempre più vasto.

Questo non significa dimenticarsi del “resto del mondo”, se c’è chi scova le iniziative locali e le superstar del Bresciano e dintorni, altri stilano le classifiche delle musiche internazionali più ascoltate. Chi si occupa di politica (da Trump, alla Corea, a Renzi) e chi parla di integrazione e internazionalizzazione. Si intervistano anche i candidati delle elezioni universitarie, si discute dei problemi di parcheggio e di dove e come gli universitari si possono ritrovare per aiutarsi nella quotidianità, dalle pratiche burocratiche universitarie all’iscrizione presso un’associazione sportiva.

Se volete sapere cosa accade nei pressi di Brescia, se siete interessati a cosa pensano dei giovani universitari, cosa piace loro e cosa sono capaci di fare, provate ad ascoltare GlabRadio, mettete dei commenti sulla loro pagina facebook e perché no.. anche dei consigli sono sempre ben accetti.

 

Laura Giacometti

PHI Foundation

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 8 OTTOBRE 2017

OSF: una nuova mensa per i poveri

L’Opera San Francesco (Osf) a Milano è un’istituzione, un punto di riferimento per tutte le persone bisognose e in difficoltà. Fondata nel 1959 dai Frati Cappuccini di Viale Piave, offre assistenza e accoglienza gratuita a chi necessita di vitto, vestiti, igiene personale e cure mediche.

Grazie alla generosità di molti benefattori e all’aiuto dei tanti volontari che mettono a disposizione il loro tempo, nella sua storica mensa per i poveri di Corso Concordia, l’ Osf  attualmente distribuisce più di 2500 pasti caldi al giorno.

In fila per un posto in mensa non solo gli immigrati ma anche molti italiani,  appartenenti a fasce sociali che fino a qualche tempo fa sembravano solide, persone cadute nella cosiddetta povertà assoluta determinata da crisi, disoccupazione e inoccupazione.

Per rispondere a questa crescente povertà, Opera San Francesco apre una seconda mensa in Piazzale Velasquez che verrà inaugurata mercoledì 11 ottobre alle ore 11:00, presso il Centro Francescano Culturale Artistico Rosetum di via Pisanello 1, a Milano.

Si tratta di una Mensa per i poveri di piccole dimensioni che vuole essere vicino alle famiglie e alle fasce deboli della popolazione che abitano in zona. La Mensa sarà attiva e funzionante, dopo l’inaugurazione, dalla domenica al venerdì – dalle ore 11.30 alle ore 13 e potrà offrire almeno 250 pasti caldi al giorno, inizialmente solo a pranzo. La sua struttura, come quella di Corso Concordia, prevede un’area accoglienza, dove verranno rilasciate le tessere, e una sala mensa alla quale si accederà attraversando dei tornelli.

Il progetto di questa seconda mensa per i poveri dell’ Osf ha preso forma ed è diventato concreto grazie alle donazioni di privati e aziende che hanno capito il valore dell’operazione.

La mensa per i poveri dell’Opera San Francesco infatti non è soltanto un luogo di accoglienza dove soddisfare un bisogno primario ma anche un momento di socializzazione e di calore. Un incontro, una condivisione, un sorriso possono dare un po’ di sollievo allo spirito di chi vive tutto il giorno da povero ed emarginato.

Chi fosse interessato a dedicare un po’ del proprio tempo al prossimo, diventando volontario nell’ Osf , può recarsi presso la struttura e presentare la propria candidatura. Il volontario può essere di qualsiasi età, professione, ceto sociale e credo religioso.

Per ulteriori informazioni visitate il sito www.operasanfrancesco.it

 

Laura Giacometti

PHI Foundation

GIORNO DEL DONO: AUMENTATE LE RACCOLTE FONDI DEL NON PROFIT

Giorno del Dono 2017:  aumentate  le raccolte fondi del non profit

I numeri della campagna per il Giorno del Dono: 
150 iniziative e 150.000 cittadini coinvolti

Mattarella: “Chi sperimenta la solidarietà contagia il mondo che lo circonda”

“Chi sperimenta l’azione concreta di solidarietà coltiva la speranza di un mondo migliore e contagia con questi suoi sentimenti il mondo che lo circonda. Dai tanti esempi che il nostro Paese ci offre possiamo trarre alimento e forza per una coscienza civica più forte. In questa prospettiva l’impegno del terzo settore, che tocca tutti gli ambiti in cui l’azione volontaria si esprime e acquista una valenza sociale, merita di essere incoraggiato e sostenuto”: con il messaggio augurale del Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella dedicato al Giorno del Dono 2017, fissato per legge il 4 ottobre, è iniziato l’appuntamento di ieri dedicato alla presentazione dei risultati di tre indagini che mettono al centro il non profit, con l’obiettivo di raccontare il terzo settore che era, che è e che sarà.

Sembra superata la crisi nelle raccolte fondi del non profit che aveva segnato gli ultimi anni. Il 2016 è stato il terzo anno consecutivo di aumento delle organizzazioni non profit che hanno migliorato le proprie entrate. Sono ancora le persone fisiche la fonte di raccolta fondi più generosa per il non profit e aumentano anche le forme di sostegno da parte delle imprese. È la sintesi dell’indagine sulle raccolte fondi del non profit presentata ieri a Roma.

Ieri in apertura della conferenza stampa sono stati sintetizzati i numeri della campagna “2° Giro dell’Italia che dona“. Più di 150 le iniziative che si sono svolte e si svolgeranno ancora fino all’8 ottobre in tutta Italia dedicate al Giorno del Dono, con circa 550 realtà aderenti, 10.000 gli studenti di 60 scuole che hanno partecipato al video contest#DonareMiDona – 100 di loro nella mattinata di lunedì 2 ottobre sono stati ricevuti da Papa Francesco in udienza privata – e 150.000 gli italiani che sono stati raggiunti dalla campagna grazie alle iniziative e ai mezzi di comunicazione coinvolti.

 

Numeri importanti  che parlano di una crescita costante del Giorno del Dono e della sua contaminazione grazie all’enorme lavoro svolto. Il Giorno del Dono è un baluardo di solidarietà nella società italiana e siamo sempre più convinti della necessità di lavorare per far crescere la cultura del dono. Lo dimostrano anche i dati che presentiamo: dati che raccontano di tanti italiani che vogliono continuare a donare nonostante la crisi, di imprese che hanno scoperto la loro responsabilità sociale, di organizzazioni capaci di crescere e di innovare la loro mission in maniera efficace e trasparente. Questo è il mondo che coltiviamo e fa crescere e che il Giorno del Dono rende più visibile“.

Buone notizie dalla raccolta fondi del non profit

I dati dell’indagine parlano di una ripresa delle raccolte fondi. Continua infatti il trend positivo: il 36% delle ONP ha aumentato le proprie entrate totali nel 2016, mentre il 42% non ha registrato nessun cambiamento sostanziale. Solo il 22% ha diminuito le proprie entrate: erano il 27% nel 2014. Le fonti di entrata da cui le ONP – il campione dell’indagine è composto da circa 130 organizzazioni di tutte le dimensioni – raccolgono di più sono i privati cittadini (58%), le aziende (13%), fondazioni e enti di erogazione (10%), il 5 per mille (8%), la pubblica amministrazione (5%), le fondazioni di origine bancaria (3%) e le fondazioni di impresa (3%),

Negli ultimi 3 anni la crescita delle entrate totali si è stabilizzata. Tuttavia il 2016 conferma il trend positivo: diminuiscono ancora, del 4%, le ONP che hanno entrate inferiori all’anno precedente e aumentano del 5% quelle che migliorano le proprie performance“. Caute, ma non negative, le stime per il 2017. “La maggior parte delle ONP stima di confermare i risultati dello scorso anno, un 26% ritiene anche di aver peggiorato le proprie performance. Il restante 17% stima di aver migliorato. Positiva anche la dinamica di diversificazione delle forme di entrata: per l’72% delle ONP il 5 per mille pesa per meno del 15% sul totale dei bilanci. “Segnale di buona salute e di indipendenza rispetto ad una unica fonte di sostegno“.


Gli strumenti tradizionali funzionano ancora

Circa un quarto delle ONP afferma che gli eventi pubblici e il direct mailing cartaceo sono gli strumenti più utilizzati, ma aumenta anche la raccolta fondi da imprese (le ONP che ne fanno uso maggioritario sono aumentate dal 5 al 13%). Crolla invece il face to face dal 13 al 3%. “La domanda che ci poniamo è se questo calo del face to face sia da attribuire soprattutto alla forte concorrenza e agli elevati costi. Per quanto riguarda le imprese, il dato è interessante: il 23% delle ONP raccoglie da loro più del 15% delle entrate complessive e cresce dal 54 al 59% rispetto al 2015 la fornitura gratuita o scontata di prodotti o servizi. Segno di un più forte senso di responsabilità sociale delle aziende italiane”. Aumentano anche le ONP che hanno ricevuto almeno un lascito testamentario nel 2016, passando al 23%, a conferma che quello dei lasciti rappresenta un ambito di notevole sviluppo per le raccolte fondi.


Il profilo delle migliori

Le ONP che raccolgono di più (il 15% del campione e tutte aderenti all’IID) hanno entrate sotto i 500 mila euro, sono collocate al Nord Ovest, sono nate dopo il 2000, si occupano di cooperazione internazionale o salute e ricerca scientifica e usano come strategie di raccolta fondi soprattutto direct mailing cartaceo ed elettronico e poco eventi e banchetti. Hanno registrato nel 2016 un aumento sia del numero di donatori sia della donazione media.

Le criticità della raccolta fondi del non profit

Dall’indagine emerge che per il 30% delle ONP la difficoltà maggiore è trovare nuovi donatori, seguita dal problema di attuare sempre strategie innovative (25%) che invoglino a donare e al contempo siano efficaci. La perdita di donatori fedeli rimane comunque un evento raro (6%). Criticità che sono confermate anche dall’indagine GFK Italia svolta su un campione di 12.000 italiani.

Diminuiscono gli italiani che donano, ma aumentano le donazioni medie

Secondo l’indagine di GFK Italia realizzata per il Giorno del Dono 2017 l’effetto della crisi sulle donazioni si è fatto sentire negli ultimi anni: il trend registrato dal centro di ricerca, e presentato in conferenza stampa dal vice presidente Paolo Anselmi, parla di una perdita di circa 6 milioni di donatori dal 2005: circa il 19% degli italiani con età superiore ai 14 anni negli ultimi 12 mesi ha fatto una donazione per una causa benefica, in valore assoluto si tratta di 9,75 milioni di persone. Le cause stesse a cui sono destinate le donazioni sono quasi tutte in flessione. Secondo le ricerca GFK Italia, aumentano del 3,4% le donazioni di piccolo importo (fino a 30 euro), calano quelle di importo da 31 a 100 euro (-6,1%), crescono quelle più alte (+ 1,1% fra i 101 e i 200 euro; + 1,6% sopra i 200 euro). Gli italiani scelgono sempre più una sola causa a cui destinare le proprie donazioni: sono in calo infatti i donatori multipli e in aumento quelli che si dedicano ad una sola realtà. Le modalità di donazione più usate sono quelle tradizionali: denaro contante, sms e bollettino su conto corrente postale.

I profili degli italiani che donano

L’indagine ha anche tracciato un profilo dei donatori italiani: si tratta principalmente di persone di età adulta o matura (dai 45 anni in su) con risorse culturali ed economiche elevate ed accentuata presenza femminile. Tra le professioni si evidenziano i dirigenti e gli impiegati di alto livello. Data l’età, si registrano pensionati, famiglie in un ciclo maturo (con figli grandi) e persone che vivono da sole. “I donatori italiani sono persone sicure di loro stesse e delle proprie capacità, che approcciano la vita con apertura, coinvolgimento ed interesse verso ciò che accade nel mondo. Sono soddisfatte della propria vita e dei traguardi che hanno raggiunto: di conseguenza investono tempo ed energie sia nella sfera privata (famiglia, amici, viaggi, attività fisica, cultura..), che in quella sociale. Sono spesso impegnate in attività di volontariato e mostrano una spiccata sensibilità verso le tematiche di natura etica ed ambientale. Il tempo libero viene trascorso in modo attivo fra molteplici interessi culturali, come la visita a musei, la lettura, gli spettacoli teatrali e passatempi attivi. Anche la loro esposizione ai mezzi di comunicazione è positiva: coerentemente con il profilo psicografico – curiosità, ricerca di informazioni e molteplici interessi culturali – si tratta di persone con una dieta mediatica eterogenea, caratterizzata dalla lettura sia della stampa quotidiana che di magazine“.

Boom di attenzione al dono nei tg italiani dopo il terremoto

I terremoti che hanno scosso il Centro Italia nel 2016 hanno fatto aumentare l’esposizione mediatica sui temi del dono. A misurare questa esposizione è la ricerca presentata durante la conferenza stampa da Giovanni Sarani dell’Osservatorio di Pavia e realizzata in collaborazione con l’IID. Da luglio 2016 a giugno 2017 le notizie dedicate dalle edizioni di prima serata dei telegiornali di Rai, Mediaset e La7 sul tema del dono sono state 611: rappresentano l’1,21% delle notizie totali (era lo 0,35% nei due semestri precedenti. Il boom è quindi da attribuire soprattutto alla grande mobilitazione collettiva a favore delle vittime del terremoto. “Si conferma – ha commentato Giovanni Sarani dell’Osservatorio di Pavia – la tendenza a rappresentare il dono soprattutto come reazione a criticità e situazioni di forte disagio sociale”. Ma non c’è solo la reazione “emotiva”. “Il dono rappresentato nei telegiornali – ha spiegato Sarani – non è solo il gesto di impulso nei momenti immediatamente susseguenti eventi drammatici, ma riguarda anche una serie di azioni più consolidate nel tempo, grazie all’apporto di diverse campagne televisive, che hanno permesso di mantenere costante nel tempo l’attenzione sui disagi nelle zone del sisma“. La reazione all’emergenza rimane comunque sempre il criterio prevalente di notiziabilità del dono (73% delle news) a fronte del 27% di quelle il cui criterio di notiziabilità è riconducibile a buone prassi e progresso.

 

 

Giorno del dono – www.giornodeldono.org

Giorno del Dono, un grazie speciale a:
Ente promotore: Istituto Italiano della Donazione
Enti patrocinanti: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Patronato di Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano, Anci, Responsabilità  Sociale Rai, ACRI, Assif, CNV Centro Nazionale per il Volontariato,  CSVnet, EUConsult Italia, Fondazione Sodalitas, Forum Terzo Settore, I Cantieri del bene comune.
Si ringrazia: Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo. Partner: Banco BPM.
Partner tecnici: Insolito Cinema, NP Solutions, TNT Italy
Media Partner: AIESEC Italia, Altreconomia, Avvenire, Buone Notizie – L’impresa del bene, Felicità Pubblica, Il Giornale della Protezione Civile, OnlusOnAir, PHI Foundation, Redattore Sociale, Tg1-Fa la cosa giusta, Tv2000, Uidu, Vita, Volontariato Oggi.
Istituti di ricerca partner: Gfk, Osservatorio di Pavia. Artista: Monica Martini
Membri del Comitato d’Onore del Giorno del DonoValeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Leonardo Becchetti, Professore Ordinario di Economia Politica; Riccardo Bonacina, Direttore Vita Magazine; Don Virginio Colmegna, Presidente Casa della Carità; Giuseppe De Rita, Presidente Censis; Antonio Decaro, Presidente ANCI; Claudia Fiaschi, Portavoce Forum del Terzo Settore; Carlo Fratta Pasini, Presidente Banco BPM; Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo; Luca Mattiucci, Giornalista;Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo; Giovanna Rossiello, Curatrice Tg1 Fa’ la cosa giusta; Elio Silva, Giornalista Il Sole 24 ORE; Adriana Spazzoli, Presidente Fondazione Sodalitas; Stefano Tabò, Presidente CSVnet;Marco Tarquinio, Direttore Avvenire; Stefano Zamagni, Presidente Fondazione Italia per il dono

 

PHI FOUNDATION SOCIAL INNOVATION COMMUNITY

 

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

PAPA ABBRACCIA I RAGAZZI DEL DONO

Il Papa abbraccia i ragazzi del Dono:
“fate la stupenda esperienza del dono”

 

“Donare fa sentire più felici noi stessi e gli altri; donando si creano legami e relazioni che fortificano la speranza in un mondo migliore”.

 

Così Papa Francesco ha esortato i giovani studenti delle Scuole medie inferiori e superiori italiane in Udienza Privata, in rappresentanza dei 10 mila ragazzi coinvolti nel contest nazionale #DonareMiDona in occasione del Giorno del Dono fissato per legge il 4 ottobre. Sono loro gli autori dei cortometraggi che si sono aggiudicati i premi ed hanno potuto ascoltare dal vivo le parole di Papa Francesco.

“Il dono più grande che Dio ha fatto a ciascuno di noi -ha detto Papa Francesco aprendo il suo intervento- è la vita; e la vita fa parte di un altro dono divino originario che è il creato”.

“Il dono -ha poi aggiunto il Santo Padre– non è un concetto astratto, un generico richiamo al regalo – tanti regali possono essere interessati, non gratuiti –, ma un atteggiamento e un’azione che hanno le proprie radici nel messaggio del Vangelo”. “Tutti, specialmente i ragazzi e i giovani sono chiamati a fare la stupenda esperienza del dono”.

Il giorno del dono, per il Papa, “è un’opportunità stimolante prima di tutto per i giovani: perché possano scoprire che il dono è una parte di noi stessi che viene gratuitamente regalata all’altro, non per perderla, ma per aumentarne il valore”.

“I volti di questi ragazzi sono la testimonianza più viva del nostro impegno per la cultura del dono. Sono solo una rappresentanza di migliaia di studenti, amministratori locali, imprenditori, volontari e responsabili delle organizzazioni del terzo settore che ogni anno, dal 2015, si rimboccano le maniche e danno corpo e anima alla campagna per il Giorno del Dono”.

Nella sala Clementina del Palazzo Apostolico c’erano i ragazzi del Liceo Scientifico Paritario Enrico Fermi di Milano: nel video “Dono- Nodo” che ha vinto il premio della Giuria Tecnica, animano un flashmob itinerante che “lega” al senso del dono gli ignari e increduli passanti a Milano. Il premio IID è andato invece all’Istituto Comprensivo Sandro Pertini di  Martinsicuro (Teramo) che ha realizzato il video “A scuola di Volontariato”: nel corto il dono della loro giornata passata insieme ai ragazzi con disabilità di un centro diurno. La giuria popolare ha invece incoronato la Scuola di Primo Grado Vittorio Alfieri  + Conservatorio di Cagliari con quasi 5000 voti: il loro video, “Il dono è…” celebra il dono della vita e i ragazzi diventano ironicamente “pacchi regalo” che rotolano fra le stanze della scuola.

Ad incontrare Papa Francesco c’erano anche i rappresentanti del Comune, dell’azienda e della realtà non profit che si sono resi protagonisti del 2° Giro dell’Italia che Dona, vincendo il contest dedicato alle iniziative più interessanti: l’AMMP- Associazione Maria Madre Provvidenza Onlus di Torino, con l’iniziativa di raccolta di generi alimentati “I Cinque pani”; il Comune di Savignano sul Panaro con “Scusa ti va di donarmi i tuoi “scarti”? Grazie di cuore!” che ha visto la raccolta di materiale donato dai cittadini e imprese per finanziare progetti scolastici locali e l’associazione “Charly’s Taekwondo Foundation”; l’impresa L’Antina di Vigevano con l’iniziativa “Realizziamo una #copertacollettiva!”.

Martedì 3 ottobre ore 10.30 l’iniziativa romana del Giorno del Dono 2017 al Parlamentino del Cnel: l’evento “Donare fa Cultura” ha visto la partecipazione di una selezione, composta da più di 100 studenti, delle scuole che hanno partecipato al contest #DonareMiDona e la premiazione ufficiale dei vincitori. I ragazzi hanno ascoltato la testimonianza di alcuni volontari e le loro storie. Nel pomeriggio, sempre di martedì 3 ottobre, l’emittente televisiva TV2000 ha dedicato una parte del programma “Siamo noi” al Giorno del Dono 2017 e oggi mercoledì 4 ottobre alle 11.30 nella Sala Stampa della Camera dei Deputati la conferenza stampa finale con la presentazione di tre indagini dedicate al non profit.

 

PHI FOUNDATION SOCIAL INNOVATION COMMUNITY

 

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

 

MUAY THAI : un’arte marziale non solo per il corpo

Giorgio e Nick circa 20 anni fa si appassionano alla Muay Thai, antica ma attualissima arte marziale praticata da persone di entrambi i sessi e di qualsiasi età . La passione e l’interesse che questa disciplina suscita nei due ragazzi, crea fra loro un forte spirito di squadra.

La Muay Thai nasce in Thailandia e, come la maggior parte delle arti marziali, arricchisce lo spirito, migliora la postura del corpo aumentandone la capacità  di movimento e la resistenza ed aiuta a trovare un equilibrio psicofisico.

La passione porta i due amici ad andare fino in Thailandia, a diventare maestri di questa disciplina e ad esportarla in Italia, fondando il Muay Thai Institute, Boxe Thai Italia, società  per la promozione sportiva non a scopo di lucro.

La loro filosofia di vita viene trasmessa nei vari corsi che tengono in diverse palestre nella provincia di Milano. Si, perchè il loro scopo non è solo dare ai ragazzi la possibilità  di creare un gruppo di aggregazione intorno ad uno sport, ma di essere un vero e proprio punto di riferimento che aiuti le persone ad essere più sicure di sè e a difendersi in caso di pericolo.

Giorgio e Nick, infatti, in collaborazione con alcune palestre, hanno dato vita a dei corsi di Difesa Personale Anti-aggressione per ragazze. Il pericolo che purtroppo le donne vivono ogni giorno per strada ai nostri tempi è molto alto e avere consapevolezza del proprio corpo e della propria forza diventa fondamentale.

Oltre al problema della sicurezza delle donne, hanno pensato che la Muay Thai potesse essere anche uno strumento utile per contrastare il fenomeno del bullismo e in collaborazione con una delle parrocchie di Sesto San Giovanni stanno organizzando dei corsi Antibullismo per i ragazzi che vanno dai 10 ai 17 anni.

Lo sport è una forma di aggregazione che invita i ragazzi a prendersi cura del proprio corpo e a stare insieme in modo sano. La Muay Thai è un’arte marziale che aiuta anche la mente e lo spirito, aiuta a prendere consapevolezza di sè, insegna a reagire alle avversità  e a difendersi dai pericoli esterni.

Quando corpo e mente sono in perfetto equilibrio la persona può raggiungere uno stato di vero benessere, questo è uno degli insegnamenti fondamentali che Giorgio e Nick vogliono trasmettere.

Se sei curioso, se vuoi solo vedere o se vuoi anche provare il Muay Thai puoi contattare i due maestri scrivendo a giorgio@gardel-gardel.it o a nick66@virgilio.it o potete visitare il sito di Muay Thai Institute .

 

Laura Giacometti

PHI Foundation

NON PROFIT: TREND POSITIVO RACCOLTA FONDI

Continua il trend positivo della raccolta fondi nel non profit

Secondo i dati dell’indagine periodica sull’andamento della raccolta fondi nelle organizzazioni non profit (onp),  il 36% delle onp ha aumentato le proprie entrate totali nel 2016, mentre il 42% non ha registrato nessun cambiamento sostanziale. Il numero di onp che hanno migliorato le loro performance è aumentato del 5%. Solo il 22% ha diminuito le proprie entrate: erano il 27% nel 2014. L’indagine integrale verrà presentata il 4 ottobre a Roma alla Sala Stampa della Camera dei Deputati nel corso della conferenza stampa in occasione del Giorno del Dono 2017.

L’anteprima dell’indagine – svolta su un campione di 130 organizzazioni non profit nei mesi di luglio e agosto e riferita ai dati di bilancio 2016 e alle stime e aspettative del 2017 – è stata presentata nel corso del convegno “Donare fa Comunità“, tappa milanese del “2° Giro dell’Italia che Dona“, campagna nazionale per il Giorno del Dono fissato per legge il 4 ottobre. La campagna raccoglie e unisce tutte le iniziative realizzate dal 23 settembre all’8 ottobre. Che anche per quest’anno hanno superato quota 100, con circa 500 realtà impegnate in attività che hanno come tema centrale il dono in tutte le sue forme.

“È il Paese che vogliamo raccontare, il buon paese che non nega le sue difficoltà, ma comprende che il dono crea comunità ed è una delle risposte più efficaci alle crisi. In questi quindici giorni, con così tante iniziative, vogliamo recuperare il vocabolario del dono che purtroppo oggi ha poca dignità pubblica”.

“Oggi in Italia l’impegno a donare non è solo un gesto individuale – ha detto il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, ricordando l’impegno innovativo della Fondazione nel sostenere progetti di welfare sociale e le fondazioni di comunità -, ma direttamente preso in carico dalle comunità e dai territori. La comunità è un territorio fatto da soggetti che hanno un senso di appartenenza. Da quel senso di appartenenza dobbiamo ripartire”.

I dati delle donazioni da privati anticipati dall’IID hanno trovato una conferma anche nell’intervento del sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Bobba, intervenuto al convegno. Bobba ha rivelato il trend positivo registrato dalle dichiarazioni dei redditi del 2016 sul 2015 che parlano di un aumento del 10% delle donazioni alle onlus (oggi Enti del Terzo Settore), ma anche alle ong e agli istituti scolastici, ricavati dalle detrazioni fiscali per le erogazioni liberali. L’aumento è frutto anche dell’innalzamento del tetto fino a 30.000 euro per le donazioni detraibili stabilito dal Governo nel 2015. “I contenuti della riforma del terzo settore – ha aggiunto Bobba – possono essere una leva potenziale per incrementare e qualificare i percorsi del dono”.

Ed è stato il dono il filo conduttore dei progetti delle Fondazioni di comunità lombarde sostenuti dalla Fondazione Cariplo e accomunati da un’idea innovativa di welfare, capace di rafforzare la dimensione comunitaria. I progetti sono stati introdotti daFilippo Petrolati di Fondazione Cariplo e raccontati dal presidente della Fondazione Comunitaria del Verbano Cusio OssolaMaurizio De Paoli (progetto La cura è di casa), dal presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di CremonaCesare Macconi (progetto Fare legami) e dal presidente della Fondazione Comunitaria Nord Milano Paola Pessina (progetto #Oltreiperimetri).

Gli eventi del Giorno del Dono 2017 proseguono questa settimana e troveranno il culmine la prossima settimana a Roma con l’udienza privata del 2 ottobre che le scuole vincitrici del video-contest #DonareMiDona avranno con Papa Francesco in Vaticano e l’evento clou del 4 ottobre “Donare fa cultura” al Parlamentino del CNEL.

 

PHI FOUNDATION SOCIAL INNOVATION COMMUNITY

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

 

 

DONARE FA COMUNITÀ: GIORNO DEL DONO

Donare fa Comunità: il 25 settembre
la tappa milanese del Giorno del Dono

Focus sulle storie di welfare comunitario e sui dati della raccolta fondi nel non profit

E’ il dono che crea comunità: ne sono convinti PHI Foundation, Istituto Italiano della Donazione (IID) Fondazione Cariplo: perché donare significa tessere relazioni di valore, praticare scelte libere e consapevoli dettate da autentica passione civile e capaci di andare oltre la logica dello scambio, generando progetti innovativi.

Per questo nella tappa milanese del 25 settembre, il Giorno del Dono incontra il progetto Welfare di Comunità e Innovazione sociale che Fondazione Cariplo, in collaborazione con le Fondazioni di Comunità, ha lanciato per contribuire ad innovare gli attuali sistemi di welfare locali, portando avanti sperimentazioni di politiche sociali in grado di trasformare e rendere più efficaci e sostenibili le risposte ai problemi e ai cambiamenti del nostro tempo. Il progetto affronta temi come le nuove povertà, la cura degli anziani e dei minori, le politiche giovanili e la disabilità e propone nuove soluzioni basate sulla partecipazione delle comunità, in un’ottica di valorizzazione delle risorse e dei legami tra le persone.

Progetti che hanno in comune un’idea innovativa di welfare, capace di rafforzare la dimensione comunitaria: 27 progetti avviati e 30,4 milioni di euro di contributi deliberati a fronte di un valore pari a 67 milioni di euro. Dati ancora più importanti riguardano invece il coinvolgimento dei cittadini: 115 mila persone coinvolte, 1250 organizzazioni coinvolte nel progetto, 9 mila donatori attivati.

Le fondazioni comunitarie, nate proprio dalla volontà di catalizzare le risorse presenti nella comunità e di sostenere idee sul territorio, sono state protagoniste del Bando partecipando direttamente alle iniziative o costituendo con i partner fondi per garantire sostenibilità al progetto nel tempo. Un ruolo fondamentale che promuove la cultura del dono e una visione integrata delle attività di raccolta fondi nel territorio. Le fondazioni comunitarie sono state infatti garanti attraverso la propria credibilità e reputazione, della fiducia chiesta ai cittadini e sono state in grado di facilitare la costruzione di rapporti con imprese e soggetti del territorio.

Il racconto di questi progetti sarà al centro del convegno “Donare fa Comunità“, tappa milanese del 25 settembre del “2° Giro dell’Italia che Dona“, la campagna nazionale che raccoglie e unisce tutte le iniziative realizzate dal 23 settembre all’8 ottobre. Filo conduttore è il dono e l’occasione è il Giorno Nazionale del Dono, celebrato per legge il 4 ottobre. Durante l’evento verranno presentati i dati dello studio curato dall’Istituto italiano della Donazione “L’andamento delle raccolte fondi dati 2016 e previsioni 2017” giunto alla sua quindicesima edizione oltre al cartellone delle iniziative che da nord a sud disegnano la cartina del 2° Giro dell’Italia del Dono.

Il programma
L’appuntamento è per lunedì 25 settembre alle 9.30 alle Gallerie d’Italia in Piazza della Scala 6 a Milano. La mattinata sarà coordinata dal giornalista del Corriere della Sera Giangiacomo Schiavi e il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti e quello dell’IID Edoardo Patriarca apriranno i lavori parlando di dono e comunità. A seguire l’intervento “Dono nella riforma del terzo settore” del sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Bobba, subito dopo la responsabile comunicazione dell’IID Ornella Ponzoniracconterà la partenza e l’itinerario del “2° Giro dell’Italia che dona”. Durante l’evento si potrà scoprire se gli italiani donano di più o di meno al non profit grazie ai numeri dell’indagine sull’andamento della raccolta fondi che verranno forniti dal segretario generale dell’IID Cinzia Di Stasio. Nella seconda parte dell’evento focus sul dono nel Welfare di Comunità con Filippo Petrolati (Fondazione Cariplo), Marco Cremonte (Goodpoint) e Guya Raco(Fundraiser per Passione). In chiusura le storie narrate dei progetti delle Fondazioni di Comunità col presidente della Fondazione Comunitaria del Verbano Cusio Ossola Maurizio De Paoli (progetto La cura è di casa), il presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona Cesare Macconi (progetto Fare legami) e il presidente della Fondazione Comunitaria Nord Milano Paola Pessina (progetto #Oltreiperimetri). Al termine dell’evento, per chi desidera, sarà possibile partecipare ad una visita guidata alle Gallerie d’Italia.

I progetti presentati
• Il progetto “La cura è di casa” si propone di sostenere gli anziani in situazioni di fragilità e le loro famiglie. Sviluppa a Verbania una rete di supporto e azioni di prevenzione e monitoraggio per costruire contesti comunitari volti a far restare gli anziani a casa propria con la cura di cui hanno bisogno.
• Investire in capitale umano attraverso la rigenerazione dei legami sociali per intervenire sulle situazioni di impoverimento e vulnerabilità: è questa la scommessa di #Oltreiperimetri, il progetto lanciato in nove comuni del rhodense e pensato per le famiglie e le persone che si trovano in un momento difficile in ragione di eventi naturali della vita: la nascita di un figlio, i carichi di cura dei genitori, le separazioni, la perdita del lavoro e l’indebitamento che ne è conseguenza diretta.
• Il progetto Fare Legami nella provincia di Cremona ha l’obiettivo di creare legami nella comunità e di intercettare i soggetti vulnerabili, per gestire i problemi in un’ottica partecipativa e preventiva attraverso l’attivazione delle risorse del territorio.

Clicca qui per informazioni e iscrizioni

 

Giorno del Dono 2017, un grazie a:
Ente promotore: Istituto Italiano della Donazione
Enti patrocinanti: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano, Anci, Responsabilità  Sociale Rai, ACRI, Assif, CNV Centro Nazionale per il Volontariato,  CSVnet, EUConsult Italia, Fondazione Sodalitas, Forum Terzo Settore, I Cantieri del bene comune.
Si ringrazia: Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo. Partner: Banco BPM.
Partner tecnici: Insolito Cinema, NP Solutions.
Media Partner: AIESEC Italia, Altreconomia, Avvenire, Buone Notizie – L’impresa del bene, Felicità Pubblica, Il Giornale della Protezione Civile, OnlusOnAir, PHI Foundation, Redattore Sociale, Tg1-Fa la cosa giusta, Tv2000, Uidu, Vita, Volontariato Oggi.
Istituti di ricerca partner: Gfk, Osservatorio di Pavia. Artista: Monica Martini
Membri del Comitato d’Onore del Giorno del DonoValeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Leonardo Becchetti, Professore Ordinario di Economia Politica; Riccardo Bonacina, Direttore Vita Magazine; Don Virginio Colmegna, Presidente Casa della Carità; Giuseppe De Rita, Presidente Censis; Antonio Decaro, Presidente ANCI; Claudia Fiaschi, Portavoce Forum del Terzo Settore; Carlo Fratta Pasini, Presidente Banco BPM; Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo; Luca Mattiucci, Giornalista;Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo; Giovanna Rossiello, Curatrice Tg1 Fa’ la cosa giusta; Elio Silva, Giornalista Il Sole 24 ORE; Adriana Spazzoli, Presidente Fondazione Sodalitas; Stefano Tabò, Presidente CSVnet;Marco Tarquinio, Direttore Avvenire; Stefano Zamagni, Presidente Fondazione Italia per il dono.

 

PHI FOUNDATION SOCIAL INNOVATION COMMUNITY 

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

#DONODAY2017: IL DONO DIVENTA VIRALE

Con #DonoDay2017 il dono diventa virale

Fra fine settembre e inizio ottobre
centinaia di iniziative per la cultura del dono

Una campagna virale e centinaia di iniziative in tutta Italia per affermare che c’è ancora spazio per la cultura del dono nella nostra società. Non solo quando i riflettori delle cronache sono accesi, come dopo i terremoti o gli altri disastri naturali, ma anche, e soprattutto, nel silenzio della quotidianità. Il “2° Giro dell’Italia che Dona” vedrà, fra il 23 settembre e l’8 ottobre, decine e decine di tappe con eventi che coinvolgono scuole, comuni, associazioni, imprese e cittadini che possono rendersi protagonisti sui social con foto, video e pensieri utilizzando l’hashtag #DonareMiDona. Hanno già aderito oltre 60 scuole e 250 fra Comuni, imprese e organizzazioni non profit.

 

Il Giorno del Dono si celebra in tutt’Italia il 4 ottobre ed è stato istituito per legge il 9 luglio 2015 quando si è concluso l’iter parlamentare iniziato nel novembre 2013, grazie al sostegno del Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi, primo firmatario del Disegno di Legge: ora è Legge n. 110 del 14 luglio 2015.

 

La campagna sul Giorno del Dono è portata avanti in collaborazione con numerosi enti e istituzioni tra i quali il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e ANCI. Protagonisti del #DonoDay2017 sono ancora una volta gli studenti delle scuole italiane che hanno prodotto più di sessanta cortometraggi che esprimono la loro idea di dono. Ma anche imprese, Comuni, enti del terzo settore e singoli cittadini sono in prima linea.

 

La 3° edizione del contest “#DonareMiDona – racconta la tua idea di dono” – parte del grande progetto culturale del Giorno del Dono 2017 promosso da IID in collaborazione con il MIUR – vedrà il proprio culmine il 2 ottobre quando i vincitori del contest nelle varie categorie – Giuria Tecnica, Premio IID, Giuria Popolare – incontreranno in udienza privata Papa Francesco in Vaticano. Il 3 ottobre l’evento clou nella Sala Parlamentino del Cnel con la premiazione ufficiale delle classi vincitrici e non solo. Negli stessi giorni in tutta Italia, Comuni, imprese e associazioni non profit celebreranno con eventi culturali e iniziative la bellezza dell’Italia che dona.

 

Tutte le informazioni, le iniziative e i video degli studenti sono disponibili sul sito www.giornodeldono.org: consulta la mappa interattiva che mostra l’intero stivale, isole comprese, per trovare e partecipare all’evento più vicino a te, sarai così anche tu protagonista #DonoDay2017. L’appuntamento di apertura delle due settimane del dono, organizzato dall’IID, si terrà il 25 settembre a Milano ed è realizzato in collaborazione con Fondazione Cariplo”.

 

Il programma dell’evento

 

La rete del Giorno del Dono

 

Ente promotore: Istituto Italiano della Donazione

 

Enti patrocinanti: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano, Anci, Responsabilità  Sociale Rai, ACRI, Assif, CNV Centro Nazionale per il Volontariato,  CSVnet, EUConsult Italia, Fondazione Sodalitas, Forum Terzo Settore, I Cantieri del bene comune.

 

Si ringrazia: Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo. Partner: Banco BPM.

 

Partner tecnici: Insolito Cinema, NP Solutions.

 

Media Partner: AIESEC Italia, Altreconomia, Avvenire, Buone Notizie – L’impresa del bene, Felicità Pubblica, Il Giornale della Protezione Civile, OnlusOnAir, PHI Foundation, Redattore Sociale, Tg1-Fa la cosa giusta, Tv2000, Uidu, Vita, Volontariato Oggi.

 

Istituti di ricerca partner: Gfk, Osservatorio di Pavia. Artista: Monica Martini

 

Membri del Comitato d’Onore del Giorno del DonoValeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Leonardo Becchetti, Professore Ordinario di Economia Politica; Riccardo Bonacina, Direttore Vita Magazine; Don Virginio Colmegna, Presidente Casa della Carità; Giuseppe De Rita, Presidente Censis; Antonio Decaro, Presidente ANCI; Claudia Fiaschi, Portavoce Forum del Terzo Settore; Carlo Fratta Pasini, Presidente Banco BPM; Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo; Luca Mattiucci, Giornalista Corriere Sociale; Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo; Giovanna Rossiello, Curatrice Tg1 Fa’ la cosa giusta; Elio Silva, Giornalista Il Sole 24 ORE; Adriana Spazzoli, Presidente Fondazione Sodalitas; Stefano Tabò, Presidente CSVnet; Marco Tarquinio, Direttore Avvenire; Stefano Zamagni, Presidente Fondazione Italia per il dono.

 

PHI FOUNDATION SOCIAL INNOVATION COMMUNITY

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 17 SETTEMBRE 2017

DONARE: CENTINAIA DI EVENTI SUL DONO

Donare: Centinaia di eventi sul dono 
in gara per i contest #DonareMiDona

Fino al 24 settembre la rete si mobilita per eleggere 
le migliori iniziative del 2°Giro dell’Italia che Dona

Mancano solo 10 giorni all’inizio delle due settimane del dono e in programma ci sono già un centinaio di eventi organizzati da Comuni, associazioni e imprese che comporranno il 2° Giro dell’Italia che Dona. Le idee in tutta Italia per celebrare la cultura del dono sono tante e le iniziative variegate: con il contest #DonareMiDona chiunque può votare la più interessante. Tutte le iniziative sono consultabili e votabili in rete attraverso il voto popolare, accedendo alla piattaforma dedicata al Giorno del Dono www.giornodeldono.org.

 

Dal 23 settembre all’8 ottobre tutto lo stivale, isole compresesarà animato da iniziative grandi o piccole, tradizionali o innovative: tutte per noi ugualmente speciali e uniche perché nate per portare il Giorno del Dono a tutti gli italiani. Saranno eventi organizzati dalle amministrazioni comunali più sensibili ai temi del dono e dalle realtà non profit che da subito hanno creduto e sono state al nostro fianco nel progetto di dedicare il 4 ottobre di ogni anno al dono, fondamento di ogni società”.

 

Le votazioni saranno aperte fino al 24 settembre: un rappresentante per ogni ente vincitore incontrerà Papa Francesco in occasione dell’udienza privata dedicata a #DonoDay2017 che si terrà lunedì 2 ottobre.

 

Sul sito www.giornodeldono.org cerca l’iniziativa più vicina a te, votala e partecipa all’evento: sarai così anche tu protagonista #DonoDay2017. L’appuntamento di apertura delle due settimane del dono, si terrà il 25 settembre a Milano ed è realizzato in collaborazione con Fondazione Cariplo. Per partecipare www.istitutoitalianodonazione.it”.

 

La rete del Giorno del Dono

 

Ente promotore: Istituto Italiano della Donazione

 

Enti patrocinanti: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano, Anci, Responsabilità Sociale Rai, ACRI, Assif, CNV Centro Nazionale per il Volontariato,  CSVnet, EUConsult Italia, Fondazione Sodalitas, Forum Terzo Settore, I Cantieri del bene comune.

 

Si ringrazia: Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo. Partner: Banco BPM.

 

Partner tecnici: Insolito Cinema, NP Solutions.

 

Media Partner: AIESEC Italia, Altreconomia, Avvenire, Buone Notizie – L’impresa del bene, Felicità Pubblica, Il Giornale della Protezione Civile, OnlusOnAir, PHI Foundation, Redattore Sociale, Tg1-Fa la cosa giusta, Tv2000, Uidu, Vita, Volontariato Oggi.

 

Istituti di ricerca partner: Gfk, Osservatorio di Pavia. Artista: Monica Martini

 

Membri del Comitato d’Onore del Giorno del DonoValeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Leonardo Becchetti, Professore Ordinario di Economia Politica; Riccardo Bonacina, Direttore Vita Magazine; Don Virginio Colmegna, Presidente Casa della Carità; Giuseppe De Rita, Presidente Censis; Antonio Decaro, Presidente ANCI; Claudia Fiaschi, Portavoce Forum del Terzo Settore; Carlo Fratta Pasini, Presidente Banco BPM; Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo; Luca Mattiucci, Responsabile Corriere Sociale; Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo; Giovanna Rossiello, Curatrice Tg1 Fa’ la cosa giusta; Elio Silva, Giornalista Il Sole 24 ORE; Adriana Spazzoli, Presidente Fondazione Sodalitas; Stefano Tabò, Presidente CSVnet; Marco Tarquinio, Direttore Avvenire; Stefano Zamagni, Presidente Fondazione Italia per il dono.

 

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

40 anni di Volontariato: Campo Olimpia

Proprio come nella canzone di Gino Paoli… 4 amici al bar (Vando, Ugo, Sergio ed Emilio) si ritrovano e decidono di creare uno spazio pulito, sicuro, bello dove far crescere le nuove generazioni, ecco come nasce Campo Olimpia Associazione no profit di volontariato a Milano.

Una discarica esterna di materiale edilizio, vicino ad una scuola elementare e ad una scuola materna, viene spianata, ripulita ed attrezzata per essere fruibile a tutti, bambini, ragazzi, mamme, papà , nonni e nonne.

Ognuno contribuisce come può, chi mette a disposizione le proprie competenze professionali, chi recupera casette abbandonate, panchine del vecchio cortile del nonno, la pala del cognato, gli attrezzi del cugino. Chi sistema vecchie biciclette, chi progetta i campi da pallavolo, da basket, da calcio, il parco giochi per bambini, la cassetta della sabbia. Sono tutti volontari, tutti pronti a donare e condividere.

Certo, c’è sempre da discutere, la cassetta la mettiamo qua..no sta meglio là , le pareti devono essere blu, no gialle, ma alla fine tutti si danno da fare e l’accordo arriva sempre.

Il campo viene inaugurato con i Giochi di Maggio, più di 500 tra bambini e ragazzi partecipano con entusiasmo e viene invitato anche il sindaco Aldo Aniasi.

Un problema c’è però ed è il caso di esporlo al sindaco: il terreno è del comune e i 4 amici non hanno alcuna autorizzazione.

Aniasi si rende conto dell’ottimo lavoro fatto, terreno bonificato e spazio per la comunità  e consiglia ai soci di costituire un’Associazione dal Notaio, il Centro Sportivo Campo Olimpia, alla quale vengono date tutte le concessioni. Siamo nel lontano 1975.

Sono passati più di 40 anni e le cose non sono cambiate, anzi sono migliorate, tranne le discussioni per il colore della parete, per chi sta vincendo a briscola e sulle partite di calcio nazionali.

Tutto là è pro bambini, tutto si basa sul semplice e puro concetto del volontariato, del dare, del donare. Non si parla di religione, non si discute di politica, non è importante la razza, siamo tutti esseri umani.

Il campo è circondato da una scuola elementare, vicino c’è la scuola media, di fianco la scuola materna, di fronte la scuola ebraica e a pochi passi la scuola giapponese. Tutti sono i benvenuti.

I soci sono sempre pieni di iniziative, dei veri vulcani, il loro calendario è fittissimo.

La festa di Pompieropoli, di Ghisalandia, i Giochi di Maggio, i Giochi senza frontiere, la Castagnata, la Festa dello Sport, la giornata per saperne di più su Immunità  e Vaccini, quella su Come Evitare Truffe e Raggiri. La briscola, il burraco, la lettura delle Fiabe per i più piccoli, il gruppo “I Love Book” con il tè delle 5, tutti possono partecipare e senza pagare nulla.

Se volete respirare aria di solidarietà, la simpatia e la disponibilità  di questi simpatici signori vi consiglio di fare un salto a Campo Olimpia, è in via Soderini 41/2 Milano. Date da non perdere: il 17 settembre ci saranno i famosi Giochi senza frontiere e il 20 settembre alle h.18 si parlerà  di immunità  e vaccini con il Prof. Alberto Mantovani.

 

Per saperne di più su tutte le attività di Campo Olimpia potete scrivere ad assocampo.olimpia@libero.it o potete telefonare al presidente Emilio Marelli 392.0164108 o all’associazione al 344.1595392, di sicuro qualcuno di disponibile troverete sempre.

 

Laura Giacometti

PHI Foundation