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Portobello: il primo Social-Market italiano

Da Londra a Modena con amore, questa è una bella storia di solidarietà da raccontare.

I tre anni di Portobello, il market anti-crisi di Modena: non si paga in euro ma in ore di volontariato.

Tutti associamo Portobello al suggestivo mercato londinese, invece questa volta Portobello è una realtà tutta “made in Italy” che nasce a Modena nel 2013. Si tratta del primo emporio sociale cui possono accedere le famiglie in difficoltà economica che fanno richiesta al Comune e al Centro Servizi per il Volontariato in cui non si paga in euro, ma in ore di volontariato

La filosofia di Portobello è semplice, ambiziosa e completamente incentrata sulla solidarietà. Ripercorriamo la sua storia, merita di essere raccontata.

Il progetto nasce e si concretizza nel 2013 grazie a diverse associazioni del terzo settore, riunite sotto l’egida del centro Servizi per il Volontariato, che riescono ad ottenere la collaborazione del Comune, di alcuni soggetti privati e ovviamente della Fondazione. Il Comune di Modena decide di concedere i locali di via Divisione Acqui 81, nel comparto ex Amiu. Sono invece alcuni privati (tra cui Nordiconad, Coop Estense, Ccm) a donare arredi, macchinari e ovviamente beni di consumo per i clienti. Prende così vita il mini-market, completamente allestito da volontari, in particolar modo della Protezione Civile.

Ma Portobello, come anticipato, non è un supermercato come gli altri. L’acquisto dei prodotti è riservato infatti alle famiglie in difficoltà economica. “Ci sono infatti specifici requisiti che i Servizi Sociali del Comune devono verificare per poter indirizzare le famiglie richiedenti verso l’acquisto. L’idea è quella di evitare forme assistenzialistiche fine a sé stesse, quanto piuttosto di integrare un servizio di contrasto alla povertà con percorsi di consulenza e reinserimento.“

Come si fa la spesa e come si paga da Portobello?

Sugli scaffali ci sono tutti i prodotti, dalla pasta ai condimenti, dai biscotti, al pane al companatico, dai prodotti per la casa a quelli per la cura della persona, ma non compaiono i prezzi, bensì dei punteggi. In pratica ai compratori viene richiesto un impegno nel volontariato, con una delle associazioni che fanno parte della rete o addirittura nella gestione del mini-market stesso

Portobello ha iniziato nel 2013 con 30 famiglie già riconosciute nel percorso, oggi, a tre anni dalla sua apertura, sono 1.170 le famiglie raggiunte.

La sostenibilità del progetto, che dipende in larga parte dai fornitori e dalle donazioni è la vera sfida che attende i volontari ed i Servizi Sociali, ma le premesse dei primi tre anni sono assolutamente positive.

Per tutte le informazioni è possibile visitare il sito di Portobello. (http://www.portobellomodena.it/)

 

Paola Antifora

Phi Foundation

La Stanza dei Compiti!

Progetto Arca partecipa alla competizione online lanciata da Aviva Community Fund con un progetto dedicato ai suoi piccoli ospiti e alla loro educazione. Si chiama “La Stanza dei Compiti” e potremo votarlo dal 18 febbraio all’8 marzo.
I progetti vincitori saranno co-finanziati con donazioni fino a 10.000 euro.

“La Stanza dei Compiti” vuole essere uno spazio in cui sviluppare un programma educativo e di sostegno allo studio per i bambini del Centro di Accoglienza milanese per Famiglie in Emergenza di Progetto Arca.

Il Centro è provvisto di stanze con bagni e di zone pranzo comuni, ma non dispone ancora di un luogo adatto ad accogliere bambini, che provengono da condizioni di emarginazione e di povertà grave, e che hanno vissuto il trauma di aver perso la propria casa, perciò bisognosi di un’attenzione speciale.
“La Stanza dei Compiti” nasce per colmare questa necessità, e offrire ai nostri giovani ospiti un ambiente sereno e stimolante dove concentrarsi nello studio, seguire corsi di recupero e preparare le lezioni del giorno dopo. Un posto in cui possano studiare e scoprire il piacere dello studio, seguiti da educatori che lavorino anche con le famiglie, spesso non scolarizzate e poco consapevoli del valore della scuola per il futuro dei propri figli.

La Stanza dei Compiti

Il contributo di Aviva Community Fund è importante perché ci permetterà di acquistare tutta una serie di materiali utili per allestire una vera stanza dei compiti con lavagna interattiva, arredi a misura di bambino e cancelleria per la scuola. Grazie al finanziamento, potremo anche organizzare un anno di laboratorio di Arte Terapia.

Ora, per realizzare tutto questo, abbiamo bisogno di quanti più voti possibili!
Registrati sul sito Aviva Community Fund e vota subito la “Stanza dei Compiti”.

Per maggiori informazioni clicca qui.

Fare No profit conviene sempre più…

Da una ricerca risulta che il legame tra profit e no profit ci può essere e può essere conveniente per entrambe le parti.

Dall’indagine condotta da Right Hub e Isnet sul rapporto tra imprese profit e no profit è emerso che 9 aziende profit su 10 sono disponibili a valutare proposte di collaborazione con il terzo settore. “La ricerca ha offerto delle piste di lavoro molto concrete per aumentare le collaborazioni profit e non profit” spiega la presidente di Isnet, Laura Bongiovanni.

Negli ultimi cinque anni, la percentuale di cooperative sociali che hanno registrato un aumento delle relazioni con le imprese è aumentata costantemente: si è passati infatti dal 16% del 2010 al 27,2% del 2015. Luca Guzzabocca, fondatore e general manager di Right Hub dichiara che “emerge chiaramente che esiste un forte e concreto interesse delle imprese profit nel considerare la fornitura dalle imprese sociali non in modo casuale, ma strutturale e al pari di qualsiasi altro fornitore tradizionale”.

Quali sono i servizi che interessando di più alle aziende?

  • Servizi di pulizia (60,4%)
  • Grafica, editoria e stampa (58,3%)
  • Manutenzione immobili (58,3%)
  • Regalistica e oggetti promozionali (51%)
  • Catering e banqueting (41,7%).

Invece le aziende risultano meno interessate ai servizi di informatica e web (14,6%), abbigliamento (13,5%), servizi socio-sanitari per i dipendenti (10,4%).

Quali sono i principali criteri con cui le aziende valutano le imprese sociali come potenziali fornitori?

  • Prezzo competitivo (54,2%)
  • Rapidità di risposta (44,8%),
  • Presenza sul territorio in cui si richiede l’attività (43,8%)
  • Contenuto di sostenibilità sociale dei servizi offerti (40,6%).

Meno importanti risultano invece: l’innovazione (25%), l’esperienza pluriennale (24%) e le precedenti esperienze con aziende omologhe (12,5%).

Dunque il legame tra profit e no profit ci può essere e i dati dimostrano che sta risultando anche vantaggioso per entrambe le parti. “Uno scambio reciprocamente utile che piace alle aziende e che rafforza il ruolo di un’economia sociale in continuo sviluppo”. Così si fa rete e si fa sistema, scambiando esperienze, professionalità e servizi e contribuendo alla valorizzazione di nuove sinergie capaci di resistere alla crisi.

 

Source: : http://sociale.corriere.it/il-542-delle-aziende-sceglie-il-terzo-settore-perche-conviene-dati/

 

Paola Antifora

Phi Foundation

Parte col botto il Meet the Media Guru 2016: Ospite Moses Znaimer

Apre il sipario Meet the Media Guru 2016 portando in scena Moses Znaimer con una nuova visione dell’età.

Il primo ospite di Meet the Media 2016 è Moses Znaimer, in scena lo scorso 18 febbraio, a Milano, presso il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.

Comincia con “l’uomo della media innovation” la stagione degli eventi organizzati da Meet the Media Guru sui temi, appunto, dell’innovazione e della cultura digitale.

Nel 2016 Meet the Media Guru ha scelto di indagare l’impatto sociale della “digital culture” e le conseguenze che ha sul tessuto culturale in cui ci muoviamo. Trasformazioni a cui non sono immuni i cosiddetti media tradizionali, tv e radio in testa: in un processo di continua osmosi assistiamo alla nascita di nuovi linguaggi che sanno farsi ispiratori di forme produttive innovative (e viceversa).

Moses Znaimer, classe ‘47 ma spirito e aspetto da quarantenne, ha offerto alla sua platea un punto di vista tanto visionario quanto pragmatico sul futuro della tv. Già nel ‘72 aveva ideato Citytv, la prima urban tv del mondo, emittente televisiva di Toronto con l’ambizione di raccontare la città attraverso le voci dei suoi cittadini, a cui veniva offerta la possibilità di lanciare messaggi, denunce o appelli grazie a un palinsesto fluido, aperto e condiviso. Un modello editoriale che ha anticipato di oltre trent’anni l’avvento dei social media, prefigurando il tramonto del broadcasting a favore di una fruizione tribale, comunitaria e parcellizzata dei contenuti

“Moses Znaimer è un vero guru dei media» dice Maria Grazia Mattei, direttrice di Meet the Media Guru: «la sua ultima avventura, ZoomerMedia parla alle persone mature, ne racconta gli interessi, i bisogni, persino i sogni attraverso un universo multimediale completo.”

Infatti nel 2008 Znaimer ha fondato ZoomerMedia Limited, network di tv, radio, giornali e portali canadese specializzato nell’informare e intrattenere gli over 65, un segmento di popolazione tanto numeroso quanto dotato di risorse economiche da destinare al consumo culturale. L’obiettivo di Znaimer e della sua media company è dare a questo target di pubblico contenuti, prodotti e servizi informativi on e off line capaci di raccontare a New Vision of Aging, un modello di terza età dinamica culturalmente quanto fisicamente.

A ZoomerMedia Limited fa da sponda Carp, associazione no profit a difesa dei canadesi over 65 e conta 300mila iscritti. L’associazione si impegna a promuovere sicurezza economica, salute e superamento dell’age discrimination fra gli over 65 canadesi attraverso incontri, conferenze e servizi di sostegno e lobbying. In 7 anni, il successo del network è cresciuto, lasciando immaginare un modello di business redditizio e replicabile in decine di paesi del mondo, Italia in primis (basti pensare che nel nostro paese gli over 65 sono oltre 13 milioni, il 14% della popolazione totale).

L’associazione rappresenta uno dei più potenti gruppi di pressione in Canada, una fonte per i media ogni volta che vogliono un commento o reazione ad una politica di governo che ha a che fare con la salute , le pensioni o altri temi legati all’invecchiamento. Gli sforzi di CARP si concentrano su tre aree principali: salute, finanza e diritti. Per saperne di più sul programma di Advocacy di CARP clicca qui.

Znaimer si chiede se i contenuti culturali si adeguino all’invecchiamento delle nostre comunità: “Con che linguaggi i media raccontano un mondo dove si vive sempre di più? Cos’è la vecchiaia nella Digital Culture? E se invece dei nativi digitali, dovessimo guardare ai Digital Immigrants?” Si aprono così orizzonti affascinanti e tutti da scoprire. Stay tuned!

 

Paola Antifora

Phi Foundation

Sostieni il progetto OpenArt!

L’Associazione OpenART è un’associazione no profit che promuove lo sviluppo sociale, civile, culturale e scientifico di tutta la popolazione.

L’associazione opererà promuovendo una cultura di accoglienza e solidarietà che vede nella diversità presente in ogni persona una fonte di ricchezza e posizionando la persona e i valori umani al centro di un’idea allargata e interdisciplinare di patrimonio culturale, guardando ad uno sviluppo sostenibile della società e del territorio fondato su un rapporto equilibrato tra bisogni sociali, attività economica ed ambiente.

Il progetto OPENIT

OpenIT è un’applicazione per smartphone per una corretta fruizione storico-turistica di uno spazio cittadino e dei sui beni culturali da parte di persone con disabilità motorie. Il progetto OpenIT si caratterizza per l’intersettorialità collegata al binomio cultura-ambiente, turismo ed ITC capace di approfondire vari aspetti della sostenibilità sia sociale che ambientale. L’applicazione OpenIT opera sotto il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco dal marzo 2015.

Attualmente non esiste una App che possa soddisfare la richiesta di itinerari turistici integrati nei centri cittadini per persone che presentano difficoltà temporanee nel camminare (persone che viaggiano con un tutore, con stampelle, con porta spesa o con passeggino a seguito) o per chi vive una situazione di disabilità più complessa.

Ogni anno in Italia sono 3,5 milione le persone con disabilità motoria che si muovono per turismo.

In futuro l’Italia risentirà di un progressivo invecchiamento della popolazione che porterà ad una sempre maggiore richiesta di soluzioni per la mobilità assistita.
L’Applicazione OpenIT è volta ad assicurare la migliore fruizione dei beni culturali, a facilitare contatti e a creare condizioni migliori per una partecipazione libera alla cultura di persone con disabilità.
L’idea è sostenibile dai punti di vista: sociale, perché favorirà l’inclusione delle persone che la utilizzeranno; ambientale, perchè consentirà di valorizzare i centri storici cittadini; economico, in quanto applicazione free e open che genererà ricadute positive sulle presenze turistiche.

App OpenIt

Per maggiori informazioni clicca qui.

L’1 Marzo scadono i termini per iscriversi all’Aics per le ONG idonee.

Sono state rese note dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione (AICS) le modalità d’iscrizione all’elenco delle organizzazioni non profit della società civile riconosciute soggetti della cooperazione allo sviluppo.

Per tutte le organizzazioni che vogliono iscriversi all’elenco è necessario presentare una serie di documenti a supporto della richiesta che può essere effettuata in qualunque momento dell’anno. Diversa la procedura per le ONG già idonee alla data del 31 dicembre scorso che prevede la presentazione di una semplice domanda entro il prossimo 1 marzo. Vediamo nel dettaglio cosa è necessario fare per ottenere l’iscrizione all’elenco.

ONG già idonee al 31 dicembre 2015 (ex legge 49/87)

Le ONG devono presentare domanda d’iscrizione all’elenco entro 30 giorni dalla data della pubblicazione del decreto (2 Febbraio 2016), indicando nella domanda il numero del decreto di riconoscimento di idoneità ai sensi della 49/87 e, qualora siano intervenute variazioni di Statuto, Sede Sociale legale o operativa, rappresentante legale, organi statutari allegare alla domanda anche la relativa documentazione.

La domanda va inviata su carta intestata della Ong, alla AICS mezzo PEC: agenzia.cooperazione@cert.esteri.it

E’ preferibile utilizzare l’allegato al decreto, per comodità lo trovate sul link allegato. Domanda di iscrizione/permanenza completo delle due dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà che sono parte integrante della stessa domanda. Si tratta di 5 pagine.

Dove si inserisce nella domanda il numero del decreto di riconoscimento di idoneità ai sensi della 49/1987? Non ci sono indicazioni esplicite, ma potrebbe essere aggiunto un punto alle 11 dichiarazioni previste nella prima parte della domanda.

Attenzione!!! Ogni pagina deve essere timbrata e siglata dal legale rappresentante.

Inoltre gli atti di notorietà devono essere completati con copia di un documento del legale rappresentante, è sufficiente anche la fotocopia non autenticata, di un documento d’identità in corso di validità del Rappresentante Legale.

E’ necessario fare una lettera di accompagnamento? E’ consigliabile aggiungere una lettera di accompagnamento. In essa si potrà ripetere il proprio n° di decreto di idoneità e annunciare i documenti allegati relativi alle variazioni statutarie o di legale rappresentanza inseriti oltre la domanda stessa.

Dopo 30 giorni dall’invio della domanda vale il silenzio assenso.

Se una Ong non presenta la domanda entro il primo marzo potrà presentare domanda in qualsiasi momento come le altre organizzazioni, ma dovrà produrre anche tutti gli allegati richiesti nel capo IV comma I ISCRIZIONE, e l’Agenzia avrà 90 giorni di tempo per esaminare la richiesta e accettare l’iscrizione.

Per le altre organizzazioni:

La domanda d’iscrizione redatta in lingua italiana secondo l’Allegato I a firma del Legale Rappresentante dovrà essere inviata per PEC a agenzia.cooperazione@cert.esteri.it

Le richieste devono essere corredate dalla seguente documentazione in versione originale o copia autenticata:

  • atto costitutivo e statuto;
  • bilanci analitici relativi all’ultimo triennio;
  • relazione sullo stato di avanzamento delle attività in corso, predisposta secondo il modello in Allegato II.
  • L’Agenzia ha 90 giorni di tempo per esaminare la richiesta e comunicare al richiedente le proprie determinazioni in merito.

 

Linee guida

 

Phi Foundation

 

 

Amici di Joaquim Gomes

Fonte articolo: Amici di Joaquim Gomes

L’articolo di oggi parla di un gruppo di solidarietà internazionale gli “Amici di Joaquim Gomes” e dei suoi progetti di donazioni e adozioni.

Adottare un progetto di solidarietà internazionale in Brasile: una scelta importante se credi che la beneficenza possa portare allo sviluppo a lungo termine di singoli bambini e di intere comunità di persone.

Siamo una Associazione piccola, ma vorremmo il tuo aiuto per fare qualcosa di grande: migliorare le condizioni di vita di bambini e famiglie in gravissima crisi e dare una mano a risolvere in modo duraturo problemi come la fame, lo sfruttamento della prostituzione e la mancanza di istruzione.

Il Brasile è un Paese teoricamente in via di sviluppo, ma con aree molto povere in cui le condizioni sono drammatiche.
Come ci ha spiegato il delegato di Terra Madre, Elinho, in un articolo, alcune parti del Brasile ed in particolare il Nordest non sono toccate dal benessere economico che cresce nel Sud, ma anzi ne sono state svantaggiate.

Le condizioni di vita non sono migliorate ma peggiorate a causa dello sfruttamento del lavoro, a gestito iun regime di vera e propria schiavitù e della droga, una piaga sociale sempre più diffusa e difficile da debellare.
L’inflazione ha peggiorato la situazione di tutti, tanto che i soldi raccolti fino agli anni passati dalla nostra Associazione ora non bastano più per sostenere tutte le nostre attività. Anche per questo il tuo aiuto ci occorre più che mai.

Puoi darci una mano da subito con una donazione una tantum effettuata con bonifico al conto corrente ONLUS Amici di Joaquim Gomes

Prima che tu effettui la donazione, ci piacerebbe che conoscessi i nostri progetti.

Se vuoi, scrivici a info@amicojg.it ti ricontatteremo via mail o se preferisci via telefono e ti parleremo dei progetti, aiutandoti a capire come funzionano e quale scegliere per la donazione, oltre a darti garanzie su come verranno utilizzati i tuoi soldi.

I nostri referenti sono alcune missioni in Brasile, ed i nostri volontari visitano periodicamente il territorio che aiutiamo: questo ci garantisce che tutto l’ammontare che viene donato ai nostri progetti sia effettivamente speso per chi è in difficoltà. Questo per noi è molto importante e crediamo lo sia anche per te.

 

Phi Foundation

Per maggiori informazioni visita il sito Amici di Joaquim Gomes

Con Patreon siamo tutti dei Mecenate

La piattaforma di Crowdfunding Patreon nasce a San Francisco nel Maggio 2013 da un’idea di Samuel Yam e Jack Conte.

Lo scopo è quello di aiutare da una parte i creativi a trovare fondi per poter portare avanti i propri progetti, dall’altra a premiare gli utenti che credono e sostengono i loro artisti preferiti.

Su Patreon un utente normale crea un account da Patron: Come tale si impegna a versare un dollaro o quanto vuole a un determinato Creator (tale promessa è detta pledge). Questi, tramite il suo account da Creator, realizza contenuti originali per la piattaforma. A seconda del tipo di Creator questi può realizzare fumetti, video, fotografie, canzoni, disegni…

Le donazioni possono essere singole o mensili anche se purtroppo capita che alcuni utenti furbetti promettono i fondi, accedono ai contenuti esclusivi e poi a fine mese cancellano la pledge, di fatto non sostenendo il loro artista. E poi il mese successivo riconfermano la pledge ottenendo così contenuti senza pagare.

Tutto ciò potrebbe assomigliare un po’ a quanto accade su Kickstarter, ma c’è una sostanziale differenza fra un Kickstarter e un Patreon: nel primo caso si sostengono progetti molto grandi, invenzioni, grandi produzioni… su Patreon, invece, è tutto più ridimensionato, si finanziano progetti più piccoli.

In generale Patreon funziona meglio se siete creatori di contenuti e avete già un discreto seguito, altrimenti difficilmente riuscirete a sbarcare il lunario in questo modo.

La piattaforma è attiva anche in Italia, di base Patreon nasce come una piattaforma di crowfunding, ma con sostanziali differenze rispetto alle piu classiche piattaforme: qui siamo più nel campo del mecenatismo.

Ci sono due tipi di utenti su Patreon: i Patron e i Creator. I Patron unendo le loro pledge aiutano gli artisti a continuare a creare, mentre i Creators producono contenuti che poi inviano ai loro Patron. Qui troviamo artisti di ogni genere: fumettisti, disegnatori, creatori di video, fotografi…

La società ha firmato più di 125.000 “patroni” nei suoi primi 18 mesi. Alla fine del 2014, il sito ha annunciato che alcuni avventori stavano finanziando con oltre 1 milione di $ al mese alcuni Creators del sito.

Quasi la metà degli artisti producono video di YouTube, mentre il resto sono scrittori, disegnatori webcomics o produttori podcast .

Qualsiasi creazione di contenuti che possa essere considerato pornografico è assolutamente vietato.

Ma perché bisognerebbe usare questa piattaforma?

Bè dal punto di vista dei Creators è abbastanza evidente, è un ottimo strumento per veder valorizzato il proprio lavoro dal punto di vista economico e professionale. Dal punto di vista dei donatori (Patron) oltre a investire su artisti nei quali si crede e contribuire alla produzione artistica degli stessi, si ha la possibilità di usufruire delle loro creazioni a costi più moderati rispetto a quanto si spenderebbe sul mercato.

A tutto questo si aggiunge anche l’aspetto edonistico, foraggiando e sostenendo, infatti, alcuni artisti nella loro creatività si contribuisce alla realizzazione di vere e proprie opere d’arte, un po’ sullo stile di Mecenate.

 

Francesco Fiore

 

Phi Foundation

Cos’è Phi Foundation?

Phi Foundation nasce per aiutare chi si impegna quotidianamente nel sostenere il prossimo.

E’ una piattaforma dove volontari, ONP e donatori possono incontrarsi e realizzare dei progetti insieme.

L’associazione si muove su tre fronti paralleli:

Le ONP (organizzazioni o associazioni no profit)

I Volontari

I Donatori

 

LE ONP

Attraverso il nostro portale le ONP possono gratuitamente e agevolmente costruire un loro mini sito web entrando a far parte del nostro network.

Inoltre tramite una rete di collegamenti tra la Fondazione e alcune agenzie esterne specializzate, le ONP potranno presentare domanda per accedere a finanziamenti pubblici o privati in forma “gratuita”.

La fondazione si farà carico della progettazione e realizzazione operativa della ricerca fondi, accollandosi il rischio dell’eventuale insuccesso.

Il compenso trattenuto dalle agenzie è pari al 50% del ricavato a copertura di rischi e costi incluso il 5% che è erogato all’APS (Fondazione).

Le ONP quindi, potranno inviare le loro idee e progetti di raccolta fondi alla fondazione, affinché il gruppo “fundraiser” ne valuti la concreta fattibilità.

I Volontari

Un aspetto fondamentale di questo programma è il coinvolgimento di tutti i volontari sparsi per il territorio, che avranno la possibilità, registrandosi, di ottenere una immediata visibilità online e di entrare a far parte di un network della solidarietà, che punta a mettere in contatto tutte le parti legate al terzo settore, al fine di gestire meglio le emergenze locali e nazionali.

Tramite il portale le ONP possono entrare in contatto con i volontari chiedendo direttamente a loro sostegno e collaborazione.

I Volontari, denominati (PHI ANGELS), sono organizzati per territorio tramite gli “arcangeli” che li coordinano e in caso di emergenza o calamità naturale potranno essere attivati direttamente e velocemente.

I Donatori

Un particolare riguardo è riservato ai donatori, ai quali viene data una specifica visibilità e una pubblica gratificazione, permettendo loro anche di pubblicare nel portale (in area a loro dedicata) le loro idee, le sensazioni, le esperienze nel terzo settore, e magari i suggerimenti e i consigli per la nostra attività. Inoltre riceveranno inviti di partecipazione ai “donation day – party” locali e nazionali, organizzati dalle ONP con il supporto della PHI FOUNDATION e la possibilità di uno spazio advertising in formato banner per coloro che ne fossero interessati.

Tutti i soggetti abilitati, possono poi divenire redattori nelle pagine news del portale PHI dove è attivo il tasto di condivisione tra il profilo dell’utente e la bacheca del portale cosi da poter pubblicare le loro storie, testi, immagini e video direttamente sul portale.

Per qualsiasi informazione o chiarimento non esitare a contattare direttamente la redazione di Phi Foundation all’indirizzo info@phifoundation.com, saremo lieti di fornire tutte le spiegazioni e le indicazioni necessarie.

Phi Foundation