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NEUROBLASTOMA: SPERANZA CONTRO I TUMORI

NEUROBLASTOMA: Dalla lotta al neuroblastoma una speranza contro i tumori infantili

 

NEUROBLASTOMA: Parte #Donafuturo, la prima campagna nazionale di raccolta fondi in occasione del Giorno del Dono 2018 dove è stato premiato il progetto dell’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma

 

Neuroblastoma è un tumore dei bambini che rappresenta la prima causa di morte per malattia in età prescolare. In Italia si registrano ogni anno circa 150 nuovi casi. La ricerca ha fatto importanti passi avanti nella comprensione della malattia e dei meccanismi che lo generano: diagnosi sempre più corrette e protocolli di cura moderni e personalizzati. Tuttavia solo un terzo dei bambini sopravvive alla forma più aggressiva, quella che si presenta con metastasi a scheletro e midollo. Un’opportunità per la ricerca contro il neuroblastoma dipende anche dall’aiuto che gli italiani decideranno di dare all’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma. È stata tale associazione, composta da genitori e oncologi con l’obiettivo di sostenere la ricerca su questa e altre forme di tumori cerebrali pediatrici, a vincere il bando per la raccolta fondi nazionale promosso dall’Istituto Italiano della Donazione in collaborazione con UBI Banca nell’ambito della campagna per il Giorno del Dono 2018. Un’iniziativa inedita, intitolata #Donafuturo: promuove per la prima volta un’azione concreta a sostegno di una causa per celebrare la ricorrenza del 4 ottobre. La campagna di raccolta fondi sarà attiva da oggi fino al 20 settembre e la cifra raccolta verrà consegnata durante le celebrazioni del 4 ottobre a Sara Costa, presidente dell’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma.

“Questa iniziativa – ha spiegato Sebastiano de Falco presidente della PHI Foundation – rafforza e fornisce ancora più concretezza alla campagna nazionale che portiamo avanti per il Giorno del Dono. L’obiettivo è quello di far crescere la cultura del dono in Italia: una raccolta fondi per sperimentare cure sempre più efficaci per questa malattia è un segno importante, da coltivare e promuovere per donare un futuro a tutti i bambini”. “L’area dell’infanzia e dei minori è stata la scelta di PHI Foundation per avviare la nuova linea di impegno della campagna per il giorno del dono. Siamo lieti che l’iniziativa stia riscuotendo attenzione e interesse da parte di molti soggetti e ci auguriamo che più persone possibile diano un loro concreto contributo sostenendo il progetto di ricerca contro il Neuroblastoma“.

Il neuroblastoma è considerato dal mondo scientifico un ottimo modello di studio: riuscire a guarirlo significa poter estendere i risultati a tutti i tumori pediatrici. A raccontare il progetto e la speranza che genera è stata la presidente dell’Associazione, Sara Costa: insieme ad altri genitori e due medici è stata lei a fondare l’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma il 23 luglio del 1993, a seguito della malattia del figlio Luca che lo ha portato alla morte dopo alcuni anni. Da allora l’impegno di Sara Costa per dare una possibilità ai bambini ammalati di cancro non si è mai fermato e l’associazione ha contribuito in maniera determinante ai progressi della ricerca.

 

L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma O.N.L.U.S è un ente senza scopo di lucro nato nel 1993 all’Istituto G. Gaslini di Genova, per volontà di genitori e oncologi, con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica sul Neuroblastoma e sui Tumori Cerebrali Pediatrici. Da allora fedele alla propria mission ha portato avanti il proprio impegno nell’informare sulle patologie, creare il collegamento tra i centri di cura e di ricerca, potenziare i mezzi a disposizione nella cura di queste gravi neoplasie per trovare nuove terapie e cure personalizzate, per garantire una rapida e corretta diagnosi e un approccio terapeutico mirato a ogni singolo paziente.

 

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Alessandro Roma

PHI Foundation

BULLISMO: CAMPAGNA PIU DONI MENO BULLI

BULLISMO: CAMPAGNA SOCIAL PIU DONI MENO BULLI

Bullismo: Al Miur il seminario “Donando si impara”. Più doni meno bulli

Bullismo: Piu doni meno bulli, le scuole possono partecipare al contest #DonareMiDona

 

Piu doni meno bulli è la risposta al bullismo e all’inciviltà passa dalla cultura del dono. Vogliamo contrastare l’idea che la scuola italiana sia fatta solo di episodi come quelli di cui tutti parlano in questi giorni: non c’è solo bullismo e disprezzo per l’altro. C’è un fronte di lavoro che sta crescendo anno dopo anno ed è rappresentato dalle tante esperienze di educazione al dono e all’impegno per gli altri che gli studenti vivono. La collaborazione fra IID eMiur e PHI Foundation è un esempio limpido di come la scuola possa e debba essere palestra di cittadinanza e integrare la formazione dei ragazzi con i valori di rispetto e solidarietà. Ai ragazzi e agli insegnanti chiediamo: mandateci le vostre storie di dono”.

Così il presidente di PHI foundation Sebastiano de Falco lancia una campagna social per contrastare bullismo e inciviltà con la cultura del dono. Studenti e insegnanti possono condividere video, storie e immagini di solidarietà e contrasto al bullismo condividendole con PHI Foundation tramite i canali social (facebook, linkedin, googleplus e twitter) taggando i profili di PHI Foundation con gli hashtag #piùdonimenobulli e #DonoDay2018.

La partenza della campagna arriva il giorno dopo il seminario formativo che si è svolto al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (Miur). Un momento ideato da IID e Miur e PHI Foundation per condividere gli strumenti e le modalità di partecipazione delle scuole a #DonoDay2018, la campagna più grande coordinata per il Giorno del Dono 2018.

A fare gli onori di casa è stata Maria Costanza Cipullo, della Direzione Generale per lo Studente, l’integrazione e la Partecipazione del MIUR, che ha sottolineato l’impegno del Ministero per la diffusione nel mondo della scuola di una cultura del dono, ancor più necessaria in un momento segnato da episodi negativi. “La legge sul Giorno del Dono certifica che gratuità e cultura del dono non sono soltanto un fatto privato. Sono valori pubblici, riconosciuti, che costruiscono la comunità“, ha affermato Sebastiano de Falco il presidente di PHI Foundation, il quale ha anche ricordato quanto sia “primario portare il discorso sul dono nelle scuole, affinché sia radicato nei giovani e, dunque, nella società del presente e del futuro“.

L’incontro ha vissuto il momento centrale nella lezione di Anna Cossetta, sociologa dell’Università di Genova e autrice con Marco Aime del libro “Il dono al tempo di internet”. Cossetta ha condiviso con insegnanti e studenti una definizione di dono dello scrittore e saggista Jacques Godbout ne “Lo spirito del dono”. “Definiamo dono – scriveva Godbout – ogni prestazione di beni o servizi senza garanzia di restituzione, al fine di creare, alimentare o ricreare il legame sociale tra le persone”. “L’assenza di garanzia di restituzione – ha ribadito Cossetta – crea quello spazio di «gioco sociale» dentro cui l’individuo sceglie volontariamente di accettare, ricambiare o rifiutare il dono. Donare vuol dire scommettere su un altro essere umano dando il via a una relazione sociale. Il dono come attivatore di relazioni”.

Durante il seminario sono stati presentati i contest riservati alle scuole per il Giorno del Dono. Cinzia Di Stasio, segretario generale IID, ha richiamato i successi della passata edizione, culminati nel ricevimento delle classi vincitrici in udienza privata da Papa Francesco, annunciando anche che più di 60 istituti hanno già aderito a #DonoDay2018. A questi e a tutti coloro che parteciperanno ai contest si è rivolto l’intervento di Giulio Sensi, giornalista comunicatore e direttore di Volontariato Oggi, con suggerimenti pratici e pillole di storytelling per raccontare in modo efficace la propria idea di dono.

All’ormai tradizionale video contest per gli istituti secondari inferiori e superiori si è affiancato quest’anno l’inedito “Parole e immagini“, con cui #DonoDay2018 si apre alle scuole primarie. Le candidature per entrambe le categorie sono aperte fino al 10 giugno. A seguire, una giuria tecnica e la votazione popolare dei progetti pubblicati su www.giornodeldono.org decreteranno i vincitori. La premiazione si terrà il 4 ottobre a Roma, in occasione del Giorno del Dono.

 

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Alessandro Roma

PHI Foundation

ITALY: PROGETTO DONO PER MINORI A RISCHIO

ITALY O MEGLIO ITALIA: PROGETTO DONO PER MINORI A RISCHIO

 

 

Italy o meglio Italia: progetto dono per minori a rischio. La campagna di PHI Foundation per il Giorno del Dono 2018 è già nel vivo e si arricchisce con una nuova iniziativa aperta alla partecipazione degli enti non profit aderenti a IO DONO SICURO: un bando di raccolta fondi per il finanziamento di un progetto sociale rivolto a minori sul territorio italiano.

 

Sono aperte le adesioni al bando #DonoDay2018, riservato per quest’anno nell’avvio sperimentale alle organizzazioni aderenti a IO DONO SICURO, il database composto da sole organizzazioni verificate, e realizzato in collaborazione con UBI Banca e Fondazione Accenture. I progetti, che devono trovare attuazione in Italia e rivolgersi a beneficiari minorenni in condizioni di fragilità, potranno essere candidati fino su IdeaTRE60, la piattaforma digitale di Fondazione Accenture dedicata all’innovazione sociale. La pagina dove è possibile scaricare il regolamento del bando e candidare il proprio progetto è giornodeldono2018.ideatre60.it.

 

Il presidente di PHI foundation Sebastiano de Falco sottolinea così gli elementi di novità dell’iniziativa: “Per la prima volta – afferma Sebastiano de Falco – Si promuove una raccolta fondi nazionale in risposta non a un’emergenza, ma a uno dei bisogni strutturali del Paese. Un intervento reso possibile dalla collaborazione con partner nazionali, cui auspichiamo possano unirsi altri soggetti per dare ulteriore forza alla campagna di raccolta fondi. La nostra azione vuole dare più forza al lavoro di sensibilizzazione sul tema del dono, rivolgendosi direttamente ai cittadini a cui chiediamo di donare qualcosa per dare un futuro diverso ai minori a rischio. Questa iniziativa, insieme alle attività con le scuole e i Comuni, grazie alle collaborazioni con MIUR ed ANCI, va nella direzione di diffondere sempre di più la cultura del dono nella società italiana”.

 

 

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Alessandro Roma

PHI Foundation

NEPAL: DOVE FINISCONO LE NEBBIE

 

NEPAL: DOVE FINISCONO LE NEBBIE E SPUNTA L’HIMALIA

 

NEPAL: dove finiscono le nebbie e spunta l’Himalaya

 

NEPAL: Un ringraziamento speciale è rivolto a PHI Foundation ed in particolare a Sebastiano De Falco che ho avuto la fortuna di incontrare appena tornato dal mio viaggio in Nepal.

 

Io sono Alessandro Vitaloni, musicista, consulente, sostenitore e finanziatore della Fondazione Minervaassociazione no profit nepalese, creata per risollevare le sorti di poveri bambini orfani che hanno avuto la sola colpa di nascere su una terra crudele che spesso non lascia via di scampo.

 

In questi articoli (grazie al sostegno della PHI Foundation nella figura di Sebastiano De Falco) non troverete grandi discorsi filosofici sulle scelte della vita, ma troverete una Storia – quella della Fondazione Minerva – e lo sguardo di Alessandro Vitaloni che la attraversa.

 

Tutto ha inizio nel mese di dicembre quando da passeggero opaco e distratto mi ero rivolto ad un’agenzia turistica per organizzare il mio viaggio in Nepal: alcune giornate di trekking e Katmandu, la capitale della repubblica federale.

 

Mi ero documentato su questo paese indubbiamente affascinante quanto martoriato da vere e proprie piaghe bibliche (non ultima il terremoto del 2015), un viaggio quindi difficile dove la morte é dentro la vita, come disse qualcuno.

 

 

 

Al mio arrivo incontrai dunque la mia guida di Trekking – Topindra Prasad Sapkota, detto Milan (sono di Milano e dovevo subito capire che quel nomignolo non poteva essere casuale, l’incontro non lo era) che mi ha portato al di lá delle vette della catena montuosa dell’Himalaya, oltre quasi me stesso, oltre gli orizzonti, proprio dove finiscono le nebbie.

 

Infatti durante i primi giorni di cammino verso quelle vette dove il silenzio ti calma proprio come un perdono, Milan mi parla della sua associazione nata da pochi mesi: la Fondazione Minerva.

 

La Fondazione é nata allo scopo di saltare i fossati dell’indifferenza verso le forme di disabilità fisica e mentale di bambini che purtroppo poverissimi versano in condizioni precarie. É in quel momento che ho deciso di stravolgere il mio programma e abbandonare il trekking per chiedere a Milan di visitare l’orfanotrofio di Dhading (una delle strutture che supporta la Fondazione), sito in un remoto villaggio nell’entroterra nepalese ed aiutarlo nel portare il materiale didattico necessario alle insegnanti di questi bambini.

 

 

Inutile soffermarmi sull’odissea nel raggiungere questo posto però posso dire che da questo momento e fino alla fine della mia vacanza, il viaggio é diventato ‘leggero’ e la sosta ha generato incontri e gli incontri hanno rimesso in moto la voglia di sapere esattamente chi ero e perché ero lì.

 

Vi racconterò la prossima settimana del mio arrivo all’orfanotrofio e del calore indescrivibile che mi ha travolto.

 

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Alessandro Vitaloni

 

 

INIZIA UNA STAGIONE PIU’ ATTENTA ALLA SOLIDARIETA’

Inizia una stagione più orientata alla solidarietà e al non profit.

 

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Codice del Terzo settore, sono adesso in vigore tutti e tre gli ultimi decreti legislativi necessari per completare il percorso della riforma del Terzo settore; risale infatti alle scorse settimane la pubblicazione dei decreti dedicati alla revisione in materia di impresa sociale e alla nuova disciplina dell’istituto del 5 per mille.

 

“Questi ultimi provvedimenti, dopo quelli già approvati sul Servizio civile e sulla Fondazione Italia sociale, concludono un complesso percorso che abbiamo avuto l’onore di seguire fin dall’inizio.

 

Arriva così a compimento una riforma lungamente attesa, anche se forse poco conosciuta da parte del grande pubblico.

 

Si tratta di una riforma – dichiara Sebastiano de Falco, Presidente di PHI Foundation – che ha rilevanza costituzionale in quanto ridisegna l’architettura della società civile.

 

Grazie ad essa si garantiscono “gambe più robuste” alla sussidiarietà orizzontale e una nuova alleanza nei territori tra Terzo settore e Pubbliche amministrazioni.

 

In questa nuova stagione più inclusiva e più attenta alla solidarietà la PHI Foundation è pronta a fare la sua parte.

 

La riforma, infatti, vuole dare impulso alla crescita di un Terzo Settore che sia ancor più trasparente, efficace, radicato nelle comunità di riferimento e capace di affrontare sfide ambiziose, temi da sempre cari PHI Foundation“.

 

A circa tre anni dal lancio delle linee guida che l’ex premier Matteo Renzi fece a Lucca in occasione del Festival Italiano del Volontariato, i provvedimenti attuativi giungono così al traguardo.

 

La riforma nel suo complesso non solo offre nuovi strumenti fiscali ma tocca molti aspetti chiave che vanno dalle donazioni ai social bonus, dal 5 per mille ai titoli di solidarietà, fino al sostegno per lo sviluppo di progetti innovativi.

 

“Non stiamo parlando solo di volontariato e associazionismo, che pure sono il cuore del Terzo settore italiano, ma anche di impresa sociale.

 

La gestione dei beni comuni – aggiunge Sebastiano de Falco – può divenire una grande occasione di buona occupazione, giovanile e non solo.

 

Il cammino è stato lungo, ma con questi ultimi provvedimenti si garantisce una risposta normativa organica ad un ambito di attività cruciale per il futuro benessere delle nostre comunità.

 

Stiamo parlando infatti di una riforma che mette a disposizione del Terzo settore risorse pari a 190 milioni, che tocca più di 300.000 organizzazioni associative, cooperative e di volontariato e che coinvolge più di 6 milioni di cittadini che dedicano tempo all’impegno volontario“.

 

 

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Alessandro Roma

PHI Foundation

L’ALTRA ITALIA: LA STORIA DE L’ISOLA CHE C’È

L’altra Italia, la storia de L’Isola che c’è, è un articolo scritto da Chiara Affronte e che navigando in rete scopriamo solo oggi.

 

Durante l’intervista a Sebastiano de Falco potrebbe esserci stato un misunderstanding e noi della PHI Foundation attendavamo di conoscere la data di pubblicazione.

 

L’altra Italia: La storia de l’isola che c’è, riportiamo integralmente l’articolo di Chiara Affronte.

 

Fanno tantissimo con molto poco, si sostituiscono spesso a quei servizi che lo Stato non è in grado di garantire e si basano sul lavoro volontario ed entusiasta di un numero straordinario di persone.

 

Sono le associazioni non profit che operano nell’ottica della solidarietà tra individui e che faticherebbero meno ad andare avanti se usufruissero delle opportunità che oggi l’on line offre. Ne è convinto Sebastiano de Falco, Fundraiser che ha base a Lugano in Svizzera ma che con Phi Foundation insieme ai suoi soci ha creato un’organizzazione, a sua volta non profit, che dà sostegno a tutte quelle altre associazioni per realizzare progetti di interesse comune, per aiutarle a trovare fondi, a partecipare a bandi così da sostenere le economie locali.

 

L’Italia è un paese incredibile per ciò che riguarda il terzo settore perché conta un numero molto grande di associazioni che vi operano e moltissimi volontari e lavoratori, ma fatica a staccarsi da quel meccanismo di raccolta fondi che ha sempre perseguito in passato, molto faticoso ma meno efficace rispetto a ciò che propone la rete”, spiega De Falco.

 

L’esempio de l’Isola che c’è

I dati forniti dall’Istat nell’annuario statistico del 2016 parlano di 301.191 istituzioni non profit in cui operano 951.580 lavoratori retribuiti di cui 680.811 dipendenti e oltre 4,7 milioni di volontari. Una forza incredibile che ha la capacità di radicarsi nel territorio operando in settori di grande interesse per la comunità. Come avviene nel caso de L’isola che c’è, associazione che si trova nel comune di Monte Porzio Catone, nel Lazio, e che si occupa dal 2001 di sostenere le famiglie di ragazzi disabili con l’obiettivo di integrarli nella società, perché, come si sa, soprattutto quando questi ragazzi non sono più in età scolare, diventano adulti, spesso abbandonati a loro stessi. “Fanno parte dell’associazione una ventina di ragazzi, adolescenti e giovani adulti, che partecipano alle attività in modi e con durate diverse – spiega Romilda De Santis, psicologa e anima de L’isola che c’è –; abbiamo un centro diurno e una serie di attività laboratoriali che i ragazzi seguono, prevalentemente di tipo artigianale”.

 

I ragazzi? Chiedono autonomia

Questa associazione ha deciso di concentrarsi sui ragazzi con problematiche medio-lievi – sono spesso affetti da sindrome di down -perché il pubblico “riesce a garantire più assistenza ai gravi e gravissimi prevalentemente dal punto di vista sanitario”. Ma i ragazzi medio-lievi hanno, invece, tantissime potenzialità da sviluppare e su cui lavorare per garantirsi un futuro migliore. Un futuro “che chiedono con forza”, chiarisce De Santis. “Gli stimoli sul ‘cosa fare’ arrivano quasi sempre da loro, perché vogliono essere autonomi”.

Inutile dire che i fondi su cui fare affidamento sono la nota debole del processo: “Il centro diurno è quello che ci garantisce un’entrata di 70mila euro l’anno dalla Regione, ma con un affitto da pagare di 900 euro al mese e spese molto elevate non è facile starci dentro”.

Il 5 per mille costituisce un’altra entrata; tutto il resto è moltissimo lavoro volontario, mercatini in cui vendere manufatti (bomboniere, oggetti per la casa, bigiotteria, artigianato…), lotterie e iniziative simili. “In questo modo riusciamo a dare ai ragazzi una specie di buste-paga simboliche che loro stessi ci hanno chiesto espressamente proprio per avere un qualcosa in cambio del lavoro svolto e sentirsi utili”, ci spiega De Santis.

 

 

Le occasioni della rete per le Ong

In questo contesto, dunque, si inserisce la collaborazione con Phi Foundation: “Grazie alla rete di supporto da loro costituita cerchiamo di convogliare maggiore attenzione sulle nostre attività e di avviare delle campagne di raccolta fondi”, chiarisce De Santis. “Solo le grandi associazioni come Fai, Telethon e altre di simile rilevanza sono in grado di trovare fondi importanti”, scandisce De Falco. E solo pochissime, tra tutte le altre, conoscono le possibilità che la rete offre. Come avviene nel caso di Google con il progetto Ad Grants. “Fai conoscere la tua causa a tutto il mondo”. Con questo slogan il colosso del web comunica il progetto: “Un programma pubblicitario che consente alle organizzazioni non profit di fare pubblicità on line gratuitamente tramite Google AdWors”, si legge sul sito Phi Foundation, garantendo una cifra pari a 10mila dollari al mese.

 

Ritardi italiani

Per De Falco è incomprensibile che solo poche associazioni italiane si avvalgano di strumenti e possibilità come quella offerta da Google: “Noi cerchiamo di orientare i nostri partner in questo senso perché ci accorgiamo di quanta fatica facciano ad andare avanti nei loro progetti: non sfruttare la rete ma continuare a concentrarsi solo sui mercatini non ripaga, oggi come oggi, gli sforzi che vengono fatti”.

Manca, secondo il fundraiser di Phi Foundation, il sostegno di figure come quelle dei project manager che possano orientare le associazioni verso la partecipazione a bandi anche europei. “Spesso sono complicati ma se si considera che una percentuale altissima di associazioni italiane non è neanche registrata, significa che non esiste la consapevolezza delle potenzialità di cui usufruire (la registrazione è indispensabile), sebbene l’Italia sia un paese di grandi donatori e di grandissimo associazionismo”, conclude De Falco. Una fotografia, questa, rilevata anche dall’Istat: il 66,7% delle associazioni, infatti, in Italia risulta essere “non riconosciuta”, e cioè non possedere una personalità giuridica riconosciuta dallo Stato.

 

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Alessandro Roma

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BELEN: IN AEREO È VIETATO FUMARE

 

IN AEREO È VIETATO FUMARE: BELEN E IANNONE SCARICATI A LAMEZIA TERME

 

La social innovation showgirl, Belen Rodriguez, mentre da Ibiza si recava in Grecia, ha acceso una sigaretta in volo, il comandante è atterrato e sporto denuncia.

 

Nonostante sia la coppia più social innovation, Andrea Iannone in compagnia della bella Belen Rodriguez continua a interpretare, forse suo malgrado, il ruolo di “bad boy”.

 

L’Ansa riporta infatti di una tappa forzata della coppia in Calabria.

 

Belen, in viaggio su un aereo privato da Ibiza verso la Grecia insieme ad Andrea, si sarebbe accesa una sigaretta in volo facendo scattare l’allarme.

 

Il comandante del velivolo ha così deciso di effettuare un atterraggio d’emergenza nello scalo più vicino, l’aeroporto di Lamezia Terme.

 

Qui, lo stesso comandante avrebbe denunciato Belen per avere accesso una sigaretta in volo, nonostante la showgirl abbia sostenuto che si trattava di una sigaretta elettronica.

 

La vicenda – riportata dal Quotidiano della Calabria e che ha trovato conferme in ambienti aeroportuali – si è verificata alcuni giorni fa.

 

La coppia social innovation ha poi dovuto attendere alcune ore nello scalo, in attesa dell’arrivo di un altro aereo privato che consentisse loro di proseguire il viaggio, dal momento che il comandante del primo aereo si sarebbe rifiutato di rimettersi ai comandi.

 

 

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Sebastiano de Falco
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AIUTIAMO LA FAMIGLIA DI BRUNO GULOTTA

Aiutiamo la famiglia di Bruno Gulotta. Mentre a Legnano tutte le bandiere sono a mezz’asta, in onore e ricordo del concittadino morto durante l’attacco di Barcellona, gli amici di Bruno Gulotta hanno fatto partire un’iniziativa, consapevoli che «Il dolore sarà a lungo incurabile, ma da subito abbiamo sentito un’altra pressante urgenza: aiutare chi è rimasto solo» come spiegano gli amici.

 

«Martina e i suoi due figli, piccolissimi, devono affrontare una perdita indescrivibile. Forse non possiamo aiutarli ad affrontare il dolore, ma possiamo e vogliamo aiutarli a rendere un po’ meno pesante questo tremendo fardello. E chiediamo a tutti voi di aiutarci ad aiutarli».

 

E’ stato cosi deciso di creare uno speciale conto su Paypal per raccogliere donazioni. «Il denaro servirà a Martina e ai bambini per ripartire e incamminarsi su una strada che, temiamo, non potrà che essere una lunga e faticosa salita. Cercheremo di essere accanto a loro in ogni modo, e crediamo che questo sia uno dei modi migliori e più concreti di farlo».

 

IL CONTO SU PAYPAL

Il conto può ricevere donazioni di ogni entità: «Siamo certi che alcuni vorranno ma si vedranno nell’impossibilità di farlo, e che tanti altri mostreranno più generosità di quanto sarebbe lecito aspettarsi. Ancora prima di cominciare vi ringraziamo tutti con tutto l’affetto di cui siamo capaci».

 

Per chi si facesse delle domande, gli amici spiegano anche il motivo della intestazione: «Il conto, noterete, è a nome di Roberto Buonanno e non di Bruno. Questo perché è stato proprio l’amico Roberto, a creare il nuovo conto per la famiglia di Bruno. E l’ha fatto usando i suoi dati già registrati presso il servizio. Si è ritenuto che non ci fosse tempo per fare diversamente, né è sembrato adeguato disturbare i famigliari di Bruno con sollecitazioni del tutto inopportune.

 

DOMANI PUBBLICHIAMO TUTTI I RIFERIMENTI CON I LINK PER LE DONAZIONI

 

PHI Foundation é solidale e sostiene la famiglia di Bruno Gulotta.

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

 

 

DONODAY2017: VOTO PER IL VIDEO CONTEST

DONODAY2017, fino al 10 settembre è aperta la votazione dei video candidati al contest #DonareMiDona Scuole: la giuria popolare decreterà il vincitore 2017 il quale incontrerà Papa Francesco.

 

Oltre sessanta, sono i cortometraggi che esprimono l’idea di dono dei ragazzi italiani e sono centinaia i giovani che hanno risposto all’appello, realizzando i video che gareggiano alla 3° edizione del contest #DonareMiDona – racconta la tua idea di dono.

 

DONODAY2017 il contest parte del grande progetto culturale del Giorno del Dono 2017 ed è promosso da IID in collaborazione con PHI Foundation e il Ministero dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca (MIUR). Ed è stata proprio il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli a rilanciare l’impegno delle scuole per la cultura del dono, rinnovando al Festival Italiano del Volontariato di Lucca l’impegno affinché “a tutte le scuole arrivi il messaggio che la Legge istitutiva del Giorno del Dono sottolinea, in modo da farlo proprio e renderlo vivo. Dobbiamo dare – ha ricordato Fedeli – agli studenti tutti gli strumenti per attuare l’articolo terzo della nostra Costituzione, che si schiera contro ogni discriminazione”.

“Il mondo della scuola è un grande protagonista nel terzo settore orientato al non profit e in particolare del Giorno del Dono – afferma il Presidente di PHI Foundation Sebastiano de Falco. Più di 30 scuole hanno acceso idee e telecamere, realizzando dei video originali che sono lo strumento più prezioso per continuare a promuovere e coltivare la cultura del dono. I video di quest’anno, con delicatezza ed intelligenza, toccano temi a noi molto cari quali il volontariato, la solidarietà, la bellezza di stare e crescere insieme. Tutti i video sono capaci di emozionare. Ci fanno capire quanto abbiamo da imparare da questi studenti, veri maestri di dono. A loro il nostro grazie, a tutti l’invito a vedere e votare i video”.

I video saranno valutati dalla rete attraverso il voto popolare: chiunque potrà facilmente scegliere quelli preferiti accedendo alla piattaforma dedicata al Giorno del Dono http://giornodeldono.org/video-contest

 

Le votazioni saranno aperte fino al 10 settembre e le scuole vincitrici incontreranno Papa Francesco in udienza privata lunedì 2 ottobre.

 

Contemporaneamente i progetti verranno esaminati da un’apposita Giuria tecnica composta anche da rappresentanti del MIUR, dell’IID e di Insolito Cinema.

 

Il Giorno del Dono (DONODAY2017) è una campagna portata avanti dalla PHI Foundation e dall’Istituto Italiano della Donazione. Conta sul patrocinio di: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Anci, Fondazione Sodalitas, Forum Terzo Settore, CSVnet, Assif, EUConsult Italia, I cantieri del bene comune; sul supporto di Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo. Partner è Banco Bpm e partner tecnici Insolito Cinema e NP Solutions. I media partner sono: AIESEC Italia, Altreconomia, Avvenire, Felicità Pubblica, Il Giornale della Protezione Civile, Redattore Sociale, Tg1-Fa la cosa giusta, Uidu, Vita, Volontariato Oggi. Il Giorno del Dono conta anche su due Istituti di ricerca partner: Gfk e Osservatorio di Pavia.

 

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Alessandro Roma

PHI Foundation

DONODAY2017, SCUOLE E PAPA FRANCESCO

Le scuole #DonoDay2017 incontrano Papa Francesco

 

Le scuole che vinceranno il video contest “#DonareMiDona Scuole – Racconta la tua idea di dono”, organizzato dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), saranno invitate a partecipare all’incontro con il Santo Padre che si terrà lunedì 2 ottobre 2017 alle ore 12.00, in occasione delle celebrazioni del Giorno del Dono 2017.

 

“Sono profondamente commosso che il Santo Padre abbia accettato di dare udienza privata insieme ai tanti insegnanti e studenti delle scuole che in questa terza edizione di #DonoDay2017 ci sostengono nel grande progetto di diffusione della cultura del dono che è il Giorno del Dono. – ha dichiarato il Presidente di PHI Foundfation Sebastiano de Falco – Nel rendere omaggio al Santo Padre è con orgoglio che ricorderemo tutti i nomi delle scuole aderenti al Giorno del Dono 2017 ed anche di tutti i Comuni, le Imprese e le associazioni che si iscriveranno sulla piattaforma www.giornodeldono.org

 

Al fine di affermare la bellezza del dono, in tutte le sue forme, desideriamo sottolineare, anche di fronte al Santo Padre, l’importanza di lavorare partendo proprio dalle giovani generazioni.

 

Per chi non lo avesse già fatto, è ancora possibile far aderire la propria scuola entro il 9 giugno 2017 cliccando qui

 

Per tutte le informazioni sul progetto #DonoDay2017 Scuole clicca qui.

 

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È il nuovo modo di concepire l’engagement sociale al servizio della collettività

 

La Social Innovation (Innovazione Sociale) è caratterizzata dalla capacità di rispondere ai bisogni sociali della comunità mediante la responsabilizzazione degli individui e la volontà di cambiare le relazioni sociali.

 

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Alessandro Roma

PHI Foundation

#PHI: RICOSTRUZIONE POST TERREMOTO

A 5 mesi dalla proclamazione dei risultati del bando “Giorno del Dono 2016”

ecco lo stato dell’arte dei tre progetti vincitori

 

In seguito alle scosse di terremoto che hanno sconvolto il centro Italia nell’anno 2016, Banco BPM e l’Istituto Italiano della Donazione (IID) hanno lanciato la campagna di raccolta fondi “Giorno del Dono 2016” dedicata alla ricostruzione sociale post terremoto, coinvolgendo tutte le filiali del Banco BPM stesso.

 

Nel 30 novembre 2016 il ricavato, che ammontava a 33 mila euro, è stato interamente destinato a tre progetti selezionati, tramite apposito bando, a favore delle popolazioni e dei territori toccati dal terremoto.

 

“Dopo un’attenta valutazione di tutti i progetti pervenuti – sottolinea Sebastiano de Falco Presidente di PHI Foundation – il comitato di valutazione riunitosi a fine 2016 ha ritenuto i progetti presentati da Associazione Maria Madre della Provvidenza (AMMP) Giorgio Valsania Onlus, Ai.Bi. Amici dei Bambini e Cesvi Onlus come i più meritevoli di ricevere la sovvenzione di 11 mila Euro ciascuno.

 

Si tratta di tre progetti molto diversi tra loro ma accomunati da un elevato grado di concretezza e dalla capacità di rispondere in tempi brevi alle necessità reali dei territori più colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016.

 

I progetti vincitori da un lato danno attenzione ai più fragili attraverso un’analisi accurata dei loro bisogni e, dall’altro, favoriscono la cooperazione e la coesione sociale delle persone e degli enti colpiti, senza trascurare la capacità di azione coordinata e di rete di più realtà operative”.

 

“Si tratta di un impegno preciso e concreto da parte della nostra banca, che intende affiancare l’Istituto Italiano Donazione con un impegno a tutto tondo – spiega Francesco Minotti, Responsabile Istituzionali Enti e Terzo Settore di Banco BPM – Siamo sempre stati vicini a questo tipo di tematiche e affianchiamo anche con altre importanti iniziative le popolazioni colpite dal sisma. Il progetto di IID è apparso fin da subito meritevole del nostro sostegno e intendiamo supportarlo con tutti i mezzi a nostra disposizione”.

 

A cinque mesi di distanza è stato chiesto alle tre non profit premiate di raccontarci cosa hanno realizzato.

 

AMMP Giorgio Valsania Onlus ha portato a conclusione il progetto “Missione Centro Italia 2016” che aveva l’obiettivo di rispondere all’emergenza abitativa venutasi a creare nei Comuni più colpiti. Da subito l’associazione si è fatta carico di fornire aiuti di prima necessità come vestiario, coperte e alimenti. In un secondo momento, a distanza di qualche settimana, è iniziato l’arrivo delle prime strutture da adibire ad abitazione. Il Comune di Norcia (PG) ha così ricevuto due roulotte e tre container abitativi dotati di riscaldamento e bagno; Cittareale (RI) è stata dotata di un prefabbricato di 200 metri che, dopo l’inaugurazione dello scorso 21 aprile, è oggi la sede del nuovo municipio; il Comune di Preci (PG) ha ricevuto 8 prefabbricati composti da 12 camere e 6 bagni, tutti dotati di pompa di calore; è inoltre in arrivo una struttura di 130 metri quadrati che sarà la nuova scuola.

 

“Un Paese ci vuole” (citazione di Cesare Pavese) è il progetto presentato da Ai.Bi. Amici dei Bambini che punta a contribuire alla ricostruzione del tessuto sociale dei territori colpiti attraverso un’attività di sostegno psicologico e laboratoriale rivolto ai più giovani e alle famiglie. Cuore del progetto è la città di Amatrice (RI) dove però attualmente risiedono pochissime persone:  delle 2300 originarie oltre 800 sono sparse nei territori circostanti in situazioni precarie, perché gli alloggi promessi non sono ancora arrivati. Ogni azione di aggregazione è molto difficile. Si ipotizza, quindi, di iniziare le attività in estate grazie all’arrivo delle casette e alla riapertura di un’area food e di esercizi commerciali nei mesi di maggio e giugno.

 

Cesvi Onlus è stata premiata per il progetto “Terremoto in Centro ItaliaSupporto urgente agli allevatori delle aree colpite”. L’intervento di Cesvi, in collaborazione con Coldiretti, a sostegno degli allevatori di Amatrice, ha lo scopo di supportare il ripristino delle attività di produzione e vendita diretta, al fine di evitare l’abbandono delle campagne e favorire la ripresa economica nelle aree colpite dal sisma. Nel suo complesso hanno beneficiato 12 aziende che hanno ricevuto attrezzature per il riavvio della produzione e conservazione di latte vaccino, consegnate lo scorso gennaio. Gli allevatori hanno sottolineato l’importanza della tempestività nella consegna dei macchinari, senza i quali non sarebbero stati in grado di riprendere la produzione. Inoltre, considerando le difficoltà economiche che si sono trovati ad affrontare a seguito del sisma, la donazione è stata per loro un aiuto fondamentale.

Scarica la foto del Nuovo Municipio di Cittareale

 

PHI Foundation Social Innovation Community

È il nuovo modo di concepire l’engagement sociale al servizio della collettività

 

La Social Innovation (Innovazione Sociale) è caratterizzata dalla capacità di rispondere ai bisogni sociali della comunità mediante la responsabilizzazione degli individui e la volontà di cambiare le relazioni sociali.

 

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Alessandro Roma

PHI Foundation

#DonoDay2017: 4 ottobre Giorno del Dono

#DonoDay2017: La Ministra Valeria Fedeli e il Professor Francesco Profumo agli studenti: un grande evento di riflessione ad Assisi ed uno in ogni scuola

 

In toscana nella città di Lucca, in occasione del Festival Italiano del Volontariato si è aperto ufficialmente il cantiere #DonoDay2017 per disegnare la mappa del 2° Giro dell’Italia che Dona.

 

“Con la Legge 110/15 “Giorno del Dono” – sottolinea Sebastiano de Falco, Presidente PHI Foundation – la Repubblica ha riconosciuto al dono un valore pubblico e lo ha elevato a valore costitutivo del nostro Paese. Oggi parte la terza edizione #DonoDay2017, un giorno dedicato a chi fa del dono una pratica quotidiana: scuole, comuni, associazioni insieme alla buona imprenditoria, che sa guardare oltre la logica del contratto. La nostra vita è arricchita e resa unica da gesti carichi di passione e gratuità, che sono essi stessi un dono per gli altri e per noi, che ne siamo protagonisti. Ricostruire, tema di questa settima edizione del Festival Italiano del Volontariato significa ritessere relazioni, donarsi reciprocamente”.

 

Dichiara Valeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che ha dato personali letture del tema ed ha fatto importanti promesse: “Dono vuol dire capire che la mia vita ha valore se in relazione positiva con quella degli altri. Ho molto apprezzato, quale Vice Presidente del Senato, l’istituzione della Legge due anni fa. Ora voglio impegnarmi concretamente a nome del mio Ministero: insieme lavoreremo con l’obiettivo che il 4 ottobre ogni scuola festeggi il Giorno del Dono grazie anche a specifici materiali e spunti di riflessione che forniremo ad ogni istituto. È mio desiderio che a tutte le scuole arrivi il messaggio che la Legge sottolinea, in modo da farlo proprio e renderlo vivo. Dobbiamo dare agli studenti tutti gli strumenti per attuare l’articolo terzo della nostra Costituzione, che si schiera contro ogni discriminazione. Donare è bello ed è un percorso di nuova umanità. Inoltre stiamo pensando insieme al Custode dalla Basilica di Assisi di organizzare un grande evento dedicato a San Francesco, quale simbolo del dialogo interreligioso, il 4 ottobre, alla presenza del Premier. Per quella occasione forniremo a tutte le scuole un calendario in cui sono indicate tutte le feste celebrate da ogni religione. È importate guardare ad ogni credo con rispetto reciproco e condivisione, anche questa è cultura del dono. Concludo facendo due appelli: chiedo a tutte le scuole di aderire e, soprattutto, chiedo un appuntamento di serietà a tutta la politica italiana affinché si impegni a fare la propria parte per fa sì che una legge della Repubblica abbia ricadute concrete”.

 

Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo, ha illustrato nel dettaglio cosa significa educare al dono oggi e a quali importanti sfide ci troviamo davanti: “Siamo di fronte ad un problema culturale: la nostra società invecchia e, oggi più che mai, manca di fiducia ed è piena di paure. Le risposte a necessità di questo tipo non possono essere immediate, serve una continuità di azione. Il sistema educativo è il nucleo centrale di questo processo perché è la chiave della formazione dei cittadini del futuro. Le grandi riforme dei sistemi educativi hanno necessariamente tempi lunghi, come ci insegnano i Paesi del nord Europa. Possono servire progetti che coprano un arco di venti anni e che abbiano una visione di lungo periodo, un periodo che non appartiene alla politica italiana, troppo legata ad appuntamenti quali elezioni o crisi di governo. 10 milioni gli studenti, 1 milione gli insegnanti: agire sul sistema educativo significa toccare più della metà del Paese. Per questo è un tema complesso: serve continuità e stabilità ed un progetto educativo che sappia guidare le nuove generazioni. Dobbiamo investire in un sistema che garantisca più interazione, quindi più relazione e più fiducia, con l’obiettivo di superare rigide barriere tra docente e discente: questo è il più grande dono che può essere fatto alle nuove generazioni”.

 

Tutti possono partecipare al Giorno del Dono, qui di seguito le modalità specifiche per ogni target. Le premiazioni avverranno il 4 ottobre 2017.

 

#DonoDay2017 Scuole
In collaborazione con il MIUR, un progetto dedicato alle scuole secondarie di primo e secondo grado. Due modalità di adesione:

  • ADESIONE MORALE: la scuola diventa Testimonialdel Giorno del Dono.
  • ADESIONE al Video Contest #DonareMiDona Scuole: la scuola realizza un video che racconta cosa significa donare.

Adesioni entro il 9 giugno; le votazioni si apriranno il 12 giugno e si chiuderanno il 10 settembre.

 

#DonoDay2017 Comuni
In collaborazione con ANCI. I Comuni hanno due modalità di adesione:

  • ADESIONE MORALE: il Comune diventa Testimonialdel Giorno del Dono.
  • ADESIONE TERRITORIALE alContest #DonareMiDona Comuni: il Comune realizza una o più iniziative nelle due settimane del dono (25 settembre – 8 ottobre).

 

#DonoDay2017 Imprese
In collaborazione con Fondazione Sodalitas. Le Imprese hanno tre modalità di adesione:

  • ADESIONE MORALE: l’Impresa diventa Testimonialdel Giorno del Dono.
  • ADESIONE ECONOMICA: l’Impresa diventa Partnerdel Giorno del Dono.
  • ADESIONE ATTIVA al Contest #DonareMiDona Imprese: l’Impresa realizza una o più iniziative nelle due settimane del dono (25 settembre – 8 ottobre).

 

#DonoDay2017 Non profit
Le Organizzazioni Non Profit (ONP) hanno due modalità di adesione:

  • ADESIONE MORALE: l’ONP diventa Testimonialdel Giorno del Dono.
  • ADESIONE ATTIVA al Contest #DonareMiDona Non Profit: l’ONP realizza una o più iniziative nelle due settimane del dono (25 settembre – 8 ottobre).

Comuni, Organizzazioni Non profit e Imprese possono aderire entro l’8 settembre. Dal 9 al 24 settembre si apriranno le votazioni della Giuria Popolare che eleggerà il vincitore per ogni categoria.

 

#DonoDay2017 per tutti
Tutti possono partecipare al Giorno del Dono 2017:

  • ADESIONE MORALE: diventando Testimonialdel Giorno del Dono.
  • ADESIONE ATTIVA: raccontando la propria idea di donoattraverso un pensiero, una foto, un video messaggio diffuso attraverso i propri canali social, taggando IID e scrivendo #DonareMiDona.
  • GIURIA POPOLARE: tutti possono far parte della Giuria Popolareche decreterà i vincitori dei contest #DonareMiDona Scuole, Comuni, Imprese, Non Profit.

 

PHI Foundation Social Innovation Community

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PHI Foundation 

 

AL VIA IL 2° GIRO DELL’ITALIA CHE DONA

Il 13 maggio la Ministra Valeria Fedeli incontra gli studenti a Lucca per costruire insieme il Giorno del Dono 2017

In occasione del Festival Italiano del Volontariato in programma questo fine settimana a Lucca, apre ufficialmente il cantiere #DonoDay2017 per disegnare la mappa del 2° Giro dell’Italia che Dona.

Commenta Sebastiano de Falco Presidente di PHI Foundation“Per valorizzare l’Italia del bene l’Istituto Italiano della Donazione (IID), che ha fortemente voluto la Legge 110/15 “Giorno del Dono”, festeggia il 4 ottobre 2017 la terza edizione #DonoDay2017, un giorno dedicato a chi fa del dono una pratica quotidiana. Per questo, a pochi giorni dall’inizio della 100^ edizione del celebre Giro d’Italia su due ruote, parte il conto alla rovescia per il 2° Giro dell’Italia che Dona, un progetto che il nostro Istituto si propone di valorizzare in modo ancora più ampio ed incisivo grazie ad un fitto programma di iniziative lungo tutto l’anno, allo scopo di moltiplicare e diffondere la cultura del dono come strumento per la crescita del Paese. Scuole, Comuni, associazioni, imprese e cittadini insieme per costruire la mappa dell’Italia che dona, un Paese capace di reagire alle difficoltà mettendo al centro la bellezza del dono in tutte le sue forme e di portare avanti la riflessione sull’importanza della buona donazione”.

La presentazione si terrà sabato 13 maggio alle ore 9 presso la Sala Maria Luisa di Palazzo Ducale. Aprirà i lavori Valeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che incontrerà gli studenti. Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo e Edoardo Patriarca, Presidente IID e Centro Nazionale per il Volontariato, animeranno la Tavola rotonda Educare al Dono oggi, grazie alla moderazione di Elio Silva, Editorialista Il Sole 24 ORE.

Protagonisti i ragazzi nella sessione Studenti maestri di Dono: gli studenti del Polo Scientifico Tecnologico Professionale Fermi Giorgi di Lucca e dell’ I.S.I.S.S. Marco Polo di Cecina (LI) porteranno la loro concreta testimonianza.

Sottolinea Sebastiano de Falco: “L’evento sarà l’occasione per invitare altre scuole ad aggiungersi alle oltre 50 che hanno già aderito a #DonoDay2017 e per invitare Comuni, Organizzazioni Non Profit, Imprese e privati ad essere parte del Giorno del Dono 2017. Grazie infatti alla piattaforma   www.giornodeldono.org tutti possono da oggi candidare la propria iniziativa e, successivamente, partecipare alla Giuria Popolare che decreterà i vincitori dei diversi contest. Il nuovo hashtag  #DonareMiDona caratterizzerà tutte le numerose attività dell’edizione 2017”.

L’adesione non comporta nessun costo ma ogni target ha specifiche modalità che saranno presentate durante l’evento da Ornella Ponzoni, Responsabile comunicazione IID, e che sono sintetizzate qui di seguito. Le premiazioni avverranno il 4 ottobre 2017.

#DonoDay2017 Scuole
In collaborazione con il MIUR, un progetto dedicato alle scuole secondarie di primo e secondo grado. Due modalità di adesione:

  • ADESIONE MORALE: la scuola diventa Testimonial del Giorno del Dono.
  • ADESIONE al Video Contest #DonareMiDona Scuole: la scuola realizza un video che racconta cosa significa donare.

Adesioni entro il 9 giugno; le votazioni si apriranno il 12 giugno e si chiuderanno il 10 settembre.

 

#DonoDay2017 Comuni
In collaborazione con ANCI. I Comuni hanno due modalità di adesione:

  • ADESIONE MORALE: il Comune diventa Testimonial del Giorno del Dono.
  • ADESIONE TERRITORIALE alContest #DonareMiDona Comuni: il Comune realizza una o più iniziative nelle due settimane del dono (25 settembre – 8 ottobre).

#DonoDay2017 Imprese
In collaborazione con Fondazione Sodalitas. Le Imprese hanno tre modalità di adesione:

  • ADESIONE MORALE: l’Impresa diventa Testimonial del Giorno del Dono.
  • ADESIONE ECONOMICA: l’Impresa diventa Partner del Giorno del Dono.
  • ADESIONE ATTIVA al Contest #DonareMiDona Imprese: l’Impresa realizza una o più iniziative nelle due settimane del dono (25 settembre – 8 ottobre).

#DonoDay2017 Non profit
Le Organizzazioni Non Profit (ONP) hanno due modalità di adesione:

  • ADESIONE MORALE: l’ONP diventa Testimonial del Giorno del Dono.
  • ADESIONE ATTIVA al Contest #DonareMiDona Non Profit: l’ONP realizza una o più iniziative nelle due settimane del dono (25 settembre – 8 ottobre).

Comuni, Organizzazioni Non profit e Imprese possono aderire entro l’8 settembre. Dal 9 al 24 settembre si apriranno le votazioni della Giuria Popolare che eleggerà il vincitore per ogni categoria.

#DonoDay2017 per tutti
Tutti possono partecipare al Giorno del Dono 2017:

  • ADESIONE MORALE: diventando Testimonial del Giorno del Dono.
  • ADESIONE ATTIVA: raccontando la propria idea di donoattraverso un pensiero, una foto, un video messaggio diffuso attraverso i propri canali social, taggando IID e scrivendo #DonareMiDona.
  • GIURIA POPOLARE: tutti possono far parte della Giuria Popolareche decreterà i vincitori dei contest #DonareMiDona Scuole, Comuni, Imprese, Non Profit.

 

PHI Foundation Social Innovation Community

È il nuovo modo di concepire l’engagement sociale al servizio della collettività

 

La Social Innovation (Innovazione Sociale) è caratterizzata dalla capacità di rispondere ai bisogni sociali della comunità mediante la responsabilizzazione degli individui e la volontà di cambiare le relazioni sociali.

Una società che dona di più è una società che cresce e che si migliora.

 

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Alessandro Roma

PHI Foundation

#PRIMOMAGGIO CON MARINA & SEBASTIANO

Un anno è trascorso da quando Marina Galatioto è stata ospite a Lugano (CH) presso gli uffici dell’organizzazione non profit PHI Foundation incontrando il leader Sebastiano de Falco, cogliendo immediatamente l’opportunità di affrontare il tema della mission perseguita e cioé il sostegno alle altre organizzazioni non profit e principalmente in tre punti:

 

  1. Sostegno nella digitalizzazione delle ONP;
  2. Dare la massima visibilità online – offline;
  3. Supporto nella raccolta fondi.

 

Il risultato dell’incontro è stato documentato dettagliatamente da Marina nell’articolo pubblicato su sul blog  http://www.mondodonne.com/phi-foundation-social-innovation-accanto-alle-onp-aiutarle/

Dove sono evidenzianti gli argomenti salienti dell’attività della PHI Foundation indirizzata al sostegno del terzo settore orientato al non profit.

 

PHI Foundation Social Innovation Community

È il nuovo modo di concepire l’engagement sociale al servizio della collettività

 

La Social Innovation (Innovazione Sociale) è caratterizzata dalla capacità di rispondere ai bisogni sociali della comunità mediante la responsabilizzazione degli individui e la volontà di cambiare le relazioni sociali.

 

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Alessandro Roma

PHI Foundation

PHI CITY PROGRAM NEL TERZO SETTORE

Aderire al network PHI City Program, significa impegnarsi nel realizzare quegli obiettivi e quei progetti che rientrano nei programmi di PHI Foundation operativi nel terzo settore e in particolare orientati al Non Profit.

Alle organizzazioni che aderiranno al programma sarà offerto supporto e consulenza in termini di visibilità e di opportunità nella creazione del proprio network locale. Inoltre sarà data la possibilità di costituire una “PHI Local”, una vera e propria “costola” di PHI Foundation, una forte presenza territoriale con funzioni coordinate insieme alla PHI Foundation Community.

Le PHI Local saranno il frutto di singola organizzazione o aggregazioni di più entità locali alle quali PHI Foundation fornirà tutto il suo contributo in termini di sviluppo relazionale sia con gli enti locali che con tutta la filiera di attori che si occupano di tematiche sociali in quel territorio, nazionale e internazionale.

Alcune delle attività e dei servizi che PHI Foundation mette a disposizione delle PHI Local sono: la formazione gratuita all’utilizzo ottimizzato degli strumenti digitali, la creazione di una Social Community; la realizzazione campagne Fundraising; vendere e comprare tramite il Market Place; la possibilità diventare un PHI Member e molto altro. 

Per chiedere informazioni sul Social Innovation City Program.

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

INIZIAMO CON LA SOCIAL INNOVATION CITY PROGRAM

Social Innovation City Program è un progetto studiato e pianificato da PHI Foundation con l’intento di connettere idee e persone all’interno di una community che abbia come scopo principale quello di innovare e valorizzare l’ecosistema culturale e sociale, attraverso la promozione di nuove pratiche relazionali e la creazione di nuove reti di contatti interpersonali.

Phi Foundation adotta un approccio partecipativo coinvolgendo le Organizzazioni Non Profit locali nello sviluppo del progetto nelle singole aree d’influenza.

PHI Foundation mediante lo sviluppo del City Program vuole mettere in rete e in connessione tra loro i cittadini di un circoscritto ambito territoriale e stimolare l’ecosistema culturale locale per promuovere una innovazione sociale nell’ambito del terzo settore e in particolare delle attività Non Profit.

La speranza è di qualificare le competenze e incrementare la consapevolezza dei cittadini già attivi sui temi di innovazione socialesviluppo locale e partecipazione, individuando le criticità e le potenzialità più caratteristiche del territorio; elaborando innovativi modelli di finanziamento che coinvolgano il pubblico e il privato, progettando iniziative di raccolte fondi mediante molteplici strumenti come il Crowdfunding e Fundraising civico per progetti sociali e culturali che riguardino la comunità locale di riferimento, con lo scopo di sviluppare il territorio.

Per chiedere informazioni sul Social Innovation City Program.

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

 

GLI ANGELI SONO SEMPRE ACCANTO A NOI

Io credo che gli angeli non lasciano mai le persone che amano………… e che nei momenti difficili sono sempre accanto a noi, al fine di sostenerci, come hanno fatto tutto il tempo della nostra vita.

Quando a Natale suona una campanella, significa che un angelo a messo le ali in segno di riconoscenza delle sue opere giuste.

 

Il team di PHI Foundation vi augura un

Buon Natale

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

DEDICATO ALLE VITTIME DI BERLINO

ATTENTATO AL MERCATINO DI NATALE A BERLINO

 

Per tutti noi questo è un giorno molto duro e la lotta senza tregua contro il terrorismo non deve intaccare né i valori, né lo stile di vita scelto dalle democrazie.

Profondo cordoglio, amicizia, nonché solidarietà, sono importanti manifestazioni di sostegno nelle ore buie del lutto che coinvolge tutti i continenti.

Confidiamo che la piena mobilitazione al fine di lottare contro il flagello del terrorismo e l’attuazione delle misure decise a livello europeo riportino la serenità smarrita.

Il crimine commesso contro i cittadini civili sconvolge per la sua crudeltà e cinismo, ma non per questo dobbiamo farci prendere dallo sconforto ponendo in dubbio il futuro.

Gli ultimi eventi fanno desumere che vi è un orripilante disegno che vuole indurci allo sgomento con il fine di far calare l’oscurità sulla civiltà umana.

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation

REALIZZIAMO INSIEME LA FAVOLA DEL NATALE

Anche quest’anno è arrivato il Natale e come sempre diveniamo tutti più buoni, altruisti, solidari, e questa volta lo potremo dimostrare cercando di aiutare una famiglia sfortunata che tramite noi più volte si è appellata alla bontà e solidarietà della comunità esponendo il loro drammatico caso.

Un primo appello giunto alla nostra redazione e scritto direttamente da Giorgio D’ambrosio, pubblicato nel nostro blog e nei social media il 12 novembre 2016:

http://phifoundation.com/fundraising-solidale-novembre-2016/

Il secondo appello è stato pubblicato il 20 novembre 2016:

http://phifoundation.com/fundraising-solidale-novembre/

il terzo appello è stato pubblicato il 24 novembre 2016:

http://phifoundation.com/raccolta-fondi-famiglia-disabile/

Appelli che nonostante l’ampia partecipazione non hanno prodotto il sostegno concreto necessario alla famiglia D’Ambrosio e quindi anche per onorare le favole di Natale facciamo emergere il meglio di noi stessi e doniamo con il cuore permettendo alla famiglia D’Ambrosio di non sentirsi abbandonata e anche un po’ per noi stessi al fine di continuare a credere nel miracolo del Natale.

Eventuali donazioni potranno essere eseguite direttamente alla famiglia D’Ambrosio:

POSTEPAY EVOLUTION N.5333 1710  2126 3039 Intestato a Giorgio D’Ambrosio.

Contatto telefonico e WhatsApp +39-328-2174795 Giorgio D’Ambrosio.

Essere buoni fa star bene e sentire meglio dentro, aiutiamo la famiglia D’Ambrosio.

 

Sebastiano de Falco

PHI Foundation