• L’Isola che C’è

ARTETERAPIA – UNA MANO ALLA VITA ONLUS

L’ISOLA CHE C’È è attiva da circa 15 anni nella provincia di Roma.
È un’associazione di volontariato sorta su iniziativa di un gruppo di genitori di ragazzi disabili che volevano creare per i loro figli un’isola
nel mondo dei cosiddetti “normodotati”, che, però, non si trasformasse in un ghetto ma creasse un continuo interscambio
con il mondo circostante per un arricchimento reciproco.
In tutti i suoi progetti, l’associazione ha sempre perseguito due grandi finalità: l’autonomia e l’integrazione dei ragazzi svantaggiati.
Autonomia” nel suo autentico significato, dal greco “autòs”e “nòmos”, ossia capacità di darsi da sé (“autòs”) le regole (“nòmos”, norme, legge)
che determinano le proprie scelte, autodeterminazione.
Integrazione come inclusione ma non assimilazione, far parte di una comunità di tutti uguali e tutti diversi,
in cui sia valorizzato una dimensione biunivoca dello scambio e non quella univoca fondata sulla commiserazione.

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VOLONTARIATO

L’Isola che C’è


L’Associazione L’ISOLA CHE C’È è nata il 30 marzo 2001, su iniziativa di genitori di ragazzi disabili ed è iscritta al registro delle organizzazioni di volontariato della Regione Lazio nella sezione Servizi Sociali.

Opera sul territorio dei Castelli Romani ed è impegnata in attività che mirano all’inserimento sociale di persone con disagio e disabilità, ed allo sviluppo della loro autonomia.

L’intera attività svolta dall’Associazione ha sempre voluto contribuire al sostegno per l’autosufficienza, al conseguimento del grado massimo di autonomia personale possibile, a stimolare la socializzazione, a sostenere la famiglia, a ridurre il rischio di emarginazione e istituzionalizzazione.

Ha inoltre operato sull’autonomia intesa come sinonimo di crescita, emancipazione, in un’accezione positiva, che si declina come capacità di fare delle scelte, attraverso la valorizzazione del gruppo, e nel rispetto dell’unicità della persona, rispondendo al bisogno di stabilità inteso come riferimento, sicurezza e serenità.

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CONTATTI

Sedi operative:

Via Verdi 33 e Via Frascati 83
Monte Porzio Catone

Tel:06 9449005 – 06 94844715

FB: I ragazzi dell’Isola Che C’è

Pag. FB: Laboratorio Armetta dei ragazzi dell’Isola Che C’è

Sito: L’Isola Che C’è

I NOSTRI PROGETTI

L’associazione si prefigge di sviluppare l’integrazione e migliorare l’autonomia di ragazzi con disabilità diverse,
attraverso attività ludiche di laboratorio.
Per raggiungere tale scopo ogni anno, attraverso la presentazione di progetti specifici alle istituzioni e in parte tramite la raccolta fondi, gli sponsor e donazioni/adesioni volontarie, ottiene i finanziamenti necessari.

CENTRO DIURNO
AUTONOMIA E LIBERTÀ

Il Centro diurno Autonomia e Libertà” è un progetto finanziato dai Piani di Zona del Distretto sociosanitario ed è un centro semi residenziale per ragazzi con una disabilità cognitiva lieve e media. Attualmente accoglie 7 ragazzi con un’età compresa tra i 18 e i 40 anni.
Da un punto di vista operativo il Centro semiresidenziale “Autonomia e Libertà” è:

  • Uno spazio di accoglienza e di accudimento alla persona.
  • Un luogo di riabilitazione sociale, dove vengono svolti interventi a sostegno sia dell’inserimento che dell’integrazione sociale.
  • Un luogo funzionale ad educare la persona disabile all’autonomia personale e, con l’utilizzo di procedure finalizzate, a muoversi, a provvedere alla cura di sé, a mangiare, a comunicare, a relazionarsi e vivere nel proprio ambiente nel modo più autonomo possibile.
  • Un’occasione strutturata di miglioramento e sviluppo delle competenze linguistiche, logico operative, critiche, estetiche, motorie e delle abilità manuali.
  • Un luogo all’interno del quale si creano le condizioni atte a favorire l’inserimento dei ragazzi nel contesto territoriale.

LABORATORIO DI ARTIGIANATO
ARTISTICO ARMETTA

A ottobre 2015 l’associazione L’ISOLA CHE C’È ha dato il via ad un laboratorio permanente denominato “Armetta”, presso una sede messa a disposizione dal Comune di Monte Porzio Catone. A tale laboratorio partecipano 13 ragazzi diversamente abili i quali sono impiegati in attività di artigianato, riciclo creativo, acquerello, pittura su stoffa e ceramica seguiti da un educatore e da una maestra d’arte per la realizzazione di oggettistica varia, prodotti di cartoleria, tovaglie, cuscini…
La sede è dotata di semplici strumenti di lavoro, quali ad esempio trapano a colonna, rivettatrice, morsetti, pistole a caldo, tagliatrici, macchina da cucire, forno…
L’utilizzo prevalente di materie prime riciclate e post-consumo abbatte i costi di gestione, prevedendo uno spazio specifico per le attività di laboratorio e uno da adibire a magazzino di stoccaggio. Per la realizzazione e la finitura dei prodotti ci si avvale di volontari dell’associazione.
I prodotti realizzati sono stati esposti in varie mostre, mercatini e sulla pagina Facebook  con un contributo minimo.
I ricavati servono ad autofinanziare il progetto e a realizzare dei “riconoscimenti economici” al lavoro dei ragazzi.

TIROCINI FORMATIVI

I tirocini formativi nascono dalla considerazione che un reale percorso di crescita verso l’autonomia non può considerarsi concluso se non si è avuto modo di confrontarsi con il mondo del lavoro e con tutto ciò che esso implica.
Sappiamo quanto sia lungo e complesso l’inserimento lavorativo dei ragazzi disabili e con tale progetto intendiamo semplicemente creare un ponte tra la permanenza in una struttura e l’ingresso nel mondo del lavoro. A tal fine, l’associazione si fa carico dell’individuazione di enti, uffici, attività commerciali sul territorio disposti ad “accogliere”: con tali strutture stipula una convenzione e si farà un’attenta disamina dei ruoli e delle mansioni che i ragazzi poterebbero svolgere.
Da una prima ricerca effettuata sul territorio sono emerse varie risposte positive alla proposta di inserimento di ragazzi disabili; in un caso, nello specifico presso l’Associazione SportivaLe Colline” di Frascati, si è potuto procedere a sperimentare ciò e i ragazzi si sono “provati” nel ruolo di assistenti agli istruttori di nuoto. Presso la Biblioteca del Comune di Monte Porzio Catone i ragazzi sono impegnati nella pulizia e nel riordino degli scaffali
Una volta individuato il “dove”, gli operatori del Centro individuano i ragazzi più idonei a svolgere le funzioni richieste e con loro viene svolto un lavoro di preparazione all’esperienza.
Nello svolgimento dei tirocini formativi professionalizzanti i ragazzi sono affiancati dagli operatori del Centro o da volontari adeguatamente formati che hanno il ruolo di tutor: la presenza dei tutor, massiccia all’inizio, va a ridursi man mano che il ragazzo fa propria la dimensione lavorativa.

CORO DELLE MANI BIANCHE

Grazie alla collaborazione di operatori formati in questo tipo di attività, un’insegnante di coro e una interprete L.I.S., l’Associazione ha dato il via, alcuni anni fa, a questo laboratorio aprendolo sia a ragazzi normodotati che disabili.
I ragazzi hanno imparato ad eseguire alcune canzoni sia con il canto che accompagnandole con una gestualità delle mani liberamente ispirata alla lingua italiana dei segni.

Si Tratta di un metodo importato dal Venezuela che si pone come obbiettivi quelli di:

  • Abbattere le barriere imposte dal disagio rendendo la musica accessibile a tutti, ciascuno secondo le proprie specificità.
  • Creare situazioni di integrazione attraverso l’esperienza corale/musicale: voce, esperienza corporea, uso dei segni.
  • Sviluppare la capacità di socializzazione e lo spirito di collaborazione.
  • Sviluppare lo spirito di gruppo e l’affiatamento.
  • Sviluppare la concentrazione e l’impegno.

Tali obbiettivi sono stati realmente raggiunti in questa esperienza che ha coinvolto con grande entusiasmo tutti i ragazzi ognuno dei quali ha trovato il suo modo di “cantare” ed è riuscito nel fare ciò ad entrare in sintonia con tutti gli altri.
Negli anni i ragazzi si sono esibiti in varie occasioni commuovendo la platea per la forza della loro espressività.

DIVERSAMENTE GRAFICI

Nel 2014, l’Associazione L’ISOLA CHE C’È in collaborazione con la cooperativa sociale “Il seme” ha dato il via ad un laboratorio denominato “diversamente grafici”.

A tale laboratorio hanno partecipato 10 ragazzi diversamente abili i quali si sono cimentati per 2 ore settimanali nell’apprendimento e uso dell’acquarello, seguiti da un educatore e da una maestra d’arte per la realizzazione di riproduzioni di opere dell’artista M. Chagal.
I partecipanti al laboratorio sono stati giovani adulti con deficit motori e/o intellettivi di grado medio – lieve, che frequentano le varie attività dell’Associazione.
Le opere realizzate sono state poi “trasformate” in copertine di agende, quadernoni e shopper grazie allo studio grafico “caratteri Forti” gestito dalla cooperativa sociale “Il seme” all’interno del quale lavorano sia ragazzi disabili che normodotati.

I prodotti così realizzati sono stati venduti in occasione dei mercatini natalizi e sul sito.
Per la realizzazione del progetto, le due entità, nel primo anno, si sono autofinanziate.
Il successo delle vendite però, ha permesso il rientro delle spese sostenute e il riconoscimento economico del lavoro dei ragazzi diversamente abili che vi hanno partecipato.

Forti di questo successo, il progetto è stato riattivato per la produzione di altri prodotti da destinare alle vendite, per giungere ad auto sostenersi.
In questo progetto la “diversa abilità” è stata considerata come capacità di realizzare prodotti singolari e unici che potevano trovare spazio sul mercato.

LABORATORIO DI AUTONOMIA

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Nella strutturazione di tale laboratorio ci si è chiesto quali fossero le competenze minime essenziali per questi ragazzi per cavarsela in contesti non “protetti”.
Si tratta ovviamente di abilità che riguardano il nostro modo di “esserci” e, dunque, al di là degli specifici momenti dedicati ad esse, ogni occasione in ogni momento della giornata viene poi colta per “educare” ad esse.
Gli obbiettivi su cui ci si concentra sono:

  • Comunicazione: saper chiedere, saper dare i propri dati.
  • Orientamento: leggere e seguire indicazioni stradali, saper individuare punti di riferimento, riconoscere fermate di autobus…
  • Comportamento stradale: attraversamento semafori.
  • Uso del denaro: acquisizione del valore del denaro, riconoscimento, conteggio, corrispondenza prezzo denaro, resto.
  • Uso dei servizi: supermercati, corrispondenza esigenza prodotto – negozio, bar cinema, uffici postali…

Un’attenzione particolare è stata data e intendiamo riproporre alla cura dell’igiene personale nella consapevolezza che la cura del proprio corpo è strumento per imparare a conoscerci, ad accettarci e a volerci bene e che un aspetto curato è mezzo necessario per una più facile integrazione. Nello svolgimento di tale attività ci si è avvalsi dell’opportunità offerta dall’associazione di usufruire di altre sedi operative che hanno permesso di poter svolgere separatamente attività con i maschi e attività con le femmine quale possibilità ulteriore per lavorare sull’identità di genere e rinforzare un’identità sessuale spesso appiattita dall’handicap.

LABORATORIO MULTIMEDIALE

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La tecnologia aiuta nel superare varie barriere della comunicazione e questo ci ha spinto a promuovere nei ragazzi la conoscenza e l’utilizzo di vari strumenti (telefonino, macchina fotografica, telecamera, computer e stampante…) che hanno permesso ad ognuno di loro la possibilità di trovare nuovi canali di espressione.

Attraverso questi ausili i ragazzi hanno “tracce” immediatamente accessibili delle loro tappe e dei loro momenti; tracce in cui rivedersi e ri–conoscersi e, anche, tracce condivisibili e, quindi, fruibili dagli altri, conoscenti e no, per conoscere e avvicinarsi al loro mondo.

La creazione e la gestione di una propria pagina su Facebook ha permesso ai ragazzi del Centro di allacciare, approfondire e coltivare tutti i contatti e le amicizie che si sono stabilite nel tempo.

La realizzazione, poi, di un sito in cui pubblicizzare le attività e le produzioni del Centro, rappresenta un modo per varcare i confini anche territoriali e portare all’esterno questa esperienza fornendo anche la base per lo sviluppo di un’attività produttiva e redditizia.

CENTRI ESTIVI

Dal 2012, L’ISOLA CHE C’È realizza centri estivi dedicati ai disabili.
L’estate molte volte rischia di diventare, per i disabili, una stagione di noia, monotonia e solitudine. Terminati gli impegni che li hanno coinvolti per buona parte dell’anno (scuola, centri di formazione e orientamento al lavoro, laboratori, corsi sportivi…) alcuni di loro si ritrovano in estate a dover trascorrere buona parte della giornata con i propri familiari in un contesto necessariamente meno stimolante e socializzante. 
Spesso ciò si traduce anche in un lasciarsi andare all’accudimento dei genitori regredendo rispetto alle acquisizioni fatte sul piano dell’autonomia.
Per evitare che “l’interruzione estiva” sia molto lunga e per assicurare anche ai disabili, soprattutto adulti, un momento di svago, di divertimento in compagnia, l’Associazione realizza centri estivi dedicati a questa fascia d’utenza.
La finalità è quella di creare uno spazio e un tempo in cui anche il piacere di stare con gli amici e di giocare e divertirsi diventi un momento di crescita personale, un modo per scoprire e approfondire i rapporti umani, per riscoprirsi “abili” anche nel tempo libero!!

WEEK END A CASA DI NONNA SILVIA

Tra le risorse messe in campo dai genitori fondatori dell’Associazione c’è una casa appartenuta alla nonna di uno dei nostri ragazzi.
L’esperienza acquisita negli anni e le riflessioni avviate con i ragazzi e i loro genitori, hanno portato alla considerazione che l’uscita da casa verso una struttura residenziale o soluzioni similari non deve essere per forza un evento improvviso (sia pure prevedibile) scaturito da una necessità (la morte o l’impossibilità di continuare a vivere con genitori o fratelli) ma può essere un evento, preparato nel tempo, che può configurarsi come scelta di vita indipendente, collocato, tra l’altro, in un momento della vita in cui gli altri “normodotati” lasciano casa per sposarsi o andare a vivere da soli.
Di qui l’idea di strutturare dei week – end con pernottamento per ragazzi disabili accompagnati da operatori specializzati.

I partecipanti si incontrano durante la settimana per decidere che cosa portare nella valigia per il week end, per conoscersi tra di loro e cominciare ad esprimere i desideri e a strutturare le cose da fare.
Durante il week end si fanno le cose che normalmente si fanno in una casa: preparare le stanze, fare la spesa, uscire per acquisti, cucinare, etc, e soprattutto organizzare il tempo libero. Ogni week end è diverso dall’altro proprio perché ogni gruppo da un significato diverso al tempo libero: dal pub, al cinema, alla cena fuori o a casa magari invitando amici, a seconda dei gusti dei partecipanti.
L’intervento educativo ha così modo di esprimersi e nel promuovere nuovi apprendimenti e nel permettere ai singoli di accedere ai propri bisogni e desideri, spesso lasciati inespressi.
Le finalità, dunque, che il progetto si propone, rispetto ai partecipanti, sono:

  • mettere alla prova le competenze acquisite e promuoverne di nuove nella gestione del quotidiano.
  • favorire processi socializzativi.
  • facilitare l’espressione dei sentimenti e dei bisogni.
  • sperimentare la possibilità di vivere lontano dai genitori.
  • fare nuove esperienze: per alcuni, infatti, rappresenta una novità l’andare al cinema o al pub di sera in quanto spesso l’organizzazione del tempo libero è affidata ai familiari in un ottica che per vari motivi (difficoltà organizzative, comunicative, il non sapere con chi fare, il vederli ancora piccoli…) spesso trascende i reali desideri dei ragazzi o le opportunità più consone alla loro età..

A beneficiare di questo progetto, però, sono anche i genitori o care – giver di riferimento che hanno così la possibilità di godersi un week end di sollievo rispetto al carico assistenziale, nonché la possibilità di tranquillizzarsi circa il dopo di noi scoprendo che i loro ragazzi sanno cavarsela da soli, stanno crescendo ed è possibile “lasciarli andare”.

Speriamo che queste informazioni giungano a tutte quelle famiglie che hanno veramente bisogno di conoscere i diritti, le opportunità, le agevolazioni che l’apparato legislativo mette a loro disposizione.
Se ti serve un aiuto o un suggerimento puoi scriverci o telefonarci.