Quando gli aerei fanno decollare le opportunità per aiutare

British Airways e l’UNICEF festeggiano 15 anni di collaborazione attraverso il programma “Change for Good”

“Il programma Change for Good è qualcosa di veramente inculcato nella nostra compagnia aerea”, ha affermato l’amministratore delegato della British Airways Willie Walsh. Gli impiegati della British Airways, a tutti i livelli, dai Junior fino ai Senior manager, sono impegnati al successo di questo programma. Soprattutto i nostri equipaggi, che lavorano a bordo degli aerei, promuovono e raccolgono fisicamente i contributi. Negli ultimi quindici anni, più di 27 milioni di sterline sono state raccolte attraverso le donazioni di spiccioli donati da passeggeri delle vie aeree inglesi.

Willie Walsh ha aggiunto con gioia: “Le vite di migliaia dei bambini più vulnerabili di tutto il mondo sono state cambiate per sempre, grazie alla generosità dei clienti di British Airways e all’incredibile supporto dal nostro personale di bordo nel corso degli ultimi 15 anni. Ho visto la speranza che si può portare a tante vite giovani e voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso la nostra collaborazione con l’UNICEF un tale successo che cambia la vita”.

Il primo paese a beneficiare dei fondi raccolti attraverso il programma è stata la Tanzania, dove il denaro proveniente da Change for Good è stato investito in azioni di prevenzione dell’HIV e nell’educazione. Change for Good è anche fondamentale per aiutare il lavoro dell’UNICEF nelle emergenze.

David Bull, direttore esecutivo dell’UNICEF UK ha espresso: “A nome di tutti i membri di UNICEF Regno Unito, vorrei ringraziare la British Airways e il suo equipaggio di cabina e i clienti per la loro straordinaria dedizione, per l’entusiasmo e il sostegno costante nel corso degli ultimi quindici anni. Questa partnership dimostra che piccolo cambiamento può davvero fare una grande differenza. Insieme abbiamo cambiato la vita di milioni di bambini più poveri del mondo “.

La mensa solidale

La mensa solidale dove donare vuol dire soprattutto non sprecare: Il Refettorio Ambrosiano

Il Refettorio ambrosiano nasce da una felice intuizione dello chef stellato Massimo Bottura e del regista Davide Rampello, che da subito hanno coinvolto la Diocesi di Milano e in particolare la Caritas per tradurre in concreto questa originale idea di solidarietà alla quale si sono unite le eccellenze dell’arte, della cultura e della cucina.

All’interno di una kermesse culinaria che vedeva coinvolti quaranta chef di fama internazionale, il surplus alimentare dei padiglioni di Expo e’ stato utilizzato per creare piatti d’alta cucina destinati ai bisognosi. Per Bottura, l’iniziativa e’ un invito a combattere lo spreco del cibo ed inserirsi in una serie di “gesti sociali” volti a migliorare la società.

Terminata la funzione prevista nel periodo di Expo, la struttura continuerà a svolgere una funzione sociale in uno dei quartieri multietnici della città.
Il Refettorio ambrosiano ha sede, infatti, nell’ex teatro annesso alla parrocchia San Martino nel quartiere Greco di Milano e si avvale di un sala risalente agli anni ’30 e ormai in disuso. Questo spazio dalle pregevoli linee architettoniche e’ stato completamente ristrutturato e trasformato in un refettorio aperto alla solidarietà.

Come negli antichi refettori della Milano classica dove la carità sposava la bellezza – si pensi alla sala del convento accanto al santuario Santa Maria delle Grazie sulla cui pareti Leonardo Da Vinci affrescò l’Ultima Cena – la mensa sarà anche un luogo di arte e bellezza.
Non solo la ristrutturazione del Refettorio e’ stata curata dal Politecnico di Milano ma gli stessi ambienti vantano opere di alcuni dei principali artisti contemporanei: Enzo Cucchi, Carlo Benvenuto, Maurizio Nannucci, Mimmo Paladino, Giuseppe Penone. Inoltre i 12 grandi tavoli del salone centrale sono stati realizzati dai più importanti designer italiani: Mario Bellini, Pierluigi Cerri, Aldo Cibic, Michele De Lucchi, Giulio Iacchetti, Piero Lissoni, Alessandro Mendini, Fabio Novembre, Franco Origoni, Gaetano Pesce, Italo Rota, Dwan Terry, Matteo Thun, Patricia Urquiola.

Il Refettorio ambrosiano sarà quindi un’esperienza stabile che continuerà a funzionare anche oltre la conclusione di Expo. Un prezioso lascito alla città che Caritas Ambrosiana gestisce e cura la continuità del progetto, inserendolo in una rete integrata di servizi alla persona capace di offrire un percorso completo di accompagnamento e promozione umana. Il Refettorio offrirà 90 posti e distribuirà pasti caldi agli utenti dei centri di ascolto della Caritas, dei servizi specifici, del Rifugio per senza tetto della Stazione Centrale. La gestione sarà affidata ad una cooperativa sociale ma essenziale e vitale sarà anche al contributo dei volontari.
 

Raccolta fondi e beni culturali

Riviera del Brenta, raccolta fondi con il numero solidale 45500 a due mesi dal disastro

RIVIERA DEL BRENTA

Un numero per contribuire alla ricostruzione della Riviera del Brenta: 45500.
A quasi due mesi dalla tromba d’aria dell’8 luglio scorso, è attivo per sms e chiamate da tutta Italia il numero solidale con cui si possono donare due euro destinati alle zone colpite. Grazie alla collaborazione fra la Protezione Civile nazionale, la Regione Veneto e gli operatori di telefonia mobile, il 45500 sarà attivo fino al 15 settembre.
“Ringrazio ancora una volta tutti i partner” – dice il Presidente della Regione Luca Zaia – “per aver reso possibile il coinvolgimento della generosità di tutti gli italiani e di tutti i veneti nella ricostruzione di un territorio ricco di arte, beni ambientali, imprenditoria, e di tutti i suoi abitanti, messo in ginocchio dalla furia degli elementi”.
Quasi cento milioni di danni, altrettanti cento feriti e un morto «sono un bilancio pesante e doloroso. “La gente della Riviera” – ricorda Zaia – “com’è tradizione di tutti i veneti, non si è fermata a piangere ma si è già rimboccata le maniche e sta già facendo miracoli. Ma la gravità della situazione è tale che rivolgo un nuovo accorato appello a tutti perché aderiscano al 45500, sin da questi minuti e fino all’ultimo minuto disponibile”.