PROGETTO

PROGETTO COSTRUZIONE ORFANOTROFIO

BAMBINI: PROGETTO COSTRUZIONE ORFANOTROFIO

 

 

Ciao a tutti,

con grande gioia vi annuncio che oggi parte ufficialmente la Campagna di Raccolta Fondi per Fondazione Minerva ed in particolare per la costruzione di un Orfanotrofio nel remoto villaggio di Dhading in Nepal. Di seguito trovate la descrizione in dettaglio del progetto oltre alla sua filosofia ed al budget necessario per la realizzazione.

 

Inoltre, per chi si fosse perso qualcuno dei mie 7 articoli dedicati a questa iniziativa e che ho pubblicato sul blog di Phi Foundation, vi allego anche i link per approfondire e vivere insieme a me questa bella ed importante iniziativa.

 

 

Un rinnovato e sentito ringraziamento a Phi Foundation per il sostegno e la visibilità che mi ha sempre dato durante questi mesi.

Progetto per la costruzione di un Orfanotrofio (Fondazione Minerva)

Introduzione:

La casa verrà costruita nella remota parte occidentale del Nepal, Nilkantha – 12, Sankosh, Dhading. Sarà una organizzazione non-profit e ospiterà 30 bambini orfani. 

Questi bambini, che hanno perso i genitori nel terremoto del 2015 e nelle successive alluvioni che hanno colpito il paese, sono privi di istruzione, cure adeguate e supporto e sono spesso coinvolti nella raccolta di stracci o in altre attività antisociali per sopravvivere.

 

 

Mission del progetto:

Abbiamo iniziato  la costruzione di una casa di accoglienza che mira a fornire educazione, assistenza, supporto e protezione a 30 bambini orfani del remoto distretto di Dhading in Nepal. La costruzione di questa casa è fondamentale per allontanare questi bambini dalla strada e ridarli una vita e possibilmente un futuro.

 

 

La nostra mission in 4 punti:

  1. Supportare i bambini del Nepal occidentale che sono orfani, abbandonati o non supportati dai loro genitori.
  2. Fornire i bisogni di base (cibo, alloggio e abbigliamento, nonché istruzione e assistenza sanitaria.
  3. Gestire i loro bisogni emotivi (amore e compassione) permettendo loro di crescere in un ambiente familiare.
  4. Permettere ai bambini di sviluppare e realizzare il loro potenziale per superare la loro condizione di povertà nel lungo temine.

 

Sintesi del progetto:

La casa che verrà costruita sarà adeguata ad ospitare 30 bambini con ambienti comodi ed accoglienti per vivere dignitosamente e svolgere le varie attività previste per loro.

Questa casa avrà un tutor, un istruttore professionale, un cuoco, un account e un guardiano. Un medico e un dottore effettueranno regolari controlli sanitari e forniranno medicinali. Tutti i bambini riceveranno cibo nutriente  3 volte al giorno, articoli fissi inclusi libri, uniformi e vestiti regolari. Ogni bambino avrà l’opportunità di svolgere attività ricreative come sport, arte e varie attività all’aperto.

Oltre alle attività svolte all’interno della casa, i bambini verranno iscritti alla vicina scuola del villaggio per avere un’istruzione adeguata e apprendere la lingua inglese.

Fra le attività all’aperto è prevista una serie di gite di trekking durante il fine settimana.

 

 

Analisi d’impatto:

Il progetto sarà monitorato e valutato a intervalli regolari da un comitato consultivo di progetto costituito dal presidente dell’organizzazione. Le autorità dell’Agenzia di finanziamento e dell’amministrazione distrettuale locale saranno nominati membri del comitato consultivo del progetto. Tale comitato si riunirà periodicamente una volta ogni 3 mesi e fornirà consulenza su vari aspetti riguardanti l’attuazione del progetto e la revisione dei programmi ovvero le attività intraprese. Il comitato consultivo del progetto esaminerà anche i conti e le dichiarazioni verificate del domicilio dell’orfanotrofio.

 

 

Budget:

  1. Costo dell’installazione (una tantum)  

      Acquisizione di terreni = $ 20,000

      B. Costruzione dell’edificio (una tantum):

       

       Cemento                       = $ 4,000

       Giti/mattoni.                  = $ 2,000

       Canne.                          = $ 3,000

       Elettricità.                      = $ 2,000

       WC, bagno.                   = $ 2,000

       Salari.                            = $ 4,000 

       Pittura/decorazioni        = $ 2,000

       Porte/Finestre               = $ 1,000

      Totale.                            =  $20,000

  1. Costi annuali:

      Stipendi personale.         = $6,000

      Pasti giornalieri.               = $5,000

      Costi dell’istruzione          = $4,800

      Salute/Medicina               = $1,200

      Sport/Cancelleria             = $2,000

      Varie                                = $1,000

       Totale.                              = $20,000

Gran Totale (A+B+C)              = $60,000

 

 

Il vostro contributo è molto importante per la realizzazione di questo progetto!

Grazie!

Alessandro Vitaloni

Coordinate Bancarie Fondazione Minerva:

Citizens Bank International Ltd.

IBAN

0150000360CA

SWIFT

CTZNNPKA

 

PHI FOUNDATION SOCIAL INNOVATION COMMUNITY

 

PHI Foundation

ADOTTARE UN CONIGLIO

Come e cosa fare se vogliamo un compagno peloso da adottare!

Il coniglio è il terzo animale domestico più comune nel nostro paese.

Questi piccoli animaletti sono estremamente delicati e hanno molti bisogni spesso sconosciuti a chi li accoglie in casa per la prima volta.

È necessario precisare ad esempio, che il coniglio non è adatto alla compagnia di bambini troppo piccoli, infatti essendo molto delicato ha bisogno di particolare cautela e attenzioni, non gradisce essere preso in braccio poiché la posizione dominante di chi lo solleva in natura ricorda al coniglio un predatore e quindi è spesso per il piccolo, motivo di agitazione e paura.

Un errore molto comune è quello di confondere il coniglio come un roditore, i conigli infatti appartengono alla categoria dei lagomorfi che, a differenza dei roditori, sono strettamente erbivori.

Per questo motivo, molti dei cibi in commercio che contengono semi e granaglie e che vengono sponsorizzati come appositi per questi piccoli, sono in realtà dannosi per il loro fragile intestino.

Il coniglio va quindi alimentato esclusivamente con fieno fresco di ottima qualità e verdure fresche (crude) che devono essere lavate e asciugate e rigorosamente somministrate a temperatura ambiente.

L’alimentazione dei conigli non è una questione da sottovalutare, sono molto sensibili e la prima causa di morte è proprio dovuta a blocchi intestinali causati da un’alimentazione errata.

Proprio come cane e gatto, il coniglio NON va tenuto chiuso in gabbia, al suo posto è invece corretto prendere un grande recinto ampio, o meglio ancora una stanza dove possa correre e fare movimento.

Ognuno ha una personalità diversa dall’altro, ma di base sono molto curiosi, esploratori e coccoloni.

Chi si occupa dei conigli?

Non è nota a molti l’esistenza di associazioni che si occupano dell’adozione e della corretta gestione di conigli e cavie abbandonati, i cui volontari si prodigano per trovare nuovi proprietari che possano dare loro una vita piena e felice.

Associazioni come Mondo Carota si occupano, grazie ai volontari, del recupero, della sterilizzazione e vaccinazione di molti conigli abbandonati o recuperati da cattiva gestione.

Sulla pagina facebook di Mondo Carota Shop potrete acquistare prodotti fatti a mano con lo scopo di raccogliere fondi per i piccoli in difficoltà.

È importante scegliere sempre l’adozione per evitare che le catene di negozi possano sfruttare i piccoli per la riproduzione e la vendita, fermando cosi la sofferenza e l’abbandono.

Attraverso mercatini e raccolte fondi le associazioni come Mondo Carota riescono a salvare molti piccoli che altrimenti finirebbero abbandonati, fornendo loro cure e uno stallo sicuro in attesa di adozione.

A questo scopo viene organizzato ogni anno in primavera il Mondo Carota Party, evento che si svolge ogni anno presso il parco Spina Azzurra di Buccinasco, dove mamme e papà dei lapini possono portare a raduno i loro pelosi e contribuire acquistando dal mercatino solidale organizzato dalle volontarie.

Per maggiori informazioni sull’adozione o per dare un contributo economico visitate la pagina fb di Mondo Carota!

 

Zagami Federica

PHI Foundation

NEUROBLASTOMA: DONA SPERANZA AI BAMBINI

NEUROBLASTOMA: DONA SPERANZA AI BAMBINI AFFETTI DI NEUROBLASTOMA

La speranza contro il neuroblastoma passa dalla ricerca. E per sostenere la ricerca su questa forma di tumore infantile PHI Foundation, l’Istituto Italiano della Donazione, in collaborazione con l’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, UBI Banca, TIM e la web agency 3d0 nell’ambito della campagna per il Giorno del Dono 2018, ha lanciato una campagna di raccolta fondi. Un’iniziativa intitolata #Donafuturo: promuove per la prima volta un’azione concreta a sostegno di una causa per celebrare la ricorrenza del 4 ottobre. Proprio fino al 4 ottobre sarà attiva la numerazione solidale TIM: il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM e di  5/10  euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TIM. E’ possibile sostenere la raccolta fondi anche con donazioni, senza commissioni, tramite Paypal oppure bonifico sul c/c intestato a “Istituto Italiano della Donazione” (IBAN: IT79R 03111 01645 00000 00016 18), oppure ancora in qualsiasi filiale di UBI Banca. I clienti UBI Banca possono contribuire anche con bonifico tramite QuiUBI.

Il neuroblastoma

In Italia si registrano ogni anno circa 150 nuovi casi di neuroblastoma. La ricerca ha fatto importanti passi avanti nella comprensione della malattia e dei meccanismi che lo generano: diagnosi sempre più corrette e protocolli di cura moderni e personalizzati. Tuttavia solo un terzo dei bambini sopravvive alla forma più aggressiva, la più frequente, che si presenta con metastasi a scheletro e midollo. Un’opportunità per la ricerca sul neuroblastoma dipende soprattutto dall’aiuto che gli italiani decideranno di dare all’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma. Il neuroblastoma è considerato dal mondo scientifico un ottimo modello di studio: riuscire a guarirlo significa poter estendere i risultati a tutti i tumori pediatrici.

I traguardi della ricerca

Negli ultimi anni i traguardi della ricerca sui tumori solidi pediatrici, in particolare per neuroblastoma e tumori cerebrali, sono stati molti, grazie all’impegno di Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, della correlata Fondazione e alla costituzione della rete italiana di centri di eccellenza sullo studio del neuroblastoma. Le diagnosi precise, tempestive e di eccellenza della malattia; la medicina personalizzata, sempre più a misura di bambino, che si basa sull’efficacia, o non, della cura durante la somministrazione della terapia; l’individuazione del gene ALK predisponente al neuroblastoma, su cui oggi si lavora per trovare molecole capaci di inibirne l’attività; gli studi sull’autofagia delle cellule con l’obiettivo di portare il neuroblastoma ad autodistruggersi; il riposizionamento farmaci con utilizzo di molecole già in uso per l’individuazione di farmaci efficaci contro il neuroblastoma; l’attivazione del primo studio europeo basato anche sull’analisi del DNA dei genitori per individuare gli aspetti genetici della malattia; l’ampliamento e mantenimento del Registro sul Neuroblastoma che oggi conta oltre 4.000 casi arruolati. La storia continua e ognuno può fare oggi la propria parte donando per la ricerca.

La storia della Fondazione per la lotta al Neuroblastoma

La Fondazione ha svolto un ruolo sempre più importante: nel 1995 viene fondato il Laboratorio Neuroblastoma, unico esempio italiano, forse europeo, di un laboratorio interamente dedicato allo studio del neuroblastoma, finanziato da una Fondazione e autonomo nelle decisioni di progettualità. Sempre nel 1995 diventa Laboratorio di riferimento nazionale per la diagnostica avanzata del neuroblastoma e referente italiano nel gruppo europeo per lo studio (SIOPEN) del neuroblastoma. Nel 2000 si avvia lo studio del genoma del neuroblastoma con tecniche di nanotecnologie e partecipazione ai Protocolli europei per la cura. Dal 1999 al 2007 il primo progetto sul neuroblastoma familiare e la raccolta dei casi familiari di neuroblastoma con la scoperta delle mutazioni del gene ALK, il primo gene predisponente alla malattia. Nel 2012 la prima analisi del genoma del tumore per mezzo di Next Generation Sequencing, una tecnica di altissima tecnologia. Sempre nel 2012 i test preclinici sulla attività degli inibitori di ALK. Nel 2013 il trasferimento del Laboratorio Neuroblastoma presso l’Istituto Ricerca Pediatrica (IRP) di Padova e l’avvio del primo studio nazionale sulla autofagia nel neuroblastoma, nonché la creazione di modelli preclinici e studi con organoidi, strutture 3D che ricostruiscono le caratteristiche del tumore in vitro.

Storie di dolore, storie di speranza

La lotta al neuroblastoma è costellata di storie di impegno e speranza. Storie di genitori che hanno reagito alla malattia di un figlio con amore e speranza, donandosi alla causa della ricerca contro il neuroblastoma. Storie di medici che hanno consacrato la loro professione a combattere questo male, storie di comunità che si sono strette intorno alle famiglie sconvolte. In occasione della campagna di raccolta fondi, l’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma in collaborazione con l’Istituto italiano della Donazione, ha raccolto le storie di vita, ricostruendo una preziosa narrazione di impegno e speranza che è a disposizione di tutti media che vorranno contribuire a darne visibilità. La storia di Sara, mamma del piccolo Luca, che dalla morte del figlio dopo una lunga malattia non si è fermata un istante: ha fondato l’associazione di cui è presidente e costruisce giorno dopo giorno la speranza per tutti i bambini affetti da neuroblastoma. La storia del piccolo Edoardo e dei suoi genitori: dopo tante sofferenze e cicli di forti cure, Edoardo è guarito, ma la sua famiglia continua ad impegnarsi in nome di tutti i suoi amici conosciuti in ospedale che non ce l’hanno fatta. La storia di Alice e della vita della sua famiglia sconvolta nel 2016 quando aveva appena 9 mesi: la piccola Alice sta ancora lottando verso la guarigione e i suoi genitori la accompagnano con la fragilità del grande coraggio che hanno. La storia di Matteo, un bambino che ha amato la vita anche se è stata molto dura con lui: dopo anni di lotte contro il neuroblastoma, Matteo è venuto a mancare a 9 anni nel 2015. I genitori hanno fondato l’Associazione “Koalizzati per Matteo Onlus”, il Koala era un animale che Matteo amava, ora è il simbolo di un’associazione che si impegna con passione e positività contro il neuroblastoma. La storia di Vittoria: i genitori hanno scoperto la sua malattia quando aveva solo 40 giorni. Vittoria è guarita grazie alle cure avute all’Ospedale Gaslini di Genova. I genitori non hanno dubbi: la “vittoria di Vittoria” deve essere quella di tutti i bambini malati. La storia di Alessia che si è ammalata quando aveva 18 mesi: è guarita, ma il prezzo che ha dovuto pagare per le cure è stato un danneggiamento della retina che l’ha portata alla cecità. Ma nemmeno questo l’ha fermata: nel 2014 ha vinto il campionato del mondo di arrampicata sportiva, categoria lead. E quella di Niccolò, che oggi vive nelle magliette che i suoi genitori hanno creato con il motto “salta ancora Niccolò”: il simbolo tangibile della sua grande forza e della sua grande energia, di quel suo modo di essere un piccolo grande combattente. Ma anche dei tanti medici che salvano i bambini con cure sempre più precise: come l’oncologo di fama internazionale Arturo Sala che dopo molti anni negli Stati Uniti ha deciso di tornare in italia, scommettendo sul nostro Paese. O come il dott. Massimo Conte che, dopo aver perso un fratello da piccolo per una malattia non riconosciuta, ha consacrato la sua vita alla cura dei bambini malati.

Il sostegno alla campagna

A essere chiamati a partecipare non sono solo i cittadini, ma anche le aziende. Sono già numerose le imprese che hanno manifestato interesse per la campagna di raccolta fondi collettiva. Fra questi Certiquality, l’ente di certificazione che ha garantito per prima un importante sostegno. Tra le altre aziende, la web agency 3d0, che promuove la campagna di raccolta fondi insieme all’IID, e TIM che assicura la numerazione solidale attiva fino al 4 ottobre. Per la prima volta anche la grande distribuzione sostiene il Giorno del Dono: Coop Lombardia ha deciso di aderire come media partner all’iniziativa supportando la raccolta fondi a favore del progetto, attivando i mezzi e gli strumenti di comunicazione sociale di Coop Lombardia come comunicazione del punto vendita, sito web e social.

Il progetto e la ricerca

La raccolta fondi andrà a sostenere una borsa di studio per la ricerca su questo campo. Uno dei motivi che rendono aggressivo il tumore e la prognosi sfavorevole è la presenza di alterazioni molecolari, fra cui l’amplificazione dell’oncogene MYC-N e/o le mutazioni della proteina chinasi ALK, responsabile della proliferazione delle cellule “cattive”. MYC-N è il principale oncogene, ovvero il gene responsabile dello sviluppo tumorale, per il neuroblastoma. Poiché lo sviluppo di farmaci anti-MYC-N si è rivelato fallimentare, il progetto ambisce a trovare farmaci che agiscano sulle centinaia di geni che “collaborano” con MYC-N, il cosiddetto MYCN-network. Un recente studio pubblicato dal prof. Sala ha decodificato questa rete e identificato alcuni farmaci inibitori che dovrebbero essere in grado di neutralizzare i geni tumorali. Alcuni di essi sono già in corso di sperimentazione per altre patologie tumorali e non: sono quindi altamente interessanti dal punto di vista terapeutico. Il progetto verificherà se diverse combinazioni di questi farmaci possano essere usati per inibire la crescita del neuroblastoma in un modello animale. La ricerca scientifica è l’unica reale speranza di vita per i bambini affetti da neuroblastoma e gli sforzi profusi dall’Associazione e dalla collegata Fondazione per la lotta al neuroblastoma sono stati molti: arrivare a una corretta e rapida diagnosi, con la giusta informazione e con studi innovativi volti a individuare farmaci nuovi ed efficaci e trattamenti sempre più personalizzati e a misura di bambino. Molti risultati sono stati ottenuti, ma da questo progetto di ricerca riparte un nuovo fondamentale capitolo per la lotta ai tumori pediatrici.

L’Associazione 

L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma è un ente senza scopo di lucro nato nel 1993 all’Istituto G. Gaslini di Genova, per volontà di genitori e oncologi, con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica sul Neuroblastoma e sui Tumori Cerebrali Pediatrici. Da allora fedele alla propria mission ha portato avanti il proprio impegno nell’informare sulle patologie, creare il collegamento tra i centri di cura e di ricerca, potenziare i mezzi a disposizione nella cura di queste gravi neoplasie per trovare nuove terapie e cure personalizzate, per garantire una rapida e corretta diagnosi e un approccio terapeutico mirato a ogni singolo paziente.

 

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PHI Foundation

Alessandro Roma

 

NEUROBLASTOMA: SPERANZA CONTRO I TUMORI

NEUROBLASTOMA: Dalla lotta al neuroblastoma una speranza contro i tumori infantili

 

NEUROBLASTOMA: Parte #Donafuturo, la prima campagna nazionale di raccolta fondi in occasione del Giorno del Dono 2018 dove è stato premiato il progetto dell’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma

 

Neuroblastoma è un tumore dei bambini che rappresenta la prima causa di morte per malattia in età prescolare. In Italia si registrano ogni anno circa 150 nuovi casi. La ricerca ha fatto importanti passi avanti nella comprensione della malattia e dei meccanismi che lo generano: diagnosi sempre più corrette e protocolli di cura moderni e personalizzati. Tuttavia solo un terzo dei bambini sopravvive alla forma più aggressiva, quella che si presenta con metastasi a scheletro e midollo. Un’opportunità per la ricerca contro il neuroblastoma dipende anche dall’aiuto che gli italiani decideranno di dare all’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma. È stata tale associazione, composta da genitori e oncologi con l’obiettivo di sostenere la ricerca su questa e altre forme di tumori cerebrali pediatrici, a vincere il bando per la raccolta fondi nazionale promosso dall’Istituto Italiano della Donazione in collaborazione con UBI Banca nell’ambito della campagna per il Giorno del Dono 2018. Un’iniziativa inedita, intitolata #Donafuturo: promuove per la prima volta un’azione concreta a sostegno di una causa per celebrare la ricorrenza del 4 ottobre. La campagna di raccolta fondi sarà attiva da oggi fino al 20 settembre e la cifra raccolta verrà consegnata durante le celebrazioni del 4 ottobre a Sara Costa, presidente dell’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma.

“Questa iniziativa – ha spiegato Sebastiano de Falco presidente della PHI Foundation – rafforza e fornisce ancora più concretezza alla campagna nazionale che portiamo avanti per il Giorno del Dono. L’obiettivo è quello di far crescere la cultura del dono in Italia: una raccolta fondi per sperimentare cure sempre più efficaci per questa malattia è un segno importante, da coltivare e promuovere per donare un futuro a tutti i bambini”. “L’area dell’infanzia e dei minori è stata la scelta di PHI Foundation per avviare la nuova linea di impegno della campagna per il giorno del dono. Siamo lieti che l’iniziativa stia riscuotendo attenzione e interesse da parte di molti soggetti e ci auguriamo che più persone possibile diano un loro concreto contributo sostenendo il progetto di ricerca contro il Neuroblastoma“.

Il neuroblastoma è considerato dal mondo scientifico un ottimo modello di studio: riuscire a guarirlo significa poter estendere i risultati a tutti i tumori pediatrici. A raccontare il progetto e la speranza che genera è stata la presidente dell’Associazione, Sara Costa: insieme ad altri genitori e due medici è stata lei a fondare l’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma il 23 luglio del 1993, a seguito della malattia del figlio Luca che lo ha portato alla morte dopo alcuni anni. Da allora l’impegno di Sara Costa per dare una possibilità ai bambini ammalati di cancro non si è mai fermato e l’associazione ha contribuito in maniera determinante ai progressi della ricerca.

 

L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma O.N.L.U.S è un ente senza scopo di lucro nato nel 1993 all’Istituto G. Gaslini di Genova, per volontà di genitori e oncologi, con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica sul Neuroblastoma e sui Tumori Cerebrali Pediatrici. Da allora fedele alla propria mission ha portato avanti il proprio impegno nell’informare sulle patologie, creare il collegamento tra i centri di cura e di ricerca, potenziare i mezzi a disposizione nella cura di queste gravi neoplasie per trovare nuove terapie e cure personalizzate, per garantire una rapida e corretta diagnosi e un approccio terapeutico mirato a ogni singolo paziente.

 

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Alessandro Roma

PHI Foundation

Incastrillo: l’associazione nata per “incastrare” gli impegni sociali

INCASTRILLO: C’ERA UNA VOLTA…

C’era una volta Alessandra, una ragazza sincera, solare, buona, che se hai avuto la fortuna di conoscere e di dividere con lei parte del tuo cammino non potrai mai dimenticare, perché ti ha lasciato dei valori e delle emozioni che saranno con te per sempre.

C’era una volta Alessandra, una ragazza che pensava sempre agli altri, alla famiglia che adorava, agli amici per cui trovava sempre il tempo, al lavoro che si era guadagnata e alle persone in difficoltà.

Alessandra aveva sempre mille impegni, mille cose da fare, ma trovava il tempo per tutto e per tutti e soprattutto per le sue due grandi passioni, lo sport e il volontariato.

Alessandra incastrava tutto e quando un terribile giorno di aprile del 2012 un incidente l’ha portata via da questa vita, i suoi amici si sono proprio ispirati a questa sua capacità per il nome della associazione nata nel 2013 in suo ricordo, l’associazione di volontariatoINCASTRILLO”.

INCASTRILLO è uno stile di vita, il conciliare il proprio tempo tra famiglia, amici, lavoro e sport senza dimenticare l’importanza di condividere e di essere solidali, un’associazione nata a Genova, per continuare l’impegno che Alessandra aveva assunto dedicando parte del suo tempo libero ai bambini malati, cercando di portare loro un sorriso e una speranza.

GLI EVENTI PRINCIPALI ORGANIZZATI

L’associazione Incastrillo è molto giovane, ma ha già contribuito con i suoi eventi ad aiutare progetti dedicati ai bambini malati sostenuti da altre organizzazioni del terzo settore.

Di seguito un piccolo elenco dei principali eventi organizzati, con indicato il destinatario dei fondi raccolti, per poter conoscere cosa l’associazione ha fatto in questi anni: 

Maggio 2013 – villa gentile – L’INCASTRILLO, destinatari: TANA DEGLI ORSETTI -­‐ BAND DEGLI ORSI per fratellini e sorelline bimbi ospedalizzati.

L’asilo sorge a fianco dell’ospedale Gaslini. L’opera è totalmente un progetto della Band degli Orsi e tutte le spese sono a carico loro.

Settembre 2013 – villa gentile e polveriera – Cabaret in Pista e Color party for friends in collaborazione con FRIENDS e SOIRÈ-­‐ destinatari la Band degli Orsi -­‐ Gaslini Band Band e Camici & Pigiami.

Onlus Camici & Pigiami, grazie ad alcuni medici volontari, offre servizio sanitario pediatrico e gratuito sul nostro territorio rivolto anche a minori senza copertura sanitaria, Incastrillo ha contribuito all’acquisto dei farmaci per tutto il periodo invernale.

Dicembre 2013 -­‐ PEDALATA  DI  NATALE  (BLC)  -­‐ Incastrillo ha  contribuito  alla copertura totale delle attrezzature sportive necessarie al progetto “HOCKEY ANDIAMO” progetto di inclusività e integrazione per alunni disabili ideato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Genova Hockey 1980 in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Quezzi di Genova.

Maggio 2014 – villa gentile  -­‐ L’INCASTRILLO proventi: TANA DEGLI ORSETTI -­‐ BAND DEGLI ORSI per fratellini e sorelline bimbi ospedalizzati.

Dicembre  2014  –  FESTA  DI  NATALE  (BLC)  che  ha  permesso  la    donazione  di parrucche per i bambini del reparto oncologico Gaslini.

Maggio 2015 – Parco Acquasola, partecipazione alla manifestazione: “Mai più sola all’acquasola”, L’INCASTRILLO GIARDINIERE con il programma “pianta, semina e  cresci” per avvicinare i bimbi alla natura.

Ottobre 2015, Corso Italia, partecipazione alla giornata: Apriamo Corso Italia, -­‐ L’INCASTRILLO GIARDINIERE con il programma “pianta, semina e cresci” per avvicinare i bimbi alla natura.

Dicembre 2015 – FESTA DI NATALE (BLC) che ha permesso di aiutare “L’Abbraccio di Don Orione” ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale).

Aprile 2016 – Laboratorio “Piante fiori parole..il Laboratorio dell’INCASTRILLO”, organizzato in sede ed i cui proventi sono destinati ad un progetto in collaborazione  con la Lilt a sostegno di famiglie di pazienti oncologici.

Ottobre 2016, Corso Italia, partecipazione alla giornata: Apriamo Corso Italia, -­‐ “L’INCASTRILLO GIARDINIERE” con il programma “pianta, semina e cresci” per avvicinare i bimbi alla natura.

 

COME AIUTARE INCASTRILLO

Chi vive a Genova o in Liguria può iscriversi all’associazione e collaborare attivamente o partecipare agli eventi organizzati, per chi è lontano ma vuole comunque dare il suo aiuto può tesserarsi e sostenere l’associazione.

Tutti i dettagli sono sul sito internet. 

 

C’era una volta Alessandra, ma in realtà c’è sempre,perché INCASTRILLO è un sorriso donato agli altri, il suo.

 

Michela Carlevaro

PHI Foundation

CUORE DI MAGLIA – MANI DI MAMMA PER BIMBI PICCINI

Cuore di maglia è un’organizzazione poco conosciuta, forse perché non costruisce scuole o ospedali, non aiuta i bambini di continenti poveri e lontani, ma si adopera per dare conforto a delle piccole, piccolissime vite.

Cuore di maglia nasce nel 2008 da un gruppo di amiche appassionate di lavoro a maglia che decidono di creare minuscole scarpine, capellini e coperte per i bambini nati troppo presto ed attualmente è presente in 55 Ospedali Italiani e in 6 Centri di Aiuto alla Vita.

IL NEONATO PREMATURO E L’IPOTERMIA

I neonati sono estremamente sensibili alle variazioni termiche e per il prematuro la questione si fa decisamente più seria. Il feto abituato ai 37 gradi della pancia della mamma, si trova di colpo e troppo presto catapultato in un ambiente esterno e freddo, entra a questo punto in gioco il meccanismo della termoregolazione che nel bambino prematuro non è ancora funzionante.

L’ipotermia aumenta in maniera significativa il consumo di ossigeno e l’attività metabolica. Ciò è causa di ipossiemia, acidosi, apnea, distress respiratorio, tutti fattori che possono mettere seriamente a rischio la vita stessa del neonato.

Per sopperire alla mancanza della termoregolazione il neonato prematuro viene posto nella culla termica e più avanti nel lettino riscaldato, che ne mantengono la temperatura stabile.

LA MARSUPIO TERAPIA

La marsupioterapia (KMC) nasce in Colombia da due medici, Rey e Martinez, che avendo carenza di incubatrici pensarono, una volta stabilizzato il bambino, di utilizzare la madre come culla termica.

La marsupio terapia è una branchia della puericultura ed è stata oggetto di numerose pubblicazioni scientifiche, soprattutto negli Stati Uniti dove è largamente utilizzata.

Nella pratica il bambino viene posto nudo sulla pelle nuda del seno della madre, tenendone comunque sotto controllo i parametri vitali, per dei tempi ben stabiliti che non stressino il prematuro.

In quel momento il bambino che è passato dal caldo accogliente del grembo materno a una culla termica piena di fili, tubi e fastidiosi suoni, finalmente ritorna al suo universo: l’odore della mamma, il suo caldo naturale, il rumore del cuore, creano un rapporto con la madre troppo rapidamente interrotto. I vantaggi nello sviluppo del prematuro sono davvero tanti.

L’AIUTO DI CUORE DI MAGLIA

Mentre il bambino e la sua mamma sono insieme bisogna stare attenti che il bambino stia al caldo, questo calore è garantito dall’abbraccio della mamma e da tanti piccoli, minuscoli accessori fatti a mano. I cappellini, grossi come una mela, le scarpine, grandi ½ pavesino, le copertine o i sacchi nanna dei piccolini sono tutti realizzati solo con filati pregiati, lana purissima, cashmere e merinos.

Inoltre il vedere il bambino prematuro, così piccolo, con cavi e tubicini attaccati, ma “vestito” (per questo vengono messi anche i body), porta al piccolo e alla famiglia una parvenza di normalità molto importante a livello psicologico e dello sviluppo.

CONTRIBUIRE A CUORE DI MAGLIA

Cuore di Maglia organizza nelle maggiori città Italiane incontri per coinvolgere chi vuole partecipare. Basta consultare sul sito i luoghi e gli incontri nella pagina “trova il knit caffè più vicino a te”.

Sul sito si possono trovare anche dei modelli di creazioni in maglia da poter scaricare con una piccola offerta.

 

Michela Carlevaro

PHI Foundation

TERZO SETTORE: IL GRANDE CAMBIAMENTO

TERZO SETTORE: IL GRANDE CAMBIAMENTO

 

Terzo settore: il grande cambiamento in corso.

 

Il terzo settore sta cambiando, ecco come affrontare le sfide con gli incontri informativi IID

 

Dalla raccolta fondi ai nuovi strumenti finanziari: dieci incontri in dieci mesi accessibili in streaming, gratuiti per le ONP di IO DONO SICURO e aperti a tutti

 

Il terzo settore è in transito verso una nuova fase piena di sfide e occasioni: la riforma, con il nuovo codice, sta entrando nella fase operativa e gli Enti di Terzo Settore hanno in mano la possibilità di utilizzare e mettere a valore strumenti per migliorare la qualità e l’efficacia dell’impatto della loro attività.

 

Su queste premesse l’Istituto Italiano della Donazione ha costruito il calendario 2018 degli incontri (in)formativi: dieci seminari – gratuiti per le organizzazioni aderenti a IO DONO SICURO, frequentabili a prezzi accessibili per tutti gli altri – per formare gli Enti di Terzo Settore sulle nuove occasioni dettate dalla Riforma e non solo. Gli incontri si tengono in orario 14.30-17.30 nella sede IID di Milano e possono essere seguiti anche in streaming da remoto.

“L’offerta formativa dell’Istituto Italiano della Donazione – spiega il presidente di PHI Foundation Sebastiano de Falco – si sviluppa su due direzioni interconnesse: una orientata ad una visione più ampia, a orizzonti di sviluppo che la riforma e il fermento che la ha accompagnata hanno delineato; l’altra concentrata su una serie di strumenti operativi funzionali a riorientare, innovare ed allargare il perimetro delle pratiche”.

Evoluzioni e strumenti sono dunque i due binari tematici. Il primo appuntamento con la legislazione Non Profit si parlerà di 5 aspetti chiave della Riforma del Terzo Settore. Il secondo appuntamento il suo corso sarà incentrato sulle novità fiscali già in vigore dopo la riforma e lo scenario futuro. Spazio poi al servizio civile si parlerà di tutte le novità, anche adempimentali, per gli enti non profit e delle prospettive del servizio civile universale. Il quarto appuntamento si formerà i partecipanti sull’importanza della gestione dei dati tramite la costruzione del database e la profilazione dei donatori. Quinto appuntamento spazio al tema dei nuovi strumenti finanziari a sostegno del terzo settore. A giugno si parlerà di come misurare l’efficacia del proprio sito web attraverso Google Analytics. A luglio formazione sui fattori critici di successo nel corporate fundraising. Gli ultimi tre incontri saranno dopo la pausa estiva: il 20 settembre sul tema “organizzare eventi: donazioni, sponsorizzazioni e pubbliche relazioni”; il 25 ottobre sul tema “valutarsi per valere: comunicare l’impatto sociale“; infine a novembre l’ultimo incontro sul ruolo e l’attività del fundraising alla luce della riforma del terzo settore.

 

 

PHI FOUNDATION SOCIAL INNOVATION COMMUNITY

 

Alessandro Roma

PHI Foundation

ITALY: PROGETTO DONO PER MINORI A RISCHIO

ITALY O MEGLIO ITALIA: PROGETTO DONO PER MINORI A RISCHIO

 

 

Italy o meglio Italia: progetto dono per minori a rischio. La campagna di PHI Foundation per il Giorno del Dono 2018 è già nel vivo e si arricchisce con una nuova iniziativa aperta alla partecipazione degli enti non profit aderenti a IO DONO SICURO: un bando di raccolta fondi per il finanziamento di un progetto sociale rivolto a minori sul territorio italiano.

 

Sono aperte le adesioni al bando #DonoDay2018, riservato per quest’anno nell’avvio sperimentale alle organizzazioni aderenti a IO DONO SICURO, il database composto da sole organizzazioni verificate, e realizzato in collaborazione con UBI Banca e Fondazione Accenture. I progetti, che devono trovare attuazione in Italia e rivolgersi a beneficiari minorenni in condizioni di fragilità, potranno essere candidati fino su IdeaTRE60, la piattaforma digitale di Fondazione Accenture dedicata all’innovazione sociale. La pagina dove è possibile scaricare il regolamento del bando e candidare il proprio progetto è giornodeldono2018.ideatre60.it.

 

Il presidente di PHI foundation Sebastiano de Falco sottolinea così gli elementi di novità dell’iniziativa: “Per la prima volta – afferma Sebastiano de Falco – Si promuove una raccolta fondi nazionale in risposta non a un’emergenza, ma a uno dei bisogni strutturali del Paese. Un intervento reso possibile dalla collaborazione con partner nazionali, cui auspichiamo possano unirsi altri soggetti per dare ulteriore forza alla campagna di raccolta fondi. La nostra azione vuole dare più forza al lavoro di sensibilizzazione sul tema del dono, rivolgendosi direttamente ai cittadini a cui chiediamo di donare qualcosa per dare un futuro diverso ai minori a rischio. Questa iniziativa, insieme alle attività con le scuole e i Comuni, grazie alle collaborazioni con MIUR ed ANCI, va nella direzione di diffondere sempre di più la cultura del dono nella società italiana”.

 

 

PHI FOUNDATION SOCIAL INNOVATION COMMUNITY

 

 

 

Alessandro Roma

PHI Foundation

20 MAGGIO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SETTIMANA

9 MAGGIO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SETTIMANA

EMOZIONI, NON SOLO FOTOGRAFIA: QUESTO IL MONDO DI GIOVENZANA

Da Aprile e fino alla fine di Giugno a Milano si tiene un importante evento della fotografia il Photofestival, rassegna dedicata alla fotografia d’autore promossa da AIF (Associazione Italiana Foto-Digital Imaging).

La storia

Nato nel 2007 è il principale evento milanese del mondo della fotografia. Attualmente il Photofestival coinvolge 171 gallerie private, 34 spazi istituzionali, 11 musei e 75 aree espositive, dando vita a 1.040 mostre di 720 autori di cui oltre un centinaio stranieri.

All’interno di questo bellissimo evento, il 17 maggio si inaugura a Palazzo Giureconsulti di Milano la mostra intitolata “Omaggio a Peppino Giovenzana”, curata da Angelo Golizia.

Peppino Giovenzana

Ma chi era Peppino Giovenzana?

Per chi era a Milano negli anni ’70 non può non saperlo. Sito in centro – zona San Babila – è stato uno dei negozi di fotografia più importanti di Milano e non solo. Peppino era un uomo generoso e amante delle belle foto; non si risparmiava mai nell’aiutare i fotografi per farli conoscere e per far emergere le loro opere artistiche. Una forma di volontariato verso i giovani fotografi meno fortunati, quelli ricchi di passione e arte ma privi di mezzi.

Giovenzana è stato il precursore in Italia dell’“Image on the road” quando, venendo a conoscenza dell’esposizione per strada di Andy Warhol, un giorno decise di togliere dalla vetrina tutte le macchine fotografiche rimpiazzandole con fotografie non solo di artisti affermati ma anche di quelli emergenti, dando la possibilità alle persone di conoscere la vera fotografia. Quella bella, quella in grado di emozionarti, di farti conoscere altre realtà, di trasportarti in mondi diversi, di portarti a casa un pezzo di mondo.

Peppino era una persona onesta, piena di vita e di amore per la fotografia, nel suo negozio accoglieva tutti con entusiasmo, soprattutto i giovani appassionati alla sua arte cercando in ogni modo di aiutarli.

Le vetrine di Giovenzana erano diventate ormai un punto di incontro per le proposte culturali legate alla fotografia.

Organizzò corsi di fotografia offrendoli a ragazzi talentuosi che non se lo potevano permettere insegnando loro una professione.

L’attività di Giovenzana

Assieme a fotografi famosi come Maurizio Rebuzzini, creò corsi di discussione e di ripresa fotografica, con Lanfranco Colombo uno spazio aperto per dare la possibilità agli autori di sottoporre il loro portfolio, con il circolo della Fotografia Milanese un’iniziativa volta a fotografare Milano; in poche parole un vulcano di idee. Peppino dava una possibilità a tutti.

Angelo Golizia, nella sua mostra all’interno del Photofestival, che verrà inaugurata il 17 maggio 2018 alle ore 18 a Palazzo Giureconsulti di Milano, lo vuole ricordare così, come una persona generosa, appassionata della fotografia e della bellezza di quest’arte, pronta ad aiutare i giovani emergenti.

Il suo spirito sempre pronto ad aiutare il prossimo ha coinvolto anche Angelo che da anni grazie alla fotografia sostiene il CAF (Centro Aiuto Minori e Famiglia), un’associazione che dedica le sue energie ad aiutare minori in difficoltà. Ragazzi che hanno subito abusi e violenze e hanno bisogno di sostegno. Insieme ad Angelo molti fotografi che arrivano dal “modus operandi” di Giovenzana donano le loro opere all’Associazione che ogni anno organizza un’asta riuscendo a raccogliere fondi per continuare la loro opera.

La mostra è aperta a tutti, se volete vedere foto meravigliose di artisti che hanno donato alcune delle loro opere per ricordare Peppino Giovenzana, non dimenticate di fare un giro a Palazzo Giureconsulti per immergervi in un mondo fotografico davvero emozionante.

 

Laura Giacometti

PHI Foundation

La Terapia del Sorriso – perché ridere fa bene alla salute

Da qualche tempo si sente sempre più spesso parlare di quella che viene definita la terapia del sorriso.

Studi scientifici, tra cui un’originale ricerca presentata a Orlando, in Florida, all’American College of Cardiology, mostrano la stretta correlazione tra riso e buon umore e la capacità dell’organismo di mantenere o recuperare una buona salute rispetto a diverse patologie.

Ridere fa buon sangue non sarebbe dunque soltanto un vecchio proverbio legato all’immaginario e alla saggezza popolare.

Vediamo quali sono i benefici di una sana risata e di una buona terapia del sorriso.

Cinque motivi seri per farsi una bella risata

  • Ridere favorisce la respirazione e la circolazione sanguigna
  • Ridere ha una funzione depurativa dell’organismo, grazie al rilascio di anidride carbonica
  • Ridere abbassa i livelli di colesterolo nel sangue
  • Ridere combatte la stitichezza attraverso la movimentazione dell’apparato intestinale
  • Ridere riduce lo stress e favorisce un profondo rilassamento muscolare

Le origini

Pionieri della terapia del sorriso sono gli americani Micheal Christensen e Paul Binder. Nel 1986 il primo, clown professionista, fonda infatti insieme all’amico e collega “The Clown Care Unit“, la prima unità speciale di clown dottori che ha l’intento di portare sorrisi e sollievo all’interno degli ospedali psichiatrici.

A rendere la terapia universalmente nota al grande pubblico è, alla fine degli anni ’90, il film “Patch Adams”, diretto da Tom Shadyac e magistralmente interpretato da Robin Williams.

L’attore veste i panni di Hunter Doherty “Patch” Adams, il medico statunitense che nel 1971 fonda il Gesundheit Institute, dimostrando come la clownterapia sia in grado di provocare una migliore e più reattiva risposta immunitaria nell’organismo.

Soccorso Clown Onlus

Numerosissime anche in Italia le associazioni che fanno della terapia del sorriso la propria missione, portando gioco e divertimento non solo negli ospedali, ma anche in istituzioni come scuole e carceri.

Tra queste, Soccorso Clown Onlus, membro fondatore di Efhco (European Federation of Healthcare organizations).

Attiva da più di vent’anni, l’associazione visita ogni anno più di 40.000 bambini insieme alle loro famiglie e più di 1.000 anziani su tutto il territorio italiano ed europeo.

I soccorso-clown sono veri e propri professionisti dell’Arte del Teatro e del Circo, che affiancano medici e infermieri con l’intento di animare e trasformare la quotidianità ospedaliera, coniugando un approccio clinico e uno più squisitamente umano.

Stelvio Challange 2018

Nella sezione eventi dell’associazione spicca la nuova edizione della Stelvio Challange, una gara ciclistica europea organizzata da Soccorso Clown Onlus in collaborazione con la sua equivalente olandese, la Fondazione Pim.

Grazie all’amore per lo sport e per la natura, ciclisti e appassionati della montagna che vorranno iscriversi, si raduneranno il prossimo 29 giugno contribuendo alla raccolta fondi a sostegno dell’operato dei soccorso-clown al Policlinico Umberto I di Roma.

 

Se i benefici della terapia del sorriso sono sempre più apprezzati e riconosciuti nelle corsie degli ospedali, utile sarebbe ricordali anche a scuola, in ufficio e tra le mura domestiche: forse, ridere di gusto almeno una volta al giorno potrebbe in qualche modo cambiarci la vita.

 

Floriana Avellino

PHI Foundation

30 MARZO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SETTIMANA

TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SETTIMANA 31 DICEMBRE 2017

Fedez e Chiara Ferragni aiutano i bimbi del Policlinico di Pavia

1 Fedez e Chiara Ferragni per i bambini ricoverati:

Il cantante milanese Fedez e la fashion blogger Chiara Ferragni hanno fatto visita ai bambini ricoverati nel reparto di Onco-ematologia. Per tutto dicembre Chiara Ferragni devolverà il ricavato degli accessori del suo sito alla Fondazione Soleterre

Una visita a sorpresa. La coppia più «in» del momento, Fedez e Chiara Ferragni – futuri genitori di Leone (che porterà il doppio cognome Lucia Ferragni) ha visitato il reparto di Onco ematologia pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia.

Ed è così che si sono scattate foto, selfie, autografi e ci sono stati  tanti sorrisi per i bambini e le circa duecento persone, tra visitatori e degenti, che erano in ospedale in occasione della festa di Natale.

2 Natalent: Pediatria’s got Talent

Il Natalent: Pediatria’s got Talent, così è stato soprannominato l’incontro, è avvenuto sabato 16 dicembre alle 11. Il cantante milanese Fedez  e la compagna  Chiara Ferragni si sono prestati per uno show tutto da ridere che faceva la parodia di due programmi molto noti X Factor e Italia’s Got Talent.

Durante l’evento di beneficenza la coppia, ha raccolto una consistente somma per la Fondazione Soleterre che collabora con il San Matteo. Una somma che si va ad aggiungere al denaro promesso dalla blogger che aveva annunciato su Instagram il proprio sostegno alla Fondazione a cui destinerà il ricavato della vendita degli accessori presenti sul suo account Depop per tutto il mese di dicembre.

La Fondazione Soleterre interviene all’interno del Policlinico San Matteo di Pavia attraverso attività di supporto psicologico ai bambini ricoverati nei reparti di oncologia pediatrica e alle loro famiglie attraverso una supervisione psicologica del personale medico e dei volontari, l’attività di mediazione linguistica e culturale e lavori di ristrutturazione e riqualificazione degli spazi ospedalieri.

L’iniziativa di Fedez e Chiara Ferragni ha sicuramente reso felice  i tanti bambini ricoverati ed ha  fatto onore alla Fondazione Soleterre che collabora con la pediatria del Policlinico San Matteo a Pavia in occasione della la festa di Natale.

 

N&D Nadine Fashion Stylist

PHI Foundation

TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SETTIMANA 17 DICEMBRE 2017

QUANDO C’È CUORE E DETERMINAZIONE IL VOLONTARIATO ESPLODE

Dopo lo spaventoso tsunami che nel 2004 devastò il sud est asiatico, il signor Antonio Santoro, neo pensionato e con il desiderio di fare del volontariato, decide di partire per andare ad aiutare quelle popolazioni.

L’intenzione era quella di raggiungere l’Isola di Sumatra ma l’accesso risulta impossibile e con altre persone conosciute in viaggio, rimane bloccato in India, nella regione del Tamil Nadu. Ma anche qui c’è molto da fare. La tempra di Antonio e la sua determinazione a fare del volontariato lo porta a radunare altri volontari e a raccogliere insieme a loro tutto il denaro possibile per acquistare beni alimentari.

Con l’aiuto delle autorità locali, noleggiano due camion, li riempiono di viveri e iniziano a percorrere la costa del Tamil Nadu, distribuendo cibo nei villaggi. Durante il loro viaggio comprendono la realtà e la cultura indiana e fanno amicizia con i responsabili e i volontari dell’associazione Indian Christian Mission.

Tornati in Italia, decidono di fondare “Progetto Familia Onlus”, con lo scopo di fare del volontariato in favore dei bambini dell’India che sono rimasti orfani. Si mettono in contatto con l’associazione Indian Christian Mission e iniziano a raccogliere i fondi per sostenere il loro operato in quel paese. Nasce così una splendida collaborazione, che attraverso il progetto delle adozioni a distanza, offre a molti bambini indiani la possibilità di nutrirsi, vestirsi e andare a scuola.

Dopo molti anni di attività, Progetto Familia viene a sapere che 2 orfanotrofi della regione del Tamil Nadu, si trovano in grosse difficoltà. I volontari di Progetto Familia non possono chiudere gli occhi e si dedicano anima e corpo per aiutarli a restare attivi.

I bambini, grazie ai volontari di Progetto Familia possono crescere e andare a scuola, ma non una scuola improvvisata all’interno degli istituti, NO! Niente collegio, ma la possibilità di frequentare una Scuola Statale.

Per mezza giornata questi bimbi possono uscire dall’orfanotrofio ed integrarsi con i bambini dei villaggi vicini. Un po’ di aria, un po’ di normalità e soprattutto un po’ di scolarizzazione che permetterà loro di essere indipendenti da grandi.

In quelle zone l’assistenza sanitaria è praticamente nulla, così Antonio e i suoi volontari si danno da fare per aprire un ambulatorio medico gratuito, aperto a tutti, che offra la presenza giornaliera di un medico, 2 infermiere e i medicinali necessari alle cure.

L’ambulatorio oggi è diventato un importante punto di riferimento per tutti i villaggi della zona. Tra gli utenti ci sono molte donne, che chiedono aiuto durante la gravidanza o il parto.

Progetto Familia si occupa anche della tragica condizione delle donne, considerate esseri inferiori, spesso vendute per pagare un debito o cedute come spose bambine a ricchi possidenti.

Per dare loro una dignità e aiutarle ad essere autonome, l’associazione ha creato un laboratorio di taglio e cucito, dove offre alle donne del posto una formazione professionale gratuita. L’obiettivo non è solo aiutarle a guadagnarsi da vivere ma anche ad avere rispetto di sé e pretenderlo dagli altri.

Sicuramente il Sig. Antonio, quando ha seguito il suo desiderio di fare del volontariato ed è partito per l’Asia, non avrebbe mai immaginato di riuscire a fare così tanto. Oggi Progetto Familia sostiene progetti in India, Etiopia e Uganda.

Se volete aiutare questa Associazione, sostenerla o saperne di più sulle sue attività di volontariato, potete scrivere a a.santoro@progettofamilia.org oppure telefonare al numero 02.40074976.

 

Laura Giacometti

PHI Foundation

Un maglione natalizio per aiutare i bambini di Save the Children

Chi di noi non ha adorato il buffo maglione natalizio indossato da Colin Firth nel film Il Diario di Bridget Jones? Bene, Natale è ufficialmente alle porte e Save the Children ci offre un ottimo motivo per indossarne uno anche noi. Torna infatti per il secondo anno consecutivo in Italia il Christmas Jumper Day, l´evento natalizio a tema “maglione buffo” ideato dall´Organizzazione internazionale dedicata ai bambini in difficoltà.

L’appuntamento è per il 15 dicembre, il luogo, invece, puoi sceglierlo tu. Chiunque, infatti, può decidere di aderire al Christmas Jumper Day organizzando una festa natalizia in ufficio, a casa o a scuola e contribuire, così, a donare un sorriso ai tanti bambini di cui Save the Children si occupa in tutto il mondo.

Partecipare è semplice. Basta iscriversi sul sito www.christmasjumperday.it/ scegliendo di aderire all´evento benefico come singolo o gruppo classe, e poi invitare amici, colleghi, parenti o compagni di scuola (rigorosamente indossando un maglione natalizio) a divertirsi insieme e a donare piccole o grandi cifre a favore dei bambini meno fortunati.

“Metti un maglione e dai ai bambini un futuro migliore” è infatti lo slogan scelto da Save the Children per lanciare anche in Italia un´iniziativa che nei Paesi di lingua anglosassone è già una moda. Poco importa che il tuo jumper abbia le renne, un pupazzo di neve, gli omini di pan di zenzero o il volto di Babbo Natale. Anzi, come ci ricorda lo spot di lancio dell´iniziativa di cui è protagonista Manuel Agnelli, il giudice di X Factor e cantante della band Afterhours, “più il maglione è buffo, più il divertimento è assicurato”.

E se in tanti vi starete chiedendo “ma io dove lo trovo un maglione natalizio?”, niente paura, Save the Children ha pensato anche a questo: registrandovi sul sito dell’evento, riceverete gratuitamente il Jumper Kit contenente istruzioni e decorazioni per realizzare il vostro Christmas jumper “fai da te”, insieme a qualche spunto per raccogliere le donazioni che, inviate all’organizzazione, serviranno a finanziare i tanti progetti che essa ha all’attivo in tutto il mondo.

A questo punto non resta che “indossare” il Natale e divertirsi facendo del bene al prossimo, con un maglione natalizio puoi aiutare dei bambini ad essere più felici.

 

Enza Chiappone

PHI Foundation

 

 

TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SETTIMANA 26 NOVEMBRE 2017

Il Rap antibullismo di Sfera Ebbasta

1 . Il Disco d’Oro contro il bullismo :

Cari Lettori, nel 2016  i rapper Sfera Ebbasta e Cahrlie Charles hanno vinto il disco d’oro per l’album “Sfera Ebbasta”, successivamente il Rapper di Ciny e il Suo storico produttore, hanno deciso di mettere il disco all’asta benefica Anti bullismo.

Chi ha comprato il Disco ha avuto nello stesso tempo l’opportunità di aver fatto una buona azione, visto che il ricavato dell’asta  verrà raccolto su Charity star e sarà interamente devoluto a “Global Humanitaria Italia Onlus”, per il sostegno di una formazione mirata agli insegnanti.

2. La mission dell’asta benefica e cenni dell’associazione Global Humanitaria Italia Onlus :

Global Humanitaria Italia Onlus è un’associazione che si definisce “internazionale, apartitica, aconfessionale ed indipendente, che persegue finalità di solidarietà sociale nei paesi del Sud del mondo e in Italia.”

Opera  attivamente in diversi paesi come il Perù, Bolivia, Guatemala, Colombia, India, Cambogia e Costa D’avorio e promuove progetti per il miglioramento delle condizioni di vita dei bambini e delle loro famiglie attraverso l’adozione a distanza. Grazie agli interventi dell’associazione ogni bambino ha la possibilità di mangiare, di essere curato, di studiare e di vivere serenamente insieme ai propri cari.

Nel 2015 Global Humanitaria Italia Onlus ha inoltre avviato in Italia il progetto “La violenza psicologica uccide. Fermiamola ora!”, con il fine di sensibilizzare ed offrire supporto psicologico e legale alle vittime di violenza psicologica in tutte le sue manifestazioni (bullismo nelle scuole, mobbing sul lavoro, comportamenti manipolatori nelle relazioni private). Il ricavato dell’asta sarà destinato al progetto “Bully you are a loser!” per la lotta Anti bullismo nelle scuole e per la diffusione di una cultura del rispetto.

L’asta partirà da una base di 500 euro e  si concluderà il 6 novembre . Ma oltre il ricavato, qui a contare è anche il messaggio umanitario.

3. Le motivazioni che hanno spinto il cantante Rap a mettere all’asta il suo disco d’oro Anti Bullismo :

La sintesi perfetta che ha  motivato il cantante Rap Sfera Ebbasta  durante la realizzazione di questo grande progetto umanitario, è stato originariamente spinto dal ricordo effimero di quando Lui ed alcuni suoi amici  si trovavano tra i banchi di scuola. Si celava spesso un insulto sistematico verso chi, troppo spesso era considerato come diverso. E’ così nel corso degli anni hanno imparato che il bullismo non era una goliardata, ma uno dei problemi più pesanti che sta massacrando troppe adolescenze attuali. Così Sfera Ebbasta, insieme al suo produttore e amico (da sempre) Charlie Charles, hanno deciso di sfruttare l’onda lunga del loro successo e mettere all’asta su Charity Stars il loro disco d’oro.

«Ho 24 anni e la fortuna di essere riuscito a farcela nella vita. Sento il dovere di fare qualcosa per i giovani che mi vedono come un modello» dice Sfera.

Infine, credo che sia meraviglioso poter leggere e vedere che anche nell’industria della musica, si possano fare anche azioni benefiche per l’ umanità.

Sono sicura che questo progetto verrà apprezzato ed anche che il significato che sono riusciti a dare il cantante Sfera Ebbasta & Charlie Charles per la musica Rap  sia stato eccellente, in quanto troppo spesso si ha un’idea della musica Rapper, come di una musica violenta ed aggressiva ed invece, con questo contributo umanitario, si è svelato anche un sentimento diverso che ha superato ogni luogo comune.

Perché la musica oltre a farci emozionare è in grado anche di aiutare e questo intento da parte del  cantante Rap Sfera Ebbasta  di voler mettere all’asta benefica il disco d’oro Anti bullismo stà riuscendo nel migliore dei modi !

 

N&D Nadine Fashion Stylist

PHI Foundation