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I Figli di Abramo – Amici per la Pace, una condivisione possibile

Mentre USA e Israele escono dall’UNESCO, i Figli di Abramo – Amici per la Pace proseguono la loro azione per una pace globale con un dialogo importante tra persone di ogni religione.

Figli di Abramo – Amici per la Pace nasce come associazione di promozione sociale nel 2010, ma già dal 2006, sotto forma di libera aggregazione di amici era una realtà attiva nello scambio di opinioni, esperienze e nel confronto tra persone di religioni diverse.

Negli anni, il nucleo iniziale composto da ebrei, cattolici e musulmani si è aperto ad un più ampio dialogo sui temi dello spirito e della pacifica convivenza, trasformandosi in un luogo di incontro in cui trovano spazio e voce le istanze di chi crede e di chi si interroga sulla fede.

Figli di Abramo – Amici per la Pace è oggi un’associazione multireligiosa e multiculturale fortemente orientata al valore della persona, alla comprensione delle sue aspirazioni e delle sue necessità. Promuove quindi iniziative che possano favorire la reciproca conoscenza, da cui scaturiscono rispetto e attenzione vicendevoli, considerando il valore dell’amicizia come possibile bene comune. Opera spesso in sinergia in una rete di associazioni con cui condivide obiettivi e metodologie.

Conferenze, seminari, visite guidate a luoghi di interesse specifico fanno parte, insieme a proiezioni di film, delle attività di formazione svolte annualmente, inoltre è costante il sostegno ad associazioni che lavorano in Italia e all’estero nel campo dei diritti umani, attraverso l’organizzazione di concerti ed eventi. Ormai da qualche anno Figli di Abramo – Amici per la Pace collabora con la rivista Confronti nella realizzazione dei progetti Fiori di Pace e Semi di Pace.

Un’opportunità di dialogo fra le persone che nella loro vita appartengono a religioni diverse spostando in questo modo un discorso prettamente religioso in un’occasione di amicizia. Partendo dal presupposto che l’esperienza spirituale, cioè il credere in Dio, è fondamentale, l’Associazione nasce, quando dopo l’11 settembre si cominciava a parlare di guerre di religione. “E questa ci è sembrata un’affermazione contraddittoria perché chi crede in Dio non può impostare i rapporti con gli altri se non nella ricerca della pace in quanto riconosce che tutti quanti proveniamo da Dio”, dice Laura Onesti.

Nell’Associazione si approfondiscono tematiche anche di carattere religioso, è vero, ma la direzione è sempre quella di riportare il rapporto di ognuno con Dio. I membri non sono teologi o studiosi ma persone comuni spinte dal desiderio della condivisione cercando di evitare il pericolo di estremismi ed intolleranze che, oggi, sono in gran parte determinate dall’ignoranza delle Sacre Scritture.

Negli anni si sono anche aperti al buddismo e nello statuto si legge di questa apertura a tutte le forme di religiosità. Il che non porta ad un sincretismo religioso ma sempre all’approfondimento della propria esperienza religiosa.

Così i Figli di Abramo – Amici per la Pace danno voce e fiducia ad un mondo possibile, globale, dove ognuno sia una ricchezza per l’altro.

 

Simona Serro

PHI Foundation

FLAVIO BRIATORE – ELISABETTA GREGORACI: CRISI DI PASQUA?

 

A differenza delle favole le storie vere hanno altri seguiti giacché Elisabetta Gregoraci e Flavio Briatore sono entrati in crisi, forse, anche, a causa della Social Innovation. Ogni relazione ha i suoi momenti di alti e bassi ma in casa Briatore la Social Innovation ha portato venti di crisi, palesemente visibile, per l’assenza di foto di coppia sul profilo Instagram della showgirl calabrese.

L’ultima foto social assieme risale a luglio 2015, quando già si mormorava a un diverbio tra Gregoraci e Briatore sulla corrente di pensiero della Social Innovation, ma una recente vacanza con il figlio aveva fatto rientrare il gossip, che però torna a sobillare in questi giorni, dopo mesi di assenza di foto social della coppia. Considerando che entrambi i coniugi (grandi fautori dell’innovazione sociale) sono molto attivi sui rispettivi profili social e l’assenza delle foto di coppia fa presumere alla crisi. Elisabetta attenta a pubblicare foto dei suoi outfit nei camerini di “Made in Sud” e tenere foto con suo figlio Nathan Falco, ma non vi sono tracce del marito.

 

A far insospettire ancor di più i fan ci ha pensato la stessa Gregoraci condividendo sui social una frase al quanto sibillina: “Tutto lì, nel cuore. I ricordi, quelli che non vanno persi. I pensieri, quelli che pochi o nessuno ha mai sentito. Tutto ciò che non sono più riuscita a stringere tra le mani, perché ho perso, perché non c’è più. Tutto lì, nel cuore”. Chissà se la perdita cui si riferisce la Gregoracci sia l’amore tra lei e Briatore, e nell’attesa della grande rivelazione non possiamo far altro che augurare alla famiglia Briatore, ai loro fan, ai nostri follower e a tutti i popoli, Una Felice Pasqua di Pace e Serenità.

 

PHI Foundation Social Innovation Community

È il nuovo modo di concepire l’engagement sociale al servizio della collettività

 

La Social Innovation (Innovazione Sociale) è caratterizzata dalla capacità di rispondere ai bisogni sociali della comunità mediante la responsabilizzazione degli individui e la volontà di cambiare le relazioni sociali.

 

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Sebastiano de Falco

PHI Foundation