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40 anni di Volontariato: Campo Olimpia

Proprio come nella canzone di Gino Paoli… 4 amici al bar (Vando, Ugo, Sergio ed Emilio) si ritrovano e decidono di creare uno spazio pulito, sicuro, bello dove far crescere le nuove generazioni, ecco come nasce Campo Olimpia Associazione no profit di volontariato a Milano.

Una discarica esterna di materiale edilizio, vicino ad una scuola elementare e ad una scuola materna, viene spianata, ripulita ed attrezzata per essere fruibile a tutti, bambini, ragazzi, mamme, papà , nonni e nonne.

Ognuno contribuisce come può, chi mette a disposizione le proprie competenze professionali, chi recupera casette abbandonate, panchine del vecchio cortile del nonno, la pala del cognato, gli attrezzi del cugino. Chi sistema vecchie biciclette, chi progetta i campi da pallavolo, da basket, da calcio, il parco giochi per bambini, la cassetta della sabbia. Sono tutti volontari, tutti pronti a donare e condividere.

Certo, c’è sempre da discutere, la cassetta la mettiamo qua..no sta meglio là , le pareti devono essere blu, no gialle, ma alla fine tutti si danno da fare e l’accordo arriva sempre.

Il campo viene inaugurato con i Giochi di Maggio, più di 500 tra bambini e ragazzi partecipano con entusiasmo e viene invitato anche il sindaco Aldo Aniasi.

Un problema c’è però ed è il caso di esporlo al sindaco: il terreno è del comune e i 4 amici non hanno alcuna autorizzazione.

Aniasi si rende conto dell’ottimo lavoro fatto, terreno bonificato e spazio per la comunità  e consiglia ai soci di costituire un’Associazione dal Notaio, il Centro Sportivo Campo Olimpia, alla quale vengono date tutte le concessioni. Siamo nel lontano 1975.

Sono passati più di 40 anni e le cose non sono cambiate, anzi sono migliorate, tranne le discussioni per il colore della parete, per chi sta vincendo a briscola e sulle partite di calcio nazionali.

Tutto là è pro bambini, tutto si basa sul semplice e puro concetto del volontariato, del dare, del donare. Non si parla di religione, non si discute di politica, non è importante la razza, siamo tutti esseri umani.

Il campo è circondato da una scuola elementare, vicino c’è la scuola media, di fianco la scuola materna, di fronte la scuola ebraica e a pochi passi la scuola giapponese. Tutti sono i benvenuti.

I soci sono sempre pieni di iniziative, dei veri vulcani, il loro calendario è fittissimo.

La festa di Pompieropoli, di Ghisalandia, i Giochi di Maggio, i Giochi senza frontiere, la Castagnata, la Festa dello Sport, la giornata per saperne di più su Immunità  e Vaccini, quella su Come Evitare Truffe e Raggiri. La briscola, il burraco, la lettura delle Fiabe per i più piccoli, il gruppo “I Love Book” con il tè delle 5, tutti possono partecipare e senza pagare nulla.

Se volete respirare aria di solidarietà, la simpatia e la disponibilità  di questi simpatici signori vi consiglio di fare un salto a Campo Olimpia, è in via Soderini 41/2 Milano. Date da non perdere: il 17 settembre ci saranno i famosi Giochi senza frontiere e il 20 settembre alle h.18 si parlerà  di immunità  e vaccini con il Prof. Alberto Mantovani.

 

Per saperne di più su tutte le attività di Campo Olimpia potete scrivere ad assocampo.olimpia@libero.it o potete telefonare al presidente Emilio Marelli 392.0164108 o all’associazione al 344.1595392, di sicuro qualcuno di disponibile troverete sempre.

 

Laura Giacometti

PHI Foundation

“Facciamo muro contro la povertà”

Quando i valori e le regole del Volley diventano recupero.
Presso il Grand Hotel Trento, il 16 ottobre c’è stato un incontro importante per il Trentino Volley, che da oltre quindici anni ha un ruolo primario nel mondo nazionale ed internazionale della pallavolo. Stavolta però per il Trentino Volley non si trattava di una partita ma di una collaborazione: il Club presieduto da Diego Mosna da questa stagione, infatti, scenderà in campo anche in Africa impegnandosi a realizzare un’importante iniziativa in partnership con l’Associazione Amref Health Africa, che da quasi 60 anni si dedica a progetti rivolti a questo continente e, in particolare dal 2000, ai giovani che popolano gli slum e le baraccopoli di Nairobi, in Kenya.

Dal 2000 infatti Amref promuove programmi di recupero dei ragazzi di strada di Dagoretti, un sobborgo di Nairobi. Poi nel 2012 Amref costruisce la struttura Children Village che coinvolge e aiuta innumerevoli persone. Si tratta di attività che vanno dall’assistenza medica e alimentare, all’istruzione di base; dallo sviluppo di piccoli progetti di microcredito, all’assistenza legale per molti di loro che hanno problemi con la polizia o che sono sprovvisti di documenti.
Il progetto di Amref prevede soprattutto la riabilitazione psicofisica e sociale, anche attraverso attività artistiche e di comunicazione, dal teatro al videomaking, realizzando videodocumentari e spettacoli, come il Pinocchio Nero, che sono stati divulgati con successo anche in Italia.

Ora, grazie alla partnership con Trentino Volley e al lancio del progetto umanitario “Facciamo muro contro la povertà”, il processo di riabilitazione dei ragazzi di Dagoretti potrà seguire anche una nuova, stimolante, traiettoria, quella contraddistinta dai valori e dalle regole della pallavolo. Le attività si arricchiscono dunque con il “volley di strada”, per creare nuove opportunità di recupero attraverso lo sport: Trentino Volley avverte la necessità di mettere le proprie conoscenze ed il proprio amore verso questo sport a disposizione dei popoli più svantaggiati, che affrontano quotidianamente ostacoli e difficoltà.

Trentino Volley invierà a Nairobi alcuni componenti del proprio staff tecnico, che avranno il compito di sovraintendere e guidare l’attività pallavolistica dei ragazzi di strada con l’obiettivo di trasmettere i valori di questo splendido sport. Una missione non semplice ma molto stimolante che rappresenta un obiettivo importante tanto quanto quello di ben figurare in campo.