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GIORNO DEL DONO: AUMENTATE LE RACCOLTE FONDI DEL NON PROFIT

Giorno del Dono 2017:  aumentate  le raccolte fondi del non profit

I numeri della campagna per il Giorno del Dono: 
150 iniziative e 150.000 cittadini coinvolti

Mattarella: “Chi sperimenta la solidarietà contagia il mondo che lo circonda”

“Chi sperimenta l’azione concreta di solidarietà coltiva la speranza di un mondo migliore e contagia con questi suoi sentimenti il mondo che lo circonda. Dai tanti esempi che il nostro Paese ci offre possiamo trarre alimento e forza per una coscienza civica più forte. In questa prospettiva l’impegno del terzo settore, che tocca tutti gli ambiti in cui l’azione volontaria si esprime e acquista una valenza sociale, merita di essere incoraggiato e sostenuto”: con il messaggio augurale del Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella dedicato al Giorno del Dono 2017, fissato per legge il 4 ottobre, è iniziato l’appuntamento di ieri dedicato alla presentazione dei risultati di tre indagini che mettono al centro il non profit, con l’obiettivo di raccontare il terzo settore che era, che è e che sarà.

Sembra superata la crisi nelle raccolte fondi del non profit che aveva segnato gli ultimi anni. Il 2016 è stato il terzo anno consecutivo di aumento delle organizzazioni non profit che hanno migliorato le proprie entrate. Sono ancora le persone fisiche la fonte di raccolta fondi più generosa per il non profit e aumentano anche le forme di sostegno da parte delle imprese. È la sintesi dell’indagine sulle raccolte fondi del non profit presentata ieri a Roma.

Ieri in apertura della conferenza stampa sono stati sintetizzati i numeri della campagna “2° Giro dell’Italia che dona“. Più di 150 le iniziative che si sono svolte e si svolgeranno ancora fino all’8 ottobre in tutta Italia dedicate al Giorno del Dono, con circa 550 realtà aderenti, 10.000 gli studenti di 60 scuole che hanno partecipato al video contest#DonareMiDona – 100 di loro nella mattinata di lunedì 2 ottobre sono stati ricevuti da Papa Francesco in udienza privata – e 150.000 gli italiani che sono stati raggiunti dalla campagna grazie alle iniziative e ai mezzi di comunicazione coinvolti.

 

Numeri importanti  che parlano di una crescita costante del Giorno del Dono e della sua contaminazione grazie all’enorme lavoro svolto. Il Giorno del Dono è un baluardo di solidarietà nella società italiana e siamo sempre più convinti della necessità di lavorare per far crescere la cultura del dono. Lo dimostrano anche i dati che presentiamo: dati che raccontano di tanti italiani che vogliono continuare a donare nonostante la crisi, di imprese che hanno scoperto la loro responsabilità sociale, di organizzazioni capaci di crescere e di innovare la loro mission in maniera efficace e trasparente. Questo è il mondo che coltiviamo e fa crescere e che il Giorno del Dono rende più visibile“.

Buone notizie dalla raccolta fondi del non profit

I dati dell’indagine parlano di una ripresa delle raccolte fondi. Continua infatti il trend positivo: il 36% delle ONP ha aumentato le proprie entrate totali nel 2016, mentre il 42% non ha registrato nessun cambiamento sostanziale. Solo il 22% ha diminuito le proprie entrate: erano il 27% nel 2014. Le fonti di entrata da cui le ONP – il campione dell’indagine è composto da circa 130 organizzazioni di tutte le dimensioni – raccolgono di più sono i privati cittadini (58%), le aziende (13%), fondazioni e enti di erogazione (10%), il 5 per mille (8%), la pubblica amministrazione (5%), le fondazioni di origine bancaria (3%) e le fondazioni di impresa (3%),

Negli ultimi 3 anni la crescita delle entrate totali si è stabilizzata. Tuttavia il 2016 conferma il trend positivo: diminuiscono ancora, del 4%, le ONP che hanno entrate inferiori all’anno precedente e aumentano del 5% quelle che migliorano le proprie performance“. Caute, ma non negative, le stime per il 2017. “La maggior parte delle ONP stima di confermare i risultati dello scorso anno, un 26% ritiene anche di aver peggiorato le proprie performance. Il restante 17% stima di aver migliorato. Positiva anche la dinamica di diversificazione delle forme di entrata: per l’72% delle ONP il 5 per mille pesa per meno del 15% sul totale dei bilanci. “Segnale di buona salute e di indipendenza rispetto ad una unica fonte di sostegno“.


Gli strumenti tradizionali funzionano ancora

Circa un quarto delle ONP afferma che gli eventi pubblici e il direct mailing cartaceo sono gli strumenti più utilizzati, ma aumenta anche la raccolta fondi da imprese (le ONP che ne fanno uso maggioritario sono aumentate dal 5 al 13%). Crolla invece il face to face dal 13 al 3%. “La domanda che ci poniamo è se questo calo del face to face sia da attribuire soprattutto alla forte concorrenza e agli elevati costi. Per quanto riguarda le imprese, il dato è interessante: il 23% delle ONP raccoglie da loro più del 15% delle entrate complessive e cresce dal 54 al 59% rispetto al 2015 la fornitura gratuita o scontata di prodotti o servizi. Segno di un più forte senso di responsabilità sociale delle aziende italiane”. Aumentano anche le ONP che hanno ricevuto almeno un lascito testamentario nel 2016, passando al 23%, a conferma che quello dei lasciti rappresenta un ambito di notevole sviluppo per le raccolte fondi.


Il profilo delle migliori

Le ONP che raccolgono di più (il 15% del campione e tutte aderenti all’IID) hanno entrate sotto i 500 mila euro, sono collocate al Nord Ovest, sono nate dopo il 2000, si occupano di cooperazione internazionale o salute e ricerca scientifica e usano come strategie di raccolta fondi soprattutto direct mailing cartaceo ed elettronico e poco eventi e banchetti. Hanno registrato nel 2016 un aumento sia del numero di donatori sia della donazione media.

Le criticità della raccolta fondi del non profit

Dall’indagine emerge che per il 30% delle ONP la difficoltà maggiore è trovare nuovi donatori, seguita dal problema di attuare sempre strategie innovative (25%) che invoglino a donare e al contempo siano efficaci. La perdita di donatori fedeli rimane comunque un evento raro (6%). Criticità che sono confermate anche dall’indagine GFK Italia svolta su un campione di 12.000 italiani.

Diminuiscono gli italiani che donano, ma aumentano le donazioni medie

Secondo l’indagine di GFK Italia realizzata per il Giorno del Dono 2017 l’effetto della crisi sulle donazioni si è fatto sentire negli ultimi anni: il trend registrato dal centro di ricerca, e presentato in conferenza stampa dal vice presidente Paolo Anselmi, parla di una perdita di circa 6 milioni di donatori dal 2005: circa il 19% degli italiani con età superiore ai 14 anni negli ultimi 12 mesi ha fatto una donazione per una causa benefica, in valore assoluto si tratta di 9,75 milioni di persone. Le cause stesse a cui sono destinate le donazioni sono quasi tutte in flessione. Secondo le ricerca GFK Italia, aumentano del 3,4% le donazioni di piccolo importo (fino a 30 euro), calano quelle di importo da 31 a 100 euro (-6,1%), crescono quelle più alte (+ 1,1% fra i 101 e i 200 euro; + 1,6% sopra i 200 euro). Gli italiani scelgono sempre più una sola causa a cui destinare le proprie donazioni: sono in calo infatti i donatori multipli e in aumento quelli che si dedicano ad una sola realtà. Le modalità di donazione più usate sono quelle tradizionali: denaro contante, sms e bollettino su conto corrente postale.

I profili degli italiani che donano

L’indagine ha anche tracciato un profilo dei donatori italiani: si tratta principalmente di persone di età adulta o matura (dai 45 anni in su) con risorse culturali ed economiche elevate ed accentuata presenza femminile. Tra le professioni si evidenziano i dirigenti e gli impiegati di alto livello. Data l’età, si registrano pensionati, famiglie in un ciclo maturo (con figli grandi) e persone che vivono da sole. “I donatori italiani sono persone sicure di loro stesse e delle proprie capacità, che approcciano la vita con apertura, coinvolgimento ed interesse verso ciò che accade nel mondo. Sono soddisfatte della propria vita e dei traguardi che hanno raggiunto: di conseguenza investono tempo ed energie sia nella sfera privata (famiglia, amici, viaggi, attività fisica, cultura..), che in quella sociale. Sono spesso impegnate in attività di volontariato e mostrano una spiccata sensibilità verso le tematiche di natura etica ed ambientale. Il tempo libero viene trascorso in modo attivo fra molteplici interessi culturali, come la visita a musei, la lettura, gli spettacoli teatrali e passatempi attivi. Anche la loro esposizione ai mezzi di comunicazione è positiva: coerentemente con il profilo psicografico – curiosità, ricerca di informazioni e molteplici interessi culturali – si tratta di persone con una dieta mediatica eterogenea, caratterizzata dalla lettura sia della stampa quotidiana che di magazine“.

Boom di attenzione al dono nei tg italiani dopo il terremoto

I terremoti che hanno scosso il Centro Italia nel 2016 hanno fatto aumentare l’esposizione mediatica sui temi del dono. A misurare questa esposizione è la ricerca presentata durante la conferenza stampa da Giovanni Sarani dell’Osservatorio di Pavia e realizzata in collaborazione con l’IID. Da luglio 2016 a giugno 2017 le notizie dedicate dalle edizioni di prima serata dei telegiornali di Rai, Mediaset e La7 sul tema del dono sono state 611: rappresentano l’1,21% delle notizie totali (era lo 0,35% nei due semestri precedenti. Il boom è quindi da attribuire soprattutto alla grande mobilitazione collettiva a favore delle vittime del terremoto. “Si conferma – ha commentato Giovanni Sarani dell’Osservatorio di Pavia – la tendenza a rappresentare il dono soprattutto come reazione a criticità e situazioni di forte disagio sociale”. Ma non c’è solo la reazione “emotiva”. “Il dono rappresentato nei telegiornali – ha spiegato Sarani – non è solo il gesto di impulso nei momenti immediatamente susseguenti eventi drammatici, ma riguarda anche una serie di azioni più consolidate nel tempo, grazie all’apporto di diverse campagne televisive, che hanno permesso di mantenere costante nel tempo l’attenzione sui disagi nelle zone del sisma“. La reazione all’emergenza rimane comunque sempre il criterio prevalente di notiziabilità del dono (73% delle news) a fronte del 27% di quelle il cui criterio di notiziabilità è riconducibile a buone prassi e progresso.

 

 

Giorno del dono – www.giornodeldono.org

Giorno del Dono, un grazie speciale a:
Ente promotore: Istituto Italiano della Donazione
Enti patrocinanti: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Patronato di Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano, Anci, Responsabilità  Sociale Rai, ACRI, Assif, CNV Centro Nazionale per il Volontariato,  CSVnet, EUConsult Italia, Fondazione Sodalitas, Forum Terzo Settore, I Cantieri del bene comune.
Si ringrazia: Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo. Partner: Banco BPM.
Partner tecnici: Insolito Cinema, NP Solutions, TNT Italy
Media Partner: AIESEC Italia, Altreconomia, Avvenire, Buone Notizie – L’impresa del bene, Felicità Pubblica, Il Giornale della Protezione Civile, OnlusOnAir, PHI Foundation, Redattore Sociale, Tg1-Fa la cosa giusta, Tv2000, Uidu, Vita, Volontariato Oggi.
Istituti di ricerca partner: Gfk, Osservatorio di Pavia. Artista: Monica Martini
Membri del Comitato d’Onore del Giorno del DonoValeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Leonardo Becchetti, Professore Ordinario di Economia Politica; Riccardo Bonacina, Direttore Vita Magazine; Don Virginio Colmegna, Presidente Casa della Carità; Giuseppe De Rita, Presidente Censis; Antonio Decaro, Presidente ANCI; Claudia Fiaschi, Portavoce Forum del Terzo Settore; Carlo Fratta Pasini, Presidente Banco BPM; Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo; Luca Mattiucci, Giornalista;Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo; Giovanna Rossiello, Curatrice Tg1 Fa’ la cosa giusta; Elio Silva, Giornalista Il Sole 24 ORE; Adriana Spazzoli, Presidente Fondazione Sodalitas; Stefano Tabò, Presidente CSVnet;Marco Tarquinio, Direttore Avvenire; Stefano Zamagni, Presidente Fondazione Italia per il dono

 

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Sebastiano de Falco

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PAPA ABBRACCIA I RAGAZZI DEL DONO

Il Papa abbraccia i ragazzi del Dono:
“fate la stupenda esperienza del dono”

 

“Donare fa sentire più felici noi stessi e gli altri; donando si creano legami e relazioni che fortificano la speranza in un mondo migliore”.

 

Così Papa Francesco ha esortato i giovani studenti delle Scuole medie inferiori e superiori italiane in Udienza Privata, in rappresentanza dei 10 mila ragazzi coinvolti nel contest nazionale #DonareMiDona in occasione del Giorno del Dono fissato per legge il 4 ottobre. Sono loro gli autori dei cortometraggi che si sono aggiudicati i premi ed hanno potuto ascoltare dal vivo le parole di Papa Francesco.

“Il dono più grande che Dio ha fatto a ciascuno di noi -ha detto Papa Francesco aprendo il suo intervento- è la vita; e la vita fa parte di un altro dono divino originario che è il creato”.

“Il dono -ha poi aggiunto il Santo Padre– non è un concetto astratto, un generico richiamo al regalo – tanti regali possono essere interessati, non gratuiti –, ma un atteggiamento e un’azione che hanno le proprie radici nel messaggio del Vangelo”. “Tutti, specialmente i ragazzi e i giovani sono chiamati a fare la stupenda esperienza del dono”.

Il giorno del dono, per il Papa, “è un’opportunità stimolante prima di tutto per i giovani: perché possano scoprire che il dono è una parte di noi stessi che viene gratuitamente regalata all’altro, non per perderla, ma per aumentarne il valore”.

“I volti di questi ragazzi sono la testimonianza più viva del nostro impegno per la cultura del dono. Sono solo una rappresentanza di migliaia di studenti, amministratori locali, imprenditori, volontari e responsabili delle organizzazioni del terzo settore che ogni anno, dal 2015, si rimboccano le maniche e danno corpo e anima alla campagna per il Giorno del Dono”.

Nella sala Clementina del Palazzo Apostolico c’erano i ragazzi del Liceo Scientifico Paritario Enrico Fermi di Milano: nel video “Dono- Nodo” che ha vinto il premio della Giuria Tecnica, animano un flashmob itinerante che “lega” al senso del dono gli ignari e increduli passanti a Milano. Il premio IID è andato invece all’Istituto Comprensivo Sandro Pertini di  Martinsicuro (Teramo) che ha realizzato il video “A scuola di Volontariato”: nel corto il dono della loro giornata passata insieme ai ragazzi con disabilità di un centro diurno. La giuria popolare ha invece incoronato la Scuola di Primo Grado Vittorio Alfieri  + Conservatorio di Cagliari con quasi 5000 voti: il loro video, “Il dono è…” celebra il dono della vita e i ragazzi diventano ironicamente “pacchi regalo” che rotolano fra le stanze della scuola.

Ad incontrare Papa Francesco c’erano anche i rappresentanti del Comune, dell’azienda e della realtà non profit che si sono resi protagonisti del 2° Giro dell’Italia che Dona, vincendo il contest dedicato alle iniziative più interessanti: l’AMMP- Associazione Maria Madre Provvidenza Onlus di Torino, con l’iniziativa di raccolta di generi alimentati “I Cinque pani”; il Comune di Savignano sul Panaro con “Scusa ti va di donarmi i tuoi “scarti”? Grazie di cuore!” che ha visto la raccolta di materiale donato dai cittadini e imprese per finanziare progetti scolastici locali e l’associazione “Charly’s Taekwondo Foundation”; l’impresa L’Antina di Vigevano con l’iniziativa “Realizziamo una #copertacollettiva!”.

Martedì 3 ottobre ore 10.30 l’iniziativa romana del Giorno del Dono 2017 al Parlamentino del Cnel: l’evento “Donare fa Cultura” ha visto la partecipazione di una selezione, composta da più di 100 studenti, delle scuole che hanno partecipato al contest #DonareMiDona e la premiazione ufficiale dei vincitori. I ragazzi hanno ascoltato la testimonianza di alcuni volontari e le loro storie. Nel pomeriggio, sempre di martedì 3 ottobre, l’emittente televisiva TV2000 ha dedicato una parte del programma “Siamo noi” al Giorno del Dono 2017 e oggi mercoledì 4 ottobre alle 11.30 nella Sala Stampa della Camera dei Deputati la conferenza stampa finale con la presentazione di tre indagini dedicate al non profit.

 

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NON PROFIT: TREND POSITIVO RACCOLTA FONDI

Continua il trend positivo della raccolta fondi nel non profit

Secondo i dati dell’indagine periodica sull’andamento della raccolta fondi nelle organizzazioni non profit (onp),  il 36% delle onp ha aumentato le proprie entrate totali nel 2016, mentre il 42% non ha registrato nessun cambiamento sostanziale. Il numero di onp che hanno migliorato le loro performance è aumentato del 5%. Solo il 22% ha diminuito le proprie entrate: erano il 27% nel 2014. L’indagine integrale verrà presentata il 4 ottobre a Roma alla Sala Stampa della Camera dei Deputati nel corso della conferenza stampa in occasione del Giorno del Dono 2017.

L’anteprima dell’indagine – svolta su un campione di 130 organizzazioni non profit nei mesi di luglio e agosto e riferita ai dati di bilancio 2016 e alle stime e aspettative del 2017 – è stata presentata nel corso del convegno “Donare fa Comunità“, tappa milanese del “2° Giro dell’Italia che Dona“, campagna nazionale per il Giorno del Dono fissato per legge il 4 ottobre. La campagna raccoglie e unisce tutte le iniziative realizzate dal 23 settembre all’8 ottobre. Che anche per quest’anno hanno superato quota 100, con circa 500 realtà impegnate in attività che hanno come tema centrale il dono in tutte le sue forme.

“È il Paese che vogliamo raccontare, il buon paese che non nega le sue difficoltà, ma comprende che il dono crea comunità ed è una delle risposte più efficaci alle crisi. In questi quindici giorni, con così tante iniziative, vogliamo recuperare il vocabolario del dono che purtroppo oggi ha poca dignità pubblica”.

“Oggi in Italia l’impegno a donare non è solo un gesto individuale – ha detto il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, ricordando l’impegno innovativo della Fondazione nel sostenere progetti di welfare sociale e le fondazioni di comunità -, ma direttamente preso in carico dalle comunità e dai territori. La comunità è un territorio fatto da soggetti che hanno un senso di appartenenza. Da quel senso di appartenenza dobbiamo ripartire”.

I dati delle donazioni da privati anticipati dall’IID hanno trovato una conferma anche nell’intervento del sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Bobba, intervenuto al convegno. Bobba ha rivelato il trend positivo registrato dalle dichiarazioni dei redditi del 2016 sul 2015 che parlano di un aumento del 10% delle donazioni alle onlus (oggi Enti del Terzo Settore), ma anche alle ong e agli istituti scolastici, ricavati dalle detrazioni fiscali per le erogazioni liberali. L’aumento è frutto anche dell’innalzamento del tetto fino a 30.000 euro per le donazioni detraibili stabilito dal Governo nel 2015. “I contenuti della riforma del terzo settore – ha aggiunto Bobba – possono essere una leva potenziale per incrementare e qualificare i percorsi del dono”.

Ed è stato il dono il filo conduttore dei progetti delle Fondazioni di comunità lombarde sostenuti dalla Fondazione Cariplo e accomunati da un’idea innovativa di welfare, capace di rafforzare la dimensione comunitaria. I progetti sono stati introdotti daFilippo Petrolati di Fondazione Cariplo e raccontati dal presidente della Fondazione Comunitaria del Verbano Cusio OssolaMaurizio De Paoli (progetto La cura è di casa), dal presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di CremonaCesare Macconi (progetto Fare legami) e dal presidente della Fondazione Comunitaria Nord Milano Paola Pessina (progetto #Oltreiperimetri).

Gli eventi del Giorno del Dono 2017 proseguono questa settimana e troveranno il culmine la prossima settimana a Roma con l’udienza privata del 2 ottobre che le scuole vincitrici del video-contest #DonareMiDona avranno con Papa Francesco in Vaticano e l’evento clou del 4 ottobre “Donare fa cultura” al Parlamentino del CNEL.

 

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DONARE FA COMUNITÀ: GIORNO DEL DONO

Donare fa Comunità: il 25 settembre
la tappa milanese del Giorno del Dono

Focus sulle storie di welfare comunitario e sui dati della raccolta fondi nel non profit

E’ il dono che crea comunità: ne sono convinti PHI Foundation, Istituto Italiano della Donazione (IID) Fondazione Cariplo: perché donare significa tessere relazioni di valore, praticare scelte libere e consapevoli dettate da autentica passione civile e capaci di andare oltre la logica dello scambio, generando progetti innovativi.

Per questo nella tappa milanese del 25 settembre, il Giorno del Dono incontra il progetto Welfare di Comunità e Innovazione sociale che Fondazione Cariplo, in collaborazione con le Fondazioni di Comunità, ha lanciato per contribuire ad innovare gli attuali sistemi di welfare locali, portando avanti sperimentazioni di politiche sociali in grado di trasformare e rendere più efficaci e sostenibili le risposte ai problemi e ai cambiamenti del nostro tempo. Il progetto affronta temi come le nuove povertà, la cura degli anziani e dei minori, le politiche giovanili e la disabilità e propone nuove soluzioni basate sulla partecipazione delle comunità, in un’ottica di valorizzazione delle risorse e dei legami tra le persone.

Progetti che hanno in comune un’idea innovativa di welfare, capace di rafforzare la dimensione comunitaria: 27 progetti avviati e 30,4 milioni di euro di contributi deliberati a fronte di un valore pari a 67 milioni di euro. Dati ancora più importanti riguardano invece il coinvolgimento dei cittadini: 115 mila persone coinvolte, 1250 organizzazioni coinvolte nel progetto, 9 mila donatori attivati.

Le fondazioni comunitarie, nate proprio dalla volontà di catalizzare le risorse presenti nella comunità e di sostenere idee sul territorio, sono state protagoniste del Bando partecipando direttamente alle iniziative o costituendo con i partner fondi per garantire sostenibilità al progetto nel tempo. Un ruolo fondamentale che promuove la cultura del dono e una visione integrata delle attività di raccolta fondi nel territorio. Le fondazioni comunitarie sono state infatti garanti attraverso la propria credibilità e reputazione, della fiducia chiesta ai cittadini e sono state in grado di facilitare la costruzione di rapporti con imprese e soggetti del territorio.

Il racconto di questi progetti sarà al centro del convegno “Donare fa Comunità“, tappa milanese del 25 settembre del “2° Giro dell’Italia che Dona“, la campagna nazionale che raccoglie e unisce tutte le iniziative realizzate dal 23 settembre all’8 ottobre. Filo conduttore è il dono e l’occasione è il Giorno Nazionale del Dono, celebrato per legge il 4 ottobre. Durante l’evento verranno presentati i dati dello studio curato dall’Istituto italiano della Donazione “L’andamento delle raccolte fondi dati 2016 e previsioni 2017” giunto alla sua quindicesima edizione oltre al cartellone delle iniziative che da nord a sud disegnano la cartina del 2° Giro dell’Italia del Dono.

Il programma
L’appuntamento è per lunedì 25 settembre alle 9.30 alle Gallerie d’Italia in Piazza della Scala 6 a Milano. La mattinata sarà coordinata dal giornalista del Corriere della Sera Giangiacomo Schiavi e il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti e quello dell’IID Edoardo Patriarca apriranno i lavori parlando di dono e comunità. A seguire l’intervento “Dono nella riforma del terzo settore” del sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Bobba, subito dopo la responsabile comunicazione dell’IID Ornella Ponzoniracconterà la partenza e l’itinerario del “2° Giro dell’Italia che dona”. Durante l’evento si potrà scoprire se gli italiani donano di più o di meno al non profit grazie ai numeri dell’indagine sull’andamento della raccolta fondi che verranno forniti dal segretario generale dell’IID Cinzia Di Stasio. Nella seconda parte dell’evento focus sul dono nel Welfare di Comunità con Filippo Petrolati (Fondazione Cariplo), Marco Cremonte (Goodpoint) e Guya Raco(Fundraiser per Passione). In chiusura le storie narrate dei progetti delle Fondazioni di Comunità col presidente della Fondazione Comunitaria del Verbano Cusio Ossola Maurizio De Paoli (progetto La cura è di casa), il presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona Cesare Macconi (progetto Fare legami) e il presidente della Fondazione Comunitaria Nord Milano Paola Pessina (progetto #Oltreiperimetri). Al termine dell’evento, per chi desidera, sarà possibile partecipare ad una visita guidata alle Gallerie d’Italia.

I progetti presentati
• Il progetto “La cura è di casa” si propone di sostenere gli anziani in situazioni di fragilità e le loro famiglie. Sviluppa a Verbania una rete di supporto e azioni di prevenzione e monitoraggio per costruire contesti comunitari volti a far restare gli anziani a casa propria con la cura di cui hanno bisogno.
• Investire in capitale umano attraverso la rigenerazione dei legami sociali per intervenire sulle situazioni di impoverimento e vulnerabilità: è questa la scommessa di #Oltreiperimetri, il progetto lanciato in nove comuni del rhodense e pensato per le famiglie e le persone che si trovano in un momento difficile in ragione di eventi naturali della vita: la nascita di un figlio, i carichi di cura dei genitori, le separazioni, la perdita del lavoro e l’indebitamento che ne è conseguenza diretta.
• Il progetto Fare Legami nella provincia di Cremona ha l’obiettivo di creare legami nella comunità e di intercettare i soggetti vulnerabili, per gestire i problemi in un’ottica partecipativa e preventiva attraverso l’attivazione delle risorse del territorio.

Clicca qui per informazioni e iscrizioni

 

Giorno del Dono 2017, un grazie a:
Ente promotore: Istituto Italiano della Donazione
Enti patrocinanti: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano, Anci, Responsabilità  Sociale Rai, ACRI, Assif, CNV Centro Nazionale per il Volontariato,  CSVnet, EUConsult Italia, Fondazione Sodalitas, Forum Terzo Settore, I Cantieri del bene comune.
Si ringrazia: Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo. Partner: Banco BPM.
Partner tecnici: Insolito Cinema, NP Solutions.
Media Partner: AIESEC Italia, Altreconomia, Avvenire, Buone Notizie – L’impresa del bene, Felicità Pubblica, Il Giornale della Protezione Civile, OnlusOnAir, PHI Foundation, Redattore Sociale, Tg1-Fa la cosa giusta, Tv2000, Uidu, Vita, Volontariato Oggi.
Istituti di ricerca partner: Gfk, Osservatorio di Pavia. Artista: Monica Martini
Membri del Comitato d’Onore del Giorno del DonoValeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Leonardo Becchetti, Professore Ordinario di Economia Politica; Riccardo Bonacina, Direttore Vita Magazine; Don Virginio Colmegna, Presidente Casa della Carità; Giuseppe De Rita, Presidente Censis; Antonio Decaro, Presidente ANCI; Claudia Fiaschi, Portavoce Forum del Terzo Settore; Carlo Fratta Pasini, Presidente Banco BPM; Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo; Luca Mattiucci, Giornalista;Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo; Giovanna Rossiello, Curatrice Tg1 Fa’ la cosa giusta; Elio Silva, Giornalista Il Sole 24 ORE; Adriana Spazzoli, Presidente Fondazione Sodalitas; Stefano Tabò, Presidente CSVnet;Marco Tarquinio, Direttore Avvenire; Stefano Zamagni, Presidente Fondazione Italia per il dono.

 

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DONARE: CENTINAIA DI EVENTI SUL DONO

Donare: Centinaia di eventi sul dono 
in gara per i contest #DonareMiDona

Fino al 24 settembre la rete si mobilita per eleggere 
le migliori iniziative del 2°Giro dell’Italia che Dona

Mancano solo 10 giorni all’inizio delle due settimane del dono e in programma ci sono già un centinaio di eventi organizzati da Comuni, associazioni e imprese che comporranno il 2° Giro dell’Italia che Dona. Le idee in tutta Italia per celebrare la cultura del dono sono tante e le iniziative variegate: con il contest #DonareMiDona chiunque può votare la più interessante. Tutte le iniziative sono consultabili e votabili in rete attraverso il voto popolare, accedendo alla piattaforma dedicata al Giorno del Dono www.giornodeldono.org.

 

Dal 23 settembre all’8 ottobre tutto lo stivale, isole compresesarà animato da iniziative grandi o piccole, tradizionali o innovative: tutte per noi ugualmente speciali e uniche perché nate per portare il Giorno del Dono a tutti gli italiani. Saranno eventi organizzati dalle amministrazioni comunali più sensibili ai temi del dono e dalle realtà non profit che da subito hanno creduto e sono state al nostro fianco nel progetto di dedicare il 4 ottobre di ogni anno al dono, fondamento di ogni società”.

 

Le votazioni saranno aperte fino al 24 settembre: un rappresentante per ogni ente vincitore incontrerà Papa Francesco in occasione dell’udienza privata dedicata a #DonoDay2017 che si terrà lunedì 2 ottobre.

 

Sul sito www.giornodeldono.org cerca l’iniziativa più vicina a te, votala e partecipa all’evento: sarai così anche tu protagonista #DonoDay2017. L’appuntamento di apertura delle due settimane del dono, si terrà il 25 settembre a Milano ed è realizzato in collaborazione con Fondazione Cariplo. Per partecipare www.istitutoitalianodonazione.it”.

 

La rete del Giorno del Dono

 

Ente promotore: Istituto Italiano della Donazione

 

Enti patrocinanti: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano, Anci, Responsabilità Sociale Rai, ACRI, Assif, CNV Centro Nazionale per il Volontariato,  CSVnet, EUConsult Italia, Fondazione Sodalitas, Forum Terzo Settore, I Cantieri del bene comune.

 

Si ringrazia: Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo. Partner: Banco BPM.

 

Partner tecnici: Insolito Cinema, NP Solutions.

 

Media Partner: AIESEC Italia, Altreconomia, Avvenire, Buone Notizie – L’impresa del bene, Felicità Pubblica, Il Giornale della Protezione Civile, OnlusOnAir, PHI Foundation, Redattore Sociale, Tg1-Fa la cosa giusta, Tv2000, Uidu, Vita, Volontariato Oggi.

 

Istituti di ricerca partner: Gfk, Osservatorio di Pavia. Artista: Monica Martini

 

Membri del Comitato d’Onore del Giorno del DonoValeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Leonardo Becchetti, Professore Ordinario di Economia Politica; Riccardo Bonacina, Direttore Vita Magazine; Don Virginio Colmegna, Presidente Casa della Carità; Giuseppe De Rita, Presidente Censis; Antonio Decaro, Presidente ANCI; Claudia Fiaschi, Portavoce Forum del Terzo Settore; Carlo Fratta Pasini, Presidente Banco BPM; Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo; Luca Mattiucci, Responsabile Corriere Sociale; Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo; Giovanna Rossiello, Curatrice Tg1 Fa’ la cosa giusta; Elio Silva, Giornalista Il Sole 24 ORE; Adriana Spazzoli, Presidente Fondazione Sodalitas; Stefano Tabò, Presidente CSVnet; Marco Tarquinio, Direttore Avvenire; Stefano Zamagni, Presidente Fondazione Italia per il dono.

 

 

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DONARE: IL DONO CREA COMUNITÀ

Donare: il Dono crea Comunità perché donare significa tessere relazioni di valore, praticare scelte libere e consapevoli dettate da autentica passione civile e capaci di andare oltre la logica dello scambio. Dall’incontro tra Istituto Italiano della Donazione (IID) e Fondazione Cariplo nasce l’idea di organizzare un evento che sappia mettere al centro questo tema, in preparazione al Giorno del Dono 2017.

 

Donare fa Comunità

25 settembre 2017 – ore 9.30
Gallerie d’Italia – Piazza Scala 6
Milano

 

Il 4 ottobre di ogni anno in Italia si celebra il Giorno del Dono, giornata nazionale istituita per legge nel 2015 e promossa da IID al fine di fornire meritata visibilità al tema del Dono e della Donazione in tutte le sue forme. Scuole, Comuni, Associazioni, Imprese e cittadini insieme per costruire la mappa dell’Italia che dona, un Paese capace di reagire alle difficoltà mettendo al centro la bellezza del Dono: parte così il 2° Giro dell’Italia che dona, rassegna nazionale che raccoglie tutte le iniziative realizzate dal 23 settembre all’8 ottobre che hanno come filo conduttore il Dono.

 

In questa speciale tappa milanese, il Giorno del Dono incontra il progetto Welfare di Comunità e Innovazione sociale che Fondazione Cariplo, in collaborazione con le Fondazioni di Comunità, ha lanciato per contribuire ad innovare gli attuali sistemi di welfare locali, sostenendo sperimentazioni di politiche sociali in grado di trasformare e rendere più efficaci e sostenibili le risposte ai problemi e ai cambiamenti che caratterizzano il nostro tempo.

 

09.30 – Registrazione partecipanti

10.00 – Parliamo di Dono e Comunità con… Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo Edoardo Patriarca, Presidente IID

10.30 – Il Dono nella riforma del Terzo Settore Luigi Bobba, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

11.00 – 2° Giro dell’Italia che Dona: pronti, partenza… Dono Ornella Ponzoni, Responsabile Comunicazione IID.

11.15 – Il Dono in numeri:l’andamento della Raccolta Fondi – XV rilevazione su dati 2016 Cinzia Di Stasio, Segretario Generale IID

11.30 – Il Dono nel Welfare di Comunità Filippo Petrolati, Fondazione Cariplo Marco Cremonte, Goodpoint Guya Raco, Fundraiser per Passione

12.00 – La Voce delle Fondazioni di Comunità  Maurizio De Paoli, Presidente Fondazione Comunitaria Del Verbano Cusio Ossola:  La cura è di casa  Cesare Macconi, Presidente Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona:  Fare legami Paola Pessina, Presidente Fondazione Comunitaria Nord Milano:  #Oltreiperimetri

 

Conduce

Giangiacomo Schiavi, Giornalista Corriere della Sera

Al termine dell’evento, per chi desidera, visita guidata a Gallerie d’Italia

Iscriviti al più presto, posti limitati.

 

 

PHI Foundation Social Innovation Community

È il nuovo modo di concepire l’engagement sociale al servizio della collettività e del non profit

 

La Social Innovation (Innovazione Sociale) è caratterizzata dalla capacità di rispondere ai bisogni sociali della comunità mediante la responsabilizzazione degli individui e la volontà di cambiare le relazioni sociali.

 

 

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Sebastiano de Falco

PHI Foundation

SABINA E GIORGIO DUE CUORI UNA CAPANNA

 

Sabina Santucci e Giorgio D’Ambrosio, “due cuori una capanna”. Nonostante la loro disabilità prestano preziosa opera di sostegno di “Digital Volunteer” e “Promotori Associativi” presso la PHI Foundation. http://phifoundation.com/non-idoneo-ad-mio-figlio/

 

Due cuori una capanna e cioè una famiglia, “Sabina e Giorgio” silenziosamente alcuni giorni addietro hanno lanciato il loro grido d’aiuto in Facebook, pubblicando un post che qui di seguito riportiamo integralmente:

 

Salve amici di Balsorano e della valle roveto, mi rivolgo a voi perché ho bisogno del vostro aiuto, come ben sapete io con la mia consorte siamo ricoverati presso una struttura a Perugia ma il 30 settembre veniamo dimessi. Antonella Buffone ci ha trovato una casetta ma abbiamo bisogno di tutto dal momento che la biancheria ed altro che è nella casetta in via Nazionale dove abitavamo è inservibile essendo esposta a ratti formiche ed altro. chiunque di voi mi può aiutare portando ciò che ritiene utile dal momento che non abbiamo nulla presso la sala parrocchiale di Balsorano contattando don Silvano Casciotti, Mauro Lancia, o il sindaco Antonella Buffone Abbiamo bisogno del vostro aiuto, vi ringrazio”.

 

AIUTIAMO LA FAMIGLIA SABINA E GIORGIO

PHI Foundation chiede di sostenere questa raccolta fondi a favore di Sabina e Giorgio al fine di permettere a questa famiglia (disabili al 100%) l’acquisto di mobilia per arredare una piccola casetta assegnata dal comune. 

 

CHI SONO SABINA E GIORGIO?

Sabina Santucci sposata con Giorgio D’Ambrosio da 18 anni; sono ambi due invalidi civili al 100% con patologie più o meno gravi, la moglie Sabina sofferente di psicosi con schizofrenia acuta e il marito Giorgio poliomielitico.

Sono stati sfrattati dalla casetta asismica dove vivevamo a Balsorano nel mese di gennaio 2017 per il cedimento di una porzione di solaio, spostati in diverse strutture per poi essere trasferiti il 1° di marzo 2017 a Perugia presso un centro riabilitativo di cui è stato pubblicato un articolo http://phifoundation.com/perugia-centro-socio-riabilativo-ed-educativo-pavone/.

Dal momento che le entrate economiche di Sabina e Giorgio sono esclusivamente la pensione sociale di circa 290 euro pro capite e non avendo possibilità economiche a disposizione, chiediamo a tutti voi un sostegno (anche con piccolissimo contributo) al fine di acquistare la mobilia per arredare la casetta assegnata dal comune di Balsorano.

La casetta in oggetto di pochi metri quadrati é sprovvista di tutto il necessario, dalla cucina, al letto, non ha neanche la stufa per riscaldarsi d’inverno.

La piccolissima struttura è completamente vuota ma sicuramente con il generoso contributo di tutti noi potremo renderla abitabile.

E stato stimato che 6 -7 mila euro sono sufficienti ad acquistare il far bisogno necessario e vi chiediamo di aiutarci a far vivere decorosamente la famiglia di Sabina e Giorgio.

La cosa è al quanto urgente poiché Sabina e Giorgio saranno trasferiti nella piccola casetta nell’ultima settimana di settembre 2017.

 

 

Chiunque vuole aderire e dare un piccolo aiuto lo potrà fare direttamente donando un contributo volontario sulla carta postepay evolution n. 5333 1710 2126 3039 intestata a D’Ambrosio Giorgio, donazione che può essere eseguito presso qualsiasi bar tabacchi ricevitoria o alla posta.

 

Per gli amici Networkers che vogliono aiutare con un piccolo sostegno, possono donare anche tramite Paypal trasferendo il contributo che si vuol donare all’indirizzo Paypal giordam1964@libero.it intestato a Giorgio D’Ambrosio.

 

Grazie ancora alle migliaia di persone che hanno fatto sentire la propria solidarietà nel sito PHI Foundation e sulle nostre pagine social Facebook, Linkedin, Twitter, Google + donando il loro tempo e la condivisione dell’appello di aiuto.

 

PHI FOUNDATION E’ SOLIDALE E SOSTIENE

LA CAUSA DELLA FAMIGLIA SABINA E GIORGIO

“DUE CUORI UNA CAPANNA”

 

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

 

L’ ASILO DEI GRANDI, STARE INSIEME CON STILI DI VITA SOSTENIBILI

Milano esiste un posto speciale dove trascorrere del tempo in compagnia, divertendosi e con qualcosa in più. Eh sì, perchè all’ Asilo dei Grandi si insegna a recuperare attività  manuali come fare un orlo o creare una collana, si riciclano e si aggiustano gli oggetti, perché è un vero spreco buttarli. Si insegnano e si realizzano sfiziose ricette di cucina vegetariana e cucina vegana per tutti, anche per chi è solo curioso di avere le basi per una cucina senza alimenti di origine animale. E persino corsi di gelato!

L’idea è nata nel 2015 dalle passioni di tre socie: Elisa, Laura e Patrizia, che si sono inventate  l’ Asilo dei Grandi che è prima di tutto un luogo di socializzazione, un punto di incontro dove si coinvolgono persone di ogni età , per provare che non si è mai troppo grandi per imparare qualcosa di nuovo. I corsi sono rivolti principalmente agli adulti con qualche eccezione, come i laboratori di cucito e cucina per bambini.

Corsi di cucitocorsi di magliacorsi di patchwork per chi ama creare con ago e filo, corsi di acquarello, corsi di informatica e corsi di chitarra per chi ama esprimere la propria creatività  in modo artistico.

C’è spazio anche per la bellezza e la cura di sè con i corsi di make up che insegnano a valorizzarsi ed essere belle in ogni occasione e i laboratori di erboristeria, per imparare a usare i rimedi naturali e a produrre creme, bagnoschiuma e cosmetici di qualità in casa.

E poi incontri con gli specialisti per interagire e comprendere meglio il proprio cane e gatto o con l’architetto per i consigli su come ristrutturare casa.

All’Asilo dei Grandi puoi imparare le lingue guardando un film in inglese, seguire lezioni di giapponese o fare letture di gruppo in compagnia di altri appassionati di libri.

Non solo, l’ Asilo dei Grandi da settembre 2016 collabora con Cuore di Maglia , un’associazione che si occupa di produrre indumenti per i neonati prematuri da donare agli ospedali di tutta Italia. Il gruppo dell’Asilo dei grandi è particolarmente attivo e coinvolge tantissime volontarie che si ritrovano il martedì per sferruzzare insieme copertine, sacchi nanna, babbucce, cappellini e tanto altro.

In una grande città  dove le relazioni sono sempre più difficili, dove la fretta e il consumismo prevalgono, puoi trovare qualcuno che ha voglia di fare e stare assieme, condividendo saperi e passioni. E per i soci lo spazio è a disposizione anche per incontri, feste o attività  private.

Corsi creativi con il comune denominatore della sostenibilità , volontariato e divertimento: tutto questo è l’ Asilo dei Grandi.

Per avere maggiori informazioni potete andare sul sito www.asilodeigrandi.it oppure potete scrivere alla seguente email: info@asilodeigrandi.it , a breve sarà  possibile scoprire cosa vi proporrà  l’associazione a partire da Settembre!

 

Laura Giacometti

PHI Foundation

VIVA GLI ANZIANI: UN’ORA DI VOLONTARIATO PUÒ CAMBIARE DELLE VITE

Due bellissime lettere, due richieste di aiuto che non sono passate inosservate, che fanno riflettere e fanno capire. Queste sono le parole raccolte dalla Comunità di Sant’Egidio, che nel 2004 a Roma hanno fatto nascere il programma “Viva gli Anziani ”, realizzato grazie al volontariato di molte persone.

Sono le parole di Anna, che non vuole più vivere da sola ed entra in un istituto, ma si sente un numero senza identità e ha paura di dimenticarsi anche il proprio nome. Anna ha ancora molto da dare, può essere una buona ascoltatrice, può dare buoni consigli, può essere un’amica a cui regalare un’ora del proprio tempo e in cambio ricevere un affetto e un amore sincero.

Maria invece sa che non potrà continuare a farcela da sola, uscire a fare la spesa a volte è difficoltoso, le incombenze di casa sono ormai troppo pesanti e l’aiuto di una colf non se lo può permettere.  Ma l’istituto proprio no. Le sue foto, i suoi mobili… poter mangiare quando vuole e quello che vuole, poter vedere la tv anche di notte, quando soffre di insonnia. Vorrebbe mantenere la propria libertà ma così non può che attendere l’aiuto di qualcuno che si ricordi di lei. Queste ed altre accorate testimonianze hanno portato la Comunità di Sant’Egidio a far decollare il progetto di solidarietà per gli anziani.

Sulla scia dell’esperienza di Roma, Riccardo Mauri della Comunità di Sant’Egidio a Milano, insieme ad altri volontari, decidono di creare anche a Milano un modello di struttura d’accoglienza alternativo alla casa di riposo. Per realizzare il progetto, iniziano a cercare una casa dove degli anziani possano convivere e condividere la spesa di badanti e colf.

Partecipano così ad un bando del comune di Milano e con tanto impegno e volontà si aggiudicano una bellissima casa, in zona Lambrate, confiscata alla mafia. Che grande soddisfazione!

I lavori hanno inizio, l’obiettivo è creare una vera e propria abitazione con cucina, soggiorno, tre camere da letto e tre bagni, adatti alle esigenze e alla mobilità di un anziano. Per fortuna i volontari sono tanti e così grazie a donazioni, Onlus e Volontariato si portano a termine i lavori e la ricerca degli anziani disponibili a fare questa esperienza.

La prima è Luigia, una signora forte e dinamica, ultra ottantenne che accetta la sfida e per prima entra a far parte del team. Racconta le sue iniziali titubanze nel dover condividere una casa con delle persone estranee, ciascuna con le proprie abitudini, ma ben presto si ricrede. La famiglia si allarga, a volte ci si dà un po’ fastidio, è vero, ma è bello condividere, partecipare e donare il proprio tempo agli altri. Due badanti seguono quotidianamente gli anziani dandosi il turno, passano familiari e amici e soprattutto i volontari, persone speciali che offrono il loro tempo e la loro amicizia.

Se anche voi volete donare un po’ del vostro tempo a questi anziani e trascorrere un’ora della vostra giornata con loro, sono sicura che ne rimarrete affascinati. Per informazioni potete contattare Riccardo Mauri al 3398382974.

E ora non mi resta che aggiungere Viva gli Anziani, Viva il volontariato.

 

Laura Giacometti

PHI Foundation

#PHI: RICOSTRUZIONE POST TERREMOTO

A 5 mesi dalla proclamazione dei risultati del bando “Giorno del Dono 2016”

ecco lo stato dell’arte dei tre progetti vincitori

 

In seguito alle scosse di terremoto che hanno sconvolto il centro Italia nell’anno 2016, Banco BPM e l’Istituto Italiano della Donazione (IID) hanno lanciato la campagna di raccolta fondi “Giorno del Dono 2016” dedicata alla ricostruzione sociale post terremoto, coinvolgendo tutte le filiali del Banco BPM stesso.

 

Nel 30 novembre 2016 il ricavato, che ammontava a 33 mila euro, è stato interamente destinato a tre progetti selezionati, tramite apposito bando, a favore delle popolazioni e dei territori toccati dal terremoto.

 

“Dopo un’attenta valutazione di tutti i progetti pervenuti – sottolinea Sebastiano de Falco Presidente di PHI Foundation – il comitato di valutazione riunitosi a fine 2016 ha ritenuto i progetti presentati da Associazione Maria Madre della Provvidenza (AMMP) Giorgio Valsania Onlus, Ai.Bi. Amici dei Bambini e Cesvi Onlus come i più meritevoli di ricevere la sovvenzione di 11 mila Euro ciascuno.

 

Si tratta di tre progetti molto diversi tra loro ma accomunati da un elevato grado di concretezza e dalla capacità di rispondere in tempi brevi alle necessità reali dei territori più colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016.

 

I progetti vincitori da un lato danno attenzione ai più fragili attraverso un’analisi accurata dei loro bisogni e, dall’altro, favoriscono la cooperazione e la coesione sociale delle persone e degli enti colpiti, senza trascurare la capacità di azione coordinata e di rete di più realtà operative”.

 

“Si tratta di un impegno preciso e concreto da parte della nostra banca, che intende affiancare l’Istituto Italiano Donazione con un impegno a tutto tondo – spiega Francesco Minotti, Responsabile Istituzionali Enti e Terzo Settore di Banco BPM – Siamo sempre stati vicini a questo tipo di tematiche e affianchiamo anche con altre importanti iniziative le popolazioni colpite dal sisma. Il progetto di IID è apparso fin da subito meritevole del nostro sostegno e intendiamo supportarlo con tutti i mezzi a nostra disposizione”.

 

A cinque mesi di distanza è stato chiesto alle tre non profit premiate di raccontarci cosa hanno realizzato.

 

AMMP Giorgio Valsania Onlus ha portato a conclusione il progetto “Missione Centro Italia 2016” che aveva l’obiettivo di rispondere all’emergenza abitativa venutasi a creare nei Comuni più colpiti. Da subito l’associazione si è fatta carico di fornire aiuti di prima necessità come vestiario, coperte e alimenti. In un secondo momento, a distanza di qualche settimana, è iniziato l’arrivo delle prime strutture da adibire ad abitazione. Il Comune di Norcia (PG) ha così ricevuto due roulotte e tre container abitativi dotati di riscaldamento e bagno; Cittareale (RI) è stata dotata di un prefabbricato di 200 metri che, dopo l’inaugurazione dello scorso 21 aprile, è oggi la sede del nuovo municipio; il Comune di Preci (PG) ha ricevuto 8 prefabbricati composti da 12 camere e 6 bagni, tutti dotati di pompa di calore; è inoltre in arrivo una struttura di 130 metri quadrati che sarà la nuova scuola.

 

“Un Paese ci vuole” (citazione di Cesare Pavese) è il progetto presentato da Ai.Bi. Amici dei Bambini che punta a contribuire alla ricostruzione del tessuto sociale dei territori colpiti attraverso un’attività di sostegno psicologico e laboratoriale rivolto ai più giovani e alle famiglie. Cuore del progetto è la città di Amatrice (RI) dove però attualmente risiedono pochissime persone:  delle 2300 originarie oltre 800 sono sparse nei territori circostanti in situazioni precarie, perché gli alloggi promessi non sono ancora arrivati. Ogni azione di aggregazione è molto difficile. Si ipotizza, quindi, di iniziare le attività in estate grazie all’arrivo delle casette e alla riapertura di un’area food e di esercizi commerciali nei mesi di maggio e giugno.

 

Cesvi Onlus è stata premiata per il progetto “Terremoto in Centro ItaliaSupporto urgente agli allevatori delle aree colpite”. L’intervento di Cesvi, in collaborazione con Coldiretti, a sostegno degli allevatori di Amatrice, ha lo scopo di supportare il ripristino delle attività di produzione e vendita diretta, al fine di evitare l’abbandono delle campagne e favorire la ripresa economica nelle aree colpite dal sisma. Nel suo complesso hanno beneficiato 12 aziende che hanno ricevuto attrezzature per il riavvio della produzione e conservazione di latte vaccino, consegnate lo scorso gennaio. Gli allevatori hanno sottolineato l’importanza della tempestività nella consegna dei macchinari, senza i quali non sarebbero stati in grado di riprendere la produzione. Inoltre, considerando le difficoltà economiche che si sono trovati ad affrontare a seguito del sisma, la donazione è stata per loro un aiuto fondamentale.

Scarica la foto del Nuovo Municipio di Cittareale

 

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Alessandro Roma

PHI Foundation

#DonoDay2017: 4 ottobre Giorno del Dono

#DonoDay2017: La Ministra Valeria Fedeli e il Professor Francesco Profumo agli studenti: un grande evento di riflessione ad Assisi ed uno in ogni scuola

 

In toscana nella città di Lucca, in occasione del Festival Italiano del Volontariato si è aperto ufficialmente il cantiere #DonoDay2017 per disegnare la mappa del 2° Giro dell’Italia che Dona.

 

“Con la Legge 110/15 “Giorno del Dono” – sottolinea Sebastiano de Falco, Presidente PHI Foundation – la Repubblica ha riconosciuto al dono un valore pubblico e lo ha elevato a valore costitutivo del nostro Paese. Oggi parte la terza edizione #DonoDay2017, un giorno dedicato a chi fa del dono una pratica quotidiana: scuole, comuni, associazioni insieme alla buona imprenditoria, che sa guardare oltre la logica del contratto. La nostra vita è arricchita e resa unica da gesti carichi di passione e gratuità, che sono essi stessi un dono per gli altri e per noi, che ne siamo protagonisti. Ricostruire, tema di questa settima edizione del Festival Italiano del Volontariato significa ritessere relazioni, donarsi reciprocamente”.

 

Dichiara Valeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che ha dato personali letture del tema ed ha fatto importanti promesse: “Dono vuol dire capire che la mia vita ha valore se in relazione positiva con quella degli altri. Ho molto apprezzato, quale Vice Presidente del Senato, l’istituzione della Legge due anni fa. Ora voglio impegnarmi concretamente a nome del mio Ministero: insieme lavoreremo con l’obiettivo che il 4 ottobre ogni scuola festeggi il Giorno del Dono grazie anche a specifici materiali e spunti di riflessione che forniremo ad ogni istituto. È mio desiderio che a tutte le scuole arrivi il messaggio che la Legge sottolinea, in modo da farlo proprio e renderlo vivo. Dobbiamo dare agli studenti tutti gli strumenti per attuare l’articolo terzo della nostra Costituzione, che si schiera contro ogni discriminazione. Donare è bello ed è un percorso di nuova umanità. Inoltre stiamo pensando insieme al Custode dalla Basilica di Assisi di organizzare un grande evento dedicato a San Francesco, quale simbolo del dialogo interreligioso, il 4 ottobre, alla presenza del Premier. Per quella occasione forniremo a tutte le scuole un calendario in cui sono indicate tutte le feste celebrate da ogni religione. È importate guardare ad ogni credo con rispetto reciproco e condivisione, anche questa è cultura del dono. Concludo facendo due appelli: chiedo a tutte le scuole di aderire e, soprattutto, chiedo un appuntamento di serietà a tutta la politica italiana affinché si impegni a fare la propria parte per fa sì che una legge della Repubblica abbia ricadute concrete”.

 

Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo, ha illustrato nel dettaglio cosa significa educare al dono oggi e a quali importanti sfide ci troviamo davanti: “Siamo di fronte ad un problema culturale: la nostra società invecchia e, oggi più che mai, manca di fiducia ed è piena di paure. Le risposte a necessità di questo tipo non possono essere immediate, serve una continuità di azione. Il sistema educativo è il nucleo centrale di questo processo perché è la chiave della formazione dei cittadini del futuro. Le grandi riforme dei sistemi educativi hanno necessariamente tempi lunghi, come ci insegnano i Paesi del nord Europa. Possono servire progetti che coprano un arco di venti anni e che abbiano una visione di lungo periodo, un periodo che non appartiene alla politica italiana, troppo legata ad appuntamenti quali elezioni o crisi di governo. 10 milioni gli studenti, 1 milione gli insegnanti: agire sul sistema educativo significa toccare più della metà del Paese. Per questo è un tema complesso: serve continuità e stabilità ed un progetto educativo che sappia guidare le nuove generazioni. Dobbiamo investire in un sistema che garantisca più interazione, quindi più relazione e più fiducia, con l’obiettivo di superare rigide barriere tra docente e discente: questo è il più grande dono che può essere fatto alle nuove generazioni”.

 

Tutti possono partecipare al Giorno del Dono, qui di seguito le modalità specifiche per ogni target. Le premiazioni avverranno il 4 ottobre 2017.

 

#DonoDay2017 Scuole
In collaborazione con il MIUR, un progetto dedicato alle scuole secondarie di primo e secondo grado. Due modalità di adesione:

  • ADESIONE MORALE: la scuola diventa Testimonialdel Giorno del Dono.
  • ADESIONE al Video Contest #DonareMiDona Scuole: la scuola realizza un video che racconta cosa significa donare.

Adesioni entro il 9 giugno; le votazioni si apriranno il 12 giugno e si chiuderanno il 10 settembre.

 

#DonoDay2017 Comuni
In collaborazione con ANCI. I Comuni hanno due modalità di adesione:

  • ADESIONE MORALE: il Comune diventa Testimonialdel Giorno del Dono.
  • ADESIONE TERRITORIALE alContest #DonareMiDona Comuni: il Comune realizza una o più iniziative nelle due settimane del dono (25 settembre – 8 ottobre).

 

#DonoDay2017 Imprese
In collaborazione con Fondazione Sodalitas. Le Imprese hanno tre modalità di adesione:

  • ADESIONE MORALE: l’Impresa diventa Testimonialdel Giorno del Dono.
  • ADESIONE ECONOMICA: l’Impresa diventa Partnerdel Giorno del Dono.
  • ADESIONE ATTIVA al Contest #DonareMiDona Imprese: l’Impresa realizza una o più iniziative nelle due settimane del dono (25 settembre – 8 ottobre).

 

#DonoDay2017 Non profit
Le Organizzazioni Non Profit (ONP) hanno due modalità di adesione:

  • ADESIONE MORALE: l’ONP diventa Testimonialdel Giorno del Dono.
  • ADESIONE ATTIVA al Contest #DonareMiDona Non Profit: l’ONP realizza una o più iniziative nelle due settimane del dono (25 settembre – 8 ottobre).

Comuni, Organizzazioni Non profit e Imprese possono aderire entro l’8 settembre. Dal 9 al 24 settembre si apriranno le votazioni della Giuria Popolare che eleggerà il vincitore per ogni categoria.

 

#DonoDay2017 per tutti
Tutti possono partecipare al Giorno del Dono 2017:

  • ADESIONE MORALE: diventando Testimonialdel Giorno del Dono.
  • ADESIONE ATTIVA: raccontando la propria idea di donoattraverso un pensiero, una foto, un video messaggio diffuso attraverso i propri canali social, taggando IID e scrivendo #DonareMiDona.
  • GIURIA POPOLARE: tutti possono far parte della Giuria Popolareche decreterà i vincitori dei contest #DonareMiDona Scuole, Comuni, Imprese, Non Profit.

 

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PHI Foundation 

 

AL VIA IL 2° GIRO DELL’ITALIA CHE DONA

Il 13 maggio la Ministra Valeria Fedeli incontra gli studenti a Lucca per costruire insieme il Giorno del Dono 2017

In occasione del Festival Italiano del Volontariato in programma questo fine settimana a Lucca, apre ufficialmente il cantiere #DonoDay2017 per disegnare la mappa del 2° Giro dell’Italia che Dona.

Commenta Sebastiano de Falco Presidente di PHI Foundation“Per valorizzare l’Italia del bene l’Istituto Italiano della Donazione (IID), che ha fortemente voluto la Legge 110/15 “Giorno del Dono”, festeggia il 4 ottobre 2017 la terza edizione #DonoDay2017, un giorno dedicato a chi fa del dono una pratica quotidiana. Per questo, a pochi giorni dall’inizio della 100^ edizione del celebre Giro d’Italia su due ruote, parte il conto alla rovescia per il 2° Giro dell’Italia che Dona, un progetto che il nostro Istituto si propone di valorizzare in modo ancora più ampio ed incisivo grazie ad un fitto programma di iniziative lungo tutto l’anno, allo scopo di moltiplicare e diffondere la cultura del dono come strumento per la crescita del Paese. Scuole, Comuni, associazioni, imprese e cittadini insieme per costruire la mappa dell’Italia che dona, un Paese capace di reagire alle difficoltà mettendo al centro la bellezza del dono in tutte le sue forme e di portare avanti la riflessione sull’importanza della buona donazione”.

La presentazione si terrà sabato 13 maggio alle ore 9 presso la Sala Maria Luisa di Palazzo Ducale. Aprirà i lavori Valeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che incontrerà gli studenti. Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo e Edoardo Patriarca, Presidente IID e Centro Nazionale per il Volontariato, animeranno la Tavola rotonda Educare al Dono oggi, grazie alla moderazione di Elio Silva, Editorialista Il Sole 24 ORE.

Protagonisti i ragazzi nella sessione Studenti maestri di Dono: gli studenti del Polo Scientifico Tecnologico Professionale Fermi Giorgi di Lucca e dell’ I.S.I.S.S. Marco Polo di Cecina (LI) porteranno la loro concreta testimonianza.

Sottolinea Sebastiano de Falco: “L’evento sarà l’occasione per invitare altre scuole ad aggiungersi alle oltre 50 che hanno già aderito a #DonoDay2017 e per invitare Comuni, Organizzazioni Non Profit, Imprese e privati ad essere parte del Giorno del Dono 2017. Grazie infatti alla piattaforma   www.giornodeldono.org tutti possono da oggi candidare la propria iniziativa e, successivamente, partecipare alla Giuria Popolare che decreterà i vincitori dei diversi contest. Il nuovo hashtag  #DonareMiDona caratterizzerà tutte le numerose attività dell’edizione 2017”.

L’adesione non comporta nessun costo ma ogni target ha specifiche modalità che saranno presentate durante l’evento da Ornella Ponzoni, Responsabile comunicazione IID, e che sono sintetizzate qui di seguito. Le premiazioni avverranno il 4 ottobre 2017.

#DonoDay2017 Scuole
In collaborazione con il MIUR, un progetto dedicato alle scuole secondarie di primo e secondo grado. Due modalità di adesione:

  • ADESIONE MORALE: la scuola diventa Testimonial del Giorno del Dono.
  • ADESIONE al Video Contest #DonareMiDona Scuole: la scuola realizza un video che racconta cosa significa donare.

Adesioni entro il 9 giugno; le votazioni si apriranno il 12 giugno e si chiuderanno il 10 settembre.

 

#DonoDay2017 Comuni
In collaborazione con ANCI. I Comuni hanno due modalità di adesione:

  • ADESIONE MORALE: il Comune diventa Testimonial del Giorno del Dono.
  • ADESIONE TERRITORIALE alContest #DonareMiDona Comuni: il Comune realizza una o più iniziative nelle due settimane del dono (25 settembre – 8 ottobre).

#DonoDay2017 Imprese
In collaborazione con Fondazione Sodalitas. Le Imprese hanno tre modalità di adesione:

  • ADESIONE MORALE: l’Impresa diventa Testimonial del Giorno del Dono.
  • ADESIONE ECONOMICA: l’Impresa diventa Partner del Giorno del Dono.
  • ADESIONE ATTIVA al Contest #DonareMiDona Imprese: l’Impresa realizza una o più iniziative nelle due settimane del dono (25 settembre – 8 ottobre).

#DonoDay2017 Non profit
Le Organizzazioni Non Profit (ONP) hanno due modalità di adesione:

  • ADESIONE MORALE: l’ONP diventa Testimonial del Giorno del Dono.
  • ADESIONE ATTIVA al Contest #DonareMiDona Non Profit: l’ONP realizza una o più iniziative nelle due settimane del dono (25 settembre – 8 ottobre).

Comuni, Organizzazioni Non profit e Imprese possono aderire entro l’8 settembre. Dal 9 al 24 settembre si apriranno le votazioni della Giuria Popolare che eleggerà il vincitore per ogni categoria.

#DonoDay2017 per tutti
Tutti possono partecipare al Giorno del Dono 2017:

  • ADESIONE MORALE: diventando Testimonial del Giorno del Dono.
  • ADESIONE ATTIVA: raccontando la propria idea di donoattraverso un pensiero, una foto, un video messaggio diffuso attraverso i propri canali social, taggando IID e scrivendo #DonareMiDona.
  • GIURIA POPOLARE: tutti possono far parte della Giuria Popolareche decreterà i vincitori dei contest #DonareMiDona Scuole, Comuni, Imprese, Non Profit.

 

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Una società che dona di più è una società che cresce e che si migliora.

 

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Alessandro Roma

PHI Foundation

Cos’è il Social Fundraising

Il Social Fundraising è una raccolta fondi col fine di supportare iniziative nel mondo Non Profit coinvolgendo Amici, Familiari, Donatori tramite attività di comunicazione online e offline.
Il Social Fundraising si sviluppa sia offline con l’aiuto di Conoscenti, Amici, Familiari, beneficienza e Solidal Donation party, incontri con aziende e altre organizzazioni non profit (ONP) che tramite internet (online) attraverso le piattaforme web dedicate e i social media, che permettono di raggiungere e coinvolgere un immenso numero di potenziali Donatori.

In cosa il Social Fundraising è diverso dalla tradizionale “raccolta fondi”.

Tradizionalmente, quando si ricercano donazioni per la propria iniziativa, idea – progetto non profit, si prepara una presentazione e ci si rivolge a tutti quelli che sono intorno a noi (i potenziali primi Donatori) invitandoli inoltre a diffondere l’idea anche ai loro contatti.
Oltre a ciò, orientiamo le nostre attenzioni verso le istituzioni pubbliche, organizzazioni non profit (ONP), aziende, grandi imprenditori e persone facoltose (confidando nella loro vena filantropica) nella speranza che la nostra iniziativa, sia benevolmente accolta ricevendo sufficienti donazioni al fine di realizzare il progetto.
Si tratta comunque di una cerchia d’individui, alla quale in alcuni casi non è facile accedere.
Il Social Fundraising invece permette di coinvolgere chiunque nella vostra iniziativa intrapresa, dall’imprenditore facoltoso, allo studente che ha visto il progetto online, dallo zio ricco, al followers su Social Network divenendo una Social Fundraising Community.
Tutto questo è possibile grazie all’utilizzo delle piattaforme web di Social Fundraising e ai social media quali twitter, facebook, linkedin, google+ ecc.
Ovviamente, mentre nel metodo tradizionale, non si ha bisogno di progettare e realizzare una campagna di comunicazione, nel Social Fundraising diventa indispensabile, il corretto utilizzo dei social media, per avere successo.

Perché un utente decide di donare il suo denaro ad una Campagna Fundraising.

Perché uno sconosciuto dovrebbe donarvi dei soldini? In genere è per uno di questi motivi:

  • Donano perché attirati dai concetti espressi dall’idea.
  • Donano perché coinvolti emotivamente dagli obiettivi sociali dell’iniziativa.
  • Donano perché sono rimasti impressionati dalla presentazione del progetto.

Pensi che ce ne siano altri? Lascia un commento!

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PICCOLO GESTO UN GRANDE PROGETTO

Un’ iniziativa di grande valore sociale il Centro Socio educativo PANDUJI offre l’occasione ai minori diversamente abili di avere un luogo di riferimento.

Questo è il racconto del noto comico di Zelig Antonio Cornacchione che è stato invitato ed essere testimonial della campagna di Fundraising per sostenere il Progetto:

”qualcosa di concreto possiamo farlo per i nostri amici del PANDUJI; anche un piccolo gesto, un contributo può servire e soprattutto … non è difficile”

 

Il centro Educativo PANDUJI è il primo e unico Servizio Diurno socio-assistenziale che può ospitare anche i minori con disabilità dei 9 Comuni del Rhodense. Attivato nel 2014 da Cura e Riabilitazione ONLUS il Centro oggi accoglie 13 bambini tra i 4 e i 15 anni e 6 adulti.

Equipe formata da educatori, psicologi, psicomotricisti, arte terapisti e neuropsichiatri garantisce ai ragazzi numerose attività per migliorare le autonomie, la socializzazione e il livello culturale.

 

La frequenza è sempre personalizzata in base ai bisogni, per permettere soprattutto ai minori di mantenere la scuola e gli appuntamenti riabilitativi. Ma le richieste di inserimento sono in continuo aumento e i posti limitati.

Per questo Cura e Riabilitazione si è impegnata nel progetto di ampliamento del CSE PANDUJI, ristrutturando uno spazio adiacente di 100mq, così da poter inserire altri 9 ragazzi. Nella nuova ala è previsto anche l’allestimento di una palestra specifica per la psicomotricità.

 

Il CSE PANDUJI prende il nome da un bambino abbandonato della Tanzania affetto da linfoma, che nel 2013 fu accolto per il periodo di terapie da una famiglia italiana. Di fronte alle grandi problematiche relazionali del ragazzo la famiglia chiese a Cura e Riabilitazione di essere sostenuta, giungendo gradualmente all’inserimento in una comunità della Cooperativa.

 

Durante la sua permanenza con la sua vivacità ha saputo entrare nei cuori di tutti, oltre a mettere a soqquadro la casa un giorno sì e l’altro pure. Indimenticabile il giorno in cui chiese di poter ricevere il Battesimo.

Una volta guarito venne dimesso per permettergli di tornare nella sua Africa, dove è morto prematuramente in un incidente nell’ottobre 2014

Donare, anche un piccolo contributo, fa bene all’anima e ci rende più felici.

 

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Francesco Dal Pino

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#DonoDay2017: gli studenti italiani danno lezione di dono

#DonoDay2017. Riparte il video contest #DonareMiDona in collaborazione con il MIUR 

#DonoDay2017 – Lugano, 04 febbraio 2017 – A scuola di dono i docenti sono gli studenti: i ragazzi di tutte le scuole medie italiane di primo e secondo grado sono chiamati a partecipare al video contest “#DonareMiDona Scuole – racconta la tua idea di dono“. Anche quest’anno la PHI Foundation in collaborazione con l’Istituto Italiano della Donazione (IID) apre il programma culturale del Giorno del Dono partendo dai più giovani. Al fianco del programma c’è il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) che ha mandato una circolare a tutti gli istituti, invitandoli a partecipare alla 3^ edizione del Giorno del Dono.
La scelta del nuovo hashtag #DonareMiDona, che caratterizzerà le numerose attività e le novità che sveleremo durante l’anno  è dettata dal doppio significato in esso contenuto: da un lato donare significa ricevere e, dall’altro, donare arricchisce chi compie il gesto di donare, lo abbellisce, lo rende migliore. È nostro desiderio costruire una vera cultura del dono e, per farlo, non possiamo che partire dai ragazzi, parlando la loro lingua e, soprattutto, ascoltando la loro voce. Apriamo oggi il cantiere #DonoDay2017grazie alla rinnovata collaborazione con il MIUR“.

Anche quest’anno le scuole sono invitate a realizzare un video con cui raccontare la propria esperienza di dono, partecipando così alla 3^ edizione del video contest. I lavori devono essere inviati entro il 9 giugno 2017 e, con la chiusura dell’anno scolastico, tutti i video saranno visibili sulla piattaforma www.giornodeldono.org: chiunque lo desidera potrà far parte della giuria popolare votando il proprio video preferito. Parallelamente i video saranno valutati anche da un’apposita giuria tecnica composta da rappresentanti del MIUR e di Insolito Cinema, partner tecnico del Giorno del Dono. I vincitori riceveranno un riconoscimento e saranno premiati durante l’evento che si terrà il 4 ottobre 2017
Le scuole che non partecipano al video contest, ma che desiderano comunque essere testimonial #DonoDay2017, possono già comunicare la propria adesione morale. Per tutte le informazioni e per iscriversi:www.donoday.it/it/DonoDay2017

Nel 2016 sono state circa 50 le scuole che hanno partecipato, con 55 video in concorso e più di mille gli studenti coinvolti, dei quali oltre 200 presenti all’evento tenutosi il 4 ottobre scorso a Roma presso la Camera dei Deputati.
Il Giorno del Dono ha da sempre l’appoggio del compianto Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi, primo firmatario dell’omonima legge: “La legge istitutiva della Giornata Nazionale del Dono segna un passaggio significativo. È un traguardo che ne suggella felicemente i primi 10 anni di attività, coronamento dell’impegno, della tenacia, della passione con cui essa è stata svolta per l’affermazione e la diffusione dei valori costitutivi dell’Istituto: gratuità, solidarietà, condivisione“. Ha rinnovato l’appoggio al Giorno del Dono il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in occasione del 4 ottobre dello scorso anno ha affermato “Donare non è privarsi ma arricchirsi in termini di qualità, coesione e sviluppo. Complimenti a chi verrà premiato oggi e a chi opera per il bene comune.”

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Sebastiano de Falco

PHI Foundation

#FESTIVAL DI SANREMO: 67° EDIZIONE

La Rai per il prossimo Festival di Sanremo pagherà per sole cinque serate al conduttore Carlo Conti ben 650.000 (seicentocinquantamila euro) oltre ad altri emolumenti per la conduzione di altri programmi sulla Rai.

Sempre per il Festival di Sanremo la Rai pagherà per soli 15 minuti di apparizione ben 50.000 (cinquantamila euro) per ciascuno dei signori Mika, Ricky Martin e Tiziano Ferro (per un totale di centocinquantamila euro), nello stesso tempo a Maurizio Crozza per le cinque serate ben 100.000 (centomila euro); e tutto questo a fronte di una perdita di 400 milioni (quattrocentomilioni euro) nel bilancio aziendale della Rai.

Inoltre c è di più, nelle cinque serate del Festival di Sanremo, Carlo Conti eseguirà la raccolta fondi e ci chiederà di donare 2 (due euro) via telefono fisso o cellulare a favore delle zone terremotate dell’Italia centrale.

Vi facciamo notare che risulterebbe, ben 26 milioni (ventiseimilioni euro) la somma che gli italiani hanno generosamente già donati con il telefono, ma i fondi sono ancora bloccati a Roma.

La richiesta per pulire la strada dell’hotel Rigopiano in Abruzzo come ben sapete era partita già dalle sette del mattino e (sembrerebbe) gli fu risposto che non potevano liberare la strada dalla neve poiché l’unica turbina disponibile in tutta la provincia di Pescara in pieno inverno, era rotta e la riparazione sarebbe costata 25.000 (venticinquemila euro).

La provincia di Pescara non disponeva dei 25.000 (venticinquemila euro) per riparare la turbina guasta a causa dei tagli dei fondi del governo.

Tutti conosciamo purtroppo l’esito catastrofico di Rigopiano e il dolore che difficilmente riusciremo a rasserenare e comunque lascerà dei segni indelebili.

Adesso carissime amiche ed amici dimostriamo con atti concreti il nostro sdegno spengiamo la televisione e Non Guardiamo il Festival di Sanremo per le cinque serate programmate, mostriamo fermamente la nostra irritazione davanti a tutto quello che accade quotidianamente intorno a noi, dimostriamo di esistere, andiamo alla finestra e urliamo a squarciagola “Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più”.

Diamo un segnale forte e concreto della nostra indignazione, boicottiamo il Festival di Sanremo. Facciamo crollare l’audience. Penso sia il minimo che si possa fare per solidarierà, anche per le vittime di Rigopiano.  Forse se ci fossero stati quei (ipotetici) 25.000 euro si sarebbero salvati tutti.

Solidarietà e nel rispetto di tutte le persone che sorreggono il paese Italia con lo stipendio di soli 1.200 euro al mese, per chi riceve pensioni da fame dopo una vita di lavoro, per i disoccupati, per le famiglie che non riescono ad andare avanti e dare una vita dignitosa con delle prospettive ai propri figli, non guardiamo il Festival di Sanremo bensì andiamo alla finestra e gridiamo “Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più”.

AMO LA MUSICA E LE CANZONI, MA ANCOR DI PIU’ I MIEI FRATELLI DISAGIATI E TERREMOTATI.

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Sebastiano de Falco

PHI Foundation

PHI Foundation: Giorno del Dono 2016

4 ottobre 2016 – ore 11,00
Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari – Camera dei Deputati
Via Campo Marzio 78, Roma

Sebastiano de Falco Says: Tutto pronto per il grande evento #DonoDay2016 dedicato agli studenti che si terrà a Roma il 4 ottobre. Oltre 200 i ragazzi già iscritti per la seconda edizione del Giorno del Dono, che quest’anno ha visto mobilitarsi tutto il Paese con oltre 100 iniziative territoriali per disegnare il 1° Giro dell’Italia che dona. Nella prestigiosa cornice della Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari verranno premiati i vincitori del video contest “Donare molto più di un semplice dare” al quale hanno partecipato 50 scuole, per un totale di oltre 1500 ragazzi entusiasti di raccontare la propria idea di dono. Ricco anche il dibattito sui social, con circa 90.000 visualizzazioni per la piattaforma  che ospita i video e più di 36.000 votanti per eleggere il vincitore della categoria “Giuria Popolare”.

È necessario iscriversi entro il 30 settembre. I giornalisti devono indicare se e quale attrezzatura porteranno all’evento e, solo in questo caso, dovranno recarsi all’ingresso di Via della Missione 8.
Presentarsi almeno 30 minuti prima per la registrazione. Per accedere agli uomini è richiesto di indossare la giacca.
 


PROGRAMMA

L’urgenza del dono
Edoardo Patriarca, Presidente IID
Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
Piero Fassino, Presidente ANCI

Gli Italiani e le donazioni – Aggiornamento 2016
Paolo Anselmi, Vice Presidente Gfk Eurisko
Andrea Caretta, Presidente Osservatorio di Pavia

Parliamo di dono con…
Leonardo Becchetti, Professore Ordinario di Economia Politica presso l’Università di Roma Tor Vergata
Don Virginio Colmegna, Presidente Casa della Carità Angelo Abriani
Francesco Nespolo, Press Offider TNT Italia
Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo
Giovanna Rossiello, Curatrice TG1 Fa la cosa Giusta
Stefano Zamagni, Presidente Fondazione Italia per il dono

Premiazioni
1. Video contest “Donare, molto più di un semplice dare” per le scuole medie e superiori –
in collaborazione con il MIUR
Premio Giuria Tecnica, Premio Giuria Popolare e Premio IID.
2. Contest “Un dono in comune” dedicato alle Amministrazioni Comunali che hanno aderito al Giorno del Dono – in collaborazione con ANCI

Presentazione del progetto “Quasi Amici”
Nelson Bova, Giornalista Rai

Arte, Spirirualità e Sostenibilità
Giuseppe La Spada, Artista multidisciplinare – Docente a contratto Accademia di Brera e IED

Moderano
Riccardo Bonacina, Direttore Vita Magazine
Giulio Sensi, Direttore Volontariato Oggi

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Per partecipare compila entro il 30 settembre l’apposito modulo cliccando qui
I posti sono limitati, si accetteranno le iscrizioni fino al loro esaurimento.

Per accedere agli uomini è richiesto di indossare la giacca
Presentarsi almeno 30 minuti prima per la registrazione

Sebastiano de Falco says: non dimentichiamoci dei terremotati    cr53on-xeaalb45

#PHI: Migliorano le raccolte fondi del non profit

COMUNICATO STAMPA  ISTITUTO ITALIANO DONAZIONI

Dal 23 settembre partono le iniziative per la seconda edizione di #DonoDay Più di 100 eventi per il 1° Giro dell’Italia che dona Milano, 19 settembre 2016.

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PHI Foundation: Sono incoraggianti i dati della 14° edizione dell’indagine “L’andamento delle raccolte fondi: bilanci 2015 e proiezioni 2016” realizzata dall’Osservatorio di sostegno al Non Profit sociale dell’Istituto Italiano della Donazione (IID) in collaborazione con l’Associazione Italiana Fundraiser (Assif). Quasi il 40% delle ONP dichiara di aver aumentato la propria raccolta fondi nel 2015, con un leggero incremento rispetto al 2014. Il dato rilevante è la diminuzione di quasi 10 punti percentuali delle organizzazioni che dichiarano di aver peggiorato le proprie performance rispetto al 2014. L’anteprima dell’indagine è stata presentata questa mattina a Milano da Cinzia Di Stasio, Segretario Generale IID, durante il convegno “Il Dono e il Territorio” che l’IID, insieme a Fondazione Cariplo, ha organizzato alle Gallerie d’Italia a Milano. Durante il convegno il presidente dell’Istituto Italiano della Donazione Edoardo Patriarca ha illustrato gli oltre 100 eventi che si terranno in tutta Italia dal 23 settembre al 7 ottobre per il 1° Giro dell’Italia che dona: quasi 200 sono gli aderenti tra comuni, scuole e associazioni. Da oggi tutti i cittadini potranno partecipare attivamente alle celebrazioni del Giorno del Dono, ricercando l’iniziativa più “vicina a casa” grazie alla mappa interattiva. Sono 50 le scuole che aderiscono al video contest “Donare molto più di un semplice dare” per un totale di oltre 1500 ragazzi entusiasti di raccontare la propria idea di dono. Questi i numeri dell’iniziativa: 90.000 le visualizzazioni alle pagine dei video presenti nella piattaforma e più di 36.000 votanti per eleggere il vincitore della categoria “Giuria Popolare”. Per sapere i nomi delle scuole vincitrici della seconda edizione del contest bisognerà aspettare il 4 ottobre, giorno in cui si terrà alla Camera dei Deputati l’evento principale. Ad aprire la mattinata è stato il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti che ha annunciato l’impegno della Fondazione nella diffusione della cultura dei lasciti testamentari, come forma di dono che va al di là di noi stessi: “E’ nostra responsabilità e dovere in questo periodo di crisi sociale ed economica far conoscere questa opportunità filantropica unica che in modo semplice, sicuro ed efficace permette a tutti di mettere a disposizione con continuità nel tempo il proprio patrimonio, piccolo o grande che sia, e quindi di partecipare al benessere futuro delle propria collettività, riattivando risorse e capacità, adeguandosi a bisogni nuovi ed emergenti senza disperdere la speranza di un futuro comune migliore”. È stato il presidente dell’IID Edoardo Patriarca a presentare i risultati raggiunti nella seconda edizione del Giorno del Dono, i numeri delle iniziative, delle adesioni e dei prossimi appuntamenti. “Mi piace celebrare la seconda edizione del Giorno del Dono -ha detto Patriarca- con una conferma del miglioramento della raccolta fondi da parte delle associazioni non profit intervistate, un segnale di positività ed entusiasmo in linea con la mobilitazione nazionale che vede quasi 200 adesioni tra comuni, associazioni, imprese e scuole al Primo Giro dell’Italia che dona che da nord a sud ha fotografato un paese capace di celebrare il dono nei suoi aspetti più nobili. E’ solo il primo passo per un cambiamento culturale che l’IID vuole promuovere affinché il tema della gratuità sia al centro dell’agire di ognuno di noi, come ci ha ricordato anche il Presidente Emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi scomparso pochi giorni fa e primo firmatario nonché grande sostenitore della legge istitutiva del Giorno del Dono”. Stefano Cerrato del Banco Popolare ha presentato la campagna di comunicazione a favore della prima raccolta fondi organizzata per il Giorno del Dono, curata insieme all’Istituto Italiano della Donazione: “Il Banco Popolare attiverà la raccolta fondi, sul conto corrente dedicato Giorno del Dono 2016, coinvolgendo tutte le proprie filiali, circa 1.800. Il conto corrente è già operativo e resterà aperto per la raccolta dei fondi fino al 30 novembre. La campagna, che prevede la distribuzione dei materiali a supporto dell’iniziativa in tutte le filiali, inizierà il 26 settembre e terminerà il 7 ottobre, mentre il conto corrente resterà aperto fino al 31 novembre per la raccolta dei fondi da parte dei cittadini” . Comunicato Stampa IID L’importo raccolto sarà destinato a progetti di enti selezionati secondo chiare regole di trasparenza e correttezza, contenute nella “Carta della Donazione”, il codice etico utilizzato dall’Istituto Italiano della Donazione, che garantisce il donatore sul buon uso delle risorse raccolte. I progetti selezionati saranno di associazioni impegnate nei lavori di ricostruzione “sociale” e territoriale dei paesi colpiti dal sisma del 24 agosto. Le associazioni potranno candidare i propri progetti a partire dal 10 di ottobre fino al 14 novembre. Entro Natale verranno annunciati importi e progetti vincitori. L’iban per contribuire è IT73W0503411701000000040416, beneficiario: Giorno del Dono 2016 Banco Popolare, Causale: Giorno del dono. Durante il convegno, Filippo Petrolati, responsabile del progetto Fondazioni di comunità, ha lanciato la Campagna a favore dei lasciti testamentari promossa da Fondazione Cariplo. “Dopo oltre 15 anni di esperienza di intermediazione filantropica e di attività a sostegno di enti e progetti di utilità sociale -ha detto Petrolati-, lanciamo oggi una campagna a favore dei lasciti testamentari, sicuri che le che le Fondazioni di Comunità locali promosse da Fondazione Cariplo possano costituire un vero e proprio ponte tra generazioni per la loro capacità di interpretare e garantire nel tempo le volontà e i sogni di chi intende continuare a vivere grazie alla possibilità di costituire fondi filantropici permanenti”. A supporto della Campagna Lasciti Gian Paolo Barbetta ha presentato l’aggiornamento rispetto al 2009 del Quaderno dell’Osservatorio “Il mercato dei lasciti testamentari”. “Nell’arco dei prossimi 15 anni un quinto della ricchezza netta dell’intero Paese è destinata ad essere trasferita mortis causa – ha spiegato Barbetta-. All’interno di questo flusso, si ipotizza che il valore potenziale dei lasciti alle istituzioni del Terzo settore possa rappresentare un ammontare significativo, corrispondente a circa l’1% della ricchezza complessiva del paese. In Italia, il valore economico di tale ricchezza potrebbe oscillare fra i 100 e i 129 miliardi di euro; in Lombardia, potrebbe attestarsi intorno ai 12 miliardi”. A chiudere la mattinata un momento di riflessione sul dono, dove a essere protagoniste sono proprie le storie di filantropia del territorio lombardo, precedute dall’intervento di Luigi Campiglio, docente di politica economica alla Cattolica di Milano. A raccontarle Catherine De Senarclens, consigliere della Fondazione comunitaria del lecchese Onlus, Cesare Ponti, presidente della Fondazione Comunitaria del Novarese Onlus e Carlo Vimercati, presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca.

Donare tramite il payroll giving

Il payroll giving è uno strumento di raccolta fondi ancora poco utilizzato ma con grosse potenzialità. Si tratta della donazione tramite la busta paga: qualsiasi lavoratore dipendente, di aziende pubbliche o private, può scegliere di donare un’ora o più ad una organizzazione non profit.

Un metodo moderno, una forma di sostegno continuativo che assicura alle associazioni la possibilità di programmare il sostegno di progetti a lungo termine, mentre il donatore può beneficiare della detrazione fiscale sull’importo annuo oppure della deducibilità attraverso la dichiarazione dei redditi.

ActionAid, Enpa, Fondazione Mission Bambini,  sono alcune delle organizzazioni che hanno scelto di raccogliere fondi con il payroll giving  aderendo a “Unora onlus”(http://www.unora.org/), primo comitato in Italia ad occuparsi di questo sistema innovativo.

Vantaggi del payroll giving  per tutti: per il lavoratore che ha la possibilità di donare attraverso un sistema sicuro, di modesto importo ma detraibile ai fini fiscali; per le aziende che possono godere di un buon ritorno di immagine; per le onp, le quali hanno modo di incrementare i nominativi nel database di sostenitori e creare partnership con le aziende.

Sono previste varie modalità per la scelta di utilizzo della donazione: è possibile specificare uno o più progetti sociali a cui destinare l’ora (o più ore) donate, oppure, indicare che la quota venga distribuita in parti uguali tra le associazioni.

Al payroll giving vi ha aderito anche l’Agenzia delle Entrate: i dipendenti possono collegarsi direttamente dal sito dell’azienda, tuttavia, dai dati del 2015, risulta che le donazioni più consistenti provengono dalle piccole aziende.

Per completare lo strumento è possibile aggiungere un altro meccanismo attivabile su opzione dall’azienda interessata. Si chiama Match giving e prevede l’integrazione economica da parte della stessa per un importo pari a quello donato dai dipendenti.

Due metodi di raccolta fondi attraverso microdonazioni di cui si conosce pochissimo e di conseguenza se ne parla ancor meno. Potrebbe essere uno spunto per avviare una campagna di sensibilizzazione rivolta agli italiani e alle aziende, tenendo presente che il 60% delle persone che utilizzano questo metodo di sostegno sono donne.

 

Manuela Mussa

PHI Foundation

Fundraising nelle scuole, per coinvolgere la comunità e non solo.

Fra pochi giorni riaprono le porte degli istituti scolastici, un nuovo anno da affrontare e, come di consuetudine,  si ripresenterà la problematica della mancanza di fondi che riaccenderà la solita discussione sull’autofinanziamento da parte delle famiglie.

Giusto o sbagliato sta di fatto che ne sono coinvolti i nostri figli così, negli ultimi  anni, sono spuntate come funghi le associazioni dei genitori, create per soddisfare le necessità di poter offrire qualcosa in più ai piccoli studenti durante il percorso scolastico. Mamme e nonne che attraverso la vendita di torte, qualche lotteria (Natale, Pasqua, ecc..), o la realizzazione di calendari con foto dei propri bimbi e varie bancarelle, si prodigano nella raccolta fondi a favore dell’Istituto scolastico in questione. Per non parlare della disponibilità dei papà ad imbiancare le aule per migliorarne l’aspetto trascurato.

Nulla di male. L’ho fatto anche io! Però a lungo andare la faccenda stanca.

Potrebbe essere giunta l’ora di cambiare posizione ed iniziare a sostenere le scuole attraverso il fundraising. Ok, ma in che modo? Il cambiamento deve arrivare in primis dai Dirigenti scolastici, cambiare approccio per creare un valore aggiunto che vede coinvolgimento e collaborazione.  Unire le forze: Dirigenti scolastici, studenti e famiglie, fornitori, nonché aziende presenti sul territorio. Tutto ciò darebbe un valore aggiunto rafforzandone le relazioni,  oltre a donare un gran esempio di senso civico ai nostri figli.

Spazio a nuove idee quindi, attraverso l’utilizzo di piattaforme di crowdfunding: una delle più famose è Rete del dono, utilizzata per la raccolta di donazioni su progetti di utilità sociale, oppure attraverso la prima piattaforma per soli progetti scolastici  School Raising.

IdeA

Il crowdfunding è un metodo di raccolta fondi tramite donazioni online qui potete trovare un elenco completo suddiviso per settore e collegandovi al seguente  link è possibile scaricare il report 2015 sul crowdfunding in Italia.

Inoltre, da quest’anno è operativo lo School Bonus previsto dalla legge la Buona Scuola: è possibile destinare una erogazione liberale su un fondo del MIUR godendo dei benefici fiscali. Tale fondo verrà utilizzato per la ristrutturazione e la manutenzione degli istituti scolastici nonché il potenziamento e o la realizzazione di nuove strutture. Il 10% del fondo verrà suddiviso tra le scuole che hanno raccolto meno contributi.

A questo punto occorre fare una precisazione. La scuola non è, né una associazione di volontariato, né un’azienda, ma per cambiare le cose da qualche parte bisogna iniziare.

E voi, cosa ne pensate?

 

PHI Foundation

Manuela Mussa