Coniglio COME ADOTTARE UN CONIGLIO

CONIGLIO: COME ADOTTARE UN CONIGLIO

ADOTTARE UN CONIGLIO

Coniglio

Come e cosa fare se vogliamo un compagno peloso da adottare!

Il coniglio è il terzo animale domestico più comune nel nostro paese.

Questi piccoli animaletti sono estremamente delicati e hanno molti bisogni spesso sconosciuti a chi li accoglie in casa per la prima volta.

È necessario precisare ad esempio, che il coniglio non è adatto alla compagnia di bambini troppo piccoli, infatti essendo molto delicato ha bisogno di particolare cautela e attenzioni, non gradisce essere preso in braccio poiché la posizione dominante di chi lo solleva in natura ricorda al coniglio un predatore e quindi è spesso per il piccolo, motivo di agitazione e paura.

Un errore molto comune è quello di confondere il coniglio come un roditore, i conigli infatti appartengono alla categoria dei lagomorfi che, a differenza dei roditori, sono strettamente erbivori.

Per questo motivo, molti dei cibi in commercio che contengono semi e granaglie e che vengono sponsorizzati come appositi per questi piccoli, sono in realtà dannosi per il loro fragile intestino.

Coniglio

Il coniglio va quindi alimentato esclusivamente con fieno fresco di ottima qualità e verdure fresche (crude) che devono essere lavate e asciugate e rigorosamente somministrate a temperatura ambiente.

L’alimentazione dei conigli non è una questione da sottovalutare, sono molto sensibili e la prima causa di morte è proprio dovuta a blocchi intestinali causati da un’alimentazione errata.

Proprio come cane e gatto, il coniglio NON va tenuto chiuso in gabbia, al suo posto è invece corretto prendere un grande recinto ampio, o meglio ancora una stanza dove possa correre e fare movimento.

Ognuno ha una personalità diversa dall’altro, ma di base sono molto curiosi, esploratori e coccoloni.

Chi si occupa dei conigli?

Non è nota a molti l’esistenza di associazioni che si occupano dell’adozione e della corretta gestione di conigli e cavie abbandonati, i cui volontari si prodigano per trovare nuovi proprietari che possano dare loro una vita piena e felice.

Associazioni come Mondo Carota si occupano, grazie ai volontari, del recupero, della sterilizzazione e vaccinazione di molti conigli abbandonati o recuperati da cattiva gestione.

Sulla pagina facebook di Mondo Carota Shop potrete acquistare prodotti fatti a mano con lo scopo di raccogliere fondi per i piccoli in difficoltà.

È importante scegliere sempre l’adozione per evitare che le catene di negozi possano sfruttare i piccoli per la riproduzione e la vendita, fermando cosi la sofferenza e l’abbandono.

Attraverso mercatini e raccolte fondi le associazioni come Mondo Carota riescono a salvare molti piccoli che altrimenti finirebbero abbandonati, fornendo loro cure e uno stallo sicuro in attesa di adozione.

A questo scopo viene organizzato ogni anno in primavera il Mondo Carota Party, evento che si svolge ogni anno presso il parco Spina Azzurra di Buccinasco, dove mamme e papà dei lapini possono portare a raduno i loro pelosi e contribuire acquistando dal mercatino solidale organizzato dalle volontarie.

Per maggiori informazioni sull’adozione o per dare un contributo economico visitate la pagina fb di Mondo Carota!

 

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Incastrillo associazione nata per gli impegni sociali

Incastrillo: nata per gli impegni sociali

Incastrillo: l’associazione nata per “incastrare” gli impegni sociali

INCASTRILLO: C’ERA UNA VOLTA…

Incastrillo: C’era una volta Alessandra, una ragazza sincera, solare, buona, che se hai avuto la fortuna di conoscere e di dividere con lei parte del tuo cammino non potrai mai dimenticare, perché ti ha lasciato dei valori e delle emozioni che saranno con te per sempre.

C’era una volta Alessandra, una ragazza che pensava sempre agli altri, alla famiglia che adorava, agli amici per cui trovava sempre il tempo, al lavoro che si era guadagnata e alle persone in difficoltà.

Alessandra aveva sempre mille impegni, mille cose da fare, ma trovava il tempo per tutto e per tutti e soprattutto per le sue due grandi passioni, lo sport e il volontariato.

Alessandra incastrava tutto e quando un terribile giorno di aprile del 2012 un incidente l’ha portata via da questa vita, i suoi amici si sono proprio ispirati a questa sua capacità per il nome della associazione nata nel 2013 in suo ricordo, l’associazione di volontariatoINCASTRILLO”.

INCASTRILLO è uno stile di vita, il conciliare il proprio tempo tra famiglia, amici, lavoro e sport senza dimenticare l’importanza di condividere e di essere solidali, un’associazione nata a Genova, per continuare l’impegno che Alessandra aveva assunto dedicando parte del suo tempo libero ai bambini malati, cercando di portare loro un sorriso e una speranza.

GLI EVENTI PRINCIPALI ORGANIZZATI

L’associazione Incastrillo è molto giovane, ma ha già contribuito con i suoi eventi ad aiutare progetti dedicati ai bambini malati sostenuti da altre organizzazioni del terzo settore.

Di seguito un piccolo elenco dei principali eventi organizzati, con indicato il destinatario dei fondi raccolti, per poter conoscere cosa l’associazione ha fatto in questi anni: 

Maggio 2013 – villa gentile – L’INCASTRILLO, destinatari: TANA DEGLI ORSETTI -­‐ BAND DEGLI ORSI per fratellini e sorelline bimbi ospedalizzati.

L’asilo sorge a fianco dell’ospedale Gaslini. L’opera è totalmente un progetto della Band degli Orsi e tutte le spese sono a carico loro.

Settembre 2013 – villa gentile e polveriera – Cabaret in Pista e Color party for friends in collaborazione con FRIENDS e SOIRÈ-­‐ destinatari la Band degli Orsi -­‐ Gaslini Band Band e Camici & Pigiami.

Onlus Camici & Pigiami, grazie ad alcuni medici volontari, offre servizio sanitario pediatrico e gratuito sul nostro territorio rivolto anche a minori senza copertura sanitaria, Incastrillo ha contribuito all’acquisto dei farmaci per tutto il periodo invernale.

Dicembre 2013 -­‐ PEDALATA  DI  NATALE  (BLC)  -­‐ Incastrillo ha  contribuito  alla copertura totale delle attrezzature sportive necessarie al progetto “HOCKEY ANDIAMO” progetto di inclusività e integrazione per alunni disabili ideato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Genova Hockey 1980 in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Quezzi di Genova.

Maggio 2014 – villa gentile  -­‐ L’INCASTRILLO proventi: TANA DEGLI ORSETTI -­‐ BAND DEGLI ORSI per fratellini e sorelline bimbi ospedalizzati.

Dicembre  2014  –  FESTA  DI  NATALE  (BLC)  che  ha  permesso  la    donazione  di parrucche per i bambini del reparto oncologico Gaslini.

Maggio 2015 – Parco Acquasola, partecipazione alla manifestazione: “Mai più sola all’acquasola”, L’INCASTRILLO GIARDINIERE con il programma “pianta, semina e  cresci” per avvicinare i bimbi alla natura.

Ottobre 2015, Corso Italia, partecipazione alla giornata: Apriamo Corso Italia, -­‐ L’INCASTRILLO GIARDINIERE con il programma “pianta, semina e cresci” per avvicinare i bimbi alla natura.

Dicembre 2015 – FESTA DI NATALE (BLC) che ha permesso di aiutare “L’Abbraccio di Don Orione” ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale).

Aprile 2016 – Laboratorio “Piante fiori parole..il Laboratorio dell’INCASTRILLO”, organizzato in sede ed i cui proventi sono destinati ad un progetto in collaborazione  con la Lilt a sostegno di famiglie di pazienti oncologici.

Ottobre 2016, Corso Italia, partecipazione alla giornata: Apriamo Corso Italia, -­‐ “L’INCASTRILLO GIARDINIERE” con il programma “pianta, semina e cresci” per avvicinare i bimbi alla natura.

 

COME AIUTARE INCASTRILLO

Chi vive a Genova o in Liguria può iscriversi all’associazione e collaborare attivamente o partecipare agli eventi organizzati, per chi è lontano ma vuole comunque dare il suo aiuto può tesserarsi e sostenere l’associazione.

 

C’era una volta Alessandra, ma in realtà c’è sempre,perché INCASTRILLO è un sorriso donato agli altri, il suo.

 

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Sport e solidarietà, un’accoppiata vincente

Sport e solidarietà, un’accoppiata vincente

 

Sport e solidarietà

Sempre più spesso nel mondo no profit si utilizza l’evento sportivo per realizzare momenti di raccolta fondi. Indipendentemente dal tipo di disciplina sportiva, l’accoppiata sport e solidarietà è quella che attira maggior interesse.

La più gettonata rimane comunque la corsa non competitiva che ha la forza di coinvolgere intere famiglie soprattutto se abbinata ad un tema e ad una ambientazione divertente.

Normalmente le piccole iniziative a livello territoriale vengono organizzate con lo scopo di raccogliere fondi per le associazioni locali mentre, a livello nazionale si realizzano perlopiù maratone solidali.

Negli ultimi anni abbiamo sentito parlare tanto di eventi sportivi “colorati”.

 

Sport e solidarietà

La corsa colorata più famosa a livello nazionale è la The color run Italia; un evento ricco di intrattenimento, adatto ad ogni età, che fa tappa in una decina di città tra aprile e settembre. Per ogni luogo in cui si svolge la corsa vengono selezionate alcune charity locali, alle quali viene richiesta una presenza di volontari in supporto allo staff ed in cambio, offrono visibilità e sostegno alla raccolta fondi.

Altra corsa simile, altrettanto legata al sociale è la Color vibe. Le associazioni di volontariato locali possono candidarsi per ottenere una postazione di raccolta fondi.

immagine-sport

Per le organizzazioni no profit è  sicuramente una opportunità  non solo per promuovere l’attività di volontariato ma anche per un momento di visibilità, sfruttando questa occasione per trovare nuovi contatti ed ampliare il proprio database.

Se pensate che la vostra charity possa essere selezionata dagli organizzatori di questi eventi sportivi, che sostengono i progetti territoriali anche con donazioni, non perdete tempo e proponetevi! Sono aperte le candidature per il 2017.

 

Sport e solidarietà

Altro aspetto dell’accoppiata vincente sport e solidarietà è sicuramente l’impegno da parte di organizzazioni no profit a contrastare le forme di discriminazione ed intolleranza favorendo l’integrazione sociale della popolazione straniera attraverso lo sport.

Il Coni in partenariato con il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2016 ha aperto un bando per le associazioni sportive e per le Onlus, regolarmente iscritti all’anagrafe dell’Agenzia delle Entrate, dando la possibilità di presentare un progetto finalizzato a favorire l’inclusione e l’integrazione sociale attraverso lo sport, per giovani provenienti da contesti migratori.

 

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RIGOPIANO: TRA LE VITTIME DELL’ HOTEL RIGOPIANO ANCHE UN VOLONTARIO DELLA CROCE ROSSA

RIGOPIANO: ANCHE CROCE ROSSA

RIGOPIANO: ANCHE CROCE ROSSA

RIGOPIANO: TRA LE VITTIME DELL’ HOTEL RIGOPIANO ANCHE UN VOLONTARIO DELLA CROCE ROSSA

 

 

Rigopiano: Il bilancio delle vittime dell’ Hotel Rigopiano, distrutto in modo drammatico da una slavina,  continua ad aggravarsi: sono 29  i corpi senza vita recuperati dai soccorritori e tra quelli già identificati è presente anche Gabriele, che lavorava nell’albergo come cameriere ed era un volontario della Croce Rossa Italiana.

Le squadre di soccorritori, formate da Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino, Protezione Civile, Finanzieri, Carabinieri, Esercito, volontari della Croce Rossa e Poliziotti hanno scavato ininterrottamente tra le macerie della struttura alberghiera per giorni, nella speranza di trovare gli ultimi dispersi ancora in vita.

RIGOPIANO

La Croce Rossa Italiana (CRI), in particolare, ha coordinato la sistemazione di un rifugio nei pressi dell’ Hotel Rigopiano, che è stato adibito a campo per i soccorritori, ed intanto sono intervenute le squadre di supporto psicologico, impegnate nelle delicate operazioni di assistenza e conforto in favore di parenti ed amici delle vittime della tragedia.

La Croce Rossa Italiana è un’associazione di promozione sociale che si occupa di assistenza sanitaria e sociale sia in tempo di pace che in tempo di conflitto e, da più di 150 anni, interviene ed affronta le situazioni di vulnerabilità delle comunità con risorse e mezzi propri, diffondendo una cultura della non violenza e contribuendo al mantenimento e alla promozione della dignità umana.

La Croce Rossa Italiana è composta da più di 600 Comitati e più di 100.000 volontari e in occasione della recente emergenza neve che ha colpito il Centro Italia, colpendo non solo l’ Hotel Rigopiano ma diverse zone situate prevalentemente in Abruzzo e nelle Marche, è stata impegnata con ben 1300 volontari e con oltre 160 veicoli.

RIGOPIANO

I suoi volontari hanno assistito i diversi nuclei familiari isolati trasportando loro viveri e medicinali, hanno provveduto alle evacuazioni in caso di rischio valanghe mentre, nelle situazioni di maggior criticità, hanno lasciato spazio agli operatori SMTS (Soccorso con Mezzi e Tecniche Speciali) ed al soccorso piste della Croce Rossa.

Ma le operazioni di soccorso della CRI non si fermano dopo l’ Hotel Rigopiano: contribuisci anche tu all’impegno quotidiano della più grande Organizzazione Umanitaria del Mondo, la Croce Rossa Italiana.

 

PHI Foundation è un’associazione che si occupa di sostenere ed aiutare tutti gli operatori che si muovono nell’ambito del Terzo Settore, attraverso l’informazione e la promozione di raccolte fondi.

 

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Sport solidale: correre per una buona causa!

Sport solidale: correre per una buona causa!

Sport solidale: correre per una buona causa!

 

Sport Solidale: Fare sport si sa fa bene, ma negli ultimi anni possiamo dire che fa due volte bene grazie a numerosi charity program collegati a manifestazioni sportive che rendono lo sport solidale. Molte manifestazioni sportive “storiche” hanno sempre associato l’organizzazione dell’evento al sostegno di progetti specifici o associazioni, realizzando di fatto non solo una manifestazione sportiva ma un vero e proprio evento benefico. Negli ultimi anni la possibilità per le associazioni di fare raccolta fondi attraverso queste manifestazioni sportive si è ampliata, grazie soprattutto alla diffusione delle piattaforme di crowdfunding e alla possibilità di coinvolgere i partecipanti, sia come singoli che come aziende, nelle attività di raccolta fondi per un progetto specifico. Questa modalità di raccolta fondi era già diffusa da tempo nei paesi anglosassoni, ma ora anche in Italia con i diversi Charity program delle singole manifestazioni si è molto diffusa. Una delle piattaforme di crowdfunding più utilizzate in Italia è Rete del dono, che ha avviato e consolidato collaborazioni con diverse manifestazioni sportive, in particolare maratone e corse podistiche nelle maggiori città italiane. Tra queste anche per il 2022 è stata confermata la collaborazione, una delle più importanti in Italia. Le associazioni che intendono partecipare con un proprio progetto possono presentare domanda entro il 30 novembre. Alle associazioni viene richiesto di garantire collaborazione e promozione dell’evento, potranno dall’altro lato beneficiare della possibilità di promuovere il proprio progetto sulla piattaforma e fare raccolta fondi tramite i partecipanti che si iscriveranno e decideranno di fare da fundraiser e promuovere la raccolta fondi per il progetto che sostengono.

Sport Solidale

La possibilità di partecipare a questi eventi è aperta anche alle aziende che volessero cogliere l’occasione e partecipare coinvolgendo dipendenti, clienti, partner e fornitori. Questa è per loro un’ottima possibilità di fare team building grazie ad allenamenti di gruppi, gare a staffetta o di altro tipo, ma anche dare visibilità all’azienda con il social corporate responsability attraverso il sostegno ad un’iniziativa specifica. Rete del dono ha una pagina dedicata alle aziende che partecipano da cui è possibile vedere il totale raccolto, il numero di fundraisers e il loro impegno, progetti e associazioni sostenute.

Sport Solidale

Come dicevamo eventi legato allo sport solidale sono sempre più diffusi, specialmente nelle manifestazioni più grandi e sono ottime occasioni di raccolta fondi. Tuttavia anche a livello locale vi sono esempi virtuosi di collaborazioni tra aziende locali e gruppi podistici che in occasione di una ricorrenza o semplicemente per animare il territorio, organizzano attività di sport solidale che diventano occasione di raccolta fondi per progetti a livello locale.

Questi eventi permettono quindi di coniugare la passione per lo sport con la voglia di sostenere una causa che ci sta a cuore. Per le associazioni la possibilità di raccogliere fondi, avere visibilità e magari ampliare il numero dei propri sostenitori.

Insomma è confermato: lo sport solidale può fare veramente molto bene!

 

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Campagna di Crowdfunding: Fattori di Successo

Campagna di Crowdfunding: Fattori di Successo

Campagna di Crowdfunding: Fattori di Successo

Campagna di Crowdfunding: Negli ultimi anni la comunicazione sociale per la realizzazione di una campagna di crowdfunding è cambiata, ma le piccole/medie organizzazioni fanno fatica ad adeguarsi. Non cambia la presenza sui media locali attraverso l’ufficio stampa ma non si adeguano ai nuovi strumenti.

 

Campagna di Crowdfunding

Il problema di queste realtà è legato più che altro alla carenza di fondi così  utilizzano le poche risorse per azioni più concrete anziché investire in una figura professionale che pianifichi le giuste strategie.

 

Campagna di Crowdfunding

La presenza sui canali social è fondamentale! Anche le piccole no profit devono entrare in una logica di visibilità quotidiana per sviluppare le proprie campagne di raccolta fondi.

L’assenza di strategia e l’assenza di un piano editoriale mettono a rischio la riuscita di qualsiasi campagna di sensibilizzazione o raccolta fondi.

Il piano editoriale

Un piano editoriale deve essere curato nel dettaglio ponendo attenzione ai contenuti della comunicazione sociale: devono coinvolgere ed emozionare!

Quindi, raccontiamo storie, non le fasi del progetto!

Evitiamo di usare parole come: obiettivi, finalità, attività, risultati attesi. Le utilizzeremo poi per la stesura del bilancio sociale alla fine dell’anno.

Dobbiamo scegliere i canali promozionali e i partner che ci possono aiutare in fase di lancio offrendo visibilità alla nostra campagna di crowdfunding.

Durante la campagna è necessario continuare a promuovere l’iniziativa, restando in contatto con i sostenitori ed incoraggiandoli a fare il passaparola.

Vi ricordate le famose secchiate di acqua gelata nell’estate 2014, Ice bucket challeng?

Questa campagna di beneficienza a favore della ricerca sulla Sla era nata da un video su Youtube e poi divenuta virale tanto da raggiungere 2,4 milioni di condivisioni e 28 milioni di persone.

Quali sono stati i fattori di successo di questa campagna di crowdfunding?

Sicuramente una storia forte, legata al dolore di una malattia,  accompagnata da una nobile causa.

Un video divertente abbinato ad una comunicazione strategica, quella della nomination con condivisione sui canali social che ha portato anche tante critiche. Frulliamo gli ingredienti, aggiungiamo un pizzico di narcisismo ed il piatto è pronto!

Campagna di Crowdfunding

Vogliamo parlare invece di una pessima comunicazione sociale? Il flop della campagna Fertily Day.

Quella del Fertily Day (http://www.fertilityday2016.it/) è stata una campagna di sensibilizzazione che ha trattato un argomento “privato” e molto personale, il cui approccio così diretto ha generato polemiche perché dietro ad una coppia senza figli molto probabilmente ci sono emotività profonde da gestire: magari un figlio lo vorrebbero anche, ma non possono permetterselo!

Mantenere e provvedere alla crescita di un figlio va oltre il concepirlo e metterlo al mondo.

I punti che hanno portato al flop:

  • campagna di sensibilizzazione: obiettivo sbagliato, il problema è un altro.
  • storia e nobile causa: problema troppo delicato e personale.
  • immagini: gli opuscoli divulgati a favore della campagna mostrano una totale mancanza di delicatezza.

In conclusione

L’attività di sensibilizzazione attraverso una campagna di crowdfunding deve dimostrare attenzione ai temi sociali e ai valori anche in un’ottica di ritorno di immagine positivo,  ma non solo. La stesura di un adeguato piano editoriale gioca un ruolo strategico: tutte le classi sociali si informano e partecipano alle discussioni sui social, ormai è il mezzo di comunicazione più diffuso e utilizzato.

Quali sono i fattori di successo per la riuscita di una campagna di crowdfunding?

E voi, cosa ne pensate?

 

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Patreon: siamo tutti dei Mecenati

Patreon: siamo tutti dei Mecenati

Con Patreon: siamo tutti dei Mecenati

 

Patreon: La piattaforma di Crowdfunding Patreon nasce a San Francisco nel Maggio 2013 da un’idea di Samuel Yam e Jack Conte.

Lo scopo è quello di aiutare da una parte i creativi a trovare fondi per poter portare avanti i propri progetti, dall’altra a premiare gli utenti che credono e sostengono i loro artisti preferiti.

Su Patreon un utente normale crea un account da Patron: Come tale si impegna a versare un dollaro o quanto vuole a un determinato Creator (tale promessa è detta pledge). Questi, tramite il suo account da Creator, realizza contenuti originali per la piattaforma. A seconda del tipo di Creator questi può realizzare fumetti, video, fotografie, canzoni, disegni…

 

Patreon:

Le donazioni possono essere singole o mensili anche se purtroppo capita che alcuni utenti furbetti promettono i fondi, accedono ai contenuti esclusivi e poi a fine mese cancellano la pledge, di fatto non sostenendo il loro artista. E poi il mese successivo riconfermano la pledge ottenendo così contenuti senza pagare.

Tutto ciò potrebbe assomigliare un po’ a quanto accade su Kickstarter, ma c’è una sostanziale differenza fra un Kickstarter e un Patreon: nel primo caso si sostengono progetti molto grandi, invenzioni, grandi produzioni… su Patreon, invece, è tutto più ridimensionato, si finanziano progetti più piccoli.

In generale Patreon funziona meglio se siete creatori di contenuti e avete già un discreto seguito, altrimenti difficilmente riuscirete a sbarcare il lunario in questo modo.

 

Patreon:

La piattaforma è attiva anche in Italia, di base Patreon nasce come una piattaforma di crowfunding, ma con sostanziali differenze rispetto alle piu classiche piattaforme: qui siamo più nel campo del mecenatismo.

Ci sono due tipi di utenti su Patreon: i Patron e i Creator. I Patron unendo le loro pledge aiutano gli artisti a continuare a creare, mentre i Creators producono contenuti che poi inviano ai loro Patron. Qui troviamo artisti di ogni genere: fumettisti, disegnatori, creatori di video, fotografi…

La società ha firmato più di 125.000 “patroni” nei suoi primi 18 mesi. Alla fine del 2014, il sito ha annunciato che alcuni avventori stavano finanziando con oltre 1 milione di $ al mese alcuni Creators del sito.

Quasi la metà degli artisti producono video di YouTube, mentre il resto sono scrittori, disegnatori webcomics o produttori podcast .

Qualsiasi creazione di contenuti che possa essere considerato pornografico è assolutamente vietato.

Ma perché bisognerebbe usare questa piattaforma?

Bè dal punto di vista dei Creators è abbastanza evidente, è un ottimo strumento per veder valorizzato il proprio lavoro dal punto di vista economico e professionale. Dal punto di vista dei donatori (Patron) oltre a investire su artisti nei quali si crede e contribuire alla produzione artistica degli stessi, si ha la possibilità di usufruire delle loro creazioni a costi più moderati rispetto a quanto si spenderebbe sul mercato.

A tutto questo si aggiunge anche l’aspetto edonistico, foraggiando e sostenendo, infatti, alcuni artisti nella loro creatività si contribuisce alla realizzazione di vere e proprie opere d’arte, un po’ sullo stile di Mecenate.

 

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Campagna Raccolta Fondi: 5 utili consigli per la tua campagna di raccolta fondi

Campagna Raccolta Fondi: 5 utili consigli

Campagna Raccolta Fondi: 5 utili consigli per la tua campagna di raccolta fondi

 

Campagna Raccolta Fondi

Campagna Raccolta Fondi: Hai poco tempo a disposizione e devi raccogliere fondi per un progetto? Devi costruire una community online attiva? Scegliere con attenzione su quale canale e che tools utilizzare per veicolare il tuo messaggio?

Ecco alcuni utili consigli per lanciare una campagna di raccolta fondi di successo:

#1 Visual Storytelling

Il visual storytelling è senz’altro un elemento determinante per il successo della raccolta fondi. Le storie commoventi non sempre funzionano. Mostrare anche gli effetti positivi che la campagna andrà a realizzare è importante. Una freccia in più al vostro arco.

I donatori vogliono sapere in che modo il loro contributo farà la differenza. Usa foto uniche che descrivano al meglio il vostro progetto. Crea un breve video (dai 30 secondi fino ad un massimo di un minuto e mezzo). Insomma, sii creativo.

#2 Be Different  

Essere creativi e innovativi è senz’altro un bene, sopratutto in una campagna di raccolta fondi.

Free Timmy, promosso dall’associazione Invisible Children, ne è un bellissimo esempio: “Timmy”, volontario e membro dello staff, decide di chiudersi all’interno di una gabbia. Solamente al raggiungimento della somma prestabilita “Timmy” sarebbe uscito.

campagna di raccolta fondi Free "Timmy"

La campagna fu trasmessa live sul web. I sostenitori attraverso le donazioni potevano decidere di regalare a “Timmy” cibo, coperte e cuscini. Questo divertente espediente ha giocato una ruolo fondamentale, rendendo partecipe il sostenitore. Ben fatto “Timmy”

 

Campagna Raccolta Fondi

#3 Engagement

Coinvolgere il donatore paga, sempre. L’energia che si sviluppa intorno ad una raccolta fondi quando sono i sostenitori ad avere voce in capitolo può essere di grande aiuto.

Per esempio, Belgium’s Flemish League Against Cancer attraverso la campagna Stick Out Your Tongue ha coinvolto direttamente i propri sostenitori. La mission: postare una foto con la lingua di fuori in segno di sfida contro il cancro.

Stick Out Your Tongue

#4 Ringrazia

Ringraziare chi con impegno ha sposato la tua causa è fondamentale. Raccontare e rendere partecipe il donatore dei suoi successi e perché no, anche degli insuccessi, renderà la tua onp trasparente e “tangibile”.

Campagna Raccolta Fondi

#5Dove finiscono i soldi?

Alzi la mano chi almeno una volta non ha pensato a questa frase: “ma quei soldi arriveranno mai a destinazione?”

É importante mostrare dove andranno gli aiuti e come saranno spesi. Rassicurare il donatore è fondamentale. Chi è intenzionato a procedere con una donazione online deve sapere esattamente come sarà impiegato il suo aiuto. Il donatore è il protagonista!

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Campagna di Fundraising riuscita

Campagna di Fundraising riuscita

Campagna di Fundraising riuscita

 

Campagna di Fundraising riuscita: Hai poco tempo a disposizione e devi raccogliere fondi per un progetto? Devi costruire una community online attiva? Scegliere con attenzione su quale canale e che tools utilizzare per veicolare il tuo messaggio?

Ecco alcuni utili consigli per lanciare una campagna di Fundraising di successo:

#1 Campagna di Fundraising riuscita Elabora Multi-Channel

Per elaborare una raccolta fondi online è necessario mettere in campo tutte le risorse che il web offre. E’ importante quindi costruire una strategia che integri website content, social network e media tradizionali come radio, TV e stampa. Il tuo obbiettivo dev’essere quello di raggiungere i tuo “futuri” sostenitori ovunque essi siano.

Pensa fuori dagli schemi. Social media, website content, email marketing e eventi reali possono costituire la giusta leva per creare interesse intorno alla tua campagna.

Un’ultima cosa: non basta creare una call to action su Facebook e inviare qualche mail e poi chiudere gli occhi aspettando che avvenga il miracolo. Sii flessibile, guai a seguire un modello preordinato e immodificabile senza tener conto delle difficoltà specifiche relative allo svolgimento della campagna.

#2 Campagna di Fundraising riuscita – Senso dell’urgenza

Stabilisci la durata della tua campagna. Una raccolta fondi che dura troppo a lungo cresce a rilento e di conseguenza perde lo slancio iniziale. Il donatore potrebbe pensare: “Guarda ho un interno mese, donerò più tardi”, e poi, sappiamo già come va a finire.

Una campagna di fundraising di breve durata genera il cosiddetto “senso dell’urgenza“. Più il tuo messaggio sarà immediato più i donatori presteranno attenzione, saranno pro attivi e spargeranno la voce.

#3 Campagna di Fundraising riuscita – Call to Action

I “futuri” donatori non hanno voglia di passare ore e tempo prezioso a capire come fare la propria donazione. La soluzione è semplice, anzi universale: reazione tra causa e effetto (esempio, dona ora, salva il panda ecc…). Elimina ogni distrazione, rendi chiara e inequivocabile la tua call to action !

#4 Obbiettivi chiari e reali

Esiste una piccola differenza tra: “Aiutaci a raccogliere 5.000 euro dal 30 di aprile per sfamare 500 famiglie colpite dal terremoto in Ecuador” e ” Aiutaci a raccogliere un milione di euro per risolvere la fame del mondo”. Ho già detto tutto.

Unicef Ecuador, campagna di fundraising

#5 Facilità la donazione

Non c’è niente di peggio nel convincere il sostenitore a donare e allo stesso tempo rendere complicata la donazione. Come si suol dire: “spararsi da soli ad un piede”. L’ideale sarebbe rendere l’operazione accessibile in pochi click. Ecco alcuni pratici consigli:

  • Rendi il processo semplice e veloce
  • Rendi la tua donation page mobile friendly così che i donatori possano donare anche da smartphone
  • Iscriviti a youtube for non profit, così i sostenitori potranno accedere alla donation page direttamente dalla call to action presente nel video
  • Incorpora una call to action all’interno della tua mail

In poche parole? Elimina tutti gli ostacoli che rendono difficoltoso donare.

esempio form per donazioni

Fonte articolo: how to launch a fundraising campaign

 

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Fedez e Chiara Ferragni aiutano i bimbi del Policlinico di Pavia

Fedez e Chiara Ferragni aiutano i bimbi

Fedez e Chiara Ferragni aiutano i bimbi del Policlinico di Pavia

 

1 Fedez e Chiara Ferragni per i bambini ricoverati:

Il cantante milanese Fedez e la fashion blogger Chiara Ferragni hanno fatto visita ai bambini ricoverati nel reparto di Onco-ematologia. Per tutto dicembre Chiara Ferragni devolverà il ricavato degli accessori del suo sito alla Fondazione Soleterre

Una visita a sorpresa. La coppia più «in» del momento, Fedez e Chiara Ferragni – futuri genitori di Leone (che porterà il doppio cognome Lucia Ferragni) ha visitato il reparto di Onco ematologia pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia.

Ed è così che si sono scattate foto, selfie, autografi e ci sono stati  tanti sorrisi per i bambini e le circa duecento persone, tra visitatori e degenti, che erano in ospedale in occasione della festa di Natale.

2 Natalent: Pediatria’s got Talent

Il Natalent: Pediatria’s got Talent, così è stato soprannominato l’incontro, è avvenuto sabato 16 dicembre alle 11. Il cantante milanese Fedez  e la compagna  Chiara Ferragni si sono prestati per uno show tutto da ridere che faceva la parodia di due programmi molto noti X Factor e Italia’s Got Talent.

Durante l’evento di beneficenza la coppia, ha raccolto una consistente somma per la Fondazione Soleterre che collabora con il San Matteo. Una somma che si va ad aggiungere al denaro promesso dalla blogger che aveva annunciato su Instagram il proprio sostegno alla Fondazione a cui destinerà il ricavato della vendita degli accessori presenti sul suo account Depop per tutto il mese di dicembre.

La Fondazione Soleterre interviene all’interno del Policlinico San Matteo di Pavia attraverso attività di supporto psicologico ai bambini ricoverati nei reparti di oncologia pediatrica e alle loro famiglie attraverso una supervisione psicologica del personale medico e dei volontari, l’attività di mediazione linguistica e culturale e lavori di ristrutturazione e riqualificazione degli spazi ospedalieri.

L’iniziativa di Fedez e Chiara Ferragni ha sicuramente reso felice  i tanti bambini ricoverati ed ha  fatto onore alla Fondazione Soleterre che collabora con la pediatria del Policlinico San Matteo a Pavia in occasione della la festa di Natale.

 

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Piattaforme ibride di crowdfunding, quale scegliere? II parte

Piattaforme ibride di crowdfunding, quale scegliere? II parte

Piattaforme ibride di crowdfunding, quale scegliere? II parte

 

Piattaforme ibride di crowdfunding

 

Piattaforme ibride di crowdfunding: Le piattaforme di crowdfunding sono la soluzione standard per chiunque voglia portare avanti un progetto di finanziamento dal basso. Intraprendere la strada giusta per promuovere la propria campagna di raccolta fondi è fondamentale.

In Italia sono presenti circa 69 portali (attivi) per la raccolta fondi online. In una buona strategia di Fundraising avere le idee chiare è sempre un vantaggio. Non sai quale piattaforma di crowfunding utilizzare? Non sai da che parte cominciare o dove andare?

Di recente ci siamo occupati di visionare alcune delle piattaforme ibride di crowdfunding italiane. Oggi andremo, quindi, a completare la lista dei portali di raccolta fondi cosiddetti ibridi

I Modelli ibridi prevedono un’unione tra più modelli. Il pregio dei modelli ibridi di crowdfunding è la possibilità di intercettare il maggior numero di donatori.

Ma quante sono le Piattaforme ibride di crowdfunding in Italia? Quale scegliere? Scopriamolo assieme:

 

Piattaforme ibride di crowdfunding

De Rev

Portale leader nel mercato del crowdfunding, della democrazia partecipativa e della comunicazione sui social network. Questa piattaforma ospita sia raccolta fondi (reward e donation) per startup sia raccolta firme per progetti e iniziative vari.

TakeOff crowdfunding

Piattaforma con l’obbiettivo principale di aiutare chi ha un’idea imprenditoriale innovativa. Due le opzioni di finanziamento: modello reward based (chi ha sostenuto un progetto riceverà in cambio una ricompensa) o campagne donation based (solo donazioni senza budget minimo)

Produzioni dal Basso PdB

Piattaforma di crowdfunding nata con l’idea di finanziare qualsiasi forma di autoproduzione, senza filtri e senza nessuna intermediazione. Finanziamenti: reward e donation.

BuonaCausa

Portale dall’anima “ethic” dedicato alle buone cause: aziende, associazioni e donatori possono finanziare (in forma reward e donation) progetti di valore sociale.

CrowdFundingItalia

Portale che consente di donare e sostenere un progetto o di creare una campagna di raccolta fondi. Piattaforma di crowdfunding generalista (finanziamenti in forma reward e donation).

Donordonee

Portale di community funding che utilizza il gioco del dono per finanziare (in forma reward e donation) progetti non profit.

Ginger

Acronimo di Gestione Idee Nuove e Geniali in Emilia Romagna. La piattaforma ha come obiettivo quello di finanziare (in forma reward e donation) progetti innovativi a livello territoriale.

 

Piattaforme ibride di crowdfunding

Il punto forte delle piattaforme di crowdfunding non sta solo nell’offrire una soluzione “chiavi in mano”, ma anche nel fatto che, attraverso le loro attività si sviluppano conoscenze e esperienza che si rivelano spesso fondamentali.

 

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Clima e speranza del futuro: il popolo del clima si mobilita

Clima e futuro: il popolo del clima si mobilita

Clima e speranza del futuro: il popolo del clima si mobilita

 

Clima: Dopo le tre giornate di mobilitazione che hanno visto a fine ottobre le piazze italiane animarsi con migliaia di volontari impegnati in flash mob, performance e eventi speciali, la Coalizione Clima si prepara alla Marcia per il clima del 29 novembre con altri appuntamenti di coinvolgimento. L’obiettivo è quello di far crescere sempre di più il ‘popolo del clima’ per dare un segnale di forte partecipazione e lanciare un appello ai Governi alla vigilia del Summit di Parigi – COP21 (30 novembre all’11 dicembre). I volontari delle oltre 130 organizzazioni nazionali e locali che aderiscono alla Coalizione si riuniranno a Roma il prossimo 6 novembre in un’Assemblea pubblica presso la sala Arci nazionale (Via Monti di Pietralata, 16 – dalle ore 14.30) per un confronto tra le centinaia di attivisti, comitati territoriali e associazioni. Tutti i weekend di novembre saranno comunque dedicati alla mobilitazione sul territorio per far crescere ulteriormente il numero di adesioni.

Le attività della Coalizione culmineranno domenica 29 novembre con una grande marcia che si svolgerà a Roma in contemporanea con altri eventi della Global Climate March previsti in centinaia di città del mondo tra cui Parigi, sede del Summit, Londra, Berlino, Madrid, Amsterdam, Barcellona, San Paolo, Johannesburg, Sydney, Canberra, Kampala, Tokyo, Dhaka, Bogotà.

 

In quella giornata la voce di migliaia di cittadini del pianeta che hanno il “coscienza per il clima”,

come recita lo slogan della Coalizione, saranno uniti in una grande mobilitazione globale per far sentire la propria voce contro gli effetti dei cambiamenti climatici e per un radicale cambiamento del modello economico, energetico e di sviluppo.
A Roma la Marcia partirà alle 14.00 da Piazza Farnese per raggiungere i Fori Imperiali dove si terrà il Concerto per il clima, previsto dalle 17 alle 21.00 e che vedrà salire sul palco i vari artisti che stanno aderendo alla mobilitazione. La Coalizione Clima unisce realtà e soggetti sociali che hanno risposto all’appello della Global Climate March organizzata per la vigilia della Cop21.

Per la coalizione “La conferenza di Parigi” pone al centro l’esigenza di un’agenda politica comune fondata sulle parole d’ordine che uniscono la mappa puntiforme costituita dalle lotte ambientali. Il protagonismo di sindacati, movimenti, comitati, associazioni e realtà sociali denuncia quotidianamente gli effetti dell’attuale modello economico sui territori e oppone ad esso la necessità di rifondare il sistema produttivo sulla giustizia ambientale e sociale, scardinando i meccanismi di sfruttamento e depauperamento dell’ambiente degli animali e delle risorse comuni”.

Nel manifesto prodotto dalla Coalizione Clima sono contenuti i principi che legano le centinaia di associazioni aderenti. Cambiare il sistema energetico accelerando la transizione in corso, superando grandi e inquinanti centrali a combustibili fossili per realizzare la transizione verso un modello di produzione diffusa e fondato sulla democrazia energetica, sull’educazione ambientale e sulle risorse rinnovabili locali; rivoluzionare il sistema dei trasporti per una mobilità nuova e sostenibile; valorizzare le buone pratiche agricole; creare nuovi posti di lavoro stabili e sostenibili; ripensare il ciclo vitale delle merci e promuovere buone pratiche di gestione e riutilizzo dei rifiuti urbani e soprattutto industriali: sono le sfide e gli slogan che vogliamo portare in piazza in Italia e nel mondo. Importante ci sembra, in questo momento, il legame tra questi temi e le migrazioni. Non si possono creare barriere per arrestare i flussi migratori, ignorando la connessione tra l’attuale modello produttivo, i cambiamenti climatici e le migrazioni ad essi dovute, sia attraverso le guerre ingenerate dalla corsa all’accaparramento delle risorse che a causa di contaminazioni e opere impattanti sulle risorse ambientali da cui dipendono intere comunità. Ad affermarlo è la stessa comunità internazionale in vari rapporti, a partire dall’ultimo report IPCC. Profughi ambientali, cambiamenti climatici e migrazioni forzate ci parlano di ambiente ma al tempo stesso di tutela dei diritti umani.

 

Apprezziamo i tuoi commenti in merito e la diffusione di questo articolo su questa problematica che richiede urgente attenzione da cittadini e governi di tutto il mondo!

Articolo tratto da Fondazione WWF

 

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Live-streaming: uno strumento che non può mancare nella social media strategy di una No Profit

Live-streaming: social media strategy

Live-streaming: uno strumento che non può mancare nella social media strategy di una No Profit

 

Live-streaming: Cos’è il live-streaming?

Live-streaming: Per una No Profit la classica lettera di direct marketing non è sufficiente per mantenere l’engagement del target di riferimento e sempre più è divenuta fondamentale l’integrazione di strumenti di promozione sia offline che online. La multicanalità, di conseguenza, prevede la prassi di comunicare in modo diversificato a seconda del canale scelto allo scopo di catturare l’attenzione al momento giusto e con il messaggio giusto.

Ad esempio, uno degli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma Facebook per consentire un’interazione più coinvolgente, è il servizio Live-streaming. Questo può fare la differenza per trasformare la relazione con i propri utenti in una esperienza unica. Per varie ragioni:

1)      il Live-streaming ha un’immediatezza che i video registrati non hanno. Pensiamo alla potenza evocativa che potrebbe avere una ripresa live di un medico di Emergency mentre sta operando in sala o un video di Action Aid che riprende in diretta la somministrazione a un bimbo malnutrito di cibo altamente proteico, oppure alla capacità di coinvolgimento emotivo che susciterebbe una intervista live rilasciata ad Amnesty International da un condannato alla pena di morte;

2)      gli utenti possono interagire istantaneamente con la diretta e commentare quello che stanno vedendo. L’interazione live dà la possibilità alla tua campagna di sensibilizzazione o di raccolta fondi, di ricevere feedback immediati, capire quali sono le eventuali criticità e quindi le aree di miglioramento;

3)      il Live-streaming permette di aumentare la audience a ogni sessione. Attraverso l’email marketing puoi raggiungere gli utenti che sono già nella tua lista o, se anche acquisti “contatti freddi”, non è detto che questi siano veramente interessati alla tua attività. Mentre il Live-streaming può aprirti a segmenti nuovi e interessati, a cui prima non avevi pensato. Eventi, dibattiti o campagne: qualsiasi momento può essere trasformato dalla tua No Profit in un’occasione per intrattenere dal vivo più users.

4)       il Live-streaming trasforma il tuo content in “dialogante” e “vivente”. Immaginate una campagna per il 5×1000 come ne potrebbe essere avvantaggiata. L’utente sarà più favorevole a firmare nella dichiarazione dei redditi a favore della tua associazione No Profit dopo che lo hai fatto entrare nella “umanità” del brand avvicinandolo ai tuoi valori e alla tua missione con un linguaggio comune e accessibile a tutti.

Infine c’è una novità: Facebook ha annunciato l’aggiornamento dell’algoritmo che porterà alla riorganizzazione della classificazione dei video sulla bacheca degli utenti privilegiando quelli di maggiore durata, a differenza di quanto avveniva prima.

Allora che aspetti? Trasmettere in diretta da Facebook è molto semplice: basta un clic sull’icona Live.

Il tuo pubblico sarà più gratificato nel seguire in diretta le attività della tua No Profit perché gli starai dando un pezzettino di te, della tua vita di tutti i giorni.

La vita è possibilità, è valorizzare le esperienze di ciascuno e interrogarsi sugli eventi che accadono, il live-streaming può facilitare proprio questo percorso.

PHI Foundation è un’associazione che si occupa di sostenere ed aiutare tutti gli operatori che si muovono nell’ambito del Terzo Settore, attraverso l’informazione e la promozione di raccolte fondi.

Se vuoi aiutarci in questo compito, sostienici attraverso un contributo cliccando su questo link.

 

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Fundraising Scuole, per coinvolgere la comunità

Fundraising Scuole, per coinvolgere la comunità

Fundraising Scuole, per coinvolgere la comunità

 

Fundraising Scuole: Fra pochi giorni riaprono le porte degli istituti scolastici (speriamo), un nuovo anno da affrontare e, come di consuetudine,  si ripresenterà la problematica della mancanza di fondi che riaccenderà la solita discussione sull’autofinanziamento da parte delle famiglie.

Giusto o sbagliato sta di fatto che ne sono coinvolti i nostri figli così, negli ultimi  anni, sono spuntate come funghi le associazioni dei genitori, create per soddisfare le necessità di poter offrire qualcosa in più ai piccoli studenti durante il percorso scolastico. Mamme e nonne che attraverso la vendita di torte, qualche lotteria (Natale, Pasqua, ecc..), o la realizzazione di calendari con foto dei propri bimbi e varie bancarelle, si prodigano nella raccolta fondi a favore dell’Istituto scolastico in questione. Per non parlare della disponibilità dei papà ad imbiancare le aule per migliorarne l’aspetto trascurato.

Nulla di male. L’ho fatto anche io! Però a lungo andare la faccenda stanca.

Potrebbe essere giunta l’ora di cambiare posizione ed iniziare a sostenere le scuole attraverso il fundraising. Ok, ma in che modo? Il cambiamento deve arrivare in primis dai Dirigenti scolastici, cambiare approccio per creare un valore aggiunto che vede coinvolgimento e collaborazione.  Unire le forze: Dirigenti scolastici, studenti e famiglie, fornitori, nonché aziende presenti sul territorio. Tutto ciò darebbe un valore aggiunto rafforzandone le relazioni,  oltre a donare un gran esempio di senso civico ai nostri figli.

Spazio a nuove idee quindi, attraverso l’utilizzo di piattaforme di crowdfunding: una delle più famose è Rete del dono, utilizzata per la raccolta di donazioni su progetti di utilità sociale, oppure attraverso la prima piattaforma per soli progetti scolastici  School Raising.

IdeA

Il crowdfunding è un metodo di raccolta fondi tramite donazioni online qui potete trovare un elenco completo suddiviso per settore e collegandovi al seguente  link è possibile scaricare il report 2015 sul crowdfunding in Italia.

Inoltre, da quest’anno oltre al classico School Bonus previsto dalla legge la Buona Scuola sono previsti anche i fondi covid: è possibile destinare una erogazione liberale su un fondo del MIUR godendo dei benefici fiscali. Tale fondo verrà utilizzato per la ristrutturazione e la manutenzione degli istituti scolastici nonché il potenziamento e o la realizzazione di nuove strutture. Il 10% del fondo verrà suddiviso tra le scuole che hanno raccolto meno contributi.

A questo punto occorre fare una precisazione. La scuola non è, né una associazione di volontariato, né un’azienda, ma per cambiare le cose da qualche parte bisogna iniziare.

E voi, cosa ne pensate?

 

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Seabin Project: Invenzione commerciale o No?

Seabin Project: Invenzione commerciale o No?

Seabin Project: Invenzione commerciale o No?

 

Seabin Project: Invenzione commerciale o No? E’ vero si tratta di un’invenzione commerciale, non propriamente in tema con gli argomenti  trattati di solito da PHI Foundation che riguardano il mondo del non-profit e del volontariato, ma l’elevato impatto che questa invenzione potrebbe avere sulla vita degli oceani è cosa che riguarda certamente tutti noi e che mertita una menzione, anche perché è approdata di recente sulla piattaforma di crowdfundingIndiegogo“.

Si tratta del “SeaBin Project“,  letteralmente un cestino dei rifiuti per il mare che immerso in acqua, sulla sua superficie, grazie ad una pompa alimentata ad energia solare, filtra tutti i detriti galleggianti ripulendo automaticamente l’area in cui opera.

Photo Credit: Facebook/The Seabin Project (2015)

Abbiamo progettato e realizzato un cestino della spazzatura automatizzato che cattura spazzatura galleggiante (materie plastiche, olio, carburante e detergenti,etc)
E ‘stato progettato per lavorare in prossimità dei pontili galleggianti dei porti turistici, pontili privati, vie fluviali, laghi , porti, vie d’acqua, e yacht club.
Può anche essere montato su super yacht e yacht a motore!
In questo momento abbiamo un prototipo perfettamente funzionante e abbiamo bisogno dell’aiuto di Indiegogo e dei donatori  per passare dal prototipo ad una produzione industriale dei Seabins da costruire nel modo più sostenibile e responsabile possibile.

 

Seabin Project

Il Seabin installato presso un pontile galleggiante ad esempio, è composto del contenitore, appena affondato sotto la superficie dell’acqua, e da una pompa dislocata sul pontile che creando una depressione risucchia i detriti e filtra l’acqua dagli idrocarburi eventualmente contenuti, rigettando a mare acqua purificata.

All’interno della Seabin è contenuto un sacco in fibra naturale che raccoglie tutti i detriti galleggianti. Quando questo è pieno o quasi pieno un addetto cambia semplicemente il sacchetto di cattura con un altro. I detriti raccolti vengono poi smaltiti in modo responsabile separando il riciclabile.

La “Seabin Pty Ltd” è stata fondata dagli australiani Andrew Turton e Pete Ceglinski, col supporto di un investimento della società di sviluppo delle tecnologie marine “Shark Mitigation Systems”, già partner teconologico di Google inc.

Curiosa la storia personale di Pete Ceglinski, designer industriale australiano e appassionato surfista il quale ha cominciato la sua carriera di design industriale in prodotti in plastica stampati a iniezione, e che con la produzione del Seabin di fatto si trasforma da produttore di materie plastiche inquinanti in vero paladino dell’ambiente marino.

 

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Piattaforme per crowdfunding italiane, quale scegliere?

Piattaforme per crowdfunding italiane, quale scegliere?

Piattaforme per crowdfunding italiane, quale scegliere?

 

Piattaforme per crowdfunding

Le idee non si muovono da sole, servono i finanziamenti. Le piattaforme di crowdfunding sono la soluzione standard per chiunque voglia portare avanti un progetto di finanziamento dal basso.

 

Piattaforme per crowdfunding

Per trasformare una startup in un impresa di successo servono i finanziamenti. In Italia sono presenti circa 69 portali(attivi) per la raccolta fondi online divise in base al modello di finanziamento:

  • reward based, in cambio di donazioni in denaro, prevede una ricompensa, come il prodotto che si è deciso di sostenere;
  • donation based, modello utilizzato in larga misura dalle organizzazioni non profit;
  • lending based, microprestiti;
  • equity based, regolamentato dalla Consob: in cambio del finanziamento è prevista la partecipazione del finanziatore al capitale sociale dell’impresa;
  • ibride, basate su più modalità di finanziamento;

Piattaforme per crowdfunding

In una buona strategia di Fundraising avere le idee chiare è sempre un vantaggio. Non sai quale piattaforma di crowfunding utilizzare? Non sai da che parte cominciare o dove andare? Ecco una lista che può darti una mano a scegliere:

Piattaforme per crowdfunding

#Reward based: 

Eppela

I progetti che si possono presentare e finanziare abbracciano diversi campi: dal no profit all’arte, dal cinema alla tecnologia, dall’innovazione sociale al fumetto.

 

Piattaforme per crowdfunding

 WithYouWeDo

WithYouWeDo, piattaforma crowdfunding TIM: presenta, promuove, finanzia e realizza progetti di Cultura digitale, Tutela dell’ambiente e Innovazione

Tim

Piattaforme per crowdfunding

PlanBee

Portale di crowdfunding civico nato con l’obbiettivo e lo scopo di migliorare l’ambiente che ci circonda

Planbee

Microcreditartistique

Piattaforma di crowdfunding interamente dedicata alla raccolta fondi di progetti legati a tutto ciò che riguarda l’arte contemporanea

 

Kendoo

Portale di crowdfunding che si occupa di progetti web, social media, mobile, e-commerce. 

 

Finanziami il tuo futuro 

Tra le piattaforme di crowdfunding, finanziami il tuo futuro aiuta a sostenere i settori dell’economia locale attraverso progetti innovativi provenienti dal territorio. 

Bookabook

Piattaforma dedicata esclusivamente ai libri, in cui lettori e scrittori possono realizzare e finanziare insieme libri inediti.

  

Giffoni innovation Hub 

Portale web di crowdfunding progettato e dedicato al mondo delle startup culturali e alle opere artistico-culturali.

 

WeRealize

Piattaforma riservata al design. Da la possibilità a designers e makers di raccogliere fondi online per realizzare progetti innovativi.

 

Agis.co 

Piattaforma di crowdfunding che offre servizi di scouting, tutoraggio e assistenza manageriale.

 

Limoney

Trasformare le idee delle persone in realtà con l’aiuto di tutti, questo l’obiettivo della piattaforma di raccolta fondi Limoney 

 

Com-Unity

Piattaforma di crowdfunding di proprietà della Banca Interprovinciale Spa. L’obiettivo è chiaro, dare un’opportunità a chi ha un’idea e intende realizzarla, utilizzando al meglio le possibilità offerte dalla rete.

Be Crowdy 

Piattaforma di crowdfunding interamente dedicata a progetti culturali e artistici. artisti e promoter possono proporre i propri progetti e finanziarli tramite l’aiuto della community

 

Schoolraising

Anche a scuola si fa crowdfunding. L’obiettivo primario di questa piattaforma è raccogliere i finanziamenti per progetti scolastici che non possono essere realizzati a causa dei tagli. 

 

Innamorati della cultura

È il primo portale di crowdfunding dedicato alla promozione della cultura italiana.

  

Gigfarm

Piattaforma di crowdfunding dedicata ai concerti dal vivo. Il sito web permette ad artisti e promoter di entrare in contatto con il proprio pubblico, presentando il loro il progetto musicale e proponendolo alla Rete.

 

For Italy

Piattaforma dedicata alla raccolta fondi per progetti riguardanti la cultura italiana.

 

Vizibol

Piattaforma dedicata ai progetti creativi, a idee legate al mondo delle arti visive e alla creatività.

 

 WowCrazy

Piattaforma costruita per offrire una community ai progetti di moda.

 

Commoon

Portale dedicato alla raccolta fondi per progetti su social design e innovazione sostenibile.

 

Piattaforme per crowdfunding

#Donation based

Let’s donation

Portale di donation based nato per finanziare progetti sociali locali, nazionali ed internazionali.

Shiny Note

Questa piattaforma di crowdfunding nasce con l’idea di soddisfare il bisogno degli individui di trovare uno spazio condiviso di espressione affettiva.

Rete del dono

portale di crowdfunding per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale ideati da organizzazioni non profit.

Iodono

È il primo sito di personal fundraising in Italia. L’obiettivo principale è quello di permettere alle persone di donare online e di raccogliere fondi per le ONG.

Leevia

Piattaforma di crowdfunding destinata a progetti di beneficenza promossi dalle organizzazioni non profit.

Piattaforme per crowdfunding

#Social Lending

Smartica

Inserita da Forbes tra le prime 10 piattaforme di social lending in Europa, Smartika permette agli utenti di prestarsi soldi online senza intermediari bancari e finanziari.

La piattaforma di crowdfunding mette a disposizione un canale privilegiato per dialogare con il mondo del credito. 

Piattaforme per crowdfunding

Prestiamoci

Startup italiana autorizzata da Banca d’Italia per la gestione di una piattaforma di social lending (prestiti personali da privati a privati online).

L’innovativa piattaforma individua un tasso per ciascuna persona: se una persona ha un livello di rischio elevato, il tasso d’interesse è elevato, viceversa se il soggetto ha un livello di rischio molto più contenuto avrà dei tassi d’interesse molto vantaggiosi.

Piattaforme per crowdfunding

#Equity Based

Starsup

Primo portale di equity crowdfunding autorizzato dalla Consob per la raccolta fondi di capitali a rischio. Lo scopo è chiaro, far incontrare idee e persone disposte a sostenerle

Siamosoci

Ridurre le distanze tra impresa, innovazione, ricerca e finanza. Questo l’obiettivo di Siamosoci, piattaforma di social investing.

Piattaforme per crowdfunding

Crowdfundme.me

Piattaforma di equity crowdfunding nata con lo scopo di far incontrare startup e PMI innovative con potenziali investitori.

Assiteca crowd

Portale di equity crowdfunding che si propone come piattaforma innovativa rivolta ad investitori attenti alle nuove modalità di investimento proposte dai mercati.

Startzai

New entry fra le piattaforme di equity crowdfunding. Il portale nasce con l’obbiettivo di creare un network a supporto delle startup del territorio.

Piattaforme per crowdfunding

Ecomill

Sostenibilità, innovazione e aggregazione sociale. Piattaforma di equity crowdfunding dedicata a progetti ad alto valore innovativo nel settore energetico e ambientale.

EquityStartUp

Equitystartup è una piattaforma nata dall’idea di Ascomfidi Piemonte, cooperativa di Garanzia Fidi nata nel 1981 per iniziativa dell’ASCOM di Torino. La piattaforma nasce con l’obiettivo di favorire la crescita delle piccole e medie imprese facilitandone l’accesso al credito.

Equinvest

Equinvest collega startup innovative, che necessitano di raccogliere capitali di rischio, ed investitori potenzialmente interessati ad investire in società ad alto rendimento

Piattaforme per crowdfunding

Muum Lab

È il primo portale di equity crowdfunding del Sud, dedicato a progetti relativi a energia e agroindustria.

Next Equity

Prima piattaforma di equity crowdfunding nelle Marche. Next equity nasce grazie a un accordo con l’Università di Camerino, l’obbiettivo è quello di aiutare le idee innovative nate dentro e fuori l’ateneo.

Fundera

Piattaforma dedicata al settore cleantech. L’obiettivo principale è quello di aiutare e finanziare startup, progetti ed iniziative che promuovono tecnologie a basso impatto ambientale.

Piattaforme per crowdfunding

Crowd4capital

Crowd4capital è un portale di equity crowdfunding al servizio di start-up, PMI innovative e investitori attenti. L’obbiettivo del portale è quello di facilitare e supportare l’incontro tra Startup e investitori.

WeAreStarting

Piattaforma di equity crowdfunding che nasce con lo scopo di dare visibilità a imprenditori, consentendo alle loro startup di crescere e svilupparsi, grazie a piccoli investimenti.

The ing project

La società The Ing Project Srl lancia Tip Ventures, portale di raccolta fondi in capitale di rischio. Piattaforma dalla doppia natura: alla prima forma di raccolta reward-based (soldi in cambio di omaggi), si è unito il finanziamento dietro acquisto quote.

Piattaforme per crowdfunding

Symbid

Symbid Italia opererà come gestore di portali per la raccolta di capitali di rischio in favore di startup innovative. Symbid Italia è parte di Symbid Corporation, una delle prime piattaforme di equity crowdfunding al mondo, quotata sul mercato statunitense e operante in Olanda tramite il portale Symbid.com.

Investi-Re

Il portale offre alle Startup servizi professionali sia nella fase preparatoria, sia durante il lancio e infine anche in fase di raccolta.

Opstart

La mission di opstart è quella di porsi come punto di incontro tra l’innovazione e gli investimenti, dando la possibilità a Startup e PMI Innovative di raccogliere capitali necessari al loro sviluppo.

Piattaforme per crowdfunding

#Ibride

STARTEED

Piattaforma che lancia campagne di crowdfunding, sia reward che donation per aiutare futuri imprenditori a realizzare i propri progetti. Il portale offre inoltre la possibilità di vendere il prodotto direttamente sulla piattaforma stessa.

FOWARD, l’arte dalla tua parte

Piattaforma nata con l’obbiettivo di mettere in contatto artisti e comunità web. Finanziamenti reward e lending

PROPOSIZIONE

La peculiarità di questo portale consiste nella possibilità d’integrare i social per far incontrare e condividere campagne di raccolta fondi tra ideatori e finanziatori.

Piattaforme per crowdfunding

FUNDITALY

Portale di crowdfunding cooperativo. Lo scopo è quello di aiutare chi ha un’idea a realizzarla grazie al sostegno finanziario e sociale della comunità. Due le possibilità di finanziamento: attraverso il modello reward based o attraverso campagne donation based.

TIP ventures

Piattaforma sia reward based che equity based. Accoglie campagne di raccolta fondi che vanno dal web al mobile, dal fashion design alla green economy.

Terzo Valore

Portale che consente alle persone fisiche e giuridiche sia di fare donazioni ai progetti non profit, sia di fare prestiti alle organizzazioni che poi lo restituiranno con un tasso di interesse concordato. Servizio ideato e sostenuto da Banca Prossima, banca del Gruppo Intesa Sanpaolo. Finanziamenti: Donation e social lending.

Piattaforme per crowdfunding

De Rev

Portale leader nel mercato del crowdfunding, della democrazia partecipativa e della comunicazione sui social network. Questa piattaforma ospita sia raccolta fondi (reward e donation) per startup sia raccolta firme per progetti e iniziative vari.

TakeOff crowdfunding

Piattaforma con l’obbiettivo principale di aiutare chi ha un’idea imprenditoriale innovativa. Due le opzioni di finanziamento: modello reward based (chi ha sostenuto un progetto riceverà in cambio una ricompensa) o campagne donation based (solo donazioni senza budget minimo)

Produzioni dal Basso PdB

Piattaforma di crowdfunding nata con l’idea di finanziare qualsiasi forma di autoproduzione, senza filtri e senza nessuna intermediazione. Finanziamenti: reward e donation.

Piattaforme per crowdfunding

BuonaCausa

Portale dall’anima “ethic” dedicato alle buone cause: aziende, associazioni e donatori possono finanziare (in forma reward e donation) progetti di valore sociale.

CrowdFundingItalia

Portale che consente di donare e sostenere un progetto o di creare una campagna di raccolta fondi. Piattaforma di crowdfunding generalista (finanziamenti in forma reward e donation).

Donordonee

Portale di community funding che utilizza il gioco del dono per finanziare (in forma reward e donation) progetti non profit.

Ginger

Acronimo di Gestione Idee Nuove e Geniali in Emilia Romagna. La piattaforma ha come obiettivo quello di finanziare (in forma reward e donation) progetti innovativi a livello territoriale.

 

Piattaforme per crowdfunding

Meridonare

Si tratta di una piattaforma geograficamente localizzata in Campania e in tutto il sud dell’Italia, di tipo reward-based e donation-based.  Portale web tematico, territoriale e di comunità rivolta a gruppi, movimenti, associazioni, cooperative, imprese sociali e singoli cittadini.

Meridonare

Piattaforme per crowdfunding

Il punto forte delle piattaforme di crowdfunding non sta solo nell’offrire una soluzione “chiavi in mano”, ma anche nel fatto che, attraverso le loro attività si sviluppano conoscenze e esperienza che si rivelano spesso fondamentali.

 

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Content is the king: Storytelling e Fundraising

Content is the king: Storytelling e Fundraising, Non Profit

Content is the king: Storytelling e Fundraising

 

Content is the king: Spesso si sente dire che il contenuto è il re del marketing online: “Content is the king”.
È una regola che formatori e consulenti di organizzazioni non profit cercano di diffondere e che chi lavora nel campo della comunicazione in ambito non profit cerca di ricordare come un mantra.
Quando un’organizzazione non profit decide di comunicare con il proprio pubblico attraverso gli strumenti della comunicazione online, i contenuti di qualità fanno davvero la differenza.

Content is the king: Il mitico “storytelling“, “la narrazione di storie”, capace di attirare interesse e simpatia e di creare conoscenza ed empatia è veramente un asso nella manica per quanti, quotidianamente, operano sul campo per realizzare una buona causa.
Ogni organizzazione ha a disposizione un vasto patrimonio di materiale da diffondere al proprio pubblico, il quale non aspetta altro che sapere di più sul lavoro dell’organizzazione cui ha deciso o sta pensando di donare.

Portare sullo schermo del donatore il racconto del proprio lavoro con i beneficiari, far capire in che modo si agisce, fa la differenza, far conoscere difficoltà e successi, rende partecipe il sostenitore. Crea empatia e fa sentire le persone parte di un’azione comune a favore di una buona causa. Se poi la storia si racconta anche con fotografie e filmati, l’effetto è ancora più forte. Infine, abbinando al contenuto delle call to action ben studiate e posizionate, il potenziale del contenuto in chiave fundraising cresce esponenzialmente.
Sembra tutto molto semplice eppure non è così. O meglio: non è questo quanto accade nella maggior parte dei casi, poiché anche organizzazioni che avrebbero tutto per comunicare in questo modo, non lo fanno.

Personalmente proviamo un senso di disagio quando vediamo che dirigenti e operatori di una qualsivoglia organizzazione non profit restano ancorati a schemi ormai superati. Non solo non si prevede una strategia, ma neanche si ha la capacità, almeno istintiva, di comunicare all’esterno gli sforzi che si fanno per realizzare le proprie buone cause.
Sembra quasi ci sia una pigrizia intrinseca, una tendenza all’inerzia e all’immobilismo.

Comunicare online in modo efficace sarà sempre più importante e presto chi non inizierà a farlo si troverà ancora più svantaggiato rispetto a chi lo fa da qualche tempo.

Le persone (e quindi anche i donatori) passano molto tempo online, le potenzialità tecnologiche aumentano, il modo in cui si tessono relazioni e si cercano informazioni si evolve.

Per ottenere risultati positivi a livello di comunicazione (quindi di nuove donazioni, partner e opportunità), conterà sempre di più distinguersi e saper raccontare il proprio lavoro.

Il lavoro delle organizzazioni non profit è importante: è un pilastro del welfare, della cultura e della solidarietà internazionale.

Il capitale narrativo di molte organizzazioni è enorme ma purtroppo è fatto di racconti mai raccontati e d’immagini mai condivise.
Si tratta di un patrimonio che, se ben utilizzato, potrebbe dare frutti consistenti: più sostenibilità alle organizzazioni e progetti migliori ai beneficiari.

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Onlus Storytelling Fundraising: L'arte perduta?

Onlus, Storytelling, Fundraising: L’arte Perduta di tramandare

Onlus Storytelling Fundraising: L’arte perduta?

 

Onlus Storytelling Fundraising:

Onlus Storytelling Fundraising: Cos’è esattamente? È l’arte di raccontare storie, una pratica che da molti secoli ci ha permesso di conoscere la realtà circostante, comprenderne l’evoluzione, tramandare valori e idee.

Le storie, creano curiosità, generano attenzione e aspettative (pensiamo alle telenovelle), le storytelling, inoltre, potrebbero influenzare determinate azioni e gli elementi della quotidianità diventare oggetto di narrazione (aneddoti, luoghi, discorsi..).

 

Onlus, Storytelling, Fundraising:

Per le organizzazioni non profit, fare storytelling, è un modo efficace per la loro visibilità, coinvolgere e sensibilizzare il pubblico, emozionando, proprio come accadeva da bambini, quando ci raccontavano storie avventurose, in cui immedesimarsi.

L’identificazione e il legame emozionale sono la base dello storytelling e rappresentano i meccanismi su cui puntare per raccontare le attività della propria ONP, coinvolgere sostenitori e donatori creando un intesa costruttiva.

Spesso si crea diffidenza verso le ONP poiché i donatori non comprendono bene cosa effettivamente sarà realizzato a seguito di un iniziativa di raccolta fondi (Fundrasing).

Onlus, Storytelling, Fundraising: Ebbene, mostrare e raccontare, tramite lo storytelling fa la differenza, è importante sia per la ONP stessa che può creare un documentario utile a testimonianza viva dei suoi sforzi, sia per i donatori (effettivi e potenziali) che possono constatare cosa nascerà con il loro prezioso contributo.

Per fare storytelling possiamo utilizzare parole, immagini, musica, video e mixarli nella maniera più funzionale al risultato che desideriamo ottenere.

 

Storytelling, Fundraising:

L’obiettivo comune, in ogni caso, è condividere emozioni con gli altri.

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Payment for Results: Fondi per il sociali vincolati al risultato

Payment for Results: Fondi vincolati al risultato

Payment for Results: Fondi per il sociale vincolati al risultato

 

Payment for Results: Cresce l’attenzione del mondo della politica e dei governi di tutto il mondo verso il fenomeno della finanza sociale, nell’ottica di innovare i sistemi di procurement per il sociale con cui l’Amministrazione Pubblica risponde alle sfide sociali emergenti. Questi nuovi modelli contrattuali si basano sulla logica del pay for results, eccezione rispetto alla regola che permetterà di innovare le dinamiche che regolano la Pubblica Amministrazione ed il suo intervento sul sociale.

Grandi nomi per questi nuovi modelli

Come anticipato l’attenzione pubblica e dei governi verso questi fondi per il sociale è da tempo molto alta. Lo stesso Vaticano, alla Conferenza Vaticana sull’Impact Investing promossa dal Cardinale Turkson, fa riferimento alla necessità di accostare la sostenibilità economica all’azione sociale. Spostandoci oltre oceano è Hillary Clinton a fare di questo tema un punto fondamentale della sua campagna elettorale. Così come il Governo Inglese, che vuole rendere la Gran Bretagna il miglior posto dove fare investimenti sociali. E l’argomento si espande a macchia d’olio vin Europa ma anche in Giappone. Non si tratta semplicemente di strumenti finanziari, quanto piuttosto di condizionare le erogazioni di denaro, proveniente dalla Pubblica Amministrazione oppure di origine filantropica, all’ottenimento di un preciso risultato in termini di impatto sociale: Payment for Results, appunto. L’European Investment Fund è sul procinto di proporre una piattaforma per lo sviluppo di questi fondi per il sociale a livello europeo, con l’obiettivo principale di connettere imprese sociali e investitori istituzionali in maniera da aggregare diversi progetti per fare in modo che non siano troppo piccoli per tutti quei grandi investitori che puntano su numeri e risultati potenzialmente grandi.

Come funziona

In Italia, ma non solo, il Payment for Results si è fatto strada nella sua forma più complessa, ossia i Social Impact Bond, considerati dai più una pure meteora nel mondo degli strumenti finanziari per il sociale, mentre da altri sono considerati come fondamentali per i problemi del mondo non profit.

È molto facile che un nuovo modello come questo abbia inizialmente degli insuccessi, soprattutto perché i fondi vincolati al risultato sono, ad oggi, ancora in fase sperimentale. Vero anche che la reale diffusione dello strumento è molto inferiore rispetto alle aspettative iniziali; evidentemente le difficoltà sono legate alla complessità dello strumento e alla difficile integrazione con la contabilità pubblica. Ecco perché è importante propendere verso modelli di Payment for results più semplici e facilmente gestibili, soprattutto da parte del mondo non profit.

Fondi per il sociale

Cosa accade in Italia

Nonostante le complessità di questi fondi per il sociale, parliamo comunque di un giro di 340 miliardi di dollari, che si dice nel 2025 possano raggiungere addirittura i 1500 miliardi di dollari. DI questi, 90 miliardi solo in Italia. Fondi per il sociale che andranno ad accostarsi agli scarsi investimenti pubblici a favore di welfare, istruzione, sanità, ambiente e politiche sociali. La Social Impact Italia Agenda , presentata a Roma nel maggio 2016, sostiene da sempre che i capitali privati possano contribuire a creare impatti sociali positivi e rendimenti economici. Ciò che differenzia questo nuovo strumento di investimento dagli altri è proprio il perseguire lo scopo sociale, oltre che il ritorno economico, da parte dell’investitore. Scopo dell’associazione è quello di promuovere e potenziare l’impact investing e di conseguenza i Payment for Results, per generare benefici sociali sempre più ampi, oltre che una nuova attività di business che genera profitti, che di questi tempi è certamente utile alla nostra società. In questo quadro di prospettive per il futuro, sono le Fondazioni di origine bancaria ad avere un ruolo fondamentale, accostando agli strumenti finanziari comuni, questa tipologia di strumento innovativo per il sociale. In questo modo le imprese sociali potranno diffondere una nuova cultura ed un modo alternativo di rapportarsi con i cittadini e la società di riferimento.

Sperimentare

È certamente utile iniziare con piccoli passi, facendo delle sperimentazioni per verificarne pregi e difetti di questi fondi per il sociale vincolati al risultato. In Sardegna, ad esempio, è in partenza la prima sperimentazione di questi Payment for Results per l’utilizzo di fondi strutturali; lo stesso tipo di iniziativa si sta analizzando anche in Piemonte. In tutto ciò gioca un ruolo da protagonista la riforma del terzo settore, che apre a forme di ibridazione dell’impresa e degli strumenti finanziari. Importante, soprattutto, la costituzione della Fondazione Italia Sociale, criticata dai più ma che presenta aspetti positivi e significativi. E’ proprio la Fondazione che dovrebbe sperimentare nuovi schemi di Payment for Results, con la condizione che i finanziamenti dovrebbero mirare a potenziare la credibilità delle imprese sociali che si presentano agi investitori sociali.

Possiamo dire che il futuro del mondo sociale appare roseo, costellato da innovativi strumenti finanziari che andranno a finanziare non una prestazione, quanto piuttosto il risultato di quella prestazione stessa, in termini di impatto sociale e di benessere per la collettività intera. Un po’ nell’ottica di quanto fece il buon Adriano Olivetti nella sua azienda: pensare prima di tutto al benessere degli operai. I fondi per il sociale vincolati al risultato hanno proprio questa priorità: l’impatto sociale e il benessere generale.

 

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