IL TERZO SETTORE

CARATTERISTICHE DEL TERZO SETTORE

L’espressione Terzo settore si trova già alla fine del Novecento e sta ad indicare una realtà socio-economica che si separa dallo Stato e dall’economia.

Il Terzo settore (o settore no-profit) si identifica con quell’insieme di attività produttive che non ricercano un profitto nè rientrano nell’ambito di un’amministrazione pubblica differenziandosi in ambito internazionale dal cosiddetto welfare americano che garantisce assistenza alla cittadinanza tramite interventi erogati da istituzioni pubbliche.

Un’organizzazione per poter appartenere al Terzo settore deve avere un suo statuto ed una governance interna, essere separata dal settore pubblico-statale, non distribuire profitti ai membri dipendenti e sul piano operativo disporre, quindi, di lavoro volontario.

Le organizzazioni del Terzo settore possono assumere un’ampia varietà di forme legali ed istituzionali, ossia possono essere: organizzazioni no-profit, Ong (organizzazioni non governative), Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale), organizzazioni artistiche e culturali, congregazioni religiose, club sportivi etc..

Il Terzo settore, distanziandosi dall’attività statale, offre in modo del tutto gratuito assistenza, sostegno alle persone bisognose, intervenendo nelle più disparate situazioni critiche di difficoltà ed offrendo un aiuto concreto ed efficace che lo Stato stesso non è in grado di fornire.

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Il Terzo settore incide sul PIL italiano del 2% mentre per le attività legate all’ambito sociale occupa il 15% del PIL italiano.

LEGGI DEL TERZO SETTORE

La legislazione italiana ha disciplinato il Terzo settore, dando una definizione giuridica con la legge delega 106/2016 in cui si è stabilito che il Terzo settore ha una sua natura giuridica privata non lucrativa, un suo atto costitutivo, persegue finalità civiche, solidaristiche, di utilità sociale ed attua il principio di sussidiarietà.

Dopo un anno è stato emanato il decreto legislativo 117/2017 che con 104 articoli fissa le regole comuni per gli enti del Terzo settore e più recentemente il decreto legislativo 105/2018 che contiene le disposizioni correttive ed integrative del Codice del Terzo settore, ribadendo quanto già sopradetto aggiungendo inoltre che le associazioni politiche, i sindacati, le associazioni economiche non rientrano nel Terzo settore, vige l’obbligo di redigere il bilancio dell’ associazione, un regime fiscale favorevole, l’ assegnazione d’ immobili pubblici inutilizzati.

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DUE ASSOCIAZIONI DEL TERZO SETTORE

Il Forum Nazionale del Terzo Settore è un’associazione senza scopo di lucro costituito a Roma nel 1997 da alcuni soci, con lo scopo di valorizzare e potenziare l’azione del volontariato, dell’associazionismo, della cooperazione sociale, della solidarietà internazionale (www.forumterzosettore.it).

Al Forum Nazionale del Terzo Settore possono partecipare i soci, gli enti aderenti, i forum regionali e territoriali.

Il Forum ha lo scopo di rappresentare gli interessi e le istanze comuni delle organizzazioni del Terzo settore a livello internazionale, nazionale e locale nei confronti di istituzioni, di forze politiche e di organizzazioni socio-economiche; promuovere lo sviluppo del Terzo settore, svolgere attività di promozione, studio, analisi tecnico-scientifica in materia istituzionale e di collaborare con organismi internazionali per diffondere i propri scopi e valori.

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L’associazione elegge ogni 4 anni un portavoce, che è il rappresentante legale del Forum, ha il potere di firma e la funzione di esprimere l’unità politica del Forum, rappresentandolo presso le istituzioni pubbliche e private.

In aggiunta c’è Italia no profit, un portale internet dove registrare associazioni, fondazioni, organizzazioni di volontariato e cooperative sociali, per avere una maggiore visibilità, trasparenza, migliori servizi ed un maggior sviluppo economico nella campagne di crowfunding (www.italianoprofit.it).

L’attività del Terzo Settore è sempre più importante e determinante nella società attuale dove i volontari devono fronteggiare situazioni di difficoltà in vari ambiti, dalla sanità, all’assistenzialismo, ai problemi ambientali e molto spesso lo Stato e le istituzioni dimostrano le loro incapacità ed inadeguatezze nell’affrontare le situazioni di criticità.

 

 

Filippelli Giuseppina Giovanna

PHI Foundation

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