amici di marco onlus - maratona

Arriva la MILANO RELAY MARATHON 2017 degli AMICI DI MARCO ONLUS

A pochi giorni dalla Stramilano Amici di Marco ONLUS, associazione no profit che prende il nome da Marco Ladavas, ragazzo prematuramente scomparso nel 2003, è già pronta per una nuova marathon che si terrà il 2 aprile. Lo scopo di AMO -così la chiamano coloro che la sostengono fedelmente- è di raccogliere fondi per aiutare i bambini e i ragazzi in alcune delle nazioni più povere della terra.

E’ una nobile causa ma sempre più difficile in un momento storico in cui chiunque di noi è costretto a fare i conti in tasca prima di lasciarsi andare a qualche piccola offerta che, incredibilmente, in molti paesi lontani potrebbe dare vita a veri e propri miracoli. Paesi lontani come l’Eritrea dove l’associazione senza scopo di lucro Amici di Marco ONLUS vorrebbe costruire un centro giovanile nella città di Decamerè o per la quale si sta adoperando per consentire una costante fornitura di latte in polvere per i bambini dell’orfanotrofio di Hebo. Ma anche come l’Etiopia dove uno degli obbiettivi di questa ONLUS è quello di portare avanti il progetto di presidio igienico (dalla disinfezione di una sala operatoria alla potabilizzazione delle acque) già cominciato nel 2014 al centro “Dawn of Hope”, asilo, scuola elementare e sede di laboratori di avviamento al lavoro per adulti a Bahir Dar. E la lista dei desideri non finisce qui perché da ben 10 anni la famiglia di Marco, radunatasi in seguito alla morte del ragazzo nell’associazione Amici di Marco ONLUS, si impegna con dedizione e serietà per contribuire concretamente al sostegno di bambini poveri e di famiglie disagiate attraverso ponderate attività di fundraising che avvicinino ai loro obbiettivi tutti coloro che sono interessati ad aiutare il prossimo con speranza e positività. My name is hope è il sottotitolo di questa corsa solidale e nell’attesa che il lieto fine sia ad attenderli dietro la porta per non sbagliare, andiamo a correre con gli Amici di Marco ONLUS!

PHI Foundation è un’associazione che si occupa di sostenere ed aiutare tutti gli operatori che si muovono nell’ambito del Terzo Settore, attraverso l’informazione e la promozione di raccolte fondi.

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Federica Pizzi
PHI Foundation

AQUALOOP – IL BRACCIALETTO DI LEGAMBIENTE PER LA GIORNATA MONDIALE DELL’ ACQUA

Oggi 22 Marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, per sensibilizzare  l’opinione pubblica sulla critica questione dell’acqua: un bene molto prezioso ma che nella nostra quotidianità diamo per scontato.

Proprio per combattere gli sprechi e sensibilizzare i bambini sull’importanza dell’acqua , Legambiente e Ogilvy Change hanno lanciato la campagna #giuilrubinetto.

Legambiente è una Onlus nata nel 1980 ed erede dei primi nuclei ecologisti e del movimento antinucleare degli anni settanta. L’associazione basa la sua attività sull’ ambientalismo scientifico, cioè la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici ed  in oltre 30 anni di attività ha, ad esempio, promosso e fatto crescere la mobilitazione contro lo smog ed i referendum contro il nucleare ed ha combattuto contro l’abusivismo edilizio e le  discariche abusive di rifiuti.

Attualmente ha oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale ed oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali.

La campagna #giuilrubinetto sarà realizzata attraverso un braccialetto azzurro di gomma, Aqualoop, che i bambini delle scuole elementari di 13 città, tra cui Roma, Milano, Napoli, Genova, Verona e Vicenza, riceveranno e dovranno avvolgere attorno alla leva del rubinetto ogni volta che si laveranno i denti.

L’elasticità del braccialetto chiuderà automaticamente il rubinetto subito dopo, bloccando il flusso d’acqua e impedendo così lo spreco.

Il braccialetto avrà quindi una funzione ludica e didattica, evitando di lasciar scorrere l’acqua quando non viene effettivamente utilizzata, e sarà facile da indossare, fungendo da vero e proprio promemoria portatile anche per i bambini più distratti.

Celebra anche tu la Giornata Mondiale dell’Acqua con Legambiente, attraverso un piccolo gesto quotidiano come lavare i denti senza sprechi, e sostieni l’associazione in tutte le sue battaglie ambientaliste attraverso il sito https://www.legambiente.it/legambiente/sostieni-legambiente .

 

 

Nicola Minerva

PHI Foundation

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 19 MARZO

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 12 MARZO

CHI SALVA GLI ANIMALI DAL FREDDO?

Le fredde e rigide temperature invernali  ci rendono facili vittime dei malanni di stagione, ma anche i nostri amici animali soffrono particolarmente il freddo e le sue conseguenze, specialmente quelli abbandonati.

Per salvaguardare la loro salute Aidaea Onlus, Associazione Italiana Difesa Animali & Ambiente, ha lanciato una campagna straordinaria di adozioni per l’inverno 2017.

Aidaea è una associazione no profit fondata per proteggere gli animali, prevenire e reprimere ogni forma di loro maltrattamento e tutelare l’ambiente naturale. Ha tra i suoi obiettivi quelli di difendere gli animali di affezione e prevenire il randagismo, di sviluppare e diffondere la pratica della sterilizzazione e di aiutare i rifugi promuovendo le adozioni.

Nel corso della sua attività e grazie ai suoi volontari è riuscita a far adottare diverse centinaia di animali ed in una sezione del suo sito ha raccolto e documentato tutte le storie più belle, vissute dall’associazione e dai suoi amici a quattro zampe, per rendere quei momenti indelebili.

La campagna straordinaria adozioni inverno 2017 è incentrata sulla ricerca di una casa per quegli animali provenienti dai canili  travolti dal gelo, tra cui: Mulan e i suoi fratelli (6 cuccioli salvati dalla neve), Cloe e le sue bellissime sorelline, Tricia (bellissima setterina di 9 mesi), Ignazia (cucciola di 7 mesi), Mila (spettacolare cucciolona in cerca di casa) e tanti altri cani in cerca di una famiglia e di qualcuno che si prenda cura di loro riempiendoli d’ amore.

Per maggiori informazioni su questa campagna adozioni chiama i numeri 327 2018759, 340 4036345, 347 7169048  o consulta il sito http://www.aidaea.it 

 

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Nicola Minerva

PHI Foundation

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 05 MARZO

Gli strumenti messi a disposizione da Google per creare keywords e annunci efficaci

Google offre la possibilità al settore No Profit di promuoversi sui motori di ricerca. Considerando la grande competizione tra le varie Onlus per risultare tra le prime posizioni nei motori di ricerca, diventa strategico saper impostare efficacemente keywords e annunci.

Supponiamo ad esempio che la nostra Onlus voglia promuovere i propri regali solidali costruendo una campagna in Google Ad Grants. Il primo passo da compiere per capire le difficoltà di posizionamento è analizzare la keyword difficulty, ossia quanto la parola chiave “regali solidali” sia già usata nella costruzione degli annunci dei competitors. A tale scopo risultano utili  3 strumenti:

  • allintitle: scrivendo questa parola prima di “regali solidali”, Google ci mostra il numero di pagine che hanno “regali solidali” nel titolo.
  • allintext: scrivendo questa parola prima di “regali solidali”, Google ci mostra il numero di pagine che hanno “regali solidali” nel testo.
  • allinurl: scrivendo questa parola prima di “regali solidali”, Google ci mostra il numero di pagine che hanno “regali solidali” nella url.

Dai risultati di queste 3 ricerche ci accorgeremmo dell’alto grado di competitività sulla campagna “regali solidali” e quindi della difficoltà di posizionarci tra i primi risultati di ricerca considerando anche che le Onlus più grandi utilizzano il programma Google Adwords a pagamento che garantisce un miglior posizionamento.

Dobbiamo allora individuare parole chiave che ci permettano di intercettare un pubblico profilato che possa essere interessato ai nostri regali solidali e non a quelli di altre Onlus. Potremmo allora ricorrere a una long tail keyword, composta da più parole, ad esempio “regali solidali natale collane”.

I risultati che Google ci restituirà saranno sicuramente inferiori a quelli ottenuti dalla query “regali solidali” avendo di solito le keyword a coda media e lunga una competitività più bassa, ma il vantaggio è quello di intercettare un target di nicchia e qualificato ossia maggiormente predisposto a scegliere il nostro tipo di regali.

Un altro utile strumento che Google mette a disposizione per la creazione di nuovi annunci è Keyword Planner, il quale fornisce un elenco di idee, parole chiave e gruppi di annunci sulla base di quelli che le persone più utilizzano nelle loro query di ricerca. Tali suggerimenti ci aiutano anche a individuare una serie di keywords che potremmo utilizzare per creare contenuti correlati a quelli dei regali solidali (ad esempio, bomboniere solidali o regali solidali aziendali). Questi suggerimenti sono infine preziosi indicatori per costruire i contenuti nella sezione delle FAQ.

Mai dimenticare che l’algoritmo di Google interpreta l’intento che sta dietro all’uso che l’utente fa della parola chiave quando la digita sulla sua barra di ricerca. Ciò significa che non basta impostare keywords che rispondano alle query degli utenti ma è necessario anche che i contenuti del sito soddisfino la user intent. Solo creando contenuti di valore che incontrano le intenzioni di ricerca delle persone è possibile scalare e posizionare i propri annunci tra i primi risultati di ricerca.

Dunque quando l’utente atterra sulla landing page in cui sono mostrati i nostri regali solidali, dovrà trovare su questa pagina contenuti che lo motivino all’azione finale ossia alla scelta di uno dei regali proposti. Quindi non potrà mancare la spiegazione su come verrà usato l’eventuale contributo e  l’impatto che avrà sul progetto sottostante.

In conclusione Google va considerato come un ponte tra la nostra Onlus e il mondo fuori costituito da utenti, donatori e prospect potenzialmente interessati alla nostra mission. Il ponte però è molto trafficato. Per questo dobbiamo mettere in atto strategie che permettano di creare corsie preferenziali al fine di intercettare il nostro pubblico di riferimento.

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Vanessa Doddi

PHI Foundation

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 26 FEBBRAIO

CROWDFUNDING, ALZHEIMER ED ARTE

Il morbo di Alzheimer è una forma di demenza degenerativa progressivamente invalidante che compare, nella maggior parte dei casi, dopo  i 65 anni.

L’Alzheimer esordisce causando al paziente un sintomo caratteristico, cioè la difficoltà  nel ricordare eventi recenti, e l’aspettativa media di vita post diagnosi è compresa tra i 3 ed i 9 anni.

Per aiutare i malati di Alzheimer e le loro famiglie l’ Associazione Artistico Culturale Scruscio, in collaborazione con le due associazioni no profit,  Familiari Alzheimer Palermo e La Grande Famiglia Onlus, organizza una campagna di crowdfunding per la realizzazione di un laboratorio artistico terapeutico rivolto agli ospiti dell’Alzheimer Caffè di Palermo.

Il laboratorio Memoryplace avrà l’obiettivo di fornire ai malati di Alzheimer la possibilità di superare i loro blocchi espressivi e comunicativi, di rievocare i loro ricordi e le loro emozioni legate al passato, di stimolare le loro capacità percettive e di rafforzare la loro coordinazione oculo-manuale, il tutto tramite una serie di strumenti artistici.

Secondo alcuni studi, infatti, l’arte ha la capacità di sollecitare parti del cervello che restano intatte anche dopo la comparsa della demenza e di fornire uno stimolo intellettuale cosi intenso da portare al malato grandi benefici, sia nell’immediato che a medio termine.

Memoryplace si svolgerà in diverse giornate nel corso di un intero mese e, nello specifico, consisterà in percorsi artistici di diverso genere,  che spazieranno dalla pittura con tecnica Suminagashi, alla manipolazione della creta per la riproduzione di forme geometriche ed antropomorfe da ricomporre in una scultura di libera espressione artistica, alla creazione di silhouette con il metodo sedia di Lavater.

La campagna di crowdfunding si svolgerà tramite il sito www.becrowdy.com , una piattaforma di crowdfunding reward-based per progetti culturali e artistici, grazie alla quale gli artisti e i promoter possono proporre i propri progetti e finanziarli tramite l’aiuto della community.

Attraverso questa piattaforma l’artista/promoter può creare una campagna dedicata al suo progetto, indicando il budget da raggiungere e la sua durata e, per incentivare le donazioni da parte della community, attribuire delle ricompense ad ogni quota versata.

Allo scadere del tempo prefissato, se il budget indicato viene raggiunto o superato, l’artista/promoter riceve la somma raccolta (lasciando solo l’8% di trattenute a BeCrowdy); in caso contrario le somme versate vengono restituite ai rispettivi donatori.

La promoter di questa  campagna Memoryplace è Valentina Butera, presidente e fondatrice dell’associazione Scruscio, appassionata d’arte e laureata in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo.

Contribuisci anche tu a questa campagna di crowdfunding con una donazione, darai la possibilità a tanti malati di Alzheimer di poter mantenere viva la propria memoria e riceverai anche una pergamena, con dedica di ringraziamento dell’Associazione La Grande Famiglia Onlus.

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Nicola Minerva

PHI Foundation

Live-streaming: uno strumento che non può mancare nella social media strategy di una No Profit

Cos’è il live-streaming?

Per una No Profit la classica lettera di direct marketing non è sufficiente per mantenere l’engagement del target di riferimento e sempre più è divenuta fondamentale l’integrazione di strumenti di promozione sia offline che online. La multicanalità, di conseguenza, prevede la prassi di comunicare in modo diversificato a seconda del canale scelto allo scopo di catturare l’attenzione al momento giusto e con il messaggio giusto.

Ad esempio, uno degli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma Facebook per consentire un’interazione più coinvolgente, è il servizio Live-streaming. Questo può fare la differenza per trasformare la relazione con i propri utenti in una esperienza unica. Per varie ragioni:

1)      il Live-streaming ha un’immediatezza che i video registrati non hanno. Pensiamo alla potenza evocativa che potrebbe avere una ripresa live di un medico di Emergency mentre sta operando in sala o un video di Action Aid che riprende in diretta la somministrazione a un bimbo malnutrito di cibo altamente proteico, oppure alla capacità di coinvolgimento emotivo che susciterebbe una intervista live rilasciata ad Amnesty International da un condannato alla pena di morte;

2)      gli utenti possono interagire istantaneamente con la diretta e commentare quello che stanno vedendo. L’interazione live dà la possibilità alla tua campagna di sensibilizzazione o di raccolta fondi, di ricevere feedback immediati, capire quali sono le eventuali criticità e quindi le aree di miglioramento;

3)      il Live-streaming permette di aumentare la audience a ogni sessione. Attraverso l’email marketing puoi raggiungere gli utenti che sono già nella tua lista o, se anche acquisti “contatti freddi”, non è detto che questi siano veramente interessati alla tua attività. Mentre il Live-streaming può aprirti a segmenti nuovi e interessati, a cui prima non avevi pensato. Eventi, dibattiti o campagne: qualsiasi momento può essere trasformato dalla tua No Profit in un’occasione per intrattenere dal vivo più users.

4)       il Live-streaming trasforma il tuo content in “dialogante” e “vivente”. Immaginate una campagna per il 5×1000 come ne potrebbe essere avvantaggiata. L’utente sarà più favorevole a firmare nella dichiarazione dei redditi a favore della tua associazione No Profit dopo che lo hai fatto entrare nella “umanità” del brand avvicinandolo ai tuoi valori e alla tua missione con un linguaggio comune e accessibile a tutti.

Infine c’è una novità: Facebook ha annunciato l’aggiornamento dell’algoritmo che porterà alla riorganizzazione della classificazione dei video sulla bacheca degli utenti privilegiando quelli di maggiore durata, a differenza di quanto avveniva prima.

Allora che aspetti? Trasmettere in diretta da Facebook è molto semplice: basta un clic sull’icona Live.

Il tuo pubblico sarà più gratificato nel seguire in diretta le attività della tua No Profit perché gli starai dando un pezzettino di te, della tua vita di tutti i giorni.

La vita è possibilità, è valorizzare le esperienze di ciascuno e interrogarsi sugli eventi che accadono, il live-streaming può facilitare proprio questo percorso.

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Vanessa Doddi

PHI Foundation

 

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 19 FEBBRAIO

I COLORI DI UNA VERITA’ A NUDO

Amici miei,

 

Intenzionalmente è stata scelta un’immagine non usuale per l’argomento, proponendo in ogni caso una rappresentazione notevole non a colori di alto livello artistico.

 

Tutto questo al fine di distrarre per un attimo la vostra attenzione da tutte le provocazioni suggerite nei social network indirizzando il vostro sguardo alla laboriosa PHI Foundation www.phifoundation.com

 

Un immenso desiderio è portare alla vostra attenzione le attività svolte da PHI Foundation insieme al suo working team http://phifoundation.com/phi/chi-siamo/, operosità orientata a sostenere tutte le organizzazioni non profit nel loro digital development,  aumento visibilità, incremento raccolta fondi,  http://phifoundation.com/onp-ong/

 

Offrendo a tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo del terzo settore e il bene comune, l’opportunità di partecipazione attiva come Ambassador http://phifoundation.com/phi-ambassador/, diventare Member http://phifoundation.com/member/, divenire Partner http://phifoundation.com/phi-strategic-partners/,

 

Invitiamo tutti voi a gratificare questo meraviglioso team che presta opera con tutta l’anima donando il meglio di se stessi, decretando il successo di quest’ardua impresa, perciò facciamo un piccolo grande gesto mettendo “MI PIACE” alla pagina o diventando un follower:

 

Potrebbe scaturire interesse e coinvolgimento visitando questa sezione del sito web di PHI Foundation http://phifoundation.com/campaigns/phi-foundation/

 

Mentre, per chi volesse partecipare più attivamente, può entrare nel gruppo di PHI Foundation:

 

ENTRA ANCHE TU NELLA GRANDE FAMIGLIA PHI

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

STAR E BENEFICENZA: LO STRANO CONNUBIO TRA DUE MONDI PARALLELI

La felicità è reale solo se viene condivisa”. La citazione tratta dal film Into the Wild rappresenta al meglio lo strano binomio che da sempre unisce due mondi così lontani tra loro: star e beneficenza.

Le star di Hoollywood

Sono tantissime le star che fanno beneficenza. La più famosa, e forse anche la più amata è Madonna che ha fondato Raising Malawi, sensibilizzata dal fatto che oltre un milione di bambini fosse rimasto orfano a causa dell’Aids. Come riportato da Radio 105 il legame tra la star di Hollywood e il Malawi è testimoniato anche dalla scelta della cantante di adottare due bambini.

Sandra Bullock

Da sempre in prima linea per il suo impegno nel sociale è l’attrice Sandra Bullock. Le suo opere di beneficenza e volontariato, come riferito da Donna Moderna, le sono valse nel 2013 un riconoscimento mai assegnato prima di allora: il Favorite Humanitarian Award.

Calcio e beneficenza

Sarà anche il più pagato al mondo, con 77 milioni di Euro incassati solo nel 2016 (vedi Sky Sport), ma Cristiano Ronaldo non si fa certo guardare in tasca in fatto di beneficenza.

Oltre ai quattro palloni d’oro conseguiti come calciatore, Ronaldo ne merita indubbiamente un quinto virtuale per il suo impegno nel sociale. Come riferito da Panorama, infatti, CR7 ha versato, solo per fare un esempio, quasi 7 milioni di Euro alle popolazioni colpite dal sisma dopo il terremoto che ha colpito il Nepal.

Totti

Il CR7 italiano è senz’altro il numero 10 della AS Roma Francesco Totti. Unico Ambasciatore Unicef del nostro campionato, Totti non ama che si parli del suo aiuto per il sociale. Qualcosa negli anni è però trapelato. Come la devoluzione di 240.000 Euro (derivanti dai diritti di trasmissione della ripresa video del suo matrimonio con Ilary Blasi) al canile di Porta Portese. E ancora, come riportato da Il Giornale, il capitano giallorosso ha deciso di dare in beneficenza l’intera somma percepita (circa 50.000 Euro) per la recente ospitata all’interno della casa de Il Grande Fratello Vip.

La beneficenza che non ti aspetti

Anche i 7 milioni di Cristiano Ronaldo però, impallidiscono, di fronte al gesto di beneficenza che ha fatto commuovere il mondo intero.

Una volta appresa la notizia del terremoto che ha sconvolto il centro Italia, un sacerdote congolese Don Ghislain, ha deciso di avviare una raccolta fondi per dare un aiuto concreto alle vittime di Amatrice, Accumuli e degli altri centri colpiti dal sisma. E così, come riferito da La Stampa, i bambini di Kingoué, piccolo centro della Repubblica del Congo, dove non c’è né luce né acqua corrente, sono riusciti nell’impossibile, raccogliendo una somma complessiva di 238,43 Euro. Bonifico puntualmente arrivato a metà dicembre 2016, tra l’incredulità di tanti. Forse di tutti.

Ora anche loro, i bimbi del Congo, possono essere annoverati nella categoria delle piccole grandi star.

 

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Matteo Raimondi

PHI Foundation

IL SOFTAIR PER AIUTARE I TERREMOTATI

Il softair (termine inglese per definire il tiro tattico sportivo) è una attività ludico- sportiva basata su tecniche, tattiche e usi militari : un vero e proprio sport di simulazione nato in Giappone e sempre più diffuso anche in Italia.

In seguito al terremoto che ha colpito il Centro Italia diverse sono state le  associazioni sportive dilettantistiche di softair che, sin da subito, si sono impegnate  sia nelle operazioni di soccorso dei terremotati sia in iniziative di raccolta fondi, indumenti e cibo in loro favore.

Tra queste associazioni no profit prezioso è l’impegno di ASD Pathfinders di Santa Cristina e Bissone, in provincia di Pavia, che Domenica 19 Febbraio organizzerà, con il patrocinio del proprio Comune, il 6° meeting di tiro dinamico softair, il cui ricavato sarà interamente devoluto ai terremotati.

ASD Pathfinders è affiliata alla FISA, la Federazione Italiana Softair, il cui segretario nazionale, Sergio Bigoni, è anche responsabile nazionale AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) Softair.

Il meeting prevede un percorso di 6 stage e l’utilizzo di asg/replica a gas o con CO2 senza vincolo di caricatori, di una pistola con potenza nei limiti di legge (inferiore a 1 Joule), di scarpe da ginnastica e di occhiali protettivi.

Saranno premiati con una targa i primi tre classificati sia della prima sessione di tiro mattutina, che si terrà dalle 9 alle 12, che i primi tre della seconda sessione pomeridiana, che si svolgerà dalle 14 alle 17.

Contribuisci anche tu a questa raccolta fondi a favore dei terremotati veicolata dal softair: per ricevere più informazioni puoi contattare l’associazione all’indirizzo e-mail:

pathfinders.proterremoto@gmail.com

 

Nicola Minerva

PHI Foundation

PICCOLO GESTO UN GRANDE PROGETTO

Un’ iniziativa di grande valore sociale il Centro Socio educativo PANDUJI offre l’occasione ai minori diversamente abili di avere un luogo di riferimento.

Questo è il racconto del noto comico di Zelig Antonio Cornacchione che è stato invitato ed essere testimonial della campagna di Fundraising per sostenere il Progetto:

”qualcosa di concreto possiamo farlo per i nostri amici del PANDUJI; anche un piccolo gesto, un contributo può servire e soprattutto … non è difficile”

 

Il centro Educativo PANDUJI è il primo e unico Servizio Diurno socio-assistenziale che può ospitare anche i minori con disabilità dei 9 Comuni del Rhodense. Attivato nel 2014 da Cura e Riabilitazione ONLUS il Centro oggi accoglie 13 bambini tra i 4 e i 15 anni e 6 adulti.

Equipe formata da educatori, psicologi, psicomotricisti, arte terapisti e neuropsichiatri garantisce ai ragazzi numerose attività per migliorare le autonomie, la socializzazione e il livello culturale.

 

La frequenza è sempre personalizzata in base ai bisogni, per permettere soprattutto ai minori di mantenere la scuola e gli appuntamenti riabilitativi. Ma le richieste di inserimento sono in continuo aumento e i posti limitati.

Per questo Cura e Riabilitazione si è impegnata nel progetto di ampliamento del CSE PANDUJI, ristrutturando uno spazio adiacente di 100mq, così da poter inserire altri 9 ragazzi. Nella nuova ala è previsto anche l’allestimento di una palestra specifica per la psicomotricità.

 

Il CSE PANDUJI prende il nome da un bambino abbandonato della Tanzania affetto da linfoma, che nel 2013 fu accolto per il periodo di terapie da una famiglia italiana. Di fronte alle grandi problematiche relazionali del ragazzo la famiglia chiese a Cura e Riabilitazione di essere sostenuta, giungendo gradualmente all’inserimento in una comunità della Cooperativa.

 

Durante la sua permanenza con la sua vivacità ha saputo entrare nei cuori di tutti, oltre a mettere a soqquadro la casa un giorno sì e l’altro pure. Indimenticabile il giorno in cui chiese di poter ricevere il Battesimo.

Una volta guarito venne dimesso per permettergli di tornare nella sua Africa, dove è morto prematuramente in un incidente nell’ottobre 2014

Donare, anche un piccolo contributo, fa bene all’anima e ci rende più felici.

 

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Francesco Dal Pino

PHI Foundation

UN CASO EDITORIALE E I SUOI NUMERI

Oggi, non puoi più dire:

“Apro una salumeria”.

Ti danno retta solo se dici:

“Voglio avviare una

Startup innovativa

per il selling on domand

di insaccati sliced”

Pertanto anche noi di PHI Foundation ci adeguiamo al nuovo linguaggio e come si dice in gergo moderno, qui di seguito troverete i dati emersi dall’analisi di marketing eseguita sulle startup non profit oriented.

Tutte le info sono state rilevate, confrontate ed incrociate con i dati emersi dai vari sistemi analitici degli strumenti digitali utilizzati per la divulgazione e il consolidamento del business model durante le attività di penetrazione del mercato e di brand awareness della PHI Foundation.

Gli istrumenti di analytics esaminati e comparati sono stati quelli resi disponibili da Cpanel, WordPress, Google, Facebook, Linkedin, Twitter e al fine di agevolare una più fluida e migliore lettura dei dati da parte degli utenti i risultati sono presentati in modo semplificato.

 

Analisi ultimi dodici mesi

 

  • 10.000.000 impressions motore di ricerca;
  •   1.200.000 sessioni;
  •   2.300.000 pagine visitate;
  • 90 secondi media per visita;

 

  • 15.000.000 sessioni pagine social;
  •      350.000 utenti coinvolti;
  •        85.000 like nei post;

 

  • 60.000 condivisioni dal blog PHI Foundation;

 

  • 11.000 mail ricevute di manifestazione interesse;

 

I traguardi fin qui raggiunti danno forza e incoraggiano ancor di più la PHI Foundation nel perseguire con determinazione la propria mission, con costanza e dedizione nell’opera di sostegno delle organizzazioni non profit nel loro percorso di accrescimento di visibilità e raccolta fondi,  sforzandoci di dare il maggior supporto possibile nell’organizzazione e nello sviluppo dell’attività digitale delle ONP orientate verso la Social Innovation.

 

ENTRA ANCHE TU NELLA GRANDE FAMIGLIA PHI

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 05 FEBBRAIO

#FESTIVAL DI SANREMO: 67° EDIZIONE

La Rai per il prossimo Festival di Sanremo pagherà per sole cinque serate al conduttore Carlo Conti ben 650.000 (seicentocinquantamila euro) oltre ad altri emolumenti per la conduzione di altri programmi sulla Rai.

Sempre per il Festival di Sanremo la Rai pagherà per soli 15 minuti di apparizione ben 50.000 (cinquantamila euro) per ciascuno dei signori Mika, Ricky Martin e Tiziano Ferro (per un totale di centocinquantamila euro), nello stesso tempo a Maurizio Crozza per le cinque serate ben 100.000 (centomila euro); e tutto questo a fronte di una perdita di 400 milioni (quattrocentomilioni euro) nel bilancio aziendale della Rai.

Inoltre c è di più, nelle cinque serate del Festival di Sanremo, Carlo Conti eseguirà la raccolta fondi e ci chiederà di donare 2 (due euro) via telefono fisso o cellulare a favore delle zone terremotate dell’Italia centrale.

Vi facciamo notare che risulterebbe, ben 26 milioni (ventiseimilioni euro) la somma che gli italiani hanno generosamente già donati con il telefono, ma i fondi sono ancora bloccati a Roma.

La richiesta per pulire la strada dell’hotel Rigopiano in Abruzzo come ben sapete era partita già dalle sette del mattino e (sembrerebbe) gli fu risposto che non potevano liberare la strada dalla neve poiché l’unica turbina disponibile in tutta la provincia di Pescara in pieno inverno, era rotta e la riparazione sarebbe costata 25.000 (venticinquemila euro).

La provincia di Pescara non disponeva dei 25.000 (venticinquemila euro) per riparare la turbina guasta a causa dei tagli dei fondi del governo.

Tutti conosciamo purtroppo l’esito catastrofico di Rigopiano e il dolore che difficilmente riusciremo a rasserenare e comunque lascerà dei segni indelebili.

Adesso carissime amiche ed amici dimostriamo con atti concreti il nostro sdegno spengiamo la televisione e Non Guardiamo il Festival di Sanremo per le cinque serate programmate, mostriamo fermamente la nostra irritazione davanti a tutto quello che accade quotidianamente intorno a noi, dimostriamo di esistere, andiamo alla finestra e urliamo a squarciagola “Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più”.

Diamo un segnale forte e concreto della nostra indignazione, boicottiamo il Festival di Sanremo. Facciamo crollare l’audience. Penso sia il minimo che si possa fare per solidarierà, anche per le vittime di Rigopiano.  Forse se ci fossero stati quei (ipotetici) 25.000 euro si sarebbero salvati tutti.

Solidarietà e nel rispetto di tutte le persone che sorreggono il paese Italia con lo stipendio di soli 1.200 euro al mese, per chi riceve pensioni da fame dopo una vita di lavoro, per i disoccupati, per le famiglie che non riescono ad andare avanti e dare una vita dignitosa con delle prospettive ai propri figli, non guardiamo il Festival di Sanremo bensì andiamo alla finestra e gridiamo “Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più”.

AMO LA MUSICA E LE CANZONI, MA ANCOR DI PIU’ I MIEI FRATELLI DISAGIATI E TERREMOTATI.

ENTRA ANCHE TU NELLA GRANDE FAMIGLIA PHI

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

CORRI CON AMIP PER SOSTENERE LA RICERCA PEDIATRICA

Il 2 Aprile 2017 si terrà la 23° edizione della Maratona di Roma, un classico appuntamento annuale che si svolge lungo le strade e le piazze della città Eterna, ed anche quest’anno l’associazione AMIP (Associazione Malati di Ipertensione Polmonare) parteciperà a questa tradizionale corsa.

AMIP correrà la Maratona di Roma per raccogliere fondi a sostegno di un progetto di ricerca pediatrica sull’ipertensione polmonare presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

AMIP è una Onlus  nata il 12 Maggio 2000, con l’obiettivo di aiutare i malati di ipertensione polmonare che spesso si ritrovano a combattere da soli contro un male più forte di loro, fondata da Maria Pia Proia, una donna affetta proprio da questa grave patologia.

AMIP offre ai malati supporto psicologico e, attraverso materiale informativo di vario genere (dai manuali ai DVD), spiega loro come conoscere e convivere con l’ipertensione polmonare. Mette anche a loro disposizione una linea telefonica, un gruppo di auto-aiuto, conferenze e corsi di aggiornamento. Nel corso della sua attività AMIP ha svolto numerose collaborazioni con l’Istituto Superiore di Sanità e con il Ministero della Salute e partecipato a diverse iniziative tra cui il progetto “Medicina Narrativa”.

Ogni anno organizza inoltre incontri di gruppo in cui mette a disposizione dei pazienti, in modo gratuito per due giorni in albergo, la competenza dei medici più qualificati.

Il progetto di ricerca pediatrica sostenuto da AMIP è incentrato sul verificare, nei bambini malati di ipertensione polmonare, l’esistenza di autoanticorpi potenzialmente connessi allo sviluppo della malattia e, di conseguenza, l’efficacia dell’immunoassorbimento nella cura. Ciò allo scopo di studiare nuove strategie terapeutiche per la cura di bambini ed adulti affetti da questa grave patologia.

Corri anche tu con AMIP e sostieni la ricerca pediatrica sull’ipertensione polmonare: per partecipare come maratoneta solidale o unirti al gruppo della stracittadina puoi chiamare il numero 0633250970 o inviare una mail all’indirizzo amip.onlus@yahoo.it .

 

PHI Foundation è un’associazione che si occupa di sostenere ed aiutare tutti gli operatori che si muovono nell’ambito del Terzo Settore, attraverso l’informazione e la promozione di raccolte fondi.

Se vuoi aiutarci in questo compito, sostienici attraverso un contributo cliccando su questo link .

 

Nicola Minerva

PHI Foundation