I 50.000 protagonisti del Giorno del Dono

Renzi: dono da sempre significa relazione, creazione di legami tra la persone.
Ottima l’iniziativa di IID, perché coinvolge tutti i soggetti della società.
Mattarella: donare non è privarsi ma arricchirsi in termini di qualità, coesione e sviluppo. Complimenti a chi verrà premiato oggi e a chi opera per il bene comune

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Roma, 4 ottobre 2016Sebastiano de Falco della PHI Foundation – Si è chiusa oggi, martedì 4 ottobre 2016, con la voce degli oltre 200 studenti che hanno riempito la Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari a Montecitorio l’edizione 2016 del Giorno del Dono. Ma le due settimane di iniziative hanno coinvolto direttamente più di 50.000 persone in tutta Italia: tante sono le persone che hanno partecipato agli oltre 100 eventi organizzati in tutta Italia. E inoltre  50 le scuole che hanno gareggiato per il video-contest, più di 100 i Comuni, 70 le associazioni e 14 le imprese che hanno dedicato un’iniziativa al Giorno del Dono. “Senza considerare -racconta con soddisfazione il presidente dell’Istituto Italiano della Donazione Edoardo Patriarcaquanto il messaggio del Giorno del Dono sia giunto nelle case degli italiani grazie ai passaggi televisivi nei più importanti programmi Rai e non solo, ma anche il pensiero che Papa Francesco dedicherà domani in Piazza San Pietro al Giorno del Dono. Il 1° Giro dell’Italia che dona ha portato il dono nelle nostre case e, ne sono certo, anche nel nostro cuore. E questo non è che il primo passo per costruire una vera e condivisa cultura del dono”.

Gli studenti hanno gremito la sala dell’evento ed interagito con i relatori presenti: da Giuliano Poletti a Piero Fassino, da Francesco Profumo a Stefano Zamagni. La giornata si è aperta con il ricordo commosso di Patriarca dedicato al Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi, primo firmatario della Legge Giorno del dono, e con la lettura del messaggio augurale che egli dedicò all’Istituto Italiano della Donazione (IID) in occasione dell’approvazione della legge stessa: “L’operare dell’Istituto Italiano della Donazione, con la concretezza delle scelte, con l’incisività delle prassi, mira a dare alle parole pienezza di significato. Concretezza e incisività connotano anche l’istituzione della giornata del dono, segnando sul calendario a partire da quello scolastico una data in cui iniziative, eventi e manifestazioni di diverso contenuto siano altrettanti modi di declinare la parola dono”.

Il dibattito è stato animato anche dalla premiazione del contest video Donare, molto più di un semplice dare realizzato in collaborazione con il MIUR: il Liceo Artistico “Bruno Munari” di Vittorio Veneto (Treviso) si è aggiudicato il premio Giuria Tecnica con il video “Colora la vita – passa parola”; al   Liceo Statale “Galileo Galilei” di Dolo (Venezia) sono andate le preferenze della Giuria Popolare per il cortometraggio “In social catena”, mentre l’Istituto Comprensivo Statale “Goffredo Parise” di Arzignano (Vicenza) ha vinto il Premio IID con il video “Doniamoci le nostre reciproche differenze”. A questi ragazzi è dedicato il pensiero del Ministro Stefania Giannini, che ha voluto essere presente attraverso un messaggio a loro dedicato: “Voglio, innanzitutto, complimentarmi con le ragazze e i ragazzi che saranno premiati e con tutti coloro che hanno partecipato, condividendo con un video le proprie esperienze, le proprie visioni. L’alleanza con il mondo della scuola è una scelta precisa nella consapevolezza che proprio a scuola, in classe le nostre ragazze, i nostri ragazzi diventano adulti e maturi e, scoprendo l’altro, acquisiscono umanità, oltre che conoscenze e competenze”.

Novità 2016 il contest dedicato alle amministrazioni comunali dal titolo “Un dono in comune” realizzato in collaborazione con ANCI per valorizzare azioni ed iniziative concrete legate al tema: hanno vinto i Comuni diTerre d’argine (Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera  in provincia di Modena) in qualità di miglior evento di sensibilizzazione della cittadinanza sul tema del dono, Lanzo Torinese (Torino) e Paviarispettivamente sui temi della raccolta di fondi e della raccolta di beni, Sarezzo (Brescia) nella categoria valorizzazione del volontariato. A premiare il presidente ANCI Piero Fassino: “La forza di welfare e azione sociale si deve sia alle politiche delle istituzioni che al ricchissimo tessuto di imprese sociali, volontariato e terzo settore, che fonda il proprio operare sul dono. E tutto questo è possibile grazie a persone che mettono a disposizione tempo, competenze, risorse economiche e passione per sostenere gli altri. Il dono non solo è prezioso ma è anche essenziale perché nella crisi la domanda di tutela cresce. La possibilità di mantenere un’offerta alta e diffusa dipende ancor più dal congiungersi di sforzi ed energie tra pubblico e privato, tra istituzioni e società civile in tutte le sue forme, proprio come queste belle iniziative territoriali ci hanno dimostrato”.

Un bilancio molto positivo quello della prima edizione del Giro dell’Italia che dona. “Tanto è stato fatto –aggiunge Patriarca– ma c’è ancora tanto da fare per costruire un’autentica cultura del dono e cambiare non solo la percezione sul tema, ma anche il nostro comportamento e le nostre coscienze: ce lo ricordano in questa intensa mattinata di lavori i risultati delle indagini che abbiamo voluto condividere con i presenti”. I risultati delle indagini dell’Osservatorio di Pavia e di Gfk Eurisko lo dimostrano.

“Abbiamo fotografato l’attenzione al tema della donazione nell’informazione televisiva lungo tutto un anno-ha spiegato Giovanni Sarani dell’Osservatorio di Pavia-. Ci è subito parso chiaro come nei telegiornali il tema del dono diventi notiziabile solo quando è trainato da notizie che riguardano questioni sociali più ampie, come immigrazione e povertà, fatti di cronaca, scienza e salute. Delle 198 volte in cui si è parlato di dono in questo ultimo anno, nel 41% è stato in occasioni di campagne sociali mediatiche e maratone televisive, a seguire ogni qual volta a parlarne fosse un “vip” o un testimonial conosciuto dal grande pubblico. Nel 10% dei casi il  dono viene associato a fatti di cronaca negativi. Risulta invece molto debole il dono nella sua accezione di scelta individuale, consapevole e meditata, così come non ottiene visibilità il dibattito sulla legislazione legata al tema dei lasciti e delle donazioni”.

“Dalla nostra indagine 2016 “Gli Italiani e le donazioni” -ha aggiunto Paolo Anselmi, Vice Presidente Gfk Euriskoemerge un ulteriore calo di donatori di circa mezzo milione di cittadini, una flessione parzialmente compensata dalla tenuta dei forti donatori, segno che la crisi ha colpito soprattutto i piccoli, in particolare i giovani, al punto che la donazione media tende a crescere. In questo contesto le associazioni devono porsi l’obiettivo di “stabilizzare” il comportamento di donazione aldilà delle emergenze, che suscitano ondate emotive di grande portata ma di breve durata, valorizzando anche le piccole donazioni ed, in particolare, i giovani. Non dimentichiamo infatti che i dati sui donatori fedeli sono confortanti perché tengono alta la bandiera della generosità degli italiani”.

“Continueremo a lavorare -ha sottolineato Patriarca rilanciando l’iniziativa per il 2017- facendo tesoro di queste esperienze e cercando di valorizzare le piccole e grandi innovazioni sociali orientate alla cultura del dono. Come abbiamo visto dai dati presentati oggi, c’è ancora molto da lavorare per arrivare ad una cultura del dono condivisa e far si che anche l’agenda del Paese metta al centro le azioni positive, gli slanci di generosità di cui sono capaci gli Italiani. E’ anche per questo che Il Giorno del dono è stato istituito, per dare maggiore dignità ad un tema troppo trascurato dai media nazionali, affinché i donatori possano sentirsi rassicurati nei loro atti di donazione.”

Con l’app YouPay Mobile in queste settimane si può continuare a contribuire alla raccolta fondi realizzata da IID e Banco Popolare a sostegno della ricostruzione sociale dei comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto. Scaricando l’app è possibile donare direttamente dal proprio telefono attraverso carta di credito, senza essere clienti della banca stessa. Basta scegliere l’opzione Giorno del Dono 2016 e, con un click, decidere l’importo da devolvere. Tra i successi conseguiti da #DonoDay2016 anche il riconoscimento alla campagna “Donare rende felici” dell’IID che ha vinto il riconoscimento di Fondazione Cariplo – comunicazione sociale del Premio Aretè come migliore campagna sociale 2016.

Le foto dell’evento

Leggi tutti i messaggi augurali ricevuti

 

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PHI Foundation a poche settimane da D-Nest International Inventors Exhibition 2016

Sebastiano de Falco Says: A meno di un mese dalla sua inaugurazione, fissata per le ore 11.00 del 13 Ottobre prossimo nel PalaExpo di Venezia (proprio all’imbocco del Ponte della Libertà verso Venezia), l’International Inventors Exhibition si presenta con i primi dati sull’organizzazione.

 

L’evento globale per presentare idee, progetti e prodotti innovativi può contare su presenze internazionali, avendo avuto la conferma di importanti partecipazioni, oltre che dall’Italia, da Paesi europei quali Germania, Polonia, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Corea del Sud e perfino dalla tormentata Siria.

 

Quella che si appresta a diventare un punto di riferimento per idee innovative e loro possibili finanziatori (la programmazione dell’evento è su base quadriennale) sarà visitabile dal 13 al 16 Ottobre (dalle ore 9.00 alle ore 20.00) ed è un’iniziativa di Dnest web, società spin-off dell’Università di Verona, impegnata nella promozione e tutela internazionale delle idee attraverso la piattaforma.

 

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I visitatori dell’ international inventors exhibition, oltre agli spazi espositivi destinati agli inventori, troveranno anche alcune installazioni dedicate all’evoluzione del trasporto ferroviario, alla storia dello zampirone (ideato a Mestre), alla tecnica millenaria e tuttora attuale dell’affresco. La curiosità dei visitatori sarà inoltre stimolata da un filmato, in visione continua, sulle invenzioni più singolari, che hanno costellato il mondo della creatività industriale.

 

Ogni giorno, dalle 9.30 alle 17.00, saranno in programma incontri tematici con la partecipazione di esperti, nonchè docenti universitari italiani e stranieri: si inizierà il 14 ottobre con il confronto sul tema “ Agricoltura sostenibile per lo sviluppo mondiale”; seguirà il 15 ottobre il convegno su “Sviluppo urbano per una vivibilità intelligente” e si chiuderà la domenica, dibattendo su “Didattica e innovazione”.

 

Infine, lo spazio dell’International Inventors Exhibition si espanderà oltre i confini fisici del PalaExpo Venezia per coinvolgere la vicina darsena, dove sarà ormeggiata e visitabile la barca a vela attrezzata dal veneziano Pier Luigi Surace per permettere, anche ai portatori di difficoltà motorie, una navigazione in assoluta sicurezza, godendo della più affascinante esperienza, che il mare possa offrire; sono allo studio anche uscite dimostrative in laguna.

 

#PHI: Migliorano le raccolte fondi del non profit

COMUNICATO STAMPA  ISTITUTO ITALIANO DONAZIONI

Dal 23 settembre partono le iniziative per la seconda edizione di #DonoDay Più di 100 eventi per il 1° Giro dell’Italia che dona Milano, 19 settembre 2016.

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PHI Foundation: Sono incoraggianti i dati della 14° edizione dell’indagine “L’andamento delle raccolte fondi: bilanci 2015 e proiezioni 2016” realizzata dall’Osservatorio di sostegno al Non Profit sociale dell’Istituto Italiano della Donazione (IID) in collaborazione con l’Associazione Italiana Fundraiser (Assif). Quasi il 40% delle ONP dichiara di aver aumentato la propria raccolta fondi nel 2015, con un leggero incremento rispetto al 2014. Il dato rilevante è la diminuzione di quasi 10 punti percentuali delle organizzazioni che dichiarano di aver peggiorato le proprie performance rispetto al 2014. L’anteprima dell’indagine è stata presentata questa mattina a Milano da Cinzia Di Stasio, Segretario Generale IID, durante il convegno “Il Dono e il Territorio” che l’IID, insieme a Fondazione Cariplo, ha organizzato alle Gallerie d’Italia a Milano. Durante il convegno il presidente dell’Istituto Italiano della Donazione Edoardo Patriarca ha illustrato gli oltre 100 eventi che si terranno in tutta Italia dal 23 settembre al 7 ottobre per il 1° Giro dell’Italia che dona: quasi 200 sono gli aderenti tra comuni, scuole e associazioni. Da oggi tutti i cittadini potranno partecipare attivamente alle celebrazioni del Giorno del Dono, ricercando l’iniziativa più “vicina a casa” grazie alla mappa interattiva. Sono 50 le scuole che aderiscono al video contest “Donare molto più di un semplice dare” per un totale di oltre 1500 ragazzi entusiasti di raccontare la propria idea di dono. Questi i numeri dell’iniziativa: 90.000 le visualizzazioni alle pagine dei video presenti nella piattaforma e più di 36.000 votanti per eleggere il vincitore della categoria “Giuria Popolare”. Per sapere i nomi delle scuole vincitrici della seconda edizione del contest bisognerà aspettare il 4 ottobre, giorno in cui si terrà alla Camera dei Deputati l’evento principale. Ad aprire la mattinata è stato il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti che ha annunciato l’impegno della Fondazione nella diffusione della cultura dei lasciti testamentari, come forma di dono che va al di là di noi stessi: “E’ nostra responsabilità e dovere in questo periodo di crisi sociale ed economica far conoscere questa opportunità filantropica unica che in modo semplice, sicuro ed efficace permette a tutti di mettere a disposizione con continuità nel tempo il proprio patrimonio, piccolo o grande che sia, e quindi di partecipare al benessere futuro delle propria collettività, riattivando risorse e capacità, adeguandosi a bisogni nuovi ed emergenti senza disperdere la speranza di un futuro comune migliore”. È stato il presidente dell’IID Edoardo Patriarca a presentare i risultati raggiunti nella seconda edizione del Giorno del Dono, i numeri delle iniziative, delle adesioni e dei prossimi appuntamenti. “Mi piace celebrare la seconda edizione del Giorno del Dono -ha detto Patriarca- con una conferma del miglioramento della raccolta fondi da parte delle associazioni non profit intervistate, un segnale di positività ed entusiasmo in linea con la mobilitazione nazionale che vede quasi 200 adesioni tra comuni, associazioni, imprese e scuole al Primo Giro dell’Italia che dona che da nord a sud ha fotografato un paese capace di celebrare il dono nei suoi aspetti più nobili. E’ solo il primo passo per un cambiamento culturale che l’IID vuole promuovere affinché il tema della gratuità sia al centro dell’agire di ognuno di noi, come ci ha ricordato anche il Presidente Emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi scomparso pochi giorni fa e primo firmatario nonché grande sostenitore della legge istitutiva del Giorno del Dono”. Stefano Cerrato del Banco Popolare ha presentato la campagna di comunicazione a favore della prima raccolta fondi organizzata per il Giorno del Dono, curata insieme all’Istituto Italiano della Donazione: “Il Banco Popolare attiverà la raccolta fondi, sul conto corrente dedicato Giorno del Dono 2016, coinvolgendo tutte le proprie filiali, circa 1.800. Il conto corrente è già operativo e resterà aperto per la raccolta dei fondi fino al 30 novembre. La campagna, che prevede la distribuzione dei materiali a supporto dell’iniziativa in tutte le filiali, inizierà il 26 settembre e terminerà il 7 ottobre, mentre il conto corrente resterà aperto fino al 31 novembre per la raccolta dei fondi da parte dei cittadini” . Comunicato Stampa IID L’importo raccolto sarà destinato a progetti di enti selezionati secondo chiare regole di trasparenza e correttezza, contenute nella “Carta della Donazione”, il codice etico utilizzato dall’Istituto Italiano della Donazione, che garantisce il donatore sul buon uso delle risorse raccolte. I progetti selezionati saranno di associazioni impegnate nei lavori di ricostruzione “sociale” e territoriale dei paesi colpiti dal sisma del 24 agosto. Le associazioni potranno candidare i propri progetti a partire dal 10 di ottobre fino al 14 novembre. Entro Natale verranno annunciati importi e progetti vincitori. L’iban per contribuire è IT73W0503411701000000040416, beneficiario: Giorno del Dono 2016 Banco Popolare, Causale: Giorno del dono. Durante il convegno, Filippo Petrolati, responsabile del progetto Fondazioni di comunità, ha lanciato la Campagna a favore dei lasciti testamentari promossa da Fondazione Cariplo. “Dopo oltre 15 anni di esperienza di intermediazione filantropica e di attività a sostegno di enti e progetti di utilità sociale -ha detto Petrolati-, lanciamo oggi una campagna a favore dei lasciti testamentari, sicuri che le che le Fondazioni di Comunità locali promosse da Fondazione Cariplo possano costituire un vero e proprio ponte tra generazioni per la loro capacità di interpretare e garantire nel tempo le volontà e i sogni di chi intende continuare a vivere grazie alla possibilità di costituire fondi filantropici permanenti”. A supporto della Campagna Lasciti Gian Paolo Barbetta ha presentato l’aggiornamento rispetto al 2009 del Quaderno dell’Osservatorio “Il mercato dei lasciti testamentari”. “Nell’arco dei prossimi 15 anni un quinto della ricchezza netta dell’intero Paese è destinata ad essere trasferita mortis causa – ha spiegato Barbetta-. All’interno di questo flusso, si ipotizza che il valore potenziale dei lasciti alle istituzioni del Terzo settore possa rappresentare un ammontare significativo, corrispondente a circa l’1% della ricchezza complessiva del paese. In Italia, il valore economico di tale ricchezza potrebbe oscillare fra i 100 e i 129 miliardi di euro; in Lombardia, potrebbe attestarsi intorno ai 12 miliardi”. A chiudere la mattinata un momento di riflessione sul dono, dove a essere protagoniste sono proprie le storie di filantropia del territorio lombardo, precedute dall’intervento di Luigi Campiglio, docente di politica economica alla Cattolica di Milano. A raccontarle Catherine De Senarclens, consigliere della Fondazione comunitaria del lecchese Onlus, Cesare Ponti, presidente della Fondazione Comunitaria del Novarese Onlus e Carlo Vimercati, presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca.

Teatro e scuola si avvicinano

Teatro e scuola sempre più vicini: il non profit che promuove il teatro tra i banchi

Teatro e scuola sono due termini che solitamente sono considerati univocamente: scuola di teatro. Difficilmente, però, si associano le due parole ad un normale calendario didattico delle scuole italiane, soprattutto perchè le difficoltà economiche che si percepiscono tra i banchi di scuola sono numerose. E’ complesso, per insegnanti, presidi e docenti, portare bambini e ragazzi a teatro durante l’anno, perchè i costi dei biglietti sono elevati, ma anche perchè le gite e le uscite didattiche previste dai diversi calendari sono numerose. Il non profit può essere, a volte, la risposta a problemi di questo genere.

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Le difficoltà della scuola

In un complesso momento storico del nostro Paese, in cui le difficoltà economiche in cui versiamo sono tangibili e oggettivamente visibili, la scuola è tra le Istituzioni che ne risente maggiormente. Innaznitutto la precarietà dei docenti e degli insegnanti; per non parlare del caso fresco di attualità dell’esodo degli insegnanti dal Sud al Nord; passando poi per la sempre maggiore presenza di studenti extracomunitari nelle nostre classi, con alle spalle famiglie fortemente disagiate. Il tutto condito con la diffcioltà di comunicare ai bambini e agli studenti la necessità di condividere e di accogliere. Parte proprio dagli insegnanti la richiesta di proporre un percorso che possa far avvicinare i ragazzi al teatro, toccando questi argomenti di vita quotidiana. Un modo diverso per parlare ai giovani, attraverso l’arte e la cultura.

Il progetto

Muse solidali è una realtà del non profit milanese che ha accolto la richiesta degli insegnanti del territorio di prouovere il teatro tra i banchi di scuola, proponendo anche argomenti forti, che diano loro l’opportunità di trattarli in maniera meno difficile. Il teatro si avvicina alla scuola in punta di piedi, offrendo ai bambini delle scuole primarie e secondarie milanesi la possibilità di conoscere il mondo teatrale e tutto ciò che lo circonda. Il tutto è reso possibile grazie ad un progetto che coinvolge le scuole e alcuni sponsor che hanno sposato l’idea progettuale. In questo modo viene favorito l’accesso alla cultura da parte delle fasce più deboli della società, quelle che non avrebbero altra possibilità di avvicinarsi al teatro. Ecco che il non profit è colui che promuove il teatro nelle scuole, facendo da liaison tra i bisogni del territorio e chi può dare risposta a questi bisogni.

La stagione teatrale

L’impresa sociale Muse Solidali, insieme con il Teatro di Milano e le scuole della ReteMi2, ha dato il via alla stagione teatrale 2016 – 17 interamente dedicata alle scuole milanesi e non. Teatro e scuola si avvicinano grazie ai prezzi agevolati degli spettacoli di prosa e balletto proposti in cartellone.

  • Lunedì 28 novembre – Per mangiarti meglio – tema trattato: bullismo, alimentazione, obesità;
  • Lunedì 12 dicembre – Il vestito di Arlecchino – tema trattato: rispetto della diversità;
  • Marted’ 20 dicembre – Lo Schiaccianoci – balletto; tema trattato: la magia del Natale; repliche 21 dicembre e 22 dicembre;
  • Lunedì 23 gennaio – Mal di casa – tema trattato: giornata della memoria, la Shoah;
  • Lunedì 30 gennaio – Fate e fantasmi all’opera – tema trattato: il mondo dell’opera lirica attraverso le fiabe;
  • Martedì 31 gennaio – Romeo e Giulietta – balletto; tema trattato: l’affettività e i confllitti familiari;
  • Martedì 21 febbraio – Carmen – balletto; tema trattato: la gelosia;
  • Lunedì 6 marzo – Millennial Generation – tema trattato: cyberbullismo;
  • Sabato 18 marzo – Paolo Borsellino essendo stato – tema trattato: mafia e vittime della mafia.

La stagione teatrale è promossa dal Teatro di Milano assieme alla cooperativa impresa sociale Muse Solidali in risposta ai bisogni delle scuole del territorio. Il teatro ha bisogno di avvicinarsi alla scuola così come i ragazzi hanno bisogno di conoscere da vicino questo affascinante mondo culturale.

PHI: #DONATION #DAY

 

 

I cento eventi dell’Italia del Dono

 

Conto alla rovescia per il #DonoDay2016. In attesa del 4 ottobre, a Milano il 19 settembre il lancio delle iniziative. Parte una raccolta fondi trasparente per la “ricostruzione sociale” delle zone terremotate. I nomi del nuovo Comitato promotore

 

 

Milano, 15 settembre 2016 – Comuni, imprese, associazioni, comitati, singole persone: non si ferma la maratona di partecipazione dell’Italia al Giorno del Dono che giunge il 4 ottobre prossimo alla seconda edizione “ufficiale” dopo l’approvazione da parte del Parlamento della legge istitutiva nel 2015. Proprio mentre l’Italia prosegue nella sua gara di solidarietà per le vittime del terremoto che ha devastato il 24 agosto scorso il centro Italia, l’Istituto Italiano della Donazione –ente che coordina tutti gli eventi del giorno del Dono- lancerà per il 4 di ottobre una raccolta fondi speciale: insieme al Banco Popolare, socio sostenitore dell’IID, proporrà la prima raccolta fondi per il Giorno del Dono: ai sottoscrittori di una donazione il Banco Popolare darà la possibilità di farlo con la garanzia del suo buon utilizzo, attraverso un conto corrente dedicato su cui poter effettuare una donazione tramite bonifico senza alcuna commissione.

 

L’importo raccolto sarà destinato a progetti di enti selezionati secondo chiare regole di  trasparenza e correttezza, contenute nella “Carta della Donazione”: il codice etico utilizzato dall’Istituto Italiano della Donazione, che garantisce il donatore sul buon uso delle risorse raccolte. I progetti selezionati saranno di associazioni impegnate nei lavori di ricostruzione “sociale” e territoriale dei paesi colpiti dal terribile sisma del 24 agosto.

 

L’evento di apertura delle due settimane del dono si terrà il 19 settembre alle 10 nelle Gallerie d’Italia, in piazza Scala, a Milano, “Il dono e il territorio”, organizzato dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) insieme a Fondazione Cariplo. Aprirà ufficialmente i lavori per il prossimo #DonoDay2016.

 

“Abbiamo raccolto più di 100 iniziative tra comuni, associazioni e imprese che nelle settimane dal 23 settembre al 7 ottobre racconteranno un’Italia inedita capace di grandi slanci di generosità, siamo orgogliosi di poter raccontare un Paese diverso che sempre più spesso viene trascurato dai grandi mezzi di comunicazione. L’evento sarà infatti l’occasione per presentare a tutti il cartellone delle iniziative del 1°Giro dell’Italia che dona (clicca qui per vedere la cartina interattiva dell’Italia che da nord a sud ha raccolto più di 100 iniziative che hanno come tema il dono)”, così annuncia l’imminente apertura delle due settimane del dono Edoardo Patriarca, Presidente IID, che insieme a Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo, inaugureranno la mattinata del 19 settembre.

 

Il programma

Dopo l’apertura di Patriarca e Guzzetti, interverranno, tra gli altri, il prof. Gian Paolo Barbetta, il prof. Luigi Campiglio e Stefano Cerrato,Responsabile Terzo Settore Banco Popolare. La moderazione sarà affidata a Luca Mattiucci, Responsabile sezione sociale Corriere della Sera. Sempre il 19 settembre  verranno presentate in anteprima due indagini: “L’andamento della Raccolta Fondi – XIV rilevazione su dati 2015“ a cura dell’IID e “Il Valore Potenziale dei Lasciti – dati anno 2014” a cura della Fondazione Cariplo.

 

“C’è un mondo fatto di persone, luoghi, valori che conosco e che mi ha dato tanto. È la mia comunità che voglio ricordare e che vorrei mi ricordasse per sempre” Con queste parole la Fondazione Cariplo lancia la Campagna a favore dei Lasciti proprio in occasione di#DonoDay2016.

 

A chiudere la mattinata saranno i racconti delle Fondazioni di Comunità che condivideranno alcune storie di filantropia dal territorio, regalando spessore e sostanza alla parola “dono”.

 

Durante l’evento verranno ufficialmente comunicati i membri del neo nato Comitato Promotore del Giorno del Dono, di cui fanno parte Pietro Barbieri, Portavoce Forum del Terzo Settore, Leonardo Becchetti – Economista, Riccardo Bonacina – Direttore di Vita Magazine, Luigino Bruni – Economista, Don Virginio Colmegna – Presidente Casa della Carità, Giuseppe De Rita – Presidente Censis, Piero Fassino –Presidente Anci, Stefania Giannini – Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Giuseppe Guzzetti – Presidente Fondazione Cariplo, Monica Maggioni – Presidente Rai, Luca Mattiucci – Responsabile Corriere Sociale, Carlo Fratta Pasini – Presidente Banco Popolare, Giuliano Poletti – Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Politiche giovanili, Francesco Profumo – Presidente Compagnia di San Paolo, Giovanna Rossiello – Curatrice Tg1 Fa la cosa giusta, Stefano Tabò – Presidente CSVnet, Marco Tarquinio – Direttore Avvenire, Stefano Zamagni – Presidente Fondazione Italia per il dono.

 

L’appuntamento principale sarà per la celebrazione di #DonoDay2016, il 4 ottobre presso la Sala Regina della Camera dei Deputati a Roma, dove verranno resi noti i nomi delle scuole vincitrici per le tre categorie Giuria Tecnica, Giuria Popolare e Premio IID del Video Contest “Donare, molto più che un semplice dare” e dei Comuni vincitori del Contest “Un dono in comune”

 

Per accreditarsi https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScg2gXCRhTDqFVtKpJa3c7sqkT8c-LRwAjCX_Hxg-u_2y9njQ/viewform

 

Per scoprire il programma http://www.istitutoitalianodonazione.it/it/donoday/new-2016/programma2016

 

Per scoprire gli enti patrocinanti http://www.istitutoitalianodonazione.it/it/donoday/new-2016/enti-patrocinanti

 

Donation

Donation: #PHI Foundation

Una figura di fondamentale importanza nel progetto della Social Innovation è quella dei Donatori e Sostenitori, ai quali è data una specifica visibilità e una pubblica gratificazione, permettendo loro anche di pubblicare nel portale (in area a loro dedicata) le loro idee, le sensazioni, le esperienze nel terzo settore, e magari i suggerimenti e i consigli per la nostra attività.

Inoltre riceveranno inviti di partecipazione ai “Donation Day Party” locali e nazionali, organizzati dalle ONP con il supporto della PHI Foundation.

Donatori e Sostenitori nella Social Innovation, non sono dei “benefattori” che elargiscono fondi e denari per questo o quel progetto, ma sono dei soggetti direttamente coinvolti nei progetti ai quali aderiscono, non solo sotto forma economica ma anche di partecipazione diretta e integrata.

Sostenitori possono divenire redattori nelle pagine news di PHI Foundation, dove è attivo il tasto di condivisione tra il profilo dell’utente e la bacheca del portale così da poter pubblicare le loro storie, testi, immagini e video direttamente.

IL NOSTRO SOGNO È MIGLIORARE LA SOCIETÀ
LA NOSTRA MISSION È FARLO ATTRAVERSO LA SOCIAL INNOVATION.

Sebastiano De Falco

Phi Foundation

Volunteer

Volunteer: #PHI Foundation

I protagonisti della Social Innovation Community sono i Volontari.

A loro sarà data la possibilità, registrandosi, di ottenere un’immediata visibilità online e di entrare a far parte di una Social Community della solidarietà, che punta a mettere in contatto tutte le parti legate al terzo settore, al fine di gestire meglio le emergenze locali e nazionali.
Tramite il portale i Volontari potranno entrare in contatto direttamente con le ONP registrate per scambiare informazioni ed essere coinvolti nei loro progetti sociali. Ogni Volontario registrato avrà la possibilità sul suo profilo di indicare oltre ai suoi dati personali anche la Mission e gli Obiettivi dell’organizzazione non profit di cui fa parte.
I Volontari, denominati PHI Angels, sono organizzati per territorio tramite i PHI Archangels che li coordinano. In caso di emergenza o calamità naturale i Volontari potranno essere allertati grazie al tasto “S.O.S.” (a breve attivo nel portale), che servirà a lanciare un allarme locale o nazionale e richiedere aiuto e coordinare gli interventi.

IL NOSTRO SOGNO È MIGLIORARE LA SOCIETÀ
LA NOSTRA MISSION È FARLO ATTRAVERSO LA SOCIAL INNOVATION.

Sebastiano De Falco

Phi Foundation

Fondi per il sociale

Fondi per il sociale vincolati al risultato: Payment for Results

Cresce l’attenzione del mondo della politica e dei governi di tutto il mondo verso il fenomeno della finanza sociale, nell’ottica di innovare i sistemi di procurement per il sociale con cui l’Amministrazione Pubblica risponde alle sfide sociali emergenti. Questi nuovi modelli contrattuali si basano sulla logica del pay for results, eccezione rispetto alla regola che permetterà di innovare le dinamiche che regolano la Pubblica Amministrazione ed il suo intervento sul sociale.

Grandi nomi per questi nuovi modelli

Come anticipato l’attenzione pubblica e dei governi verso questi fondi per il sociale è da tempo molto alta. Lo stesso Vaticano, alla Conferenza Vaticana sull’Impact Investing promossa dal Cardinale Turkson, fa riferimento alla necessità di accostare la sostenibilità economica all’azione sociale. Spostandoci oltre oceano è Hillary Clinton a fare di questo tema un punto fondamentale della sua campagna elettorale. Così come il Governo Inglese, che vuole rendere la Gran Bretagna il miglior posto dove fare investimenti sociali. E l’argomento si espande a macchia d’olio vin Europa ma anche in Giappone. Non si tratta semplicemente di strumenti finanziari, quanto piuttosto di condizionare le erogazioni di denaro, proveniente dalla Pubblica Amministrazione oppure di origine filantropica, all’ottenimento di un preciso risultato in termini di impatto sociale: Payment for Results, appunto. L’European Investment Fund è sul procinto di proporre una piattaforma per lo sviluppo di questi fondi per il sociale a livello europeo, con l’obiettivo principale di connettere imprese sociali e investitori istituzionali in maniera da aggregare diversi progetti per fare in modo che non siano troppo piccoli per tutti quei grandi investitori che puntano su numeri e risultati potenzialmente grandi.

Come funziona

In Italia, ma non solo, il Payment for Results si è fatto strada nella sua forma più complessa, ossia i Social Impact Bond, considerati dai più una pure meteora nel mondo degli strumenti finanziari per il sociale, mentre da altri sono considerati come fondamentali per i problemi del mondo nonprofit.

È molto facile che un nuovo modello come questo abbia inizialmente degli insuccessi, soprattutto perché i fondi vincolati al risultato sono, ad oggi, ancora in fase sperimentale. Vero anche che la reale diffusione dello strumento è molto inferiore rispetto alle aspettative iniziali; evidentemente le difficoltà sono legate alla complessità dello strumento e alla difficile integrazione con la contabilità pubblica. Ecco perché è importante propendere verso modelli di Payment for results più semplici e facilmente gestibili, soprattutto da parte del mondo nonprofit.

Fondi per il sociale

Cosa accade in Italia

Nonostante le complessità di questi fondi per il sociale, parliamo comunque di un giro di 40 miliardi di dollari, che si dice nel 2020 possano raggiungere addirittura i 1000 miliardi di dollari. DI questi, 30 miliardi solo in Italia. Fondi per il sociale che andranno ad accostarsi agli scarsi investimenti pubblici a favore di welfare, istruzione, sanità, ambiente e politiche sociali. La Social Impact Italia Agenda , presentata a Roma lo scorso maggio, sostiene da sempre che i capitali privati possano contribuire a creare impatti sociali positivi e rendimenti economici. Ciò che differenzia questo nuovo strumento di investimento dagli altri è proprio il perseguire lo scopo sociale, oltre che il ritorno economico, da parte dell’investitore. Scopo dell’associazione è quello di promuovere e potenziare l’impact investing e di conseguenza i Payment for Results, per generare benefici sociali sempre più ampi, oltre che una nuova attività di business che genera prftti, che di questi tempi è certamente utile alla nostra società. In questo quadro di prospettive per il futuro, sono le Fondazioni di origine bancaria ad avere un ruolo fondamentale, accostando agli strumenti finanziari comuni, questa tipologia di strumento innovativo per il sociale. In questo modo le imprese sociali potranno diffondere una nuova cultura ed un modo alternativo di rapportarsi con i cittadini e la società di riferimento.

Sperimentare

È certamente utile iniziare con piccoli passi, facendo delle sperimentazioni per verificarne pregi e difetti di questi fondi per il sociale vincolati al risultato. In Sardegna, ad esempio, è in partenza la prima sperimentazione di questi Payment for Results per l’utilizzo di fondi strutturali; lo stesso tipo di iniziativa si sta analizzando anche in Piemonte. In tutto ciò gioca un ruolo da protagonista la riforma del terzo settore, che apre a forme di ibridazione dell’impresa e degli strumenti finanziari. Importante, soprattutto, la costituzione della Fondazione Italia Sociale, criticata dai più ma che presenta aspetti positivi e significativi. E’ proprio la Fondazione che dovrebbe sperimentare nuovi schemi di Payment for Results, con la condizione che i finanziamenti dovrebbero mirare a potenziare la credibilità delle imprese sociali che si presentano agi investitori sociali.

Possiamo dire che il futuro del mondo sociale appare roseo, costellato da innovativi strumenti finanziari che andranno a finanziare non una prestazione, quanto piuttosto il risultato di quella prestazione stessa, in termini di impatto sociale e di benessere per la collettività intera. Un po’ nell’ottica di quanto fece il buon Adriano Olivetti nella sua azienda: pensare prima di tutto al benessere degli operai. I fondi per il sociale vincolati al risultato hanno proprio questa priorità: l’impatto sociale e il benessere generale.

Jenny Rizzo

Phi Foundation

ONP

ONP: #PHI Foundation

Registrandosi nella Community di PHI Foundation le ONP avranno la possibilità di godere della visibilità che la piattaforma garantirà loro.

Inoltre tramite una rete di collegamenti tra PHI Foundation e alcune cooperazioni specializzate, le ONP potranno presentare domanda per accedere a finanziamenti pubblici o privati in forma “gratuita”.
Le ONP, potranno inviare le loro idee e progetti di raccolta fondi a PHI Foundation, affinché il gruppo “Fundraisers” ne valuti la concreta fattibilità.

Se il progetto dovesse essere approvato, si studierebbe insieme il modus operandi al fine di promuovere una campagna di Crowdfunding o di seguire altre strade per raccogliere risorse utili a finanziare il progetto.
Infine sul profilo dell’ONP registrata sarà possibile attivare il tasto “Dona” per ricevere direttamente fondi e contributi da parte di Donatori e Sostenitori.
Per qualsiasi ulteriore informazione potete contattare PHI Foundation nell’apposita sezione Contatti

IL NOSTRO SOGNO È MIGLIORARE LA SOCIETÀ
LA NOSTRA MISSION È FARLO ATTRAVERSO LA SOCIAL INNOVATION.

Sebastiano De Falco

Phi Foundation

Social Innovation Community

Social Innovation Community: cosa puoi fare tu

Tutti i soggetti che entreranno a far parte del progetto PHI Foundation potranno aiutare e contribuire allo sviluppo dell’organizzazione social e non profit oriented nello spirito di coinvolgimento che anima la Social Innovation.

Se sei un Volontario o rappresenti un Organizzazione non profit, potrai scrivere e raccontare le tue storie, condividerle sui tuoi profili social e diffondere il più possibile i valori e gli obiettivi di PHI Foundation Social Innovation Community.

Se sei o rappresenti un’ONP, potrai inviare le tue idee e i progetti di raccolta fondi a PHI Foundation, affinché il gruppo “fundraisers” ne valuti la concreta fattibilità e realizzi la campagna di Fundraising.

Se sei un Donatore o un Sostenitore ti sarà data una specifica visibilità e una pubblica gratificazione, permettendoti anche di pubblicare nel portale (in area totalmente dedicata) le tue idee, le sensazioni, le esperienze nel terzo settore e magari i suggerimenti e i consigli per la nostra attività.

IL NOSTRO SOGNO È MIGLIORARE LA SOCIETÀ
LA NOSTRA MISSION È FARLO ATTRAVERSO LA SOCIAL INNOVATION.

Sebastiano De Falco

Phi Foundation

Cosa può fare per te PHI Foundation?

PHI Foundation è il primo progetto italiano di Social Innovation.

Offre la possibilità a chi si occupa di Non Profit di incrementare la sua visibilità, di organizzare e coordinare l’attività sul territorio e l’opportunità di ottenere il sostegno economico da parte di Donatori, corporate e privati, attraverso le attività di raccolta fondi mirate e di Fundraising e Crowdfunding.

PHI Foundation nasce per aiutare chi s’impegna quotidianamente nel sostenere il prossimo per costruire una Social Innovation Community dove realizzare dei progetti insieme e contribuire attivamente al miglioramento della società. PHI Foundation inoltre realizza un programma teso a sviluppare e riqualificare l’economia locale chiamato PHI City Program.

Infine PHI Foundation ha creato la PHI Academy, un vero e proprio percorso formativo dedicato a chi vuole intraprendere la professione del Content Editor o vuole approfondire le logiche del Web Marketing.

IL NOSTRO SOGNO È MIGLIORARE LA SOCIETÀ
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Sebastiano De Falco

Phi Foundation

Cosa fa PHI Foundation?

IL NOSTRO SOGNO È MIGLIORARE LA SOCIETÀ
LA NOSTRA MISSION È FARLO ATTRAVERSO LA SOCIAL INNOVATION.

PHI Foundation ha come obiettivo quello di costruire una Social Community dove Volontari, ONP e Donatori possano incontrarsi e realizzare dei progetti insieme.

A chi s’iscrive alla Community è data visibilità attraverso la creazione del profilo pubblico, che gli permetterà di entrare in contatto con tutti gli iscritti Volontari o ONP. Inoltre saranno creati i presupposti per ottenere l’appoggio economico da parte di Donatori e Sostenitori attraverso campagne di Fundraising gestite e pianificate da PHI Foundation su commissione delle ONP registrate.

PHI Foundation ha anche istituito un’Academy con il compito di formare e preparare al ruolo di Content Editor chiunque volesse intraprendere questa professione.

Per i dettagli e gli approfondimenti si consiglia di consultare la sezione PHI Academy o entra anche tu a far parte del mondo PHI Foundation.

Sebastiano De Falco

Phi Foundation

PHI

Chi è PHI Foundation?

PHI Foundation è la prima Social Innovation Community italiana.

Cos’è la Social Innovation?

È un nuovo modo di intendere la società e il ruolo che l’individuo deve avere al suo interno. È una sorta di evoluzione concetto di “partecipazione sociale” dove l’elemento fondamentale è costituito dal coinvolgimento diretto di tutti i protagonisti in campo.

Uno degli strumenti più idonei a sostenere questo cambiamento è il Fundraising.
Il Fundraising nella Social Innovation non è chiedere la carità o l’elemosina, ma coinvolgere e rendere partecipi gli individui, così che diventino parte stessa del progetto.

Entrare in PHI Foundation significa condividere questa filosofia e diventare parte di una Community che porta avanti progetti di utilità sociale per il settore Non Profit.

IL NOSTRO SOGNO È MIGLIORARE LA SOCIETÀ
LA NOSTRA MISSION È FARLO ATTRAVERSO LA SOCIAL INNOVATION.

Entra anche tu in PHI Foundation

Sebastiano De Falco

Phi Foundation

Terzo Settore #Non Profit

Terzo Settore: #Non Profit

PHI Foundation, la prima non profit organization al servizio del terzo settore e del mondo non profit.

PHI Foundation è composta di un gruppo di professionisti della comunicazione online e offline: sistemisti, sviluppatori, graphic e web designer, social media manager, community builder, content editors, project manager, fundraisers, public relation, ufficio stampa, tutti con esperienze e provenienze diverse, ma uniti da un obiettivo unico e concreto, mettere a disposizione degli utenti, strumenti innovativi per aumentare la visibilità delle loro azioni e fornire a tutte le Organizzazioni Non Profit (ONP – ONG) una piattaforma facile e intuitiva per raccogliere fondi.

PHI Foundation ha un sogno che spera di riuscire a realizzarlo anche con il tuo aiuto.

Vai sul sito web phifoundation.com e scopri come potresti contribuire ad aiutarci a realizzare questo sogno.

Sebastiano De Falco

Phi Foundation

Bilancio sociale delle ONP

Il Bilancio sociale delle ONP

Il Bilancio sociale per le associazioni non profit è un documento con il quale il soggetto comunica periodicamente i risultati della sua attività, non solo dal punto di vista economico e contabile, ma dell’intero contesto delle attività e dei progetti promossi sul territorio.

Le linee guida per la redazione del Bilancio sociale sono state emanate nel 2010 dall’Agenzia per le Onlus. Questa, oggi conosciuta come Agenzia per il terzo settore, era un organismo governativo attivo tra il 200 e il 2012, quando le sue funzioni sono state trasferite al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Le linee guida emanate sostengono che il bilancio sociale è indispensabili per promuovere la crescita culturale e strutturale del terzo settore.

Cos’è il Bilancio sociale

Il Bilancio sociale è uno strumento che permette alle associazioni del terzo settore di rendicontare la responsabilità, i risultati sociali, ambientali ed economici delle attività messe in atto durante il periodo di valutazione. Ha lo scopo di essere divulgato presso tutti gli stakeholders e i portatori di interesse in genere, comunicando un’informativa che non sarebbe altrimenti possibile riscontrabile nel normale bilancio economico di esercizio. Come modello per la stesura delle Linee Guida sono state scelte le Linee proposte dalla GRI – Global Reporting Initiative – nella versione del 2006, con alcune modifiche dettate dalla specificità del settore non profit.   Oltre a questo documento è stato preso in considerazione anche il modello più diffuso in ambito nazionale, “Principi di redazione del Bilancio Sociale” del Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale – GBS. Il GBS nasce nel 1997 in occasione di un evento sulla Responsabilità sociale d’impresa. Nel 1998 si riunisce in forma di Gruppo di Studio per la statuizione dei Principi di redazione del Bilancio Sociale, con 32 membri partecipanti, rappresentanti di 13 Università italiane, degli Ordini dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, di alcune Società di Revisione e di membri esperti.

Bilancio sociale delle ONP

Motivazioni alla base del Bilancio Sociale

Sempre più si riscontra il bisogno di riconoscere una dimensione sociale e ambientale delle aziende che operano sul territorio. La consapevolezza di questo ruolo in campo sociale e ambientale ha prodotto un interesse verso la comunicazione sociale degli attori, non tanto in termini numerici e finanziari quanto piuttosto di concreti risultati ottenuti attraverso determinate azioni. Tale interesse non nasce soltanto in chi ha un diretto interesse a interagisce con l’azienda; è un interesse collettivo al quale le aziende, tutte, devono rispondere con una comunicazione ampia e diffusa che possa soddisfare la curiosità dei risultati gestionali ma anche gli effetti sociali e ambientali di questa attività.

Questo discorso vale a maggior ragione per le realtà del mondo non profit, che se da una parte devono rendicontare il denaro utilizzato per le attività svolte a favore della comunità, dall’altro devono anche rendere la collettività edotta delle loro azioni. Sia per motivi di trasparenza, sia per fidelizzare i donatori e coinvolgere la società nei loro progetti, facendola sentire parte del bene comune profuso.

Caratteristiche

Il Gruppo di Studio per la Redazione del Bilancio Sociale ha elencato alcuni punti sui quali deve basarsi un buon Bilancio. Vediamoli insieme.

Innanzitutto Bilancio Sociale è un’espressione che comprende anche dati quantitativi di derivazione contabile e soprattutto è un documento integrativo di comunicazione e valutazione sociale. È fondamentale che venga steso dall’ente non profit, così come dalle aziende, e sia rivolto ad un pubblico ampio: non solo gli stakeholders, ma la collettività intera. Può essere redatto in forma libera, in base ad alcuni criteri uniformi predefiniti dalle Linee Guida di cui sopra, e deve corrispondere all’intero anno di esercizio sociale. Soprattutto deve essere redatto in maniera autonoma e distinta rispetto al bilancio d’esercizio.

Le notizie di cui deve riportare informazioni utili un Bilancio Sociale sono:

  • assetto istituzionale;
  • valori di riferimento;
  • collegamenti tra valori dichiarati, politiche e scelte compiute;
  • processo seguito per la sua formazione.

Il Bilancio Sociale deve essere redatto tenendo conto di alcuni principi fondamentali, che dovrebbero poi essere alla base della stessa realtà non profit cui si riferisce. Tali principi sono quelli di responsabilità, inclusione, coerenza, trasparenza, neutralità, prudenza, utilità, significatività e rilevanza, verificabilità dell’informazione, comparabilità, periodicità, comprensibilità.

Bilancio sociale delle ONP

Un Bilancio sociale, quindi, è la carta d’identità di una realtà del non profit.

Un documento grazie al quale l’associazione potrà continuare a godere dell’interesse dei suoi sostenitori e trovarne di nuovi, nell’ottica della fidelizzazione del donatore. Il tutto attraverso una comunicazione chiara, trasparente e rivolta alla collettività intera sui risultati e sull’impatto sociale delle attività portate avanti.

Jenny Rizzo

Phi Foundation

#Social Innovation City Program

#Social innovation city program

La Social Innovation è generalmente un’iniziativa bottom-up (che parte dal basso verso l’alto) e PHI Foundation, ha configurato un innovativo modello di sviluppo sostenibile, place to place denominato “Social Innovation City Program“.

Innovation

 
 

Il PHI City Program è un progetto che mira a coinvolgere i Fundraiser locali nella crescita e nello sviluppo delle Organizzazioni Non Profit con una inevitabile ricaduta positiva sulla comunità locale.

 

L’obiettivo è quello di creare un ecosistema a livello locale in grado di rimuovere gli ostacoli che inibiscono il progresso, identificando metodi più efficaci per affrontare e risolvere i problemi sociali contribuendo alla crescita economica.

Innovation

 

Sarà molto di aiuto e gradito il tuo mi piace!

Sebastiano De Falco

Phi Foundation

Storytelling

#PHI Storytelling

Lo Storytelling è da sempre il modo più veloce, immediato ed efficace di tramandare un messaggio da persona a persona. La sua natura semplice, discorsiva e personalizzata lo rende lo strumento ideale per arrivare dritti al cuore di chi lo ascolta.

Ecco perché, ancora oggi, nonostante l’evoluzione dei sistemi di comunicazione, la tecnica dello Storytelling, continua ad essere la più efficace.

Soprattutto quando si raccontano storie, aneddoti o esperienze dirette, reali e concrete che riguardano il mondo sociale, delle ONP e del volontariato, la capacità del racconto di penetrare nell’animo di chi ascolta è altissima.
Se anche tu hai delle storie, dei racconti o delle esperienze che riguardano la tua ONP da voler raccontare e condividere con gli altri, questo è il posto giusto per farlo!

Il tuo racconto sarà letto da migliaia di persone e potrà essere d’aiuto a molti e di insegnamento a tanti.

Cerca dentro di te le parole giuste da usare, elabora il tuo personale racconto e consegnalo alla Community! Ci sarà senz’altro qualcuno che te ne sarà grato.

A volte per fare del bene non occorre fare viaggi lunghissimi o disporre di patrimoni ingenti, è sufficiente mettere a disposizione di chi ha bisogno la propria esperienza e un po’ del proprio tempo.

PHI FOUNDATION
AIUTERÀ LE TUE STORIE A CAMMINARE CON LE LORO GAMBE PER ANDARE LÀ DOVE VORRESTI ARRIVARE

Sarà molto di aiuto e gradito il tuo mi piace!

Se vuoi inviare a PHI Foundation Social Innovation Community una tua storytelling clicca qui

Sebastiano De Falco

Phi Foundation

Un anno di PHI Foundation

Un anno di PHI Foundation…

E’ già passato un anno da quando un gruppo di professionisti decise di incontrarsi nella splendida Manarola per dar vita a PHI Foundation,

definendo nero su bianco, ruoli, obiettivi e impegni di questo progetto che da alcuni mesi portavano avanti, attraverso interminabili conference call su Skype e condivisioni di documenti su Google Drive.

Il luogo fissato fu scelto per convenienza e per comodità, fare un meeting a Luglio con lo splendido panorama che le Cinque Terre possono offrire è sicuramente più stimolante e piacevole che un grigio e anonimo ufficio in centro.
Ma da quel momento Manarola è diventata la sede “sentimentale” di PHI Foundation.

Tante cose sono cambiate da allora, alcuni amici hanno preferito concentrarsi su altri progetti, altri invece sono voluti salire a bordo e compiere questo viaggio con noi.
In ogni caso il percorso definito quel giorno, prosegue a tappe forzate, rispettando gli impegni e gli obiettivi che ci eravamo dati.

PHI Foundation è andata on line qualche mese dopo quell’incontro di Manarola, il suo sito ha debuttato ad inizio Ottobre 2015 nel mondo del web, e ad oggi è già stato implementato e migliorato con delle nuove release già un paio di volte, raggiungendo circa 10 mila impressions mensili con oltre 1.000 utenti unici.

La redazione di PHI Foundation, in questo primo anno, grazie ai suoi collaboratori e agli allievi dell’Accademy ha pubblicato oltre 200 articoli, veicolati attraverso i diversi canali social che nel frattempo la Fondazione ha aperto.

Si sono strette delle partnership importanti e stanno per partire alcuni progetti molto innovativi che riguarderanno la Fondazione e di cui si sentirà parlare.

Ci sono inoltre molte altre novità che subito dopo la pausa estiva riguarderanno PHI Foundation: ci sarà una nuova sede operativa a Milano, nuove collaborazioni, nuove sezioni del sito, e tante altre cose che scoprirete pian piano.
Tutto questo è stato possibile grazie alla tenacia e all’impegno dei fondatori e soprattutto grazie alla costanza e alla stima con la quale tutti voi ci avete seguito in questo primo difficile ma entusiasmante anno.

Abbiamo ricevuto moltissimi complimenti e anche alcune critiche, che in molti casi ci sono servite a migliorarci e ad essere sempre più allineati con il nostro pubblico.

Il nostro impegno è sempre quello di aiutare le associazioni e i volontari a fare il loro lavoro, cioè aiutare il prossimo.

Mettiamo a disposizione una serie di strumenti e di professionalità per raggiungere questo obiettivo e lo facciamo con passione e con la convinzione che aiutare il prossimo sia il miglior investimento che si possa fare.

Continuate a seguirci e a sostenerci, il primo anno è stato importante e faticoso, ma i prossimi lo saranno ancora di più, e solo se ci continuerete ad aiutare riusciremo a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Grazie a tutti

Phi Foundation

PHI Academy: #corsi di formazione gratuiti

Divieni anche tu Content Editor Seo Oriented Certificato.

Nella sezione Innovation Lab di PHI Foundation è nata la “PHI Academy”, attività di formazione e training con percorsi didattici innovativi rivolti ai web communicators che desiderano emergere dall’anonimato.

In un ambito professionale in cui l’esperienza e la professionalità sono fondamentali, PHI Academy offre l’opportunità di dimostrarlo e certificarlo a costo zero.

L’Attestato di Content Editor, valido ai fini di una certificazione professionale, è rilasciato con l’obiettivo di dare un supporto concreto ai web communicators emergenti.

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Nel programma “PHI Attestato Professionale Content Editor” (Completamente Gratuito), è previsto un percorso di affiancamento a distanza e di esperienza pratica in ambito Content Editor.

Infatti, ai partecipanti di questo corso (seguiti e formati da Tutor), sarà data l’opportunità di esprimersi nel ruolo di Web Editor, scrivendo testi e storytelling SEO oriented che saranno pubblicati nel Blog e Pagine Social Network di PHI Foundation.

Beneficiando degli strumenti forniti da PHI Academy (vademecum testi e immagini, parole chiave selezionate “SEO”), gli aspiranti dovranno realizzare nell’arco di alcuni mesi trenta articoli idonei alla pubblicazione, seguendo le linee guida editoriali orientate al non profit, terzo settore e sociale in generale.

I risultati della formazione (previa autorizzazione dell’interessato) saranno pubblicati nella sezione specifica a disposizione di Head Hunting oltre ad essere inoltrati alle imprese che cooperano con PHI Foundation, al fine di un’eventuale proposta di lavoro.

Al termine del percorso formativo, gli allievi riceveranno, (unitamente ai dati statistici Analytics dei motori di ricerca e Social Network) il meritato “Attestato Content Editor” valido ai fini di una certificazione professionale.

Nel corso degli Eventi PHI Foundation i migliori allievi divenuti Web Editor saranno ospiti d’onore e premiati con lo speciale riconoscimento (la Pergamena del Knight of Community).

PHI Academy - Pergamena

Se vuoi specializzarti e accreditarti professionalmente entra nel programma PHI Academy e conquista l’attestato finale, sarà la tua certificazione professionale.

Divieni anche tu un “Knight of Community”.

Iscriviti al corso Completamente Gratuito di “PHI Academy, Innovation Lab” sezione di PHI Foundation (Social Innovation Community).

Sebastiano De Falco

Phi Foundation

Equity crowdfunding

Un mese di fermento per l’equity crowdfunding in Italia

Anche questi ultimi giorni di giugno richiamano l’attenzione verso il fenomeno dell’equity crowdfunding in Italia.

Durante quest’ultimo mese si è percepito fermento attorno a tale strumento.

Già qualche settimana fa circolavano con entusiasmo le notizie riguardanti la campagna di equity crowdfunding di Synbiotec lanciata su NextEquity che aveva raggiunto l’obiettivo di 1 milione di euro, battendo così il record per l’ammontare della raccolta. Gli entusiasmi erano anche giustificati dal fatto che Synbiotec è stata la prima ed unica PMI innovativa ad aver finora intrapreso la strada della raccolta di capitale di rischio tramite portali online.

Soprattutto, grazie a questo risultato, l’Italia ha visto raddoppiare negli ultimi sei mesi il totale raccolto tramite equity crowdfunding, che a fine novembre 2015 ancora sfiorava soltanto i 3 milioni di euro.

Quasi duplicato anche il numero totale di campagne concluse con successo, giunte oggi a 19, come ci mostrano i dati raccolti dall’Osservatorio sul Crowd-investing del Politecnico di Milano.

I numeri restano ancora esigui rispetto ai nostri vicini, ma dalla giusta prospettiva si può notare nuovo movimento, dopo che la normativa, prima che venisse modificata, aveva frustrato le migliori intenzioni e aspettative.

Le novità

Negli ultimi dieci giorni cinque nuove campagne sono state lanciate su tre portali diversi.

Gli attori sono Primary System Research S.p.A. che ha scelto il portale WeAreStarting, NexApp che ha promosso il suo motore di ricerca su Opstart e le tre startup (Trapezita, Indigènio e Forever Bambù) accolte da EquityStartup.

Quest’ultimo porta con sé novità dirompenti, oltre il lancio di tre campagne in contemporanea. Non soltanto è il primo portale lanciato da un’associazione di categoria, AscomFidi Nord-Ovest, ma nasce con una partnership con Intermonte SIM S.p.A., che si offre come intermediario cui intestare fiduciariamente le quote di startup o PMI innovative acquistate sul portale di equity crowdfunding.

L’obiettivo è la creazione di un mercato secondario in cui poter scambiare le stesse.

Il fermento continua

Anche quest’ultima settimana del mese richiama l’attenzione sul fenomeno dell’equity crowdfunding.

Un evento inedito infatti è stato organizzato al Politecnico di Milano nella giornata di mercoledì 29 giugno, e vedrà la presentazione del primo report sul crowdinvesting in Italia; in programma anche una tavola rotonda sulle prospettive per l’Italia riguardo al fundraising nell’era digitale.

Claudia Macciotta

Phi Foundation