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PHI FOUNDATION: UNA MANO PER LA SCUOLA 2017

“PHI FOUNDATION: UNA MANO PER LA SCUOLA 2017”
56.000 euro di prodotti alle organizzazioni iscritte a IO DONO SICURO

L’iniziativa ci vede da anni al fianco di COOP Lombardia
per raccogliere prodotti scolastici a favore delle famiglie più bisognose.

Grande successo anche quest’anno per il progetto “Una mano per la scuola” che ci ha visto protagonisti insieme a COOP Lombardia impegnati ad aiutare le famiglie in difficoltà nel periodo critico quanto oneroso del ritorno sui banchi di scuola.

Anche quest’anno infatti COOP Lombardia, insieme a 13 Organizzazioni Non Profit selezionate, ha dato ai propri acquirenti la possibilità di regalare alle famiglie più bisognose prodotti per la scuola. Nelle giornate del 7, 8, 9 e 10 settembre (domenica 10 settembre solo per i punti vendita di Coop Lombardia che hanno osservato l’apertura domenicale), i clienti ed i soci COOP hanno incontrato e concretamente aiutato le Organizzazioni Non Profit presenti nei punti vendita per la raccolta di materiale scolastico.

I materiali raccolti, il cui valore stimato ha raggiunto circa 56.000 Euro, saranno destinati a sostegno di numerosi progetti che le Organizzazioni non profit iscritte a IO DONO SICURO stanno realizzando in Italia e all’estero. IO DONO SICURO è l’unico database in Italia composto solo da realtà non profit verificate.

Siamo soddisfatti di questo ottimo risultato. Ringraziomo COOP Lombardia per averci scelto anche quest’anno come partner dell’iniziativa e per la grande opportunità che offre alle Organizzazioni non profit trasparenti e virtuose verificate”.

 

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Sebastiano de Falco

PHI Foundation

LO SPORT HA IL POTERE DI CAMBIARE IL MONDO

Lo sport ha il potere di cambiare il mondo.

La vittoria dei Mondiali di Rugby, da parte della Nazionale sudafricana, fu la scommessa vincente di Nelson Mandela.

L’uomo che più di tutti, ha creduto nell’integrazione razziale, e nell’unione di un popolo intero, attraverso lo sport.

Furono ventisette, gli anni di carcere, che Nelson Mandela scontò nell’angusta prigione di Robben Island. Da quella cella, nacque la consapevolezza e il sogno, di riuscire ad unire il popolo sudafricano, creando per la prima volta nella storia, una squadra composta da giocatori bianchi e neri.

Nelson Mandela fu eletto Presidente del Sudafrica nel 1994, un anno dopo, il Sudafrica avrebbe dovuto ospitare gli attesissimi Mondiali di Rugby.

Il 24 Giugno del 1995 gli Springboks, guidati dal grande Capitano François Pienaar, batterono la squadra della Nuova Zelanda, dei temibili All Blacks, a loro volta capitanati dallo storico Jonah Lomu.

L’impresa del Sudafrica è esemplare, poiché testimonia l’importanza dell’unione oltre le differenze razziali.

Oggi, molte organizzazioni non profit si spingono oltre i loro limiti e cercano, affrontando molte difficoltà, di costruire ponti di dialogo dove tutti non vedono altro che chiusura e ostilità.

Le difficoltà che ci sono per sostenere tutte le attività del terzo settore, sviluppare economie solidali, e difendere il bene comune, possono rappresentare dei percorsi, nei quali, l’esempio di Nelson Mandela può offrire utili soluzioni.

Oltre le differenze, c’è un sentiero e una responsabilità comune verso la quale dobbiamo rivolgerci.

Come recitavano i versi della poesia di William Ernest Henley, molto amata da Nelson Mandela, durante il periodo di reclusione nel carcere di Robben Island:

Io sono il Padrone del mio Destino, Io sono il Capitano della mia Anima.”

La scelta è nostra. Il Destino è nelle nostre mani.

 

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Antonio Di Mare

PHI Foundation

ANIMA GIAPPONESE UNIVERSO INTERIORE

Anima Giapponese: Universo Interiore

Vi siete mai domandati perché ad un giapponese non viene quasi mai chiesto di aprirsi?

La risposta è molto semplice:

quasi tutti i giapponesi sono persone introverse, oltre a questo, hanno un’intimità che è tenuta in grandissima considerazione.

Con l’interiorità dei giapponesi si viaggia su un campo minato.

Il loro universo interiore è un cataclisma.

Un vero e proprio tsunami!

Uno tsunami che può essere ascrivibile alla base di ogni processo creativo.

In effetti, alla fonte della creatività, c’è sempre uno stato emotivo molto vicino al caos.

Un caos però che è solo apparente.

Oltre il caos c’è simmetria e desiderio.

Dinamismo, che attende di prendere forma.

La creatività non appartiene unicamente ai grandi artisti o ai creativi.

Il più delle volte può essere molto più vicina di quanto si pensi.

E’ la prospettiva con la quale si osservano le cose, ad essere fondamentale.

Il caos è forse la dimensione più comune, all’interno della quale, oggi, si muovono molte aziende, comunità, ed organizzazioni che operano nel non profit e nel terzo settore.

Proprio le difficoltà che vivono queste realtà giorno per giorno, costituiscono il loro (in)sicuro suolo d’argilla.

Le organizzazioni non profit, e molte aziende che lavorano nel terzo settore, (soprav)vivono nel loro caos quotidiano.

La fine del caos, risiede nell’equilibrio e nella bellezza di un progetto ben strutturato.

L’innovazione sociale di un progetto ben collaudato, sfida le leggi del caos, e in molti casi può definirsi una lucida follia.

Trasparenza, efficienza e garanzia, come contromisure per sedare ogni tipo di caos.

Le campagne di fundraising, raccolta fondi, e le attività sul territorio, possono essere solida pietra sulla quale strutturare e rendere ben sicuro ogni tipo di lavoro.

La fragranza di un profumo può scatenare sentimenti sopiti senza chiedere permesso.

Un autentico tsunami.

Un autentico tuffo nell’universo interiore dell’anima dei giapponesi.

https://www.youtube.com/watch?v=xvGmNwbWRKs

 

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Antonio Di Mare

PHI Foundation

INSPIRATIONAL: INSIEME SI VINCE MEGLIO

Inspirational: Insieme si vince meglio, perché insieme è più facile.

 

Creare social innovation può essere un viaggio lungo e difficile, oppure una strada semplice e in discesa.

 

Le comunità che si sviluppano all’interno del non profit sono quelle che partecipano più attivamente al cambiamento, creando e partecipando attivamente alla social innovation. Nel non profit, le best practice sono quelle realtà capaci di creare un network efficace, solido e competente.

 

Primo step, è quello di dare forte impatto alla socialità, e per dare impulso alla socialità, si deve affinare il proprio spirito cooperativo.

 

Questo è il segreto del successo!

 

Proprio come in una squadra, è necessario che si sviluppino competenze, ognuna necessaria e fondamentale al bene condiviso da tutto il gruppo.

Per questo, è necessario far parte di un network, e sviluppare tutte le proprie caratteristiche più specifiche.

 

Essere parte integrante di una community, vuol dire apprezzare e imparare il valore della diversità.

Il coinvolgimento e la partecipazione attiva sono le chiavi per il successo, alla base di ogni progetto di utilità sociale.

Insieme si vince, perché insieme è più facile.

 

I veri campioni semplificano i processi di cooperazione, sviluppando le singole capacità, in vista del bene collettivo della propria squadra, oppure, della propria comunità.

 

Quando nel 2016, i giocatori della squadra di NBA dei Cleveland Cavaliers  guidati da quello che è stato, il loro miglior giocatore di sempre, LeBron James, vinsero il loro primo titolo NBA  tutto aveva un qualcosa di epico e di fin troppo importante per la comunità di Cleveland.

 

Vincere quel titolo ha avuto un impatto profondo su tutti gli appassionati di sport, ma ancora di più, sugli abitanti di Cleveland, che ricorderanno per sempre l’impresa di LeBron James e dei compagni di squadra.

 

“Together!”

 

Uniti non ci sono limiti, uniti si vince, sempre.

https://www.youtube.com/watch?v=n6S1JoCSVNU

 

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Antonio Di Mare

PHI Foundation

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 8 OTTOBRE 2017

GIORNO DEL DONO: AUMENTATE LE RACCOLTE FONDI DEL NON PROFIT

Giorno del Dono 2017:  aumentate  le raccolte fondi del non profit

I numeri della campagna per il Giorno del Dono: 
150 iniziative e 150.000 cittadini coinvolti

Mattarella: “Chi sperimenta la solidarietà contagia il mondo che lo circonda”

“Chi sperimenta l’azione concreta di solidarietà coltiva la speranza di un mondo migliore e contagia con questi suoi sentimenti il mondo che lo circonda. Dai tanti esempi che il nostro Paese ci offre possiamo trarre alimento e forza per una coscienza civica più forte. In questa prospettiva l’impegno del terzo settore, che tocca tutti gli ambiti in cui l’azione volontaria si esprime e acquista una valenza sociale, merita di essere incoraggiato e sostenuto”: con il messaggio augurale del Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella dedicato al Giorno del Dono 2017, fissato per legge il 4 ottobre, è iniziato l’appuntamento di ieri dedicato alla presentazione dei risultati di tre indagini che mettono al centro il non profit, con l’obiettivo di raccontare il terzo settore che era, che è e che sarà.

Sembra superata la crisi nelle raccolte fondi del non profit che aveva segnato gli ultimi anni. Il 2016 è stato il terzo anno consecutivo di aumento delle organizzazioni non profit che hanno migliorato le proprie entrate. Sono ancora le persone fisiche la fonte di raccolta fondi più generosa per il non profit e aumentano anche le forme di sostegno da parte delle imprese. È la sintesi dell’indagine sulle raccolte fondi del non profit presentata ieri a Roma.

Ieri in apertura della conferenza stampa sono stati sintetizzati i numeri della campagna “2° Giro dell’Italia che dona“. Più di 150 le iniziative che si sono svolte e si svolgeranno ancora fino all’8 ottobre in tutta Italia dedicate al Giorno del Dono, con circa 550 realtà aderenti, 10.000 gli studenti di 60 scuole che hanno partecipato al video contest#DonareMiDona – 100 di loro nella mattinata di lunedì 2 ottobre sono stati ricevuti da Papa Francesco in udienza privata – e 150.000 gli italiani che sono stati raggiunti dalla campagna grazie alle iniziative e ai mezzi di comunicazione coinvolti.

 

Numeri importanti  che parlano di una crescita costante del Giorno del Dono e della sua contaminazione grazie all’enorme lavoro svolto. Il Giorno del Dono è un baluardo di solidarietà nella società italiana e siamo sempre più convinti della necessità di lavorare per far crescere la cultura del dono. Lo dimostrano anche i dati che presentiamo: dati che raccontano di tanti italiani che vogliono continuare a donare nonostante la crisi, di imprese che hanno scoperto la loro responsabilità sociale, di organizzazioni capaci di crescere e di innovare la loro mission in maniera efficace e trasparente. Questo è il mondo che coltiviamo e fa crescere e che il Giorno del Dono rende più visibile“.

Buone notizie dalla raccolta fondi del non profit

I dati dell’indagine parlano di una ripresa delle raccolte fondi. Continua infatti il trend positivo: il 36% delle ONP ha aumentato le proprie entrate totali nel 2016, mentre il 42% non ha registrato nessun cambiamento sostanziale. Solo il 22% ha diminuito le proprie entrate: erano il 27% nel 2014. Le fonti di entrata da cui le ONP – il campione dell’indagine è composto da circa 130 organizzazioni di tutte le dimensioni – raccolgono di più sono i privati cittadini (58%), le aziende (13%), fondazioni e enti di erogazione (10%), il 5 per mille (8%), la pubblica amministrazione (5%), le fondazioni di origine bancaria (3%) e le fondazioni di impresa (3%),

Negli ultimi 3 anni la crescita delle entrate totali si è stabilizzata. Tuttavia il 2016 conferma il trend positivo: diminuiscono ancora, del 4%, le ONP che hanno entrate inferiori all’anno precedente e aumentano del 5% quelle che migliorano le proprie performance“. Caute, ma non negative, le stime per il 2017. “La maggior parte delle ONP stima di confermare i risultati dello scorso anno, un 26% ritiene anche di aver peggiorato le proprie performance. Il restante 17% stima di aver migliorato. Positiva anche la dinamica di diversificazione delle forme di entrata: per l’72% delle ONP il 5 per mille pesa per meno del 15% sul totale dei bilanci. “Segnale di buona salute e di indipendenza rispetto ad una unica fonte di sostegno“.


Gli strumenti tradizionali funzionano ancora

Circa un quarto delle ONP afferma che gli eventi pubblici e il direct mailing cartaceo sono gli strumenti più utilizzati, ma aumenta anche la raccolta fondi da imprese (le ONP che ne fanno uso maggioritario sono aumentate dal 5 al 13%). Crolla invece il face to face dal 13 al 3%. “La domanda che ci poniamo è se questo calo del face to face sia da attribuire soprattutto alla forte concorrenza e agli elevati costi. Per quanto riguarda le imprese, il dato è interessante: il 23% delle ONP raccoglie da loro più del 15% delle entrate complessive e cresce dal 54 al 59% rispetto al 2015 la fornitura gratuita o scontata di prodotti o servizi. Segno di un più forte senso di responsabilità sociale delle aziende italiane”. Aumentano anche le ONP che hanno ricevuto almeno un lascito testamentario nel 2016, passando al 23%, a conferma che quello dei lasciti rappresenta un ambito di notevole sviluppo per le raccolte fondi.


Il profilo delle migliori

Le ONP che raccolgono di più (il 15% del campione e tutte aderenti all’IID) hanno entrate sotto i 500 mila euro, sono collocate al Nord Ovest, sono nate dopo il 2000, si occupano di cooperazione internazionale o salute e ricerca scientifica e usano come strategie di raccolta fondi soprattutto direct mailing cartaceo ed elettronico e poco eventi e banchetti. Hanno registrato nel 2016 un aumento sia del numero di donatori sia della donazione media.

Le criticità della raccolta fondi del non profit

Dall’indagine emerge che per il 30% delle ONP la difficoltà maggiore è trovare nuovi donatori, seguita dal problema di attuare sempre strategie innovative (25%) che invoglino a donare e al contempo siano efficaci. La perdita di donatori fedeli rimane comunque un evento raro (6%). Criticità che sono confermate anche dall’indagine GFK Italia svolta su un campione di 12.000 italiani.

Diminuiscono gli italiani che donano, ma aumentano le donazioni medie

Secondo l’indagine di GFK Italia realizzata per il Giorno del Dono 2017 l’effetto della crisi sulle donazioni si è fatto sentire negli ultimi anni: il trend registrato dal centro di ricerca, e presentato in conferenza stampa dal vice presidente Paolo Anselmi, parla di una perdita di circa 6 milioni di donatori dal 2005: circa il 19% degli italiani con età superiore ai 14 anni negli ultimi 12 mesi ha fatto una donazione per una causa benefica, in valore assoluto si tratta di 9,75 milioni di persone. Le cause stesse a cui sono destinate le donazioni sono quasi tutte in flessione. Secondo le ricerca GFK Italia, aumentano del 3,4% le donazioni di piccolo importo (fino a 30 euro), calano quelle di importo da 31 a 100 euro (-6,1%), crescono quelle più alte (+ 1,1% fra i 101 e i 200 euro; + 1,6% sopra i 200 euro). Gli italiani scelgono sempre più una sola causa a cui destinare le proprie donazioni: sono in calo infatti i donatori multipli e in aumento quelli che si dedicano ad una sola realtà. Le modalità di donazione più usate sono quelle tradizionali: denaro contante, sms e bollettino su conto corrente postale.

I profili degli italiani che donano

L’indagine ha anche tracciato un profilo dei donatori italiani: si tratta principalmente di persone di età adulta o matura (dai 45 anni in su) con risorse culturali ed economiche elevate ed accentuata presenza femminile. Tra le professioni si evidenziano i dirigenti e gli impiegati di alto livello. Data l’età, si registrano pensionati, famiglie in un ciclo maturo (con figli grandi) e persone che vivono da sole. “I donatori italiani sono persone sicure di loro stesse e delle proprie capacità, che approcciano la vita con apertura, coinvolgimento ed interesse verso ciò che accade nel mondo. Sono soddisfatte della propria vita e dei traguardi che hanno raggiunto: di conseguenza investono tempo ed energie sia nella sfera privata (famiglia, amici, viaggi, attività fisica, cultura..), che in quella sociale. Sono spesso impegnate in attività di volontariato e mostrano una spiccata sensibilità verso le tematiche di natura etica ed ambientale. Il tempo libero viene trascorso in modo attivo fra molteplici interessi culturali, come la visita a musei, la lettura, gli spettacoli teatrali e passatempi attivi. Anche la loro esposizione ai mezzi di comunicazione è positiva: coerentemente con il profilo psicografico – curiosità, ricerca di informazioni e molteplici interessi culturali – si tratta di persone con una dieta mediatica eterogenea, caratterizzata dalla lettura sia della stampa quotidiana che di magazine“.

Boom di attenzione al dono nei tg italiani dopo il terremoto

I terremoti che hanno scosso il Centro Italia nel 2016 hanno fatto aumentare l’esposizione mediatica sui temi del dono. A misurare questa esposizione è la ricerca presentata durante la conferenza stampa da Giovanni Sarani dell’Osservatorio di Pavia e realizzata in collaborazione con l’IID. Da luglio 2016 a giugno 2017 le notizie dedicate dalle edizioni di prima serata dei telegiornali di Rai, Mediaset e La7 sul tema del dono sono state 611: rappresentano l’1,21% delle notizie totali (era lo 0,35% nei due semestri precedenti. Il boom è quindi da attribuire soprattutto alla grande mobilitazione collettiva a favore delle vittime del terremoto. “Si conferma – ha commentato Giovanni Sarani dell’Osservatorio di Pavia – la tendenza a rappresentare il dono soprattutto come reazione a criticità e situazioni di forte disagio sociale”. Ma non c’è solo la reazione “emotiva”. “Il dono rappresentato nei telegiornali – ha spiegato Sarani – non è solo il gesto di impulso nei momenti immediatamente susseguenti eventi drammatici, ma riguarda anche una serie di azioni più consolidate nel tempo, grazie all’apporto di diverse campagne televisive, che hanno permesso di mantenere costante nel tempo l’attenzione sui disagi nelle zone del sisma“. La reazione all’emergenza rimane comunque sempre il criterio prevalente di notiziabilità del dono (73% delle news) a fronte del 27% di quelle il cui criterio di notiziabilità è riconducibile a buone prassi e progresso.

 

 

Giorno del dono – www.giornodeldono.org

Giorno del Dono, un grazie speciale a:
Ente promotore: Istituto Italiano della Donazione
Enti patrocinanti: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Patronato di Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano, Anci, Responsabilità  Sociale Rai, ACRI, Assif, CNV Centro Nazionale per il Volontariato,  CSVnet, EUConsult Italia, Fondazione Sodalitas, Forum Terzo Settore, I Cantieri del bene comune.
Si ringrazia: Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo. Partner: Banco BPM.
Partner tecnici: Insolito Cinema, NP Solutions, TNT Italy
Media Partner: AIESEC Italia, Altreconomia, Avvenire, Buone Notizie – L’impresa del bene, Felicità Pubblica, Il Giornale della Protezione Civile, OnlusOnAir, PHI Foundation, Redattore Sociale, Tg1-Fa la cosa giusta, Tv2000, Uidu, Vita, Volontariato Oggi.
Istituti di ricerca partner: Gfk, Osservatorio di Pavia. Artista: Monica Martini
Membri del Comitato d’Onore del Giorno del DonoValeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Leonardo Becchetti, Professore Ordinario di Economia Politica; Riccardo Bonacina, Direttore Vita Magazine; Don Virginio Colmegna, Presidente Casa della Carità; Giuseppe De Rita, Presidente Censis; Antonio Decaro, Presidente ANCI; Claudia Fiaschi, Portavoce Forum del Terzo Settore; Carlo Fratta Pasini, Presidente Banco BPM; Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo; Luca Mattiucci, Giornalista;Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo; Giovanna Rossiello, Curatrice Tg1 Fa’ la cosa giusta; Elio Silva, Giornalista Il Sole 24 ORE; Adriana Spazzoli, Presidente Fondazione Sodalitas; Stefano Tabò, Presidente CSVnet;Marco Tarquinio, Direttore Avvenire; Stefano Zamagni, Presidente Fondazione Italia per il dono

 

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Sebastiano de Falco

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NON PROFIT: TREND POSITIVO RACCOLTA FONDI

Continua il trend positivo della raccolta fondi nel non profit

Secondo i dati dell’indagine periodica sull’andamento della raccolta fondi nelle organizzazioni non profit (onp),  il 36% delle onp ha aumentato le proprie entrate totali nel 2016, mentre il 42% non ha registrato nessun cambiamento sostanziale. Il numero di onp che hanno migliorato le loro performance è aumentato del 5%. Solo il 22% ha diminuito le proprie entrate: erano il 27% nel 2014. L’indagine integrale verrà presentata il 4 ottobre a Roma alla Sala Stampa della Camera dei Deputati nel corso della conferenza stampa in occasione del Giorno del Dono 2017.

L’anteprima dell’indagine – svolta su un campione di 130 organizzazioni non profit nei mesi di luglio e agosto e riferita ai dati di bilancio 2016 e alle stime e aspettative del 2017 – è stata presentata nel corso del convegno “Donare fa Comunità“, tappa milanese del “2° Giro dell’Italia che Dona“, campagna nazionale per il Giorno del Dono fissato per legge il 4 ottobre. La campagna raccoglie e unisce tutte le iniziative realizzate dal 23 settembre all’8 ottobre. Che anche per quest’anno hanno superato quota 100, con circa 500 realtà impegnate in attività che hanno come tema centrale il dono in tutte le sue forme.

“È il Paese che vogliamo raccontare, il buon paese che non nega le sue difficoltà, ma comprende che il dono crea comunità ed è una delle risposte più efficaci alle crisi. In questi quindici giorni, con così tante iniziative, vogliamo recuperare il vocabolario del dono che purtroppo oggi ha poca dignità pubblica”.

“Oggi in Italia l’impegno a donare non è solo un gesto individuale – ha detto il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, ricordando l’impegno innovativo della Fondazione nel sostenere progetti di welfare sociale e le fondazioni di comunità -, ma direttamente preso in carico dalle comunità e dai territori. La comunità è un territorio fatto da soggetti che hanno un senso di appartenenza. Da quel senso di appartenenza dobbiamo ripartire”.

I dati delle donazioni da privati anticipati dall’IID hanno trovato una conferma anche nell’intervento del sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Bobba, intervenuto al convegno. Bobba ha rivelato il trend positivo registrato dalle dichiarazioni dei redditi del 2016 sul 2015 che parlano di un aumento del 10% delle donazioni alle onlus (oggi Enti del Terzo Settore), ma anche alle ong e agli istituti scolastici, ricavati dalle detrazioni fiscali per le erogazioni liberali. L’aumento è frutto anche dell’innalzamento del tetto fino a 30.000 euro per le donazioni detraibili stabilito dal Governo nel 2015. “I contenuti della riforma del terzo settore – ha aggiunto Bobba – possono essere una leva potenziale per incrementare e qualificare i percorsi del dono”.

Ed è stato il dono il filo conduttore dei progetti delle Fondazioni di comunità lombarde sostenuti dalla Fondazione Cariplo e accomunati da un’idea innovativa di welfare, capace di rafforzare la dimensione comunitaria. I progetti sono stati introdotti daFilippo Petrolati di Fondazione Cariplo e raccontati dal presidente della Fondazione Comunitaria del Verbano Cusio OssolaMaurizio De Paoli (progetto La cura è di casa), dal presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di CremonaCesare Macconi (progetto Fare legami) e dal presidente della Fondazione Comunitaria Nord Milano Paola Pessina (progetto #Oltreiperimetri).

Gli eventi del Giorno del Dono 2017 proseguono questa settimana e troveranno il culmine la prossima settimana a Roma con l’udienza privata del 2 ottobre che le scuole vincitrici del video-contest #DonareMiDona avranno con Papa Francesco in Vaticano e l’evento clou del 4 ottobre “Donare fa cultura” al Parlamentino del CNEL.

 

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Sebastiano de Falco

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ARTICOLI DELLA SETTIMANA 17 SETTEMBRE 2017

DONARE: CENTINAIA DI EVENTI SUL DONO

Donare: Centinaia di eventi sul dono 
in gara per i contest #DonareMiDona

Fino al 24 settembre la rete si mobilita per eleggere 
le migliori iniziative del 2°Giro dell’Italia che Dona

Mancano solo 10 giorni all’inizio delle due settimane del dono e in programma ci sono già un centinaio di eventi organizzati da Comuni, associazioni e imprese che comporranno il 2° Giro dell’Italia che Dona. Le idee in tutta Italia per celebrare la cultura del dono sono tante e le iniziative variegate: con il contest #DonareMiDona chiunque può votare la più interessante. Tutte le iniziative sono consultabili e votabili in rete attraverso il voto popolare, accedendo alla piattaforma dedicata al Giorno del Dono www.giornodeldono.org.

 

Dal 23 settembre all’8 ottobre tutto lo stivale, isole compresesarà animato da iniziative grandi o piccole, tradizionali o innovative: tutte per noi ugualmente speciali e uniche perché nate per portare il Giorno del Dono a tutti gli italiani. Saranno eventi organizzati dalle amministrazioni comunali più sensibili ai temi del dono e dalle realtà non profit che da subito hanno creduto e sono state al nostro fianco nel progetto di dedicare il 4 ottobre di ogni anno al dono, fondamento di ogni società”.

 

Le votazioni saranno aperte fino al 24 settembre: un rappresentante per ogni ente vincitore incontrerà Papa Francesco in occasione dell’udienza privata dedicata a #DonoDay2017 che si terrà lunedì 2 ottobre.

 

Sul sito www.giornodeldono.org cerca l’iniziativa più vicina a te, votala e partecipa all’evento: sarai così anche tu protagonista #DonoDay2017. L’appuntamento di apertura delle due settimane del dono, si terrà il 25 settembre a Milano ed è realizzato in collaborazione con Fondazione Cariplo. Per partecipare www.istitutoitalianodonazione.it”.

 

La rete del Giorno del Dono

 

Ente promotore: Istituto Italiano della Donazione

 

Enti patrocinanti: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano, Anci, Responsabilità Sociale Rai, ACRI, Assif, CNV Centro Nazionale per il Volontariato,  CSVnet, EUConsult Italia, Fondazione Sodalitas, Forum Terzo Settore, I Cantieri del bene comune.

 

Si ringrazia: Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo. Partner: Banco BPM.

 

Partner tecnici: Insolito Cinema, NP Solutions.

 

Media Partner: AIESEC Italia, Altreconomia, Avvenire, Buone Notizie – L’impresa del bene, Felicità Pubblica, Il Giornale della Protezione Civile, OnlusOnAir, PHI Foundation, Redattore Sociale, Tg1-Fa la cosa giusta, Tv2000, Uidu, Vita, Volontariato Oggi.

 

Istituti di ricerca partner: Gfk, Osservatorio di Pavia. Artista: Monica Martini

 

Membri del Comitato d’Onore del Giorno del DonoValeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Leonardo Becchetti, Professore Ordinario di Economia Politica; Riccardo Bonacina, Direttore Vita Magazine; Don Virginio Colmegna, Presidente Casa della Carità; Giuseppe De Rita, Presidente Censis; Antonio Decaro, Presidente ANCI; Claudia Fiaschi, Portavoce Forum del Terzo Settore; Carlo Fratta Pasini, Presidente Banco BPM; Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo; Luca Mattiucci, Responsabile Corriere Sociale; Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo; Giovanna Rossiello, Curatrice Tg1 Fa’ la cosa giusta; Elio Silva, Giornalista Il Sole 24 ORE; Adriana Spazzoli, Presidente Fondazione Sodalitas; Stefano Tabò, Presidente CSVnet; Marco Tarquinio, Direttore Avvenire; Stefano Zamagni, Presidente Fondazione Italia per il dono.

 

 

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ARTICOLI DELLA SETTIMANA 10 SETTEMBRE 2017

SAN PATRIGNANO: DIGITAL FOR NON PROFIT

San Patrignano: Digital For Non Profit – D4NP: appuntamento il 16 settembre per fare il punto sullo stato del digitale nel mondo non profit Realizzato in collaborazione con la Comunità San Patrignano, l’evento è gratuito e si rivolge a esperti del digitale e operatori del mondo delle ONP, ma anche a rappresentanti del mondo delle aziende e delle istituzioni.

 

Diversi gli interventi di importanti personalità, dal Ministro dello Sviluppo Economico Calenda al Managing Director di Google Italia Vaccarono.

 

D4NP – Digital For Non Profit: è questo il nome del primo evento italiano che propone una panoramica aggiornata sullo stato del digitale nel mondo non profit. Realizzato in collaborazione con la Comunità San Patrignano, D4NP è un evento gratuito in cui esperti del digitale, rappresentanti del mondo delle aziende e delle istituzioni così come operatori delle ONP, startup e appassionati, si riuniscono per fare networking e condividere conoscenze, strumenti ed esperienze.

 

L’obiettivo? Analizzare e capire come le realtà che operano nel e con il terzo settore possano sfruttare al meglio le potenzialità del digitale.

 

“Il Mondo del terzo settore è in crescita nell’economia italiana: più di 300mila realtà con Un milione di lavoratori retribuiti e con un volume economico che supera i 64 miliardi di euro l’anno. È un settore che sta vincendo grandi sfide, anche grazie al digitale, quindi, è arrivato il momento di fare il punto sullo stato dell’arte digitale per il mondo non profit e intraprendere questo percorso insieme alla Comunità di San Patrignano, partner importante e di riferimento su temi sociali.”.

 

Il programma e gli ospiti Durante la prima edizione di D4NP, in programma sabato 16 settembre presso gli spazi della Comunità, saranno affrontate tematiche concernenti le strategie di comunicazione online, al digital fundraising, all’utilizzo dei social network, alla creatività online e al cross media Strategy.

 

Ampio spazio non solo alla parte formativa e di aggiornamento, ma anche alla presentazione di strumenti digitali utili a tutte quelle realtà che lavorano in ambito non profit e che vogliono migliorare le proprie modalità di approccio al digitale.

 

Un’intera giornata all’insegna del networking e della condivisione con le ONP vere protagoniste, grazie anche a una tavola rotonda – Digital Onlus – che vede la partecipazione di Enrica Zamparini, Responsabile Fundraising e Comunicazione della Comunità San Patrignano: “Oggi le organizzazioni no profit non possono fare a meno del digitale – dichiara Enrica. Grazie al web e ai social network ogni realtà sociale ha un accesso diretto per farsi conoscere sia da chi potrebbe aver bisogno del suo aiuto, sia da chi vorrebbe condividerne la causa e sostenerla. Il dialogo fra le parti è immediato e le opportunità per le Onlus aumentano di giorno in giorno. La difficoltà è riuscire a coglierle e in particolare riuscire a prevedere il comportamento del donatore, rispetto al passato sempre più stimolato e portato a sostenere più associazioni, ma allo stesso tempo sempre più attento alla serietà e realizzazione dei progetti”.

 

Social Innovation e Corporate Social Responsability altri due temi da focalizzare.

 

Roberta Cocco (Assessore Trasformazione digitale del Comune di Milano), Stefano Barrese (Responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa San Paolo), Marco Gualtieri (Presidente Seeds&Chips) e Maximo Ibarra parleranno, appunto, di innovazione sociale, mentre Enrico Cereda (Presidente e AD IBM Italia) terrà un intervento intitolato “Digital e Corporate Social Responsibility”.

 

L’evento, poi, sarà scandito da interventi delle più importanti personalità, Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico, oltre a esponenti del mondo aziendale come Accenture, IGPDecaux, IBM, Intesa San Paolo e al Managing Director di Google Italia, Fabio Vaccarono.

 

Inoltre, all’interno di un evento che mette al centro il rapporto tra il mondo digitale e quello legato alle organizzazioni non profit, non poteva mancare una Startup Competition, realizzata dal team organizzativo del Web Marketing Festival.

 

Sul palco della Plenaria e alla presenza di importanti professionisti, si confronteranno i tre progetti innovativi, a forte rilevanza sociale, selezionati. Sarà poi il voto del pubblico presente in sala a decretare la “Best Social Startup del 2017”, che si aggiudicherà il premio in Consulenza Search Marketing del valore di 5.000 euro.

 

San Patrignano è una casa, una grande famiglia che offre aiuto a giovani con problemi di tossicodipendenza. Fondata da Vincenzo Muccioli nel 1978, ha accolto oltre 25.000 persone donando loro una casa, assistenza sanitaria, e legale, possibilità di studiare e imparare un lavoro, cambiando vita e rientrando a pieno titolo nella società. Il tutto gratuitamente, senza oneri né per lo Stato né per le famiglie. A San Patrignano sono in questo periodo presenti 1300 ragazzi, è un modello di impresa sociale, conquistato con dura dedizione, con sacrificio personale e con tanta volontà da migliaia di ragazzi che lì hanno ritrovato dignità e rispetto per se stessi. San Patrignano crea per ogni ragazzo l’opportunità di scegliere, tra diverse possibilità di formazione, la più vicina alle proprie attitudini. Il percorso di recupero della propria dignità, infatti, passa anche attraverso il riconoscimento del valore della bellezza e della qualità come espressioni dell’impegno profuso.

 

PHI Foundation Social Innovation Community

È il nuovo modo di concepire l’engagement sociale al servizio della collettività e del non profit

 

La Social Innovation (Innovazione Sociale) è caratterizzata dalla capacità di rispondere ai bisogni sociali della comunità mediante la responsabilizzazione degli individui e la volontà di cambiare le relazioni sociali.

 

 

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Alessandro Roma

PHI Foundation

INSIEME A COOP LOMBARDIA SI AIUTA CHI HA BISOGNO

Insieme a COOP Lombardia Aiuta chi ha bisogno: dal 7 al 10 settembre acquista nei negozi COOP Lombardia prodotti per la scuola e donali a chi ne ha bisogno.

Torna, dopo il successo delle ultime quattro edizioni, “UNA MANO PER LA SCUOLA”, il progetto che vede protagonisti PHI FOUNDATION, ISTITUTO ITALIANO DELLA DONAZIONE (IID) e COOP LOMBARDIA, con l’obiettivo di aiutare concretamente le famiglie bisognose in Italia e all’estero, nel periodo critico quanto oneroso del ritorno sui banchi di scuola.

Coop Lombardia, attraverso Organizzazioni Non Profit selezionate, con questa iniziativa offre ai propri clienti e soci la possibilità di REGALARE PRODOTTI DI CANCELLERIA AI BAMBINI DI FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ. PHI Foundation e l’Istituto Italiano della Donazione, partner dell’iniziativa dal suo primo lancio, collabora quest’anno proponendo 13 ASSOCIAZIONI FACENTI PARTE DI IO DONO SICURO, unico database in Italia composto solo da Organizzazioni Non Profit verificate.

Le associazioni non profit presidieranno i singoli punti vendita ed illustreranno i progetti ai quali verranno devoluti I PRODOTTI SCUOLA COOP. Nelle giornate del 7, 8, 9 E 10 SETTEMBRE (domenica 10 settembre solo per i punti vendita di Coop Lombardia che osserveranno l’apertura domenicale), I CLIENTI ED I SOCI COOP troveranno all’interno dei punti vendita i volontari delle associazioni che distribuiranno ai clienti le shopper nelle quali riporre i prodotti donati che si potranno riconsegnare all’uscita.

Ogni cliente COOP potrà così “DARE UNA MANO” in modo semplice e concreto.

Hanno scelto di aderire all’edizione 2017 di “UNA MANO PER LA SCUOLA”:

A SMILE FOR CAMBODIA;

CESAR – FONDAZIONE MONS. CESARE MAZZOLARI ONLUS;

COOPERATIVA SOCIALE COMIN;

FAV – FONDAZIONE AMBROSIANA PER LA VITA;

FONDAZIONE ARCHÈ ONLUS;

FONDAZIONE PER LA PROMOZIONE UMANA E LA SALUTE – PRO. SA ONLUS;

GRUPPO ALEIMAR ONLUS;

KOINÈ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS;

INFORM-AZIONE DONNA BAMBINI ANCORA ONLUS;

INSIEME INTELLIGENTI;

MANI TESE ONG ONLUS;

MLFM – MOVIMENTO PER LA LOTTA CONTRO LA FAME NEL MONDO;

PROJECT FOR PEOPLE ONLUS.

Lo scorso anno 13 associazioni facenti parte di IO DONO SICURO hanno partecipato all’iniziativa raccogliendo materiali per un valore stimato di CIRCA 54.000 EURO.

 

PHI Foundation Social Innovation Community

È il nuovo modo di concepire l’engagement sociale al servizio della collettività e del non profit

 

La Social Innovation (Innovazione Sociale) è caratterizzata dalla capacità di rispondere ai bisogni sociali della comunità mediante la responsabilizzazione degli individui e la volontà di cambiare le relazioni sociali.

 

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Sebastiano de Falco

PHI Foundation

L’ALTRA ITALIA: LA STORIA DE L’ISOLA CHE C’È

L’altra Italia, la storia de L’Isola che c’è, è un articolo scritto da Chiara Affronte e che navigando in rete scopriamo solo oggi.

 

Durante l’intervista a Sebastiano de Falco potrebbe esserci stato un misunderstanding e noi della PHI Foundation attendavamo di conoscere la data di pubblicazione.

 

L’altra Italia: La storia de l’isola che c’è, riportiamo integralmente l’articolo di Chiara Affronte.

 

Fanno tantissimo con molto poco, si sostituiscono spesso a quei servizi che lo Stato non è in grado di garantire e si basano sul lavoro volontario ed entusiasta di un numero straordinario di persone.

 

Sono le associazioni non profit che operano nell’ottica della solidarietà tra individui e che faticherebbero meno ad andare avanti se usufruissero delle opportunità che oggi l’on line offre. Ne è convinto Sebastiano de Falco, Fundraiser che ha base a Lugano in Svizzera ma che con Phi Foundation insieme ai suoi soci ha creato un’organizzazione, a sua volta non profit, che dà sostegno a tutte quelle altre associazioni per realizzare progetti di interesse comune, per aiutarle a trovare fondi, a partecipare a bandi così da sostenere le economie locali.

 

L’Italia è un paese incredibile per ciò che riguarda il terzo settore perché conta un numero molto grande di associazioni che vi operano e moltissimi volontari e lavoratori, ma fatica a staccarsi da quel meccanismo di raccolta fondi che ha sempre perseguito in passato, molto faticoso ma meno efficace rispetto a ciò che propone la rete”, spiega De Falco.

 

L’esempio de l’Isola che c’è

I dati forniti dall’Istat nell’annuario statistico del 2016 parlano di 301.191 istituzioni non profit in cui operano 951.580 lavoratori retribuiti di cui 680.811 dipendenti e oltre 4,7 milioni di volontari. Una forza incredibile che ha la capacità di radicarsi nel territorio operando in settori di grande interesse per la comunità. Come avviene nel caso de L’isola che c’è, associazione che si trova nel comune di Monte Porzio Catone, nel Lazio, e che si occupa dal 2001 di sostenere le famiglie di ragazzi disabili con l’obiettivo di integrarli nella società, perché, come si sa, soprattutto quando questi ragazzi non sono più in età scolare, diventano adulti, spesso abbandonati a loro stessi. “Fanno parte dell’associazione una ventina di ragazzi, adolescenti e giovani adulti, che partecipano alle attività in modi e con durate diverse – spiega Romilda De Santis, psicologa e anima de L’isola che c’è –; abbiamo un centro diurno e una serie di attività laboratoriali che i ragazzi seguono, prevalentemente di tipo artigianale”.

 

I ragazzi? Chiedono autonomia

Questa associazione ha deciso di concentrarsi sui ragazzi con problematiche medio-lievi – sono spesso affetti da sindrome di down -perché il pubblico “riesce a garantire più assistenza ai gravi e gravissimi prevalentemente dal punto di vista sanitario”. Ma i ragazzi medio-lievi hanno, invece, tantissime potenzialità da sviluppare e su cui lavorare per garantirsi un futuro migliore. Un futuro “che chiedono con forza”, chiarisce De Santis. “Gli stimoli sul ‘cosa fare’ arrivano quasi sempre da loro, perché vogliono essere autonomi”.

Inutile dire che i fondi su cui fare affidamento sono la nota debole del processo: “Il centro diurno è quello che ci garantisce un’entrata di 70mila euro l’anno dalla Regione, ma con un affitto da pagare di 900 euro al mese e spese molto elevate non è facile starci dentro”.

Il 5 per mille costituisce un’altra entrata; tutto il resto è moltissimo lavoro volontario, mercatini in cui vendere manufatti (bomboniere, oggetti per la casa, bigiotteria, artigianato…), lotterie e iniziative simili. “In questo modo riusciamo a dare ai ragazzi una specie di buste-paga simboliche che loro stessi ci hanno chiesto espressamente proprio per avere un qualcosa in cambio del lavoro svolto e sentirsi utili”, ci spiega De Santis.

 

 

Le occasioni della rete per le Ong

In questo contesto, dunque, si inserisce la collaborazione con Phi Foundation: “Grazie alla rete di supporto da loro costituita cerchiamo di convogliare maggiore attenzione sulle nostre attività e di avviare delle campagne di raccolta fondi”, chiarisce De Santis. “Solo le grandi associazioni come Fai, Telethon e altre di simile rilevanza sono in grado di trovare fondi importanti”, scandisce De Falco. E solo pochissime, tra tutte le altre, conoscono le possibilità che la rete offre. Come avviene nel caso di Google con il progetto Ad Grants. “Fai conoscere la tua causa a tutto il mondo”. Con questo slogan il colosso del web comunica il progetto: “Un programma pubblicitario che consente alle organizzazioni non profit di fare pubblicità on line gratuitamente tramite Google AdWors”, si legge sul sito Phi Foundation, garantendo una cifra pari a 10mila dollari al mese.

 

Ritardi italiani

Per De Falco è incomprensibile che solo poche associazioni italiane si avvalgano di strumenti e possibilità come quella offerta da Google: “Noi cerchiamo di orientare i nostri partner in questo senso perché ci accorgiamo di quanta fatica facciano ad andare avanti nei loro progetti: non sfruttare la rete ma continuare a concentrarsi solo sui mercatini non ripaga, oggi come oggi, gli sforzi che vengono fatti”.

Manca, secondo il fundraiser di Phi Foundation, il sostegno di figure come quelle dei project manager che possano orientare le associazioni verso la partecipazione a bandi anche europei. “Spesso sono complicati ma se si considera che una percentuale altissima di associazioni italiane non è neanche registrata, significa che non esiste la consapevolezza delle potenzialità di cui usufruire (la registrazione è indispensabile), sebbene l’Italia sia un paese di grandi donatori e di grandissimo associazionismo”, conclude De Falco. Una fotografia, questa, rilevata anche dall’Istat: il 66,7% delle associazioni, infatti, in Italia risulta essere “non riconosciuta”, e cioè non possedere una personalità giuridica riconosciuta dallo Stato.

 

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Alessandro Roma

PHI Foundation

 

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 27 AGOSTO 2017

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 6 AGOSTO 2017

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 30 LUGLIO 2017

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 16 LUGLIO 2017

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 2 LUGLIO 2017

GIORNATA PER LE TRE COSE DELLA VITA

Oggi dedichiamo la giornata alle tre cose più importanti della Vita.

 

 

 

Ci sono 3 cose nella Vita

che non tornano mai indietro:

le parole, il tempo e le occasioni perse.

 

 

 

 

Ci sono 3 cose nella Vita

che possono distruggerti:

le bugie, l’orgoglio e la gelosia.

 

 

 

Ci sono 3 cose nella Vita che

non dovresti mai perdere:

le pazienza, la speranza e l’onestà.

 

 

 

Ci sono 3 cose nella Vita

che hanno un valore inestimabile:

la famiglia, l’amore e l’amicizia.

 

 

 

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Sebastiano de Falco

 

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ARTICOLI DELLA SETTIMANA 25 GIUGNO