DISABILE, DIGITAL VOLUNTEER, PROMOTORE ASSOCIATIVO

Storia di un disabile che presta opera di volontariato tecnologico professando il “Digital Volunteer”, supporta lo sviluppo del non profit come “Promotore Associativo”, determinato a specializzarsi nel sostegno dei più bisognosi.

 

Salve a tutti, mi chiamo Giorgio D’Ambrosio e sono sposato con Sabina Santucci da 18 anni, siamo due invalidi civili con patologie diverse, io per poliomielite (virus della polio) e mia moglie sofferente di psicosi schizofrenica acuta, entrambi invalidi al 100% con lei che percepisce anche l’assegno di accompagno ed ha bisogno di assistenza continua.

 

Sto scrivendo queste due righe al fine di rendere pubblica la nostra storia.

 

In questi 18 anni di matrimonio siamo vissuti in una casetta asismica costruita dopo il terremoto del 13/01/1913 Avezzano in provincia di Aquila.

 

In questi ultimi anni, io e mia moglie ci siamo più volte appellati con chi di dovere per avere un’abitazione al quanto decente poiché la casetta asismica dava segni di cedimento ed era piena di ratti, appelli non solo nostri ma anche dell’asl (ufficiale sanitario ed altro), tutto documentabile presso il C.S.M. di Avezzano.

 

Nel mese di gennaio 2017, nel primo pomeriggio cede una porzione di soffitto ed io non sapendo cosa fare e chi chiamare mi rivolgo ai vigili del fuoco che intervengono tempestivamente e i quali a loro volta costatano la pericolosità del soffitto mettendo tutto a verbale e chiamando chi di dovere.

 

Nella medesima sera (dell’accaduto) con mia moglie siamo stati trasferiti in una struttura a Canistro (AQ) dove vi rimaniamo per due giorni e dopo siamo stati trasferiti in un’altra struttura vicina Avezzano.

 

Il primo marzo 2017 siamo trasferiti a Perugia presso un centro riabilitativo di cui costatiamo l’efficacia benevola sia su me sia su mia moglie.

 

Vi comunichiamo queste vicende poiché negli ultimi anni ci siamo trascurati molto sia fisicamente sia psicologicamente giacché non siamo mai stati seguiti da chi di dovere (servizi sociali o altro).

 

Mi rendo conto che abbiamo bisogno di tempo e sostegno per recuperare la fiducia in noi stessi, ma bisognerebbe fare un progetto se non a lungo termine, a medio – lungo termine, sempre se fattibile?

 

Nella struttura in cui viviamo, è pagata una retta in compartecipazione ASL – Comune, sino al mese di giugno 2017 e per dopo vi è molta incertezza.

 

Noi non stiamo domandando nulla che non sia fattibile, non stiamo chiedendo case, palazzi o altro, imploriamo solo di essere in grado di condurre un’esistenza decorosa, poter pensare ad un futuro, vivere serenamente.

 

Nel mio piccolo ho sempre cercato di rendermi utile e fare volontariato sia da solo sia con varie organizzazioni (misericordia, polisportiva polizia Perugia, vigili del fuoco in congedo, ecc……), in questo periodo sostengo anche la PHI Foundation prestando opera di “digital volunteer” nell’intento di aiutare a divulgazione in rete informazioni di interesse collettivo.

 

FACCIAMO UN APPELLO A TUTTI GLI ORGANI COMPETENTI AFFINCHE POSSONO GARANTIRCI UNA VITA DIGNITOSA ED ESSERE SOSTENUTI IN QUESTO PERCORSO DI RECUPERO CHE ABBIAMO INTRAPPRESO SENZA ESSERE ABBANDONATI A NOI STESSI.

 

PHI Foundation Social Innovation Community

È il nuovo modo di concepire l’engagement sociale al servizio della collettività

 

La Social Innovation (Innovazione Sociale) è caratterizzata dalla capacità di rispondere ai bisogni sociali della comunità mediante la responsabilizzazione degli individui e la volontà di cambiare le relazioni sociali.

 

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Sebastiano de Falco

PHI Foundation 

Alcolisti In Comunità

1 Conflitti e Cause

Uno dei tanti problemi gravi in questa comunità, è quello  dell’alcol.

Diventa difficile per gli alcolisti  l’approccio in  comunità perché emergono forti disagi  a rapportarsi con  i propri cari e  con il resto delle persone.

Non è facile scegliere il giusto comportamento da mantenere, fattori come l’ansia e l’insicurezza da parte dei famigliari possono causare  conflitti, influenzando le condizioni di vita della persona in difficoltà.

Troppo spesso,  aiutare  la  persona coinvolta credendo di fare del bene, si rivela un ulteriore danno e diventa necessario rivolgersi ad una comunità di recupero per alcolisti .

Ma non sempre l’idea di andare in comunità è accettata di buon grado.

Sono  tante le cause che portano in crisi il soggetto.

La scelta di entrare in comunità spesso non è presa in considerazione  perché viene interpretata come una forma di debolezza.

Si può essere condizionati dalla paura  di cambiare il proprio stile di vita, perché una volta entrati in comunità si perdono le abitudini sbagliate e si viene di rieducati sotto ogni aspetto.

Attività come ad esempio programmare una giornata, condividere la propria storia  con il gruppo d’ascolto e il motivo che li ha portati ad affrontare la vita con l’ uso di  alcolici non sempre risulta di facile scelta per l’individuo.

La personalità è sempre soggetta  a sbalzi d’umore, sensi di vuoto, paure costanti,  insicurezza e  il loro adattamento all’ambiente esterno non  è sempre   flessibile.

Durante il periodo di astinenza, può essere complicato per chi assiste, perché  si possono manifestare atti di aggressività e vulnerabilità.

La dipendenza  porta ad emarginare  queste persone  dalla società e diventa difficile ogni tipo  di confronto e spesso  la scelta di vita  diventa conflittuale e sedentaria.

Per questo devono essere aiutati, non aggrediti, ma seguiti  e soprattutto ascoltati  senza provocare ulteriore danno.

 

2 Scelta della Comunità

Una delle comunità per alcolisti  che si potrebbe scegliere è  San Patrignano .

Il programma di recupero prevede diversi aspetti di sostegno.

Il percorso terapeutico è  molto importante nella prima fase, perché serve anche a rieducare la persona.

Nei confronti della persona, si tende a  non riconoscere la dipendenza come una malattia  e per tanto non  è prevista una cura farmacologica.

Invece per le persone  con problematiche più gravi, diventa necessaria la cura farmacologica .

Durante il percorso di recupero  si viene seguiti da un tutor e si vive insieme ad altre persone, svolgendo varie attività,  quelle dedicate alla formazione e alla vita sociale, in cui viene insegnata  una professione oppure è possibile partecipare a progetti  in  comunità  dove ci si pone come obiettivo principale  lo sviluppo  di  una maggiore autostima e consapevolezza nel consolidare i rapporti interpersonali .

Inoltre il programma è personalizzato in base alle  esigenze e caratteristiche dell’ individuo .

Altri centri di comunità sono: Alcolismo.com

In alternativa ai centri di comunità  è possibile rivolgersi ai centri d’ascolto.

 

3 Attualità

Si può essere dipendenti da tante  cose ma questa è una delle dipendenze che non lascia  pace e per questo la  comunità non deve essere vista come un conflitto ma come un aiuto concreto .

Perciò i nuclei famigliari e tutte  le altre persone più vicine che si trovano  ad affrontare queste situazioni, non devono avere paura e devono sapere in che modo poter aiutare  gli alcolisti scegliendo quest’opportunità in comunità, per evitare di sfociare in ulteriori conflitti.

 

Il 19 maggio  è uscito il  singolo  ‘’ I’ m an alcoholic ’’ di L’Aura,  cantante italiana.

In cui è citato anche un elemento chiave:  l’alcol che è una delle dipendenze più rischiose in questa comunità .

Lo stesso brano  è la voce di una donna che crede di saper controllare la propria dipendenza invece  è  la dipendenza dall’alcol  che controlla Lei.

 

N&D Nadine Fashion Stylist

PHI Foundation

#PHI: RICOSTRUZIONE POST TERREMOTO

A 5 mesi dalla proclamazione dei risultati del bando “Giorno del Dono 2016”

ecco lo stato dell’arte dei tre progetti vincitori

 

In seguito alle scosse di terremoto che hanno sconvolto il centro Italia nell’anno 2016, Banco BPM e l’Istituto Italiano della Donazione (IID) hanno lanciato la campagna di raccolta fondi “Giorno del Dono 2016” dedicata alla ricostruzione sociale post terremoto, coinvolgendo tutte le filiali del Banco BPM stesso.

 

Nel 30 novembre 2016 il ricavato, che ammontava a 33 mila euro, è stato interamente destinato a tre progetti selezionati, tramite apposito bando, a favore delle popolazioni e dei territori toccati dal terremoto.

 

“Dopo un’attenta valutazione di tutti i progetti pervenuti – sottolinea Sebastiano de Falco Presidente di PHI Foundation – il comitato di valutazione riunitosi a fine 2016 ha ritenuto i progetti presentati da Associazione Maria Madre della Provvidenza (AMMP) Giorgio Valsania Onlus, Ai.Bi. Amici dei Bambini e Cesvi Onlus come i più meritevoli di ricevere la sovvenzione di 11 mila Euro ciascuno.

 

Si tratta di tre progetti molto diversi tra loro ma accomunati da un elevato grado di concretezza e dalla capacità di rispondere in tempi brevi alle necessità reali dei territori più colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016.

 

I progetti vincitori da un lato danno attenzione ai più fragili attraverso un’analisi accurata dei loro bisogni e, dall’altro, favoriscono la cooperazione e la coesione sociale delle persone e degli enti colpiti, senza trascurare la capacità di azione coordinata e di rete di più realtà operative”.

 

“Si tratta di un impegno preciso e concreto da parte della nostra banca, che intende affiancare l’Istituto Italiano Donazione con un impegno a tutto tondo – spiega Francesco Minotti, Responsabile Istituzionali Enti e Terzo Settore di Banco BPM – Siamo sempre stati vicini a questo tipo di tematiche e affianchiamo anche con altre importanti iniziative le popolazioni colpite dal sisma. Il progetto di IID è apparso fin da subito meritevole del nostro sostegno e intendiamo supportarlo con tutti i mezzi a nostra disposizione”.

 

A cinque mesi di distanza è stato chiesto alle tre non profit premiate di raccontarci cosa hanno realizzato.

 

AMMP Giorgio Valsania Onlus ha portato a conclusione il progetto “Missione Centro Italia 2016” che aveva l’obiettivo di rispondere all’emergenza abitativa venutasi a creare nei Comuni più colpiti. Da subito l’associazione si è fatta carico di fornire aiuti di prima necessità come vestiario, coperte e alimenti. In un secondo momento, a distanza di qualche settimana, è iniziato l’arrivo delle prime strutture da adibire ad abitazione. Il Comune di Norcia (PG) ha così ricevuto due roulotte e tre container abitativi dotati di riscaldamento e bagno; Cittareale (RI) è stata dotata di un prefabbricato di 200 metri che, dopo l’inaugurazione dello scorso 21 aprile, è oggi la sede del nuovo municipio; il Comune di Preci (PG) ha ricevuto 8 prefabbricati composti da 12 camere e 6 bagni, tutti dotati di pompa di calore; è inoltre in arrivo una struttura di 130 metri quadrati che sarà la nuova scuola.

 

“Un Paese ci vuole” (citazione di Cesare Pavese) è il progetto presentato da Ai.Bi. Amici dei Bambini che punta a contribuire alla ricostruzione del tessuto sociale dei territori colpiti attraverso un’attività di sostegno psicologico e laboratoriale rivolto ai più giovani e alle famiglie. Cuore del progetto è la città di Amatrice (RI) dove però attualmente risiedono pochissime persone:  delle 2300 originarie oltre 800 sono sparse nei territori circostanti in situazioni precarie, perché gli alloggi promessi non sono ancora arrivati. Ogni azione di aggregazione è molto difficile. Si ipotizza, quindi, di iniziare le attività in estate grazie all’arrivo delle casette e alla riapertura di un’area food e di esercizi commerciali nei mesi di maggio e giugno.

 

Cesvi Onlus è stata premiata per il progetto “Terremoto in Centro ItaliaSupporto urgente agli allevatori delle aree colpite”. L’intervento di Cesvi, in collaborazione con Coldiretti, a sostegno degli allevatori di Amatrice, ha lo scopo di supportare il ripristino delle attività di produzione e vendita diretta, al fine di evitare l’abbandono delle campagne e favorire la ripresa economica nelle aree colpite dal sisma. Nel suo complesso hanno beneficiato 12 aziende che hanno ricevuto attrezzature per il riavvio della produzione e conservazione di latte vaccino, consegnate lo scorso gennaio. Gli allevatori hanno sottolineato l’importanza della tempestività nella consegna dei macchinari, senza i quali non sarebbero stati in grado di riprendere la produzione. Inoltre, considerando le difficoltà economiche che si sono trovati ad affrontare a seguito del sisma, la donazione è stata per loro un aiuto fondamentale.

Scarica la foto del Nuovo Municipio di Cittareale

 

PHI Foundation Social Innovation Community

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Alessandro Roma

PHI Foundation

Nasce il primo corso di promotore associativo

Hai mai pensato che fare il promotore associativo potesse essere una professione? E che addirittura esistesse un corso che ti insegna a farlo?

Il mondo dell’associazionismo e del terzo settore è da sempre, per l’Italia e per tante nazioni, una miniera di idee, di servizi e di opportunità; un mondo in continua evoluzione quello del volontariato, affascinante e complesso, che sempre più necessita di figure qualificate in grado di conoscere le norme e le opportunità per operare con successo nel settore del no profit.

Sono queste le riflessioni che hanno portato il centro studi autorizzato DICHE di Foggia insieme all’ AICS Associazione Italiana Cultura e Sport – Associazione nazionale riconosciuta dal Ministero degli Interni ed al Coni ad ideare il primo corso in Italia dedicato ad una nuova figura nel panorama nazionale del volontariato il promotore associativo, colmando di fatto il bisogno da parte di molti volontari, gruppi e realtà di avere un interlocutore competente capace di guidare, di indirizzare, di offrire una consulenza specifica per chi desidera creare un’associazione o necessita di consigli per gestirla al meglio.

Una figura pensata per sostenere l’operato delle piccole e grandi associazioni no profit che in tutto il Bel Paese, svolgono un ruolo insostituibile e fondamentale per la società, a volte non pienamente riconosciuto e valorizzato.

Oggi più che mai le associazioni in Italia e nel mondo forniscono un concreto apporto, una risposta efficace ai bisogni e ai sogni della gente, attraverso la ricerca e l’impegno costante nel tentativo di fare rete con le agenzie educative presenti sul territorio, offrendo servizi alla persona e molteplici attività e progetti per il bene comune, il più delle volte dedicati alla fasce più deboli della società, agli ultimi, ai più bisognosi.

Il corso di promotore associativo, unico nel suo genere, alla sua prima edizione ha già riscosso un grande successo, come testimonia il  sold out delle iscrizioni e le numerose richieste di nuovi corsi.

Il corso che inizierà venerdì 19 maggio 2017 avrà una durata complessiva di 20 ore e permetterà ai partecipanti di:

Acquisire conoscenze nell’ ambito di associazioni sportive, di promozione sociale, volontariato e onlus;  Scoprire come ottenere finanziamenti;  Conoscere e interpretare gli aspetti fiscali e amministrativi degli enti no profit;  Conoscere la legge n. 106/2016 e la relativa riforma dell’impresa sociale (Decreto Bobba)  Apprendere tutte le tecniche del Fundraising e del Crowdfunding.

(*Al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione dell’ AICS) Sede del corso: Centro studi autorizzato DICHE – Foggia.

Per maggiori informazioni sul corso di promotore associativo: 📧 formaicsfg@gmail.com ☎️ 327 9948054 – 333 2076680

 

Massimo Marino

PHI Foundation

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 14 MAGGIO

#INNOVAZIONESOCIALE: GOOGLE AD GRANTS

Forse in precedenza vi avevamo già annunciato che grazie all’interessamento del nostro Presidente Sebastiano de Falco ai programmi di sostegno del terzo settore orientati al non profit nella galassia di beni e servizi Google, la PHI Foundation è stata in grado di sviluppare l’attività di supporto alle ONP, incrementando la propria visibilità online, acquisendo sempre più notorietà nel vasto mondo non profit.

 

Per gentile concessione del mecenate Google, PHI Foundation ha il privilegio di comunicare a tutti voi che è beneficiaria del premio Google Ad Grants.

 

Il programma Google Ad Grants sostiene le organizzazioni non profit registrate che condividano la filosofia dei servizi rivolti alla comunità propria di Google per aiutare il mondo in settori quali scienza e tecnologia, istruzione, salute pubblica globale, ambiente, patrocinio dei giovani e arti.

 

Google Ad Grants è un programma pubblicitario che consente alle organizzazioni non profit di fare pubblicità online gratuitamente tramite Google AdWords.

 

Questo programma pubblicitario consente alle organizzazioni non profit di diffondere speditamente la loro mission, accrescere visibilità del proprio operato, ampliando esponenzialmente la rete di influenza e contatti.

 

PHI Foundation Social Innovation Community

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Alessandro Roma

PHI Foundation

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 7 MAGGIO

CONOSCI LA GIORNATA DEL NASO ROSSO ?

Il naso rosso è  il simbolo per eccellenza dei clown, icone del circo e di sketch comici ma anche soggetti tetri e pericolosi se associati al libro di Stephen King, It.

Ma il naso rosso rappresenta anche il simbolo di tutti quei volontari che con la clownterapia si impegnano a portare un sorriso in ospedali, case di riposo e strutture sanitarie ai malati ed a chi si sente triste e solo.

Tra le associazioni che promuovono e incentivano il volontariato clown non solo in Italia, ma anche nel Terzo Mondo, troviamo VIP Italia Onlus.

VIP (Viviamo In Positivo) Italia Onlus è la federazione che collega e coordina 57 associazioni VIP sparse in tutto il territorio italiano e nella Repubblica di San Marino con l’obiettivo di: fornire e garantire una formazione costante ai 4400 volontari clown che prestano regolarmente servizio nelle oltre 200 strutture ospedaliere e sanitarie in tutta Italia; promuovere il Vivere in Positivo e il volontariato clown in ogni situazione di disagio fisico o sociale in Italia ed anche nel Terzo Mondo; sensibilizzare al Vivere in Positivo attraverso eventi, pubblicazioni e testimonianze.

La Onlus organizza, ogni 21 maggio, la Giornata del Naso Rosso: una giornata dedicata alla raccolta fondi per i progetti in agenda ed a sensibilizzare l’opinione pubblica diffondendo il pensiero positivo, fondamento dell’associazione.

Quest’anno l’evento vedrà la partecipazione di circa 4 volontari clown Vip (riconoscibili dal camice identificativo della Onlus, con la scritta Viviamo in Positivo sulla schiena, colletto rosso, maniche rigate e tesserino identificativo) e solo loro saranno autorizzati a raccogliere fondi nelle diverse piazze italiane a nome di VIP.

Partecipa anche tu alla Giornata del Naso Rosso per donare un sorriso a chi soffre, puoi trovare maggiori informazioni e l’elenco delle piazze in cui saranno presenti i volontari VIP al link: http://www.giornatadelnasorosso.it/le-piazze-2017

 

Nicola Minerva

PHI Foundation

#PRIMOMAGGIO CON MARINA & SEBASTIANO

Un anno è trascorso da quando Marina Galatioto è stata ospite a Lugano (CH) presso gli uffici dell’organizzazione non profit PHI Foundation incontrando il leader Sebastiano de Falco, cogliendo immediatamente l’opportunità di affrontare il tema della mission perseguita e cioé il sostegno alle altre organizzazioni non profit e principalmente in tre punti:

 

  1. Sostegno nella digitalizzazione delle ONP;
  2. Dare la massima visibilità online – offline;
  3. Supporto nella raccolta fondi.

 

Il risultato dell’incontro è stato documentato dettagliatamente da Marina nell’articolo pubblicato su sul blog  http://www.mondodonne.com/phi-foundation-social-innovation-accanto-alle-onp-aiutarle/

Dove sono evidenzianti gli argomenti salienti dell’attività della PHI Foundation indirizzata al sostegno del terzo settore orientato al non profit.

 

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Alessandro Roma

PHI Foundation

#PRIMOMAGGIO: TOTAL SUN AND FUN

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PHI Foundation

Google per il non profit

Google per il no profit: come funziona Google Grants

Sono diverse decine di migliaia le associazioni no profit in Italia, sintomo di un settore in continua evoluzione. Anche per loro il web è diventato strumento essenziale di visibilità e relazione con volontari e donatori.

Google non si è fatto sfuggire l’occasione e, da un paio di anni a questa parte, ha gradualmente introdotto servizi per il no profit.

Google per il no profit mette a disposizione delle organizzazioni onlus diversi tools:

  1. Youtube for good permette di accedere a funzioni avanzate come il live streaming e il donate button
  2. Google apps per il no profit elimina i costi dell’IT e favorisce una collaborazione più efficace del personale
  3. Ad Grants è la versione no profit di

Come funziona google per il no profit (Ad Grants)?

Semplice ed efficace, google Ad Grants consente sia ai principianti, sia ai professionisti di lanciare più facilmente campagne di advertising grazie a soluzioni ideate esclusivamente per le organizzazioni no profit di ogni tipo e dimensione.

I benefici dei servizi che google mette in campo per le no profit sono:

  1. Il costo per clic (CPC) massimo è pari a $ 2,00 USD.
  2. Puoi usufruire di pubblicità AdWords gratuita per un valore di $ 10.000 USD (fino a $ 40.000 USD per i partecipanti del programma Grantspro) al mese.

Google Grants

Ora, Come posso rendere più visibile la mia associazione no profit?

Molte organizzazioni si sono già messe all’opera. Ecco alcune funzioni e consigli che possono aiutarti a rendere più visibile la tua onp grazie a Google per il no profit:

#Raggiungi un pubblico più vasto

Google Grants ti permette di impostare campagne Adwords gratuite per un valore di $ 10.000 USD al mese. La piattaforma messa in campo da google mostrerà i tuoi annunci di ricerca alle persone in cerca di organizzazioni no profit.

Attraverso questo servizio si ha la possibilità di intercettare la domanda latente, ovvero raggiungere persone che ignorano l’esistenza della tua associazione.

Scrivere annunci performanti non è facile, per cui eccoti un breve articolo che spiega come cavarsela negli oscuri meandri di google Adwords in poco tempo.

#Incrementa le donazioni

Google Ad Grants rende più semplice agli utenti fare donazioni per la tua causa. Se è più facile donare, gli utenti saranno più propensi a farlo.

donazioni

#Informazioni più dettagliate

Dopo aver pubblicato gli annunci, attraverso google analytics e il monitoraggio delle conversazioni puoi entrare in possesso di informazioni utili che ti aiuteranno a performare meglio il tuo annuncio.

Mi raccomando, ricorda, la strategia dell’associazione dovrà essere intelligentemente integrata con tutti i canali web. Una campagna di raccolta fondi di successo sfrutta tutti gli elementi che la rete mette a disposizione. E’ impensabile riservare a google o ad un altro canale una strategia separata da quella che è l’attività dell’ong. 

Phi Foundtaion
Mario Rolla

 

 

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 23 APRILE

IL CONCERTO PER LA TERRA

Il 22 Aprile è una data cruciale per il nostro pianeta: dal 1970, infatti, ogni anno le Nazioni Unite, tutti i cittadini del mondo e ben 192 Paesi vi celebrano la Giornata della Terra (Earth Day).

Questa giornata è stata istituita per promuovere la salvaguardia della Terra e sensibilizzare la popolazione mondiale su problematiche che riguardano l’intero pianeta.

In Italia sono molte le manifestazioni organizzate lungo tutta la penisola in questa importante occasione, ma tra le più conosciute figura il Concerto per la Terra organizzato a Roma da Earth Day Italy con Urban Vision.

Earth Day Italy è la sede italiana dell’Earth Day Network di Washington, l’ONG internazionale che promuove la Giornata Mondiale della Terra. Dal 2007 Earth Day Italia celebra questa importante giornata anche nel nostro Paese, impegnandosi a promuovere la formazione di una nuova coscienza ambientale attraverso una sempre più estesa rete di dialogo tra i tanti soggetti che si occupano della salvaguardia del pianeta.

Il Concerto per la Terra, ”Over The Wall – Mecenati della Bellezza”, si terrà sulla terrazza del Pincio a Roma e avrà come protagonisti tanti cantanti tra cui Noemi, Sergio Sylvestre, Soul System, Zero Assoluto, Ron ed il gruppo La Scelta.

Inizierà alle 19, sarà gratuito per tutti e sarà presentato da Fabrizio Frizzi, con la partecipazione del comico Antonio Mezzancella e di altri ospiti d’eccezione.

Difendi anche tu la nostra Terra partecipando attivamente alla sua salvaguardia, sostieni Earth Day Italy e tutte le sue iniziative consultabili sul sito: http://www.earthdayitalia.org/PARTECIPAZIONE2/Sostieni-Earth-Day-Italia

 

Nicola Minerva

PHI Foundation

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 16 APRILE

Alice – Il musical delle meraviglie

Per festeggiare i primi 10 anni di attività l’associazione di promozione sociale “Sacro Cuore”, in collaborazione con l’oratorio Sacro Cuore, porta in scena a Foggia, con il patrocinio del Comune ed il contributo dell’assessorato alla Cultura, uno dei suoi spettacoli più belli: “Alice – il musical delle meraviglie”, dedicato, alla spensieratezza, alla creatività del mondo infantile e alla tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Un grande family show  pronto ad emozionare tutti gli spettatori, rendendoli parte di un’avventura che non potranno dimenticare.

Lo spettacolo si terrà nella splendida cornice del teatro Umberto Giordano

Lunedì 29 maggio con ingresso alle  ore 20:30 e  sipario alle ore 21:00

Un sogno che si realizza per i ragazzi del “Sacro Cuore” che per la prima volta debutteranno nel più importante teatro foggiano dedicato al maestro Umberto Giordano, di cui quest’anno ricorre il 150° anniversario dalla sua nascita.

Il cast è composto da oltre 40 giovani dell’oratorio, non professionisti, di diversa età e formazione, associati dal desiderio di costruire assieme un autentico progetto, nato per il piacere di stare insieme nello stile di don Bosco e di mettersi in gioco con gioia ed entusiasmo. Con il ricavato del musical si sosterrà la raccolta di fondi pro-oratorio salesiano.

Liberamente ispirato ad una famosa fiaba il musical accompagnerà lo spettatore in affascinanti atmosfere: con suggestioni di luci, scenografie incantevoli, costumi spettacolari ed effetti visivi di grande impatto, tutti made in oratorio. Attraverso i cambi di scena sembrerà di sfogliare un libro di favole.  In un’alternanza di divertimento, balli e canzoni, realtà e sogno saranno i protagonisti.

Una storia fantastica in cui la piccola protagonista, vive una vita regolare, dedita alla disciplina, ma la sua curiosità la porterà a seguire un coniglio, che la condurrà al magico Paese delle Meraviglie. Presenti stravaganti personaggi,  alcuni un po’ matti o divertenti, altri misteriosi: il Cappellaio Matto, il Brucaliffo, lo Stregatto, PincoPanco e PancoPinco, che guideranno Alice in un viaggio di ricerca interiore, verso nuovi valori, come l’amicizia, la libertà e l’amore; portandola ad ampliare i propri orizzonti e a riscoprire se stessa, come nel video del brano che vi anticipiamo cliccando Qui.

Tutti i personaggi, ma soprattutto Alice, ci insegneranno che è bello poter restare bambini e riuscire a guardare il mondo con ironia e semplicità.

Una storia di fantasia, ma con un messaggio reale, tipico degli ambienti salesiani, d’amore e incoraggiamento verso tutti i ragazzi soprattutto gli ultimi, un invito a impegnarsi per cambiare in positivo il domani, a credere nei sogni, come esperienze di prefigurazione di un futuro migliore. Una missione che ha visto don Bosco spendersi fino ai suoi ultimi giorni, animato da una incrollabile fede, e che continua oggi attraverso i religiosi e laici della congregazione da lui fondata: i salesiani.

Durante il musical gli organizzatori presenteranno la campagna del 5×1000 a favore della Federazione SCS/CONS – Salesiani per il sociale – don Bosco ci ha messo la vita per stare vicino all’infanzia che ha bisogno, TU mettici la firma. “Sostieni Salesiani per il Sociale  con il 5×1000: firma e scrivi il codice fiscale 97099620581″ .

Per informazioni:

388/3463203

320/9588217

www.salesianifoggia.it

 

Massimo Rosario Marino

PHI Foundation

IERI, OGGI, DOMANI: #SOCIALINNOVATION

PHI Foundation è un’organizzazione non profit orientata alla cooperazione, al supporto e sviluppo del terzo settore, impegnata nel dare sostegno alle organizzazioni non profit e collaborazione con le imprese indirizzate verso un’economia etica, al fine di costruire insieme una Social Innovation Community dove realizzare dei progetti congiuntamente e contribuire attivamente al miglioramento e sviluppo delle attività di utilità e valore sociale.

 

PHI Foundation è la prima Social Innovation Community a sostegno di chi si impegna quotidianamente nell’aiutare gli altri, aperta a chi desidera partecipare attivamente al cambiamento e farsi coinvolgere rendendo partecipi l’intera comunità. Cooperare con PHI Foundation significa divenire parte integrante di una Comunità che sviluppa progetti etici di utilità e valore sociale volti alla Solidarietà, Equità, Sostenibilità.

 

PHI Foundation sostiene il terzo settore realizzando insieme alle comunità e organizzazioni partecipanti lo sviluppo dell’innovazione sociale con progetti etici di interesse comune e sostanzialmente rivolti allo sviluppo delle economie locali. La Social Innovation è un nuovo modo di intendere la società e il ruolo che l’individuo deve avere al suo interno. Rappresenta l’evoluzione del concetto di Partecipazione e Cooperazione, dove l’elemento fondamentale è costituito dal Coinvolgimento diretto di tutti i protagonisti in campo.

 

PHI Foundation Social Innovation Community

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Sebastiano de Falco

PHI Foundation

Uova per il Kurdistan

UOVA DI PASQUA PER LE VITTIME DEL KURDISTAN

Negli ultimi mesi le vicende legate alla guerra siriana riempiono le pagine di cronaca nera, ma anche i territori confinanti con la Siria, come il Kurdistan, vivono da tempo drammi senza fine.

Il Kurdistan ha una particolarità: è una nazione ( non uno Stato indipendente) la cui popolazione ha subito nel XX secolo tragiche politiche di discriminazione razziale da parte di Turchia e Siria, che hanno tentato con ogni mezzo di negare l’identità e l’esistenza stessa del popolo curdo.

Per aiutare gli abitanti del Kurdistan, ed in particolare le famiglie delle vittime di Cizre, l’associazione Verso il Kurdistan Onlus ha organizzato la campagna uova di Pasqua 2017.

Verso il Kurdistan Onlus nasce con l’obiettivo di sostenere progetti di cooperazione, sviluppo locale e dei diritti umani nel Kurdistan turco per interrompere la spirale di violenza, guerra e militarizzazione che coinvolge la regione e costituisce una minaccia per la pace in tutto il Medioriente.

La campagna uova dell’associazione è realizzata in collaborazione con Rete Kurdistan Italia​ e con il sostegno del CSVA e il ricavato sarà utilizzato per aiutare le famiglie delle vittime della città martire di Cizre.

Questa  città è definita la Guernica kurda, per richiamare al celebre dipinto di Pablo Picasso, perché ha subito in passato  mesi di bombardamenti che hanno distrutto tutto e lasciato solo rovine.

Il costo delle uova pasquali è di  12  euro per ogni uovo fondente o al latte, del peso di 500 grammi, e la Onlus si rende disponibile, a fronte di un certo quantitativo di uova prenotate, anche ad effettuare il trasporto in loco.
Sostieni anche tu le famiglie delle vittime della città di Cizre, la Guernica del Kurdistan: per maggiori informazioni puoi consultare il sito www.versoilkurdistan.blogspot.com o inviare una mail all’indirizzo: versoilkurdistan@libero.it

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Nicola Minerva

PHI Foundation

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 9 APRILE

Come si misura l’efficacia delle ONP?

Spesso si parla di ONP, ovvero di tutte quelle organizzazioni senza finalità di lucro che perseguono obiettivi ad alto valore sociale avendo come missione primaria di finanziamento delle loro attività la raccolta fondi da privati, aziende e enti pubblici, e si ragiona sui progetti, i programmi e i risvolti sociali che da questi possono derivare, ma raramente si affronta il delicato tema dell’efficacia di tali progetti, ovvero dei risultati reali e concreti che queste azioni producono o produrrebbero sul territorio.

L’esigenza di capirla, valutarla, misurarla, comunicarla è nell’agenda di molti: privati, aziende e organizzazioni di tutti i tipi. Questo, da un lato contribuisce alla diffusione (positiva) di una cultura dell’efficacia e della sua misurazione, dall’altro però è all’origine del moltiplicarsi di linee guida, tavoli di lavoro e metodologie di valutazione che, non riuscendo ad affermarsi come punto di riferimento univoco nel panorama di riferimento, in definitiva rischiano solo di aumentare il rumore di fondo.

Dunque cerchiamo di fare un pò di chiarezza sulla questione e cominciamo dall’inizio.

L’efficacia di una ONP si può valutare a più livelli. I più noti probabilmente sono l’efficacia istituzionale, l’efficacia dei programmi, l’efficacia gestionale e l’efficacia dei progetti.

Con efficacia istituzionale si intende l’efficacia di un’organizzazione nel perseguire a tutto tondo la propria missione. Da questa affermazione, discende una conseguenza fondamentale: una valutazione dell’efficacia istituzionale presuppone che una ONP abbia definito in maniera chiara e coerente la propria identità (visione, missione, valori) e la propria strategia di sviluppo pluriennale. Solo a partire da queste sarà possibile in primo luogo essere efficaci e in secondo luogo costruire un sistema di valutazione dell’impatto generato.

Inoltre, da quanto detto sopra deriva anche un’altra considerazione e cioè che NON esiste, ed è bene che non esista, un unico indicatore di efficacia, un parametro standard applicabile indistintamente a tutte le ONP. E’ possibile invece, e probabilmente auspicabile, lo sviluppo di macro-aree di valutazione dell’efficacia che, opportunamente contestualizzate e pesate, possano fungere da framework logico da popolare poi con indicatori specifici; indicatori che per forza di cose dovranno essere caratterizzati a seconda del settore di attività e, in alcuni casi, anche personalizzati e sviluppati in base alle specificità della singola organizzazione.

Proprio per venire incontro a questa esigenza alcuni anni fa un gruppo di ONP italiane diede vita al Tavolo di confronto sull’Efficacia delle ONP, un gruppo di lavoro in seno al quale è nato un framework che identifica diverse aree di valutazione dell’efficacia: dall’identità strategica interna alla capacità di radicamento territoriale, dalla libertà d’azione alla strutturazione interna dei processi (solo per citarne alcune) sono state identificate 17 aree di valutazione dell’efficacia istituzionale che ciascuna delle ONP partecipanti ha condiviso e si è impegnata a fare proprie, stabilendo priorità applicative e delineando i percorsi più adatti alla realtà di ciascuna ONP. Un lavoro che rappresenta solo un inizio, ma che probabilmente potrebbe offrire spunti di miglioramento e strumenti di cambiamento a tante ONP nel nostro Paese, dalle più grandi alle più piccole.

Come si può immaginare la questione è ancora aperta, ma qualcosa si sta facendo per mettere un pò di ordine ad una situazione che rischia di divenire fin troppo caotica e dispersiva.

Le regole, i paletti e i criteri di misurazione unici e condivisi da tutti, permetterebbero di offrire all’intero ecosistema Terziario una possibilità per apparire trasparente, chiaro e misurabile, rispondendo cosi alla sempre più crescente necessità di legalità e di chiarezza che proviene dalla base.

 

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Francesco Fiore

Phi Foundation

TUTTE LE NOVITA’ RELATIVE ALL’ 8XMILLE

In prossimità delle scadenze per le dichiarazioni dei redditi, ci imbattiamo ogni anno nella scelta sul soggetto cui destinare il nostro 8xmille, ma di cosa si tratta di preciso?

L’ 8xmille è la quota di imposta sui redditi soggetti IRPEF che lo Stato Italiano distribuisce, in base alle scelte effettuate nelle dichiarazioni dei redditi, fra se stesso e le confessioni religiose che hanno stipulato un’intesa.

I contribuenti non sono obbligati ad esercitare l’opzione per la destinazione, ma anche l’8xmille del gettito fiscale di chi non effettua una scelta o di chi è esonerato dalla dichiarazione dei redditi viene ripartito tra i soggetti beneficiari, in proporzione alle scelte espresse.

Ma sono in arrivo importanti novità: è di metà Marzo, infatti, la notizia dell’accoglimento in commissione Ambiente della Camera di una serie di emendamenti in favore delle zone terremotate, presentati dal gruppo PD.

Tra questi emendamenti ce n’è uno che destina la quota statale dell’8xmille al recupero dei beni culturali colpiti dal terremoto, per i prossimi dieci anni.

In arrivo quindi un grande sostegno all’arte colpita dal sisma, ritenuta fondamentale e imprescindibile per lo sviluppo e la ripresa dei luoghi e delle popolazioni colpite dal potente terremoto che ha devastato il Centro Italia.

Tuttavia questa quota sarà detratta alle altre precedenti categorie  di intervento, tra cui fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e riqualificazione edilizia delle scuole, con buona pace di alcune ONG italiane operanti negli altri continenti, soprattutto quello africano.

In ogni caso, l’aspetto più importante relativo alla ripartizione della quota statale del fondo 8×mille è che il principio della trasparenza sia il cardine di ogni scelta operata dal Governo e che gli aiuti alle zone terremotate non siano ostacolati dalla lentezza delle procedure e dalla mancanza di monitoraggio e controllo delle iniziative.

Affinchè l’8xmille sia un reale e concreto strumento di aiuto e sostegno a chi vive situazioni di disagio e difficoltà.

 

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Nicola Minerva

PHI Foundation