Organizzare un evento: quanto si guadagna?

L’organizzazione di un evento è un lavoro complesso, impegnativo, che richiede specificità professionali particolari, ma molto spesso, il ritorno in termini economici non è sempre allineato agli sforzi e alle competenze messe sul campo.

Il guadagno di chi organizza eventi dipende da molti fattori: l’esperienza acquisita, il ruolo aziendale, il tipo di organizzazione (azienda, associazione o agenzia), i titoli professionali e, perfino il sesso, infatti, sebbene il settore degli eventi sia un settore prevalentemente femminile, le donne guadagnano molto meno degli uomini.

Il quadro delle retribuzioni della categoria “organizzatore di eventi” nel 2016 è stato delineato dall’indagine condotta da Convene, il magazine dell’americana PCMA (Professional Convention Management Association), che ha pubblicato la propria Salary Survey basata su interviste a event planner di aziende, associazioni e agenzie. Si tratta di una stima e di una proiezione dei dati del 2016 sulla base di quanto fatturato negli ultimi anni e delle aspettative per l’anno in corso. I dati si riferiscono pertanto al mercato statunitense, che è molto diverso da quello italiano, dal punto di vista economico, occupazionale, salariale, ma anche e soprattutto per le dimensioni del comparto meeting ed eventi, decisamente superiori a quello italiano e per il posizionamento della figura dell’event planner all’interno delle organizzazioni.

Però dare uno sguardo alle retribuzioni dei colleghi d’oltreoceano, può essere utile e a volte anche di conforto per chi svolge questa attività in Italia.
Secondo l’indagine, la retribuzione media di un event planner è negli Usa di 80.505 dollari lordi l’anno, pari a 70.875 euro. Attenzione però: la retribuzione lorda americana comprende le spese previdenziali, sanitarie e assicurative, che sono a carico del dipendente, mentre in Italia sono a carico dell’azienda (se l’organizzatore è un dipendente).
Lo stipendio per tipologia di organizzazione negli USA tradotto in Euro:
La retribuzione è più alta per gli event planner d’azienda: in ambito corporate lo stipendio medio è di 71.544 euro, contro i 68.000 euro di chi lavora nelle associazioni, i 66.700 percepiti da chi organizza eventi in ambito governativo e i 69.000 che vanno ai planner cosiddetti indipendenti. Bisogna tenere in considerazione poi che lo stipendio ha diverse componenti: il 39% del campione ha dichiarato che in parte dipende dal numero di eventi gestiti nell’anno, il 28% dalla dimensione dell’evento più grande gestito e il 15% dalle metriche post-evento (cioè il raggiungimento degli obiettivi).

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Il 2016 segnerà una significativa crescita degli introiti generati dall’organizzazione di eventi.
Il 73% degli event planner intervistati ha percepito un aumento di stipendio negli ultimi 12 mesi, per un incremento medio della retribuzione del 4,35%. L’aumento è superiore a quello della media nazionale americana (del 3,1%), ma è tuttavia quasi dimezzato rispetto all’anno scorso: nel 2015 ad avere avuto un aumento era stato il 79% del campione, e la media di incremento dello stipendio era stata del 7%. Secondo Convene, il dato indica che il settore è ritornato alla normalità: dopo il balzo in avanti del 2014/2015 per recuperare il crollo degli anni di crisi economica, ora la situazione salariale si è stabilizzata.

Quanto contano ruolo ed esperienza?

La differenza retributiva è piuttosto ampia quando si guarda al ruolo e alle responsabilità: conta l’inquadramento contrattuale (ogni carica ha la sua retribuzione), chi coordina un team guadagna mediamente 82.173 euro, mentre chi non ha nessuno sotto di sé percepisce 59.491 euro. In termini di esperienza, invece, la forbice dei compensi parte da circa 47.320 euro fino a 3 anni di esperienza, per salire a 60.430 con 6/8 anni, finendo a 81.000 con più di 10 anni di esperienza alle spalle.

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Come dicevamo prima, in termini di retribuzione, il divario tra uomini e donne è piuttosto sensibile.

La stragrante maggioranza degli intervistati sono donne, a conferma che la meeting industry è un settore prevalentemente femminile, anche negli Stati Uniti. Gli uomini, pur se minoranza, sono però quelli che si portano a casa gli stipendi più alti: in media 88.100 euro, contro la media di 68.000 euro delle donne. Il gap è del 23%, in parte dovuto probabilmente al fatto che le donne, seppur in maggioranza, spesso ricoprono posizioni gerarchicamente inferiori agli uomini, e in parte dovuto alla disparità retributiva che, a parità di ruolo e responsabilità, continua a persistere.

Il peso del titolo professionale

Negli Stati Uniti è molto forte la cultura dell’organizzazione di eventi come professione ed è quindi molto diffusa, fra chi fa questo mestiere, la consuetudine di conseguirne le certificazioni relative, e il titolo professionale negli Usa pesa anche a livello di stipendio: chi lo ha guadagna in media 7.500 euro l’anno più dei colleghi che non l’hanno conseguito.

Orari di lavoro e soddisfazione personale

Quello dell’organizzatore è un mestiere impegnativo: il 56% degli intervistati lavora fino a 50 ora la settimana, il 17% fino a 60 ore e il 3% dedica al lavoro più di 60% ore la settimana. Il 67% del campione ha inoltre indicato di avere assunto quest’anno ulteriori compiti e responsabilità, che nei tre quarti dei casi non hanno dato luogo a una retribuzione aggiuntiva, e l’80% non gode di tutte le ferie che gli spettano. Tuttavia, il tasso di soddisfazione è elevato: il 75% è soddisfatto del proprio lavoro specifico e l’85% è soddisfatto della professione in generale. In termini di stipendio, il 57% è soddisfatto della retribuzione che percepisce (i soddisfatti percepiscono in media 73.300 euro), mentre a dichiararsi insoddisfatto di ciò che guadagna (in media 66.000 euro) è il 33%.

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Dunque come si può vedere negli States il ruolo dell’organizzatore di eventi è più disciplinato e remunerativo che da noi in Italia. Probabilmente dipenderà da fattori culturali e di attitudine al lavoro e al business. Di certo non a meriti e competenze, in quanto in Italia siamo decisamente all’altezza della situazione, ma il mercato del lavoro da noi ha delle anomalie e delle caratteristiche assolutamente particolari ed uniche.

E tu che esperienze di organizzazione di eventi hai?

Ti è mai capitato di dover ricoprire questo ruolo in maniera anche solo occasionale?

Raccontaci la tua esperienza e invia la tua testimonianza, sarà d’aiuto a tutti quelli che svolgono questo lavoro.

Articolo basato su: Event report del 9 Giugno 2016

Francesco Fiore

Phi Foundation

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