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Campagne solidarietà favore rifugiati Svizzera

Campagne solidarietà favore rifugiati Svizzera

Campagne solidarietà favore rifugiati Svizzera

Campagne di solidarietà in favore dei rifugiati in Svizzera

 

Campagne solidarietà favore rifugiati Svizzera.

Campagne Solidarietà: Anche la solidarietà in Svizzera aiuta migliaia di rifugiati nei paesi che confinano con le zone di guerra e ora anche sulla strada verso l’Europa. Diverse organizzazioni umanitarie organizzano in questo periodo raccolta di fondi. Le donazioni consentiranno di distribuire cibo, medicinali e vestiti, nonché di sostenere i centri di accoglienza che offrono sostegno psicologico e consulenza giuridica ai rifugiati di guerra.

Campagne solidarietà favore rifugiati Svizzera

I media nazionali come pure le radio private diffonderanno a scadenze regolari i risultati e gli appelli alle donazioni, e forniranno informazioni sulle operazioni di sostegno ai rifugiati messe in atto dalle varie organizzazioni no profit. Queste, dedicate attualmente ad attuare azioni volte ad assistere migliaia di rifugiati che scappano dalla guerra e dalla fame in disperata cerca di aiuto, richiedono l’attenzione dei cittadini per contribuire alla consapevolezza dell’intera popolazione sul fatto che piccole donazioni individuali creano grandi aiuti nell’insieme.

Campagne solidarietà favore rifugiati Svizzera

Raccolti oltre 4 milioni di franchi!
La Catena della Solidarietà, per esempio, ha raccolto oltre 4 milioni di franchi dal lancio della campagna a favore dei rifugiati lo scorso 31 agosto. Dieci ONG partner offrono aiuti d’urgenza in Libano, Giordania e Iraq. Altre organizzazioni umanitarie operano invece sulla rotta dei Balcani e nei paesi mediterranei. «Sappiamo di poter contare sulla solidarietà del popolo svizzero», afferma Tony Burgener, direttore della Catena della Solidarietà. «In questi ultimi tre anni, abbiamo già potuto sostenere oltre 50 progetti nei paesi confinanti con la Siria aiutando mezzo milione di rifugiati».

 

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Cosa é il Fundraising... ma tu lo sai?

Cosa é il Fundraising… ma tu lo sai?

Cosa é il Fundraising… ma tu lo sai?

 

Cosa é il Fundraising… ma tu lo sai?

Cos’é il Fundraising: Lavorare con PHI Foundation nella raccolta fondi (fundraising) significa svolgere l’attività di fundraiser, una professione creativa e multitasking oggi sempre più richiesta dal mercato del lavoro orientato al terzo settore.
Una professione che richiede competenze in marketing, statistica, economia, ma anche un estro creativo e artistico, oltre che una grande determinazione.

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Cosa é il Fundraising… ma tu lo sai?

Fare raccolta fondi (fundraising) per le organizzazioni non profit significa lavorare per una giusta causa che ci appassiona, in cui crediamo e desideriamo migliorare le cose grazie al piccolo contributo di tante persone.
Non c’è dubbio che il lavoro del fundraiser porti numerose soddisfazioni personali se fatto bene con passione e mediante gli strumenti giusti.

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Cosa é il Fundraising… ma tu lo sai?

“Ma cosa fa un fundraiser?”
La domanda sorge spontanea.
Si usa spesso questa parola nel gergo comune per indicare il comunicatore o l’organizzatore di eventi di beneficenza.
In realtà il fundraiser è anche questo, ma non solo.
È soprattutto un professionista che sa comunicare e agire, perché le parole sono pensieri che diventano azioni dirette a costruire qualcosa di utile, azioni dirette ad aiutare gli altri, e per questo IMPORTANTI.

Se vuoi avviare una campagna di raccolta fondi, chiedi a PHI FOUNDATION (Social Fundraising Community).

 

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Miseria: Facciamo muro contro la povertà

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Miseria: Facciamo muro contro la povertà

 

Miseria: Facciamo muro contro la povertà

Miseria: Quando i valori e le regole del Volley diventano recupero.
Miseria: Presso il Grand Hotel Trento, il 16 ottobre c’è stato un incontro importante per il Trentino Volley, che da oltre quindici anni ha un ruolo primario nel mondo nazionale ed internazionale della pallavolo. Stavolta però per il Trentino Volley non si trattava di una partita ma di una collaborazione: il Club presieduto da Diego Mosna da questa stagione, infatti, scenderà in campo anche in Africa impegnandosi a realizzare un’importante iniziativa in partnership con l’Associazione Amref Health Africa, che da quasi 60 anni si dedica a progetti rivolti a questo continente e, in particolare dal 2000, ai giovani che popolano gli slum e le baraccopoli di Nairobi, in Kenya.

Dal 2000 infatti Amref promuove programmi di recupero dei ragazzi di strada di Dagoretti, un sobborgo di Nairobi. Poi nel 2012 Amref costruisce la struttura Children Village che coinvolge e aiuta innumerevoli persone. Si tratta di attività che vanno dall’assistenza medica e alimentare, all’istruzione di base; dallo sviluppo di piccoli progetti di microcredito, all’assistenza legale per molti di loro che hanno problemi con la polizia o che sono sprovvisti di documenti.
Il progetto di Amref prevede soprattutto la riabilitazione psicofisica e sociale, anche attraverso attività artistiche e di comunicazione, dal teatro al videomaking, realizzando videodocumentari e spettacoli, come il Pinocchio Nero, che sono stati divulgati con successo anche in Italia.

Ora, grazie alla partnership con Trentino Volley e al lancio del progetto umanitario “Facciamo muro contro la povertà”, il processo di riabilitazione dei ragazzi di Dagoretti potrà seguire anche una nuova, stimolante, traiettoria, quella contraddistinta dai valori e dalle regole della pallavolo. Le attività si arricchiscono dunque con il “volley di strada”, per creare nuove opportunità di recupero attraverso lo sport: Trentino Volley avverte la necessità di mettere le proprie conoscenze ed il proprio amore verso questo sport a disposizione dei popoli più svantaggiati, che affrontano quotidianamente ostacoli e difficoltà.

Trentino Volley invierà a Nairobi alcuni componenti del proprio staff tecnico, che avranno il compito di sovraintendere e guidare l’attività pallavolistica dei ragazzi di strada con l’obiettivo di trasmettere i valori di questo splendido sport. Una missione non semplice ma molto stimolante che rappresenta un obiettivo importante tanto quanto quello di ben figurare in campo.

 

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Finanziamento delle idee: Crowdfundung

Finanziamento delle idee: Crowdfundung

Finanziamento delle idee: Crowdfundung

 

Finanziamento delle idee: Crowdfundung

Il finanziamento delle idee: innovative, imprenditoriali, culturali o solidali, grazie al crowdfunding è possibile, ma come funziona questo fenomeno? Scopriamolo insieme.

Che cos’è?

Il crowdfunding, dall’inglese crowd (folla) e funding (finanziamento), è un innovativo sistema di finanziamento dal basso, sempre più utilizzato per portare avanti idee e progetti di vario genere. In questo periodo in cui l’accesso al credito da parte delle imprese è sempre più difficile, il crowdfunding rappresenta una valida alternativa di finanziamento anche nel campo imprenditoriale. Questo particolare tipologia di raccolta fondi sfrutta le potenzialità offerte dal web, per poter pubblicizzare un determinato progetto. Cercando di intercettare un più alto numero di soggetti possibile, che siano interessati a partecipare all’iniziativa, attraverso donazioni in denaro, o contribuendo attivamente con suggerimenti e scambi di informazioni. Ma il crowdfunding non si limita al mondo delle aziende e delle start-up.

A chi si rivolge?

Il crowdfunding è utilizzato per moltissime attività diverse. Può essere impiegato per la realizzazione di progetti imprenditoriali, artistici, cinematografici, musicali, o per la realizzazione di opere di carattere civico o sociale, o ancora, legato alle realtà del no profit. I soggetti che sfruttano questa tipologia di finanziamento, quindi, possono essere singoli individui od organizzazioni, che intendono dare vita ad un progetto, sia esso di carattere culturale, imprenditoriale o solidale. Utilizzando delle specifiche piattaforme di crowdfunding, appositamente create per poter pubblicizzare un’idea e cercare persone interessate alla realizzazione della stessa. Queste piattaforme di crowdfunding, sono differenziate in base al tipo di finanziamento e in base al progetto stesso. Fra le piattaforme italiane ricordiamo: Eppela, Kapipal, Starteed, Produzioni dal Basso (PdB) e SiamoSoci, solo per citarne alcune.

Come funziona?

Una volta lanciata l’idea, da parte di un soggetto od una organizzazione, inizia il processo di ricerca di finanziatori. Tutte gli individui che riterranno il progetto degno di essere condiviso, potranno finanziarlo attraverso le piattaforme di crowdfunding, con somme di denaro anche modeste. I promotori delle campagne di crowdfunding prevedono, solitamente, delle quote, dei benefit o delle ricompense materiali o digitali, per chi ha partecipato al finanziamento. Queste campagne utilizzano il canale web, sia per la condivisione del progetto, che per la raccolta fondi necessaria alla realizzazione. In questo video abbiamo un’efficace e interessante spiegazione del fenomeno del crowdfunding. La particolarità di questa metodologia di finanziamento, sta appunto nella condivisione del progetto fra gli ideatori e i finanziatori, che si uniscono, grazie al web, per la realizzazione di un’iniziativa condivisa.

Per concludere

Come abbiamo visto il crowdfunding non è solamente una metodologia per la raccolta fondi, ma un efficace strumento che permette a singoli e imprese di realizzare progetti importanti e innovativi, che altrimenti non avrebbero visto la luce. Sempre più utilizzato grazie alla condivisione di contenuti e idee nel web, ha già portato alla realizzazione di svariati progetti culturali e sociali importanti. Per avere un quadro più dettagliato sul fenomeno, vi invitiamo a visitare il sito internet italiancrowdfunding.it.

È una realtà in espansione, e ci auguriamo possa continuare a crescere, per unire individui nella realizzazione dei loro sogni, e per portare avanti opere e iniziative che possano migliorare il mondo in cui viviamo.

 

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8x1000: fundraising per il non profit

8×1000: fundraising per il non profit

8×1000: fundraising per il non profit

 

8×1000: fundraising per il non profit

Se siete alla ricerca di qualche opportunità di fundraising per i vostri progetti, le quote dell’8×1000 destinate tramite la dichiarazione dei redditi possono rappresentare una valida opportunità, sono infatti numerosi gli enti beneficiari che destinano una parte o l’intera cifra a progetti sociali, assistenziali, di carattere umanitario o culturale e a cui le associazioni ed organizzazioni no profit possono presentare domanda di finanziamento.

Scade il 30 settembre il bando che ogni anno viene indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’assegnazione dei fondi a diretta gestione statale per progetti di interesse sociale o di carattere umanitario. Si può presentare domanda per finanziare progetti che riguardino:

  • interventi straordinari per la fame nel mondo,
  • calamità naturali,
  • assistenza ai rifugiati,
  • conservazione dei beni culturali.

Una seconda valida opportunità di raccolta fondi è rappresentata dalla Tavola Valdese, alla quale è possibile presentare domanda entro il 30 Novembre di ogni anno per richiedere il finanziamento di progetti in Italia e all’estero. Nel 2016 sono stati finanziati 365 enti no profit per progetti all’estero e ben 686 per progetti in Italia.

Un altro ente destinatario dei fondi dell’5 per mille dell’IRPEF che destina i fondi ricevuti interamente a progetti a carattere sociale è la Chiesa Cristiana Avventista del settimo giorno. Per il 2016 la scadenza per la presentazione delle domande è stata il 31 marzo, ma da ottobre sarà possibile scaricare la nuova modulistica per ripresentare domanda a marzo 2017. La Chiesa Cristiana avventista finanzia progetti in Italia e all’estero con particolare attenzione a salute e prevenzione, interventi in zone di guerra o colpite da calamità e promozione dello sviluppo di popolazioni disagiate.

Anche la Chiesa Cattolica attraverso la CEI destina una parte dei fondi ad essa assegnati ad “interventi caritativi a favore dei Paesi del Terzo Mondo”. È possibile presentare domanda tutto l’anno, il Comitato di valutazione si riunisce almeno 6 volte per valutare le domande ricevute. Si possono presentare progetti principalmente a “carattere formativo e di sostegno allo sviluppo economico, sociale e civile delle popolazioni” come indicato nel bando.

La Chiesa Luterana destina il 33% dei fondi ricevuti per progetti sociali, appoggiandosi però per la realizzazione degli interventi a partner consolidati che garantiscono un’accurata gestione dei fondi.

A partire dal 2016 è stato possibile destinare l’8 per mille anche all’Unione Buddhista Italiana che ha dichiarato di voler utilizzare parte dei fondi ricevuti per progetti sociali, umanitari e culturali, tuttavia le cifre ancora non sono state destinate e non si sa come verranno utilizzati i fondi.

È possibile prendere visione di modulistica e guidelines dai siti dei diversi enti.

 

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Start-Up Napoletana raccoglie 50 k € su Kickstarter

Start-Up Napoletana raccoglie 50 k € su Kickstarter

Start-Up Napoletana raccoglie 50 k € su Kickstarter

 

Start-Up: Ogni tanto qualche bella e originale attività italiana riesce a trovare spazio nel difficile ed affollato mondo del crowdfunding.

Start-Up napoletana che produce camicie su misura, ha ottenuto un eclatante successo, raccogliendo più di $50.000. La campagna di crowdfunding, che si è chiusa in questi giorni, ha quasi triplicato l’obiettivo, posto inizialmente a $20.000, grazie al supporto di 151 backers. Si è trattato di una campagna di pre-ordini nella quali i “premi” erano appunto costituiti dalla possibilità di ordinare in anteprima una o più camicie su misura ad un prezzo più basso rispetto a quello di listino.

I fondi raccolti saranno utilizzati per aprire un centro di produzione in Campania e per campagne di marketing finalizzate ad esportare prodotto e tecnologia nel mondo.

Simone Olibet, napoletano, 36 anni, crea e realizza camicie da 15 anni. Inizia in piccole botteghe, collabora con i grandi maestri del settore e nel 2010 si trasferisce per lavorare a New York in una sartoria, dove intuisce che gli uomini di affari americani amano le camicie su misura, ma non hanno tempo per recarsi in sartoria a prendere le misure.

Start-Up

Con il contributo di un amico, Graziano Meloni, ha così creato la start-up Manstery un sistema (patent pending) per creare camicie su misura da remoto. L’utente che utilizza per la prima volta il servizio, riceve una Fitting Jacket, una giacca che indossata può essere adattata alle dimensioni del corpo. Poi attraverso un’App, scatta alcune foto caricando così le sue misure, con un margine di errore di mezzo centimetro. Naturalmente l’utente può anche personalizzare ogni aspetto della camicia da ordinare (colore, tessuto, iniziali…).

Il mercato di riferimento sono gli Stati Uniti e l’obiettivo è di offrire un prodotto di lusso a poco più della metà del prezzo corrente: $270 rispetto ai 500 del prezzo usuale di una camicia realizzata in sartoria.

Start-Up

Simone ha spiegato quali sono stati i driver del suo successo:  «Innanzitutto, bisogna partire da un investimento. Come abbiamo speso i soldi? Siamo andati su un sito di annunci, e abbiamo offerto un rimborso spese a ragazzi che cercavano un’esperienza di lavoro dopo il college. Sono loro che ci hanno aiutato a divulgare la campagna, contattando blogger, giornalisti, postando sui social network e invitando gli amici a fare lo stesso. Ne abbiamo presi diversi per Paesi di provenienza (in Italia, Germania, Inghilterra, Germania, fino in Asia). Giovani con entusiasmo e una base di marketing. Per contenere le spese (editing del video), modelli per indossare i capi, fotografi, abbiamo attinto al nostro network di conoscenze. È fondamentale cercare collaborazioni e farsi aiutare. Altrimenti l’investimento diventa troppo alto».

 

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SMS Solidale: Tu puoi ridargli la vista!

SMS Solidale: Tu puoi ridargli la vista!

SMS Solidale: Tu puoi ridargli la vista!

Tu puoi ridargli la vista! Dona con un SMS solidale

SMS Solidale: Nel mondo, ogni minuto un bambino diventa cieco.

SMS Solidale: Ad oggi, la cecità infantile è inarrestabile: ogni minuto un bambino diventa cieco e nel 60% dei casi muore entro 1 anno dal momento in cui ha perso la vista. Eppure secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 40% dei casi, la cecità potrebbe essere evitata con interventi mirati. Basterebbe infatti una diagnosi precoce o un intervento mirato per curare e fermare le principali cause.
L’OMS stima che ad oggi circa 600 milioni di persone sono ipovedenti a causa di difetti refrattivi, facilmente correggibili con un paio di occhiali.
I difetti agli occhi, più o meno gravi, da tempo possono essere corretti infatti con l’ausilio di lenti o operazioni mediche. Comprare un paio di occhiali o operare per correggere miopia, astigmatismo, ipermetropia sono azioni di routine nei Paesi sviluppati, ma può sembrare una rarità e un’operazione complessa, invece, in alcuni Paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina.

In occasione della Giornata Mondiale della vista, CBM lancia “Apriamo gli occhi”, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi contro la cecità infantile.

“Apriamo gli occhi” vuole combattere la cecità evitabile, adottando semplici precauzioni, che a noi sembrano attività di routine, intervenendo in 15 Paesi tra Africa, America Latina e Asia attraverso ospedali e cliniche oculistiche mobili.

L’obiettivo è quello di raggiungere 13.000 persone attraverso:
• operazioni chirurgiche per ridare la vista a bambini e adulti
• 6.000 paia di occhiali da vista per correggere i difetti refrattivi.

I medici di CBM, con i fondi raccolti, potranno realizzare operazioni oculistiche per i bambini delle famiglie più povere, allestire cliniche oculistiche mobili e fare attività di screening per seguire i ragazzi che vivono lontano dagli ospedali.

Dona 2 euro con un SMS solidale o con una chiamata da rete fissa al numero 45594 e contribuisci a sostenere i progetti di lotta alla cecità!

Per maggiori informazioni visita il sito www.phifoundation.com

 

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Payroll giving per Donare

Payroll giving per Donare

payroll giving per donare

 

Il payroll giving è uno strumento di raccolta fondi ancora poco utilizzato ma con grosse potenzialità. Si tratta della donazione tramite la busta paga: qualsiasi lavoratore dipendente, di aziende pubbliche o private, può scegliere di donare un’ora o più ad una organizzazione non profit.

Un metodo moderno, una forma di sostegno continuativo che assicura alle associazioni la possibilità di programmare il sostegno di progetti a lungo termine, mentre il donatore può beneficiare della detrazione fiscale sull’importo annuo oppure della deducibilità attraverso la dichiarazione dei redditi.

ActionAid, Enpa, Fondazione Mission Bambini,  sono alcune delle organizzazioni che hanno scelto di raccogliere fondi con il payroll giving  aderendo a “Unora onlus”(http://www.unora.org/), primo comitato in Italia ad occuparsi di questo sistema innovativo.

Vantaggi del payroll giving  per tutti: per il lavoratore che ha la possibilità di donare attraverso un sistema sicuro, di modesto importo ma detraibile ai fini fiscali; per le aziende che possono godere di un buon ritorno di immagine; per le onp, le quali hanno modo di incrementare i nominativi nel database di sostenitori e creare partnership con le aziende.

Sono previste varie modalità per la scelta di utilizzo della donazione: è possibile specificare uno o più progetti sociali a cui destinare l’ora (o più ore) donate, oppure, indicare che la quota venga distribuita in parti uguali tra le associazioni.

Al payroll giving vi ha aderito anche l’Agenzia delle Entrate: i dipendenti possono collegarsi direttamente dal sito dell’azienda, tuttavia, dai dati del 2015, risulta che le donazioni più consistenti provengono dalle piccole aziende.

Per completare lo strumento è possibile aggiungere un altro meccanismo attivabile su opzione dall’azienda interessata. Si chiama Match giving e prevede l’integrazione economica da parte della stessa per un importo pari a quello donato dai dipendenti.

Due metodi di raccolta fondi attraverso microdonazioni di cui si conosce pochissimo e di conseguenza se ne parla ancor meno. Potrebbe essere uno spunto per avviare una campagna di sensibilizzazione rivolta agli italiani e alle aziende, tenendo presente che il 60% delle persone che utilizzano questo metodo di sostegno sono donne.

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Coniglio COME ADOTTARE UN CONIGLIO

CONIGLIO: COME ADOTTARE UN CONIGLIO

ADOTTARE UN CONIGLIO

Coniglio

Come e cosa fare se vogliamo un compagno peloso da adottare!

Il coniglio è il terzo animale domestico più comune nel nostro paese.

Questi piccoli animaletti sono estremamente delicati e hanno molti bisogni spesso sconosciuti a chi li accoglie in casa per la prima volta.

È necessario precisare ad esempio, che il coniglio non è adatto alla compagnia di bambini troppo piccoli, infatti essendo molto delicato ha bisogno di particolare cautela e attenzioni, non gradisce essere preso in braccio poiché la posizione dominante di chi lo solleva in natura ricorda al coniglio un predatore e quindi è spesso per il piccolo, motivo di agitazione e paura.

Un errore molto comune è quello di confondere il coniglio come un roditore, i conigli infatti appartengono alla categoria dei lagomorfi che, a differenza dei roditori, sono strettamente erbivori.

Per questo motivo, molti dei cibi in commercio che contengono semi e granaglie e che vengono sponsorizzati come appositi per questi piccoli, sono in realtà dannosi per il loro fragile intestino.

Coniglio

Il coniglio va quindi alimentato esclusivamente con fieno fresco di ottima qualità e verdure fresche (crude) che devono essere lavate e asciugate e rigorosamente somministrate a temperatura ambiente.

L’alimentazione dei conigli non è una questione da sottovalutare, sono molto sensibili e la prima causa di morte è proprio dovuta a blocchi intestinali causati da un’alimentazione errata.

Proprio come cane e gatto, il coniglio NON va tenuto chiuso in gabbia, al suo posto è invece corretto prendere un grande recinto ampio, o meglio ancora una stanza dove possa correre e fare movimento.

Ognuno ha una personalità diversa dall’altro, ma di base sono molto curiosi, esploratori e coccoloni.

Chi si occupa dei conigli?

Non è nota a molti l’esistenza di associazioni che si occupano dell’adozione e della corretta gestione di conigli e cavie abbandonati, i cui volontari si prodigano per trovare nuovi proprietari che possano dare loro una vita piena e felice.

Associazioni come Mondo Carota si occupano, grazie ai volontari, del recupero, della sterilizzazione e vaccinazione di molti conigli abbandonati o recuperati da cattiva gestione.

Sulla pagina facebook di Mondo Carota Shop potrete acquistare prodotti fatti a mano con lo scopo di raccogliere fondi per i piccoli in difficoltà.

È importante scegliere sempre l’adozione per evitare che le catene di negozi possano sfruttare i piccoli per la riproduzione e la vendita, fermando cosi la sofferenza e l’abbandono.

Attraverso mercatini e raccolte fondi le associazioni come Mondo Carota riescono a salvare molti piccoli che altrimenti finirebbero abbandonati, fornendo loro cure e uno stallo sicuro in attesa di adozione.

A questo scopo viene organizzato ogni anno in primavera il Mondo Carota Party, evento che si svolge ogni anno presso il parco Spina Azzurra di Buccinasco, dove mamme e papà dei lapini possono portare a raduno i loro pelosi e contribuire acquistando dal mercatino solidale organizzato dalle volontarie.

Per maggiori informazioni sull’adozione o per dare un contributo economico visitate la pagina fb di Mondo Carota!

 

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Sport e solidarietà, un’accoppiata vincente

Sport e solidarietà, un’accoppiata vincente

 

Sport e solidarietà

Sempre più spesso nel mondo no profit si utilizza l’evento sportivo per realizzare momenti di raccolta fondi. Indipendentemente dal tipo di disciplina sportiva, l’accoppiata sport e solidarietà è quella che attira maggior interesse.

La più gettonata rimane comunque la corsa non competitiva che ha la forza di coinvolgere intere famiglie soprattutto se abbinata ad un tema e ad una ambientazione divertente.

Normalmente le piccole iniziative a livello territoriale vengono organizzate con lo scopo di raccogliere fondi per le associazioni locali mentre, a livello nazionale si realizzano perlopiù maratone solidali.

Negli ultimi anni abbiamo sentito parlare tanto di eventi sportivi “colorati”.

 

Sport e solidarietà

La corsa colorata più famosa a livello nazionale è la The color run Italia; un evento ricco di intrattenimento, adatto ad ogni età, che fa tappa in una decina di città tra aprile e settembre. Per ogni luogo in cui si svolge la corsa vengono selezionate alcune charity locali, alle quali viene richiesta una presenza di volontari in supporto allo staff ed in cambio, offrono visibilità e sostegno alla raccolta fondi.

Altra corsa simile, altrettanto legata al sociale è la Color vibe. Le associazioni di volontariato locali possono candidarsi per ottenere una postazione di raccolta fondi.

immagine-sport

Per le organizzazioni no profit è  sicuramente una opportunità  non solo per promuovere l’attività di volontariato ma anche per un momento di visibilità, sfruttando questa occasione per trovare nuovi contatti ed ampliare il proprio database.

Se pensate che la vostra charity possa essere selezionata dagli organizzatori di questi eventi sportivi, che sostengono i progetti territoriali anche con donazioni, non perdete tempo e proponetevi! Sono aperte le candidature per il 2017.

 

Sport e solidarietà

Altro aspetto dell’accoppiata vincente sport e solidarietà è sicuramente l’impegno da parte di organizzazioni no profit a contrastare le forme di discriminazione ed intolleranza favorendo l’integrazione sociale della popolazione straniera attraverso lo sport.

Il Coni in partenariato con il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2016 ha aperto un bando per le associazioni sportive e per le Onlus, regolarmente iscritti all’anagrafe dell’Agenzia delle Entrate, dando la possibilità di presentare un progetto finalizzato a favorire l’inclusione e l’integrazione sociale attraverso lo sport, per giovani provenienti da contesti migratori.

 

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Sport solidale: correre per una buona causa!

Sport solidale: correre per una buona causa!

Sport solidale: correre per una buona causa!

 

Sport Solidale: Fare sport si sa fa bene, ma negli ultimi anni possiamo dire che fa due volte bene grazie a numerosi charity program collegati a manifestazioni sportive che rendono lo sport solidale. Molte manifestazioni sportive “storiche” hanno sempre associato l’organizzazione dell’evento al sostegno di progetti specifici o associazioni, realizzando di fatto non solo una manifestazione sportiva ma un vero e proprio evento benefico. Negli ultimi anni la possibilità per le associazioni di fare raccolta fondi attraverso queste manifestazioni sportive si è ampliata, grazie soprattutto alla diffusione delle piattaforme di crowdfunding e alla possibilità di coinvolgere i partecipanti, sia come singoli che come aziende, nelle attività di raccolta fondi per un progetto specifico. Questa modalità di raccolta fondi era già diffusa da tempo nei paesi anglosassoni, ma ora anche in Italia con i diversi Charity program delle singole manifestazioni si è molto diffusa. Una delle piattaforme di crowdfunding più utilizzate in Italia è Rete del dono, che ha avviato e consolidato collaborazioni con diverse manifestazioni sportive, in particolare maratone e corse podistiche nelle maggiori città italiane. Tra queste anche per il 2022 è stata confermata la collaborazione, una delle più importanti in Italia. Le associazioni che intendono partecipare con un proprio progetto possono presentare domanda entro il 30 novembre. Alle associazioni viene richiesto di garantire collaborazione e promozione dell’evento, potranno dall’altro lato beneficiare della possibilità di promuovere il proprio progetto sulla piattaforma e fare raccolta fondi tramite i partecipanti che si iscriveranno e decideranno di fare da fundraiser e promuovere la raccolta fondi per il progetto che sostengono.

Sport Solidale

La possibilità di partecipare a questi eventi è aperta anche alle aziende che volessero cogliere l’occasione e partecipare coinvolgendo dipendenti, clienti, partner e fornitori. Questa è per loro un’ottima possibilità di fare team building grazie ad allenamenti di gruppi, gare a staffetta o di altro tipo, ma anche dare visibilità all’azienda con il social corporate responsability attraverso il sostegno ad un’iniziativa specifica. Rete del dono ha una pagina dedicata alle aziende che partecipano da cui è possibile vedere il totale raccolto, il numero di fundraisers e il loro impegno, progetti e associazioni sostenute.

Sport Solidale

Come dicevamo eventi legato allo sport solidale sono sempre più diffusi, specialmente nelle manifestazioni più grandi e sono ottime occasioni di raccolta fondi. Tuttavia anche a livello locale vi sono esempi virtuosi di collaborazioni tra aziende locali e gruppi podistici che in occasione di una ricorrenza o semplicemente per animare il territorio, organizzano attività di sport solidale che diventano occasione di raccolta fondi per progetti a livello locale.

Questi eventi permettono quindi di coniugare la passione per lo sport con la voglia di sostenere una causa che ci sta a cuore. Per le associazioni la possibilità di raccogliere fondi, avere visibilità e magari ampliare il numero dei propri sostenitori.

Insomma è confermato: lo sport solidale può fare veramente molto bene!

 

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Tetto in più: campagna di crowdfunding

Tetto in più: campagna di crowdfunding

“Ogni tetto in più conta” al via la campagna di crowdfunding

 

Tetto: “Ogni tetto in più conta”, al via la campagna di crowdfunding. L’obbiettivo, acquistare kit di costruzione affinché le famiglie più povere nel campo di Smara possano riavere una casa in cui vivere.

Per avere un quadro completo bisogna fare un passo indietro. Lo scorso ottobre una violenta alluvione ha colpito i campi profughi a sud dell’Algeria in cui abitano da quarant’anni i Saharawi. Oltre 17.000 famiglie hanno perso la propria abitazione, peggiorando così una situazione già precaria e difficile. A metà novembre 2015 le autorità Saharawi hanno stimato in 6 milioni di euro il costo della riabilitazione delle strutture pubbliche e in 20 milioni il costo della ricostruzione delle abitazioni familiari.

Tetto:

Molte famiglie, specialmente quelle più povere, non sono riuscite a iniziare i lavori di ricostruzione, per questo le associazioni che aiutano il popolo Saharawi hanno deciso di raccogliere 20.000 euro per ricostruire le case nel campo di Smara, in cui l’alluvione ha lasciato il 20% delle persone senza abitazione.
Con il supporto del Ministero della Cooperazione Saharawi e delle autorità locali alle famiglie più bisognose sarà consegnato un kit (cemento, mattoni e materiali per il tetto) per la costruzione di una casa.

Tetto La campgna di crowdfunding

Fino al 9 maggio, sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso, sarà possibile contribuire con un una donazione ricevendo in cambio oggetti e racconti della tradizione del popolo saharawi: ogni voce in più conta, ogni tetto in più conta.

In seguito a un’alluvione iniziata il 17 ottobre 2015 e proseguita sino a inizio novembre, oltre 17.000 abitazioni sono state distrutte e gravemente danneggiate. Migliaia le persone sono rimaste senza la propria tenda o la propria casa e da allora vivono presso parenti o in altre strutture di emergenza. A metà novembre 2015 le autorità Saharawi hanno stimato in 6 milioni di euro il costo della riabilitazione delle strutture pubbliche e in 20 milioni il costo della ricostruzione delle abitazioni familiari.

Ad occuparsi della campagna di crowdfunding è un gruppo di associazioni: Jaima Sahrawi(Reggio Emilia), El Ouali (Bologna), Kabara Lagdaf (Modena), 15.14 Oltre Il muro (PADOVA), UISP ed Help For Children (Parma).

Queste onlus da anni aiutano la causa del popolo Saharawi, da sempre in prima linea con progetti a sostegno della popolazione più povera.

Sei una organizzazione non profit e desideri supporto o vuoi avviare una campagna di raccolta fondi, chiedi a PHI FOUNDATION (Social Innovation Community).

 

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Campagna Raccolta Fondi: 5 utili consigli per la tua campagna di raccolta fondi

Campagna Raccolta Fondi: 5 utili consigli

Campagna Raccolta Fondi: 5 utili consigli per la tua campagna di raccolta fondi

 

Campagna Raccolta Fondi

Campagna Raccolta Fondi: Hai poco tempo a disposizione e devi raccogliere fondi per un progetto? Devi costruire una community online attiva? Scegliere con attenzione su quale canale e che tools utilizzare per veicolare il tuo messaggio?

Ecco alcuni utili consigli per lanciare una campagna di raccolta fondi di successo:

#1 Visual Storytelling

Il visual storytelling è senz’altro un elemento determinante per il successo della raccolta fondi. Le storie commoventi non sempre funzionano. Mostrare anche gli effetti positivi che la campagna andrà a realizzare è importante. Una freccia in più al vostro arco.

I donatori vogliono sapere in che modo il loro contributo farà la differenza. Usa foto uniche che descrivano al meglio il vostro progetto. Crea un breve video (dai 30 secondi fino ad un massimo di un minuto e mezzo). Insomma, sii creativo.

#2 Be Different  

Essere creativi e innovativi è senz’altro un bene, sopratutto in una campagna di raccolta fondi.

Free Timmy, promosso dall’associazione Invisible Children, ne è un bellissimo esempio: “Timmy”, volontario e membro dello staff, decide di chiudersi all’interno di una gabbia. Solamente al raggiungimento della somma prestabilita “Timmy” sarebbe uscito.

campagna di raccolta fondi Free "Timmy"

La campagna fu trasmessa live sul web. I sostenitori attraverso le donazioni potevano decidere di regalare a “Timmy” cibo, coperte e cuscini. Questo divertente espediente ha giocato una ruolo fondamentale, rendendo partecipe il sostenitore. Ben fatto “Timmy”

 

Campagna Raccolta Fondi

#3 Engagement

Coinvolgere il donatore paga, sempre. L’energia che si sviluppa intorno ad una raccolta fondi quando sono i sostenitori ad avere voce in capitolo può essere di grande aiuto.

Per esempio, Belgium’s Flemish League Against Cancer attraverso la campagna Stick Out Your Tongue ha coinvolto direttamente i propri sostenitori. La mission: postare una foto con la lingua di fuori in segno di sfida contro il cancro.

Stick Out Your Tongue

#4 Ringrazia

Ringraziare chi con impegno ha sposato la tua causa è fondamentale. Raccontare e rendere partecipe il donatore dei suoi successi e perché no, anche degli insuccessi, renderà la tua onp trasparente e “tangibile”.

Campagna Raccolta Fondi

#5Dove finiscono i soldi?

Alzi la mano chi almeno una volta non ha pensato a questa frase: “ma quei soldi arriveranno mai a destinazione?”

É importante mostrare dove andranno gli aiuti e come saranno spesi. Rassicurare il donatore è fondamentale. Chi è intenzionato a procedere con una donazione online deve sapere esattamente come sarà impiegato il suo aiuto. Il donatore è il protagonista!

Se ti è piaciuto questo articolo forse ti può interessare come lanciare una campagna di Fundraising di successo

 

 

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Campagna di Fundraising riuscita

Campagna di Fundraising riuscita

Campagna di Fundraising riuscita

 

Campagna di Fundraising riuscita: Hai poco tempo a disposizione e devi raccogliere fondi per un progetto? Devi costruire una community online attiva? Scegliere con attenzione su quale canale e che tools utilizzare per veicolare il tuo messaggio?

Ecco alcuni utili consigli per lanciare una campagna di Fundraising di successo:

#1 Campagna di Fundraising riuscita Elabora Multi-Channel

Per elaborare una raccolta fondi online è necessario mettere in campo tutte le risorse che il web offre. E’ importante quindi costruire una strategia che integri website content, social network e media tradizionali come radio, TV e stampa. Il tuo obbiettivo dev’essere quello di raggiungere i tuo “futuri” sostenitori ovunque essi siano.

Pensa fuori dagli schemi. Social media, website content, email marketing e eventi reali possono costituire la giusta leva per creare interesse intorno alla tua campagna.

Un’ultima cosa: non basta creare una call to action su Facebook e inviare qualche mail e poi chiudere gli occhi aspettando che avvenga il miracolo. Sii flessibile, guai a seguire un modello preordinato e immodificabile senza tener conto delle difficoltà specifiche relative allo svolgimento della campagna.

#2 Campagna di Fundraising riuscita – Senso dell’urgenza

Stabilisci la durata della tua campagna. Una raccolta fondi che dura troppo a lungo cresce a rilento e di conseguenza perde lo slancio iniziale. Il donatore potrebbe pensare: “Guarda ho un interno mese, donerò più tardi”, e poi, sappiamo già come va a finire.

Una campagna di fundraising di breve durata genera il cosiddetto “senso dell’urgenza“. Più il tuo messaggio sarà immediato più i donatori presteranno attenzione, saranno pro attivi e spargeranno la voce.

#3 Campagna di Fundraising riuscita – Call to Action

I “futuri” donatori non hanno voglia di passare ore e tempo prezioso a capire come fare la propria donazione. La soluzione è semplice, anzi universale: reazione tra causa e effetto (esempio, dona ora, salva il panda ecc…). Elimina ogni distrazione, rendi chiara e inequivocabile la tua call to action !

#4 Obbiettivi chiari e reali

Esiste una piccola differenza tra: “Aiutaci a raccogliere 5.000 euro dal 30 di aprile per sfamare 500 famiglie colpite dal terremoto in Ecuador” e ” Aiutaci a raccogliere un milione di euro per risolvere la fame del mondo”. Ho già detto tutto.

Unicef Ecuador, campagna di fundraising

#5 Facilità la donazione

Non c’è niente di peggio nel convincere il sostenitore a donare e allo stesso tempo rendere complicata la donazione. Come si suol dire: “spararsi da soli ad un piede”. L’ideale sarebbe rendere l’operazione accessibile in pochi click. Ecco alcuni pratici consigli:

  • Rendi il processo semplice e veloce
  • Rendi la tua donation page mobile friendly così che i donatori possano donare anche da smartphone
  • Iscriviti a youtube for non profit, così i sostenitori potranno accedere alla donation page direttamente dalla call to action presente nel video
  • Incorpora una call to action all’interno della tua mail

In poche parole? Elimina tutti gli ostacoli che rendono difficoltoso donare.

esempio form per donazioni

Fonte articolo: how to launch a fundraising campaign

 

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Live-streaming: uno strumento che non può mancare nella social media strategy di una No Profit

Live-streaming: social media strategy

Live-streaming: uno strumento che non può mancare nella social media strategy di una No Profit

 

Live-streaming: Cos’è il live-streaming?

Live-streaming: Per una No Profit la classica lettera di direct marketing non è sufficiente per mantenere l’engagement del target di riferimento e sempre più è divenuta fondamentale l’integrazione di strumenti di promozione sia offline che online. La multicanalità, di conseguenza, prevede la prassi di comunicare in modo diversificato a seconda del canale scelto allo scopo di catturare l’attenzione al momento giusto e con il messaggio giusto.

Ad esempio, uno degli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma Facebook per consentire un’interazione più coinvolgente, è il servizio Live-streaming. Questo può fare la differenza per trasformare la relazione con i propri utenti in una esperienza unica. Per varie ragioni:

1)      il Live-streaming ha un’immediatezza che i video registrati non hanno. Pensiamo alla potenza evocativa che potrebbe avere una ripresa live di un medico di Emergency mentre sta operando in sala o un video di Action Aid che riprende in diretta la somministrazione a un bimbo malnutrito di cibo altamente proteico, oppure alla capacità di coinvolgimento emotivo che susciterebbe una intervista live rilasciata ad Amnesty International da un condannato alla pena di morte;

2)      gli utenti possono interagire istantaneamente con la diretta e commentare quello che stanno vedendo. L’interazione live dà la possibilità alla tua campagna di sensibilizzazione o di raccolta fondi, di ricevere feedback immediati, capire quali sono le eventuali criticità e quindi le aree di miglioramento;

3)      il Live-streaming permette di aumentare la audience a ogni sessione. Attraverso l’email marketing puoi raggiungere gli utenti che sono già nella tua lista o, se anche acquisti “contatti freddi”, non è detto che questi siano veramente interessati alla tua attività. Mentre il Live-streaming può aprirti a segmenti nuovi e interessati, a cui prima non avevi pensato. Eventi, dibattiti o campagne: qualsiasi momento può essere trasformato dalla tua No Profit in un’occasione per intrattenere dal vivo più users.

4)       il Live-streaming trasforma il tuo content in “dialogante” e “vivente”. Immaginate una campagna per il 5×1000 come ne potrebbe essere avvantaggiata. L’utente sarà più favorevole a firmare nella dichiarazione dei redditi a favore della tua associazione No Profit dopo che lo hai fatto entrare nella “umanità” del brand avvicinandolo ai tuoi valori e alla tua missione con un linguaggio comune e accessibile a tutti.

Infine c’è una novità: Facebook ha annunciato l’aggiornamento dell’algoritmo che porterà alla riorganizzazione della classificazione dei video sulla bacheca degli utenti privilegiando quelli di maggiore durata, a differenza di quanto avveniva prima.

Allora che aspetti? Trasmettere in diretta da Facebook è molto semplice: basta un clic sull’icona Live.

Il tuo pubblico sarà più gratificato nel seguire in diretta le attività della tua No Profit perché gli starai dando un pezzettino di te, della tua vita di tutti i giorni.

La vita è possibilità, è valorizzare le esperienze di ciascuno e interrogarsi sugli eventi che accadono, il live-streaming può facilitare proprio questo percorso.

PHI Foundation è un’associazione che si occupa di sostenere ed aiutare tutti gli operatori che si muovono nell’ambito del Terzo Settore, attraverso l’informazione e la promozione di raccolte fondi.

Se vuoi aiutarci in questo compito, sostienici attraverso un contributo cliccando su questo link.

 

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Fundraising Scuole, per coinvolgere la comunità

Fundraising Scuole, per coinvolgere la comunità

Fundraising Scuole, per coinvolgere la comunità

 

Fundraising Scuole: Fra pochi giorni riaprono le porte degli istituti scolastici (speriamo), un nuovo anno da affrontare e, come di consuetudine,  si ripresenterà la problematica della mancanza di fondi che riaccenderà la solita discussione sull’autofinanziamento da parte delle famiglie.

Giusto o sbagliato sta di fatto che ne sono coinvolti i nostri figli così, negli ultimi  anni, sono spuntate come funghi le associazioni dei genitori, create per soddisfare le necessità di poter offrire qualcosa in più ai piccoli studenti durante il percorso scolastico. Mamme e nonne che attraverso la vendita di torte, qualche lotteria (Natale, Pasqua, ecc..), o la realizzazione di calendari con foto dei propri bimbi e varie bancarelle, si prodigano nella raccolta fondi a favore dell’Istituto scolastico in questione. Per non parlare della disponibilità dei papà ad imbiancare le aule per migliorarne l’aspetto trascurato.

Nulla di male. L’ho fatto anche io! Però a lungo andare la faccenda stanca.

Potrebbe essere giunta l’ora di cambiare posizione ed iniziare a sostenere le scuole attraverso il fundraising. Ok, ma in che modo? Il cambiamento deve arrivare in primis dai Dirigenti scolastici, cambiare approccio per creare un valore aggiunto che vede coinvolgimento e collaborazione.  Unire le forze: Dirigenti scolastici, studenti e famiglie, fornitori, nonché aziende presenti sul territorio. Tutto ciò darebbe un valore aggiunto rafforzandone le relazioni,  oltre a donare un gran esempio di senso civico ai nostri figli.

Spazio a nuove idee quindi, attraverso l’utilizzo di piattaforme di crowdfunding: una delle più famose è Rete del dono, utilizzata per la raccolta di donazioni su progetti di utilità sociale, oppure attraverso la prima piattaforma per soli progetti scolastici  School Raising.

IdeA

Il crowdfunding è un metodo di raccolta fondi tramite donazioni online qui potete trovare un elenco completo suddiviso per settore e collegandovi al seguente  link è possibile scaricare il report 2015 sul crowdfunding in Italia.

Inoltre, da quest’anno oltre al classico School Bonus previsto dalla legge la Buona Scuola sono previsti anche i fondi covid: è possibile destinare una erogazione liberale su un fondo del MIUR godendo dei benefici fiscali. Tale fondo verrà utilizzato per la ristrutturazione e la manutenzione degli istituti scolastici nonché il potenziamento e o la realizzazione di nuove strutture. Il 10% del fondo verrà suddiviso tra le scuole che hanno raccolto meno contributi.

A questo punto occorre fare una precisazione. La scuola non è, né una associazione di volontariato, né un’azienda, ma per cambiare le cose da qualche parte bisogna iniziare.

E voi, cosa ne pensate?

 

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Piattaforme per crowdfunding italiane, quale scegliere?

Piattaforme per crowdfunding italiane, quale scegliere?

Piattaforme per crowdfunding italiane, quale scegliere?

 

Piattaforme per crowdfunding

Le idee non si muovono da sole, servono i finanziamenti. Le piattaforme di crowdfunding sono la soluzione standard per chiunque voglia portare avanti un progetto di finanziamento dal basso.

 

Piattaforme per crowdfunding

Per trasformare una startup in un impresa di successo servono i finanziamenti. In Italia sono presenti circa 69 portali(attivi) per la raccolta fondi online divise in base al modello di finanziamento:

  • reward based, in cambio di donazioni in denaro, prevede una ricompensa, come il prodotto che si è deciso di sostenere;
  • donation based, modello utilizzato in larga misura dalle organizzazioni non profit;
  • lending based, microprestiti;
  • equity based, regolamentato dalla Consob: in cambio del finanziamento è prevista la partecipazione del finanziatore al capitale sociale dell’impresa;
  • ibride, basate su più modalità di finanziamento;

Piattaforme per crowdfunding

In una buona strategia di Fundraising avere le idee chiare è sempre un vantaggio. Non sai quale piattaforma di crowfunding utilizzare? Non sai da che parte cominciare o dove andare? Ecco una lista che può darti una mano a scegliere:

Piattaforme per crowdfunding

#Reward based: 

Eppela

I progetti che si possono presentare e finanziare abbracciano diversi campi: dal no profit all’arte, dal cinema alla tecnologia, dall’innovazione sociale al fumetto.

 

Piattaforme per crowdfunding

 WithYouWeDo

WithYouWeDo, piattaforma crowdfunding TIM: presenta, promuove, finanzia e realizza progetti di Cultura digitale, Tutela dell’ambiente e Innovazione

Tim

Piattaforme per crowdfunding

PlanBee

Portale di crowdfunding civico nato con l’obbiettivo e lo scopo di migliorare l’ambiente che ci circonda

Planbee

Microcreditartistique

Piattaforma di crowdfunding interamente dedicata alla raccolta fondi di progetti legati a tutto ciò che riguarda l’arte contemporanea

 

Kendoo

Portale di crowdfunding che si occupa di progetti web, social media, mobile, e-commerce. 

 

Finanziami il tuo futuro 

Tra le piattaforme di crowdfunding, finanziami il tuo futuro aiuta a sostenere i settori dell’economia locale attraverso progetti innovativi provenienti dal territorio. 

Bookabook

Piattaforma dedicata esclusivamente ai libri, in cui lettori e scrittori possono realizzare e finanziare insieme libri inediti.

  

Giffoni innovation Hub 

Portale web di crowdfunding progettato e dedicato al mondo delle startup culturali e alle opere artistico-culturali.

 

WeRealize

Piattaforma riservata al design. Da la possibilità a designers e makers di raccogliere fondi online per realizzare progetti innovativi.

 

Agis.co 

Piattaforma di crowdfunding che offre servizi di scouting, tutoraggio e assistenza manageriale.

 

Limoney

Trasformare le idee delle persone in realtà con l’aiuto di tutti, questo l’obiettivo della piattaforma di raccolta fondi Limoney 

 

Com-Unity

Piattaforma di crowdfunding di proprietà della Banca Interprovinciale Spa. L’obiettivo è chiaro, dare un’opportunità a chi ha un’idea e intende realizzarla, utilizzando al meglio le possibilità offerte dalla rete.

Be Crowdy 

Piattaforma di crowdfunding interamente dedicata a progetti culturali e artistici. artisti e promoter possono proporre i propri progetti e finanziarli tramite l’aiuto della community

 

Schoolraising

Anche a scuola si fa crowdfunding. L’obiettivo primario di questa piattaforma è raccogliere i finanziamenti per progetti scolastici che non possono essere realizzati a causa dei tagli. 

 

Innamorati della cultura

È il primo portale di crowdfunding dedicato alla promozione della cultura italiana.

  

Gigfarm

Piattaforma di crowdfunding dedicata ai concerti dal vivo. Il sito web permette ad artisti e promoter di entrare in contatto con il proprio pubblico, presentando il loro il progetto musicale e proponendolo alla Rete.

 

For Italy

Piattaforma dedicata alla raccolta fondi per progetti riguardanti la cultura italiana.

 

Vizibol

Piattaforma dedicata ai progetti creativi, a idee legate al mondo delle arti visive e alla creatività.

 

 WowCrazy

Piattaforma costruita per offrire una community ai progetti di moda.

 

Commoon

Portale dedicato alla raccolta fondi per progetti su social design e innovazione sostenibile.

 

Piattaforme per crowdfunding

#Donation based

Let’s donation

Portale di donation based nato per finanziare progetti sociali locali, nazionali ed internazionali.

Shiny Note

Questa piattaforma di crowdfunding nasce con l’idea di soddisfare il bisogno degli individui di trovare uno spazio condiviso di espressione affettiva.

Rete del dono

portale di crowdfunding per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale ideati da organizzazioni non profit.

Iodono

È il primo sito di personal fundraising in Italia. L’obiettivo principale è quello di permettere alle persone di donare online e di raccogliere fondi per le ONG.

Leevia

Piattaforma di crowdfunding destinata a progetti di beneficenza promossi dalle organizzazioni non profit.

Piattaforme per crowdfunding

#Social Lending

Smartica

Inserita da Forbes tra le prime 10 piattaforme di social lending in Europa, Smartika permette agli utenti di prestarsi soldi online senza intermediari bancari e finanziari.

La piattaforma di crowdfunding mette a disposizione un canale privilegiato per dialogare con il mondo del credito. 

Piattaforme per crowdfunding

Prestiamoci

Startup italiana autorizzata da Banca d’Italia per la gestione di una piattaforma di social lending (prestiti personali da privati a privati online).

L’innovativa piattaforma individua un tasso per ciascuna persona: se una persona ha un livello di rischio elevato, il tasso d’interesse è elevato, viceversa se il soggetto ha un livello di rischio molto più contenuto avrà dei tassi d’interesse molto vantaggiosi.

Piattaforme per crowdfunding

#Equity Based

Starsup

Primo portale di equity crowdfunding autorizzato dalla Consob per la raccolta fondi di capitali a rischio. Lo scopo è chiaro, far incontrare idee e persone disposte a sostenerle

Siamosoci

Ridurre le distanze tra impresa, innovazione, ricerca e finanza. Questo l’obiettivo di Siamosoci, piattaforma di social investing.

Piattaforme per crowdfunding

Crowdfundme.me

Piattaforma di equity crowdfunding nata con lo scopo di far incontrare startup e PMI innovative con potenziali investitori.

Assiteca crowd

Portale di equity crowdfunding che si propone come piattaforma innovativa rivolta ad investitori attenti alle nuove modalità di investimento proposte dai mercati.

Startzai

New entry fra le piattaforme di equity crowdfunding. Il portale nasce con l’obbiettivo di creare un network a supporto delle startup del territorio.

Piattaforme per crowdfunding

Ecomill

Sostenibilità, innovazione e aggregazione sociale. Piattaforma di equity crowdfunding dedicata a progetti ad alto valore innovativo nel settore energetico e ambientale.

EquityStartUp

Equitystartup è una piattaforma nata dall’idea di Ascomfidi Piemonte, cooperativa di Garanzia Fidi nata nel 1981 per iniziativa dell’ASCOM di Torino. La piattaforma nasce con l’obiettivo di favorire la crescita delle piccole e medie imprese facilitandone l’accesso al credito.

Equinvest

Equinvest collega startup innovative, che necessitano di raccogliere capitali di rischio, ed investitori potenzialmente interessati ad investire in società ad alto rendimento

Piattaforme per crowdfunding

Muum Lab

È il primo portale di equity crowdfunding del Sud, dedicato a progetti relativi a energia e agroindustria.

Next Equity

Prima piattaforma di equity crowdfunding nelle Marche. Next equity nasce grazie a un accordo con l’Università di Camerino, l’obbiettivo è quello di aiutare le idee innovative nate dentro e fuori l’ateneo.

Fundera

Piattaforma dedicata al settore cleantech. L’obiettivo principale è quello di aiutare e finanziare startup, progetti ed iniziative che promuovono tecnologie a basso impatto ambientale.

Piattaforme per crowdfunding

Crowd4capital

Crowd4capital è un portale di equity crowdfunding al servizio di start-up, PMI innovative e investitori attenti. L’obbiettivo del portale è quello di facilitare e supportare l’incontro tra Startup e investitori.

WeAreStarting

Piattaforma di equity crowdfunding che nasce con lo scopo di dare visibilità a imprenditori, consentendo alle loro startup di crescere e svilupparsi, grazie a piccoli investimenti.

The ing project

La società The Ing Project Srl lancia Tip Ventures, portale di raccolta fondi in capitale di rischio. Piattaforma dalla doppia natura: alla prima forma di raccolta reward-based (soldi in cambio di omaggi), si è unito il finanziamento dietro acquisto quote.

Piattaforme per crowdfunding

Symbid

Symbid Italia opererà come gestore di portali per la raccolta di capitali di rischio in favore di startup innovative. Symbid Italia è parte di Symbid Corporation, una delle prime piattaforme di equity crowdfunding al mondo, quotata sul mercato statunitense e operante in Olanda tramite il portale Symbid.com.

Investi-Re

Il portale offre alle Startup servizi professionali sia nella fase preparatoria, sia durante il lancio e infine anche in fase di raccolta.

Opstart

La mission di opstart è quella di porsi come punto di incontro tra l’innovazione e gli investimenti, dando la possibilità a Startup e PMI Innovative di raccogliere capitali necessari al loro sviluppo.

Piattaforme per crowdfunding

#Ibride

STARTEED

Piattaforma che lancia campagne di crowdfunding, sia reward che donation per aiutare futuri imprenditori a realizzare i propri progetti. Il portale offre inoltre la possibilità di vendere il prodotto direttamente sulla piattaforma stessa.

FOWARD, l’arte dalla tua parte

Piattaforma nata con l’obbiettivo di mettere in contatto artisti e comunità web. Finanziamenti reward e lending

PROPOSIZIONE

La peculiarità di questo portale consiste nella possibilità d’integrare i social per far incontrare e condividere campagne di raccolta fondi tra ideatori e finanziatori.

Piattaforme per crowdfunding

FUNDITALY

Portale di crowdfunding cooperativo. Lo scopo è quello di aiutare chi ha un’idea a realizzarla grazie al sostegno finanziario e sociale della comunità. Due le possibilità di finanziamento: attraverso il modello reward based o attraverso campagne donation based.

TIP ventures

Piattaforma sia reward based che equity based. Accoglie campagne di raccolta fondi che vanno dal web al mobile, dal fashion design alla green economy.

Terzo Valore

Portale che consente alle persone fisiche e giuridiche sia di fare donazioni ai progetti non profit, sia di fare prestiti alle organizzazioni che poi lo restituiranno con un tasso di interesse concordato. Servizio ideato e sostenuto da Banca Prossima, banca del Gruppo Intesa Sanpaolo. Finanziamenti: Donation e social lending.

Piattaforme per crowdfunding

De Rev

Portale leader nel mercato del crowdfunding, della democrazia partecipativa e della comunicazione sui social network. Questa piattaforma ospita sia raccolta fondi (reward e donation) per startup sia raccolta firme per progetti e iniziative vari.

TakeOff crowdfunding

Piattaforma con l’obbiettivo principale di aiutare chi ha un’idea imprenditoriale innovativa. Due le opzioni di finanziamento: modello reward based (chi ha sostenuto un progetto riceverà in cambio una ricompensa) o campagne donation based (solo donazioni senza budget minimo)

Produzioni dal Basso PdB

Piattaforma di crowdfunding nata con l’idea di finanziare qualsiasi forma di autoproduzione, senza filtri e senza nessuna intermediazione. Finanziamenti: reward e donation.

Piattaforme per crowdfunding

BuonaCausa

Portale dall’anima “ethic” dedicato alle buone cause: aziende, associazioni e donatori possono finanziare (in forma reward e donation) progetti di valore sociale.

CrowdFundingItalia

Portale che consente di donare e sostenere un progetto o di creare una campagna di raccolta fondi. Piattaforma di crowdfunding generalista (finanziamenti in forma reward e donation).

Donordonee

Portale di community funding che utilizza il gioco del dono per finanziare (in forma reward e donation) progetti non profit.

Ginger

Acronimo di Gestione Idee Nuove e Geniali in Emilia Romagna. La piattaforma ha come obiettivo quello di finanziare (in forma reward e donation) progetti innovativi a livello territoriale.

 

Piattaforme per crowdfunding

Meridonare

Si tratta di una piattaforma geograficamente localizzata in Campania e in tutto il sud dell’Italia, di tipo reward-based e donation-based.  Portale web tematico, territoriale e di comunità rivolta a gruppi, movimenti, associazioni, cooperative, imprese sociali e singoli cittadini.

Meridonare

Piattaforme per crowdfunding

Il punto forte delle piattaforme di crowdfunding non sta solo nell’offrire una soluzione “chiavi in mano”, ma anche nel fatto che, attraverso le loro attività si sviluppano conoscenze e esperienza che si rivelano spesso fondamentali.

 

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Realtà virtuale e non profit

Realtà virtuale e non profit: Il futuro è arrivato

Realtà virtuale: una possibilità in più per il settore non profit 

 

Realtà Virtuale: Quante volte ci siamo detti guardando alcune immagini al cinema o in televisione:

“Chissà cosa ha provato…” oppure “Chissà cosa avrei fatto se fossi stato al posto suo…” 

Oggi, tramite la realtà virtuale, tutte queste domande possono trovare finalmente una risposta.

 

Realtà Virtuale: Attraverso l’uso di appositi visori, venduti a prezzi sempre più competitivi, sarà presto possibile per tutti immergersi totalmente in questa nuova realtà parallela permettendoci così di esplorare nuovi mondi e vivere avventure virtuali come se fossero reali non muovendosi o quasi dal divano di casa.

La realtà virtuale da tempo impiegata con ottimi risultati in molti settori della conoscenza umana quali la medicina, le costruzioni e i videogiochi sta prendendo sempre più piede anche nel mondo del no profit.

Un ruolo importante di questa nuova e avveniristica tendenza sarà rivestito dal cosiddetto neuromarketing.

Questa disciplina è già ampiamente utilizzata nel mondo profit per individuare, mediante l’utilizzo di metodologie legate alle scoperte delle neuroscienze, i canali di comunicazione più diretti atti a stimolare i processi decisionali di acquisto del consumatore.

Con l’avvento anche nel terzo settore della realtà virtuale diventerà sempre più una consuetudine far riferimento al neuromarketing e all’utilizzo di queste tecniche di “persuasione” per favorire campagne di raccolta fondi a scopi filantropici.

A tal proposito segnalo il libro dal titolo Emotionraising, edito da Maggioli Editore, scritto nel 2013 da Francesco Ambrogetti dove l’autore descrive con esempi pratici e dovizia di particolari le ultime novità in fatto di neuroscienze applicate alla raccolta fondi.

Realtà virtuale e terzo settore

Alcuni esempi di successo dell’utilizzo della realtà virtuale nel terzo settore ci arrivano da due organizzazioni no profit quali Medici Senza Frontiere e Animal Equality:

#Milionidipassi 

Questa campagna di Medici Senza Frontiere, nota organizzazione non governativa, permette al già sostenitore o al futuro donatore di rivivere a 360 gradi le drammatiche esperienze vissute dalle migliaia di migranti negli estenuanti, interminabili e pericolosi viaggi via terra o via mare nel tentativo, purtroppo spesso vano, di crearsi un futuro migliore per sé e le loro famiglie.

#iAnimal 

Questo progetto di Animal Equality, conosciuta realtà no profit animalista, sfrutta la realtà virtuale nella modalità “immersiva” per trasportare lo spettatore all’interno di un allevamento intensivo  mostrandogli con estrema crudezza (con immagini la cui visione è consigliata solo a un pubblico adulto e comunque non particolarmente sensibile) quale sia la vita di questi poveri animali, considerati alla stregua di oggetti e non di esseri senzienti, dalla nascita fino alla loro morte cruenta.

Questa nuova modalità di approccio basata sulla realtà virtuale consente quindi di:

    • far comprendere più facilmente la mission dell’organizzazione no profit;
    • stimolare i sentimenti più intimi (stupore, empatia, rabbia, disgusto, ecc…) dello spettatore rendendolo immediatamente partecipe;
    • motivare la conseguente call to action o donazione;
  • incoraggiare attività di sensibilizzazione e di advocacy riguardo le tematiche mostrate.

Realtà aumentata e terzo settore

La realtà aumentata, favorita dalla diffusione ormai capillare degli smartphone e dei tablet, è invece un sottoinsieme, pur molto diverso, della realtà virtuale essendo priva infatti della modalità totalmente immersiva che caratterizza quest’ultima.

Con la realtà aumentata oggi è infatti possibile trovare indicazioni rispetto al luogo in cui ci si trova, avere maggiori informazioni su un determinato prodotto prima dell’acquisto, giocare a catturare oggetti o personaggi animati usando la propria abitazione oppure una reale e intera città come campo di gioco, ecc…

Nel terzo settore la realtà aumentata è usata soprattutto per scopi educativi e culturali.

Quando usiamo i nostri dispositivi mobili per visualizzare un edificio in un sito archeologico oppure un’opera d’arte conservata in un museo, le informazioni sull’artista e/o il contesto storico vengono immediatamente contestualizzate e rese fruibili.

Il primo video mostra l’utilizzo della realtà aumentata in ambito turistico culturale tramite la app PugliaReality+ offerta gratuitamente e in diverse lingue ai turisti della regione Puglia.

Infine il secondo video, tratto anche esso da YouTube ma ideato e realizzato dalla facoltà di Disegno Industriale dell’Università degli Studi di Palermo, presenta invece un caso futuribile ma concreto di realtà aumentata per scopi culturali relativo al Chiostro del Duomo di Monreale.

Terzo settore: il futuro è già presente.

 

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Galassia Crowdfunding: Come muoversi nella galassia del Crowdfunding??

Galassia Crowdfunding: Come Muoversi

Galassia Crowdfunding: Come muoversi nella galassia del Crowdfunding??

 

Galassia Crowdfunding: Le idee non bastano. Servono i finanziamenti per trasformare un’idea in un impresa. Una delle nuove opportunità che si presenta sul mercato è la raccolta di fondi on line (crowdfunding). Ma come muoversi? Da dove cominciare? A quali affidarsi?

La sola idea non basta. Per trasformare una startup in vera e propria impresa servono finanziamenti. Uno degli strumenti più utilizzati dalle startup, ma non solo da loro, per recuperarli sul mercato è il crowdfunding, ovvero la raccolta di fondi on line.

Ma come muoversi ? dove andare? che cosa cercare in Rete quando si decide di intraprendere questa strada? Esistono infatti decine di piattaforme e di siti più o meno accreditati che offrono questo genere di servizio, ma di chi fidarsi? Quale scegliere?

Questa è la domanda che sempre più spesso ci si pone quando si è di fronte a questa scelta. Un indagine condotta dagli Osservatori del Politecnico di Milano, ha stilato la lista delle principali piattaforme di crowdfunding in Italia, cercando anche di indicare vantaggi e svantaggi della loro offerta.

Ecco un breve decalogo con consigli e informazioni per orientarsi in questa articolata e confusa galassia da sfruttare come una vera e propria “bussola”, in grado di indicare la rotta giusta.

La lista comprende 55 piattaforme ed è divisa in base alla diversa tipologia di finanziamento: reward based (raccolta fondi che, in cambio di donazioni in denaro, prevede una ricompensa, come il prodotto per il quale si sta effettuando il finanziamento, o un riconoscimento, come il ringraziamento pubblico sul sito della nuova impresa), donation based (modello utilizzato soprattutto dalle organizzazioni no profit per finanziare iniziative senza scopo di lucro), lending based (microprestiti a persone o imprese), equity based (modello regolamentato dalla Consob: in cambio del finanziamento versato è prevista la partecipazione del finanziatore al capitale sociale dell’impresa, diventandone così socio a tutti gli effetti), ibride (basate su più modalità di finanziamento).

Galassia Crowdfunding: REWARD-BASED (20 piattaforme)

Eppela. “Attraverso il crowdfunding a nessun creativo o aspirante startupper il futuro è precluso”: è questa la mission di Eppela. I progetti da finanziare abbracciano diversi campi: dall’arte al no profit, dal cinema all’innovazione sociale, dalla tecnologia alla musica e al fumetto. Be Crowdy Piattaforma di crowdfunding per progetti culturali e artistici. Permette ad artisti e promoter di proporre i propri progetti e finanziarli tramite l’aiuto della community. Com-Unity portale di crowdfunding di proprietà della Banca Interprovinciale Spa, che ha l’obiettivo di dare un’opportunità a chi ha un’idea e intende realizzarla, utilizzando al meglio le possibilità offerte dalla rete e dal mondo dei social network. Kendoo piattaforma di crowdfunding dedicata soprattutto a progetti web, news, social media, mobile, ecommerce. Musicstarter piattaforma destinata esclusivamente ai progetti di musica: dalla raccolta fondi per concerti, ai festival, ai videoclip, alla nascita e promozione di dischi. BookaBook. Piattaforma dedicata esclusivamente ai libri, in cui lettori e scrittori possono realizzare e finanziare insieme libri inediti. For ITALY. Piattaforma dedicata alla raccolta fondi per progetti riguardanti la cultura italiana. Gigfarm. Piattaforma di crowdfunding dedicata ai concerti dal vivo. Il portale, infatti, permette ad artisti e promoter di entrare in contatto direttamente col proprio pubblico, pubblicando il progetto musicale e proponendolo al popolo della Rete che ne valuterà il valore decidendo se finanziarlo o meno. Giffoni Innovation Hub. Piattaforma dedicata alle startup culturali e alle opere artistico-culturali. WeRealize. Piattaforma riservata ai progetti di design. Permette a designers e makers di cercare fondi online per realizzare progetti innovativi e in serie limitata. Wowcracy. Piattaforma dedicata ai progetti di moda. Agis.co. Trasformare un’idea in realtà, tra ispirazione e strumenti pratici. Questo l’obiettivo di questa piattaforma di crowdfunding che offre anche servizi come scouting, tutoraggio, assistenza manageriale.

Galassia Crowdfunding: EQUITY BASED (14 piattaforme)

Starsup. È stato il primo portale di equity-crowdfunding autorizzato dalla Consob per la raccolta online di capitali di rischio da parte di startup innovative. Si propone di far incontrare idee interessanti e persone disposte a sostenerle finanziariamente. Siamosoci. Accorciare le distanze tra impresa, innovazione, ricerca e finanza agevolando l’apporto di risorse verso l’imprenditoria innovativa. Questo l’obiettivo di Siamosoci, piattaforma di social investing. Assiteca crowd. Portale di equity crowdfunding che si propone comeuna piattaforma innovativa rivolta ad investitori attenti alle nuove modalità di investimento proposte dai mercati”. Ecomill. Sostenibilità, innovazione e aggregazione sociale. Sono questi i valori da promuovere secondo Ecomill, piattaforma dedicata a progetti ad alto valore innovativo nel settore energetico e ambientale. Equinvest. “Il nuovo marketplace che collega startup innovative, che necessitano di raccogliere capitali di rischio, ed investitori, sia retail che professionali, potenzialmente interessati ad investire in società ad alto rendimento”: ecco la presentazione di questa piattaforma di venture capital online. Muum Lab. È il primo portale di equity crowdfunding del Sud, dedicato a progetti relativi a energia, agroindustria, Ict, real estate. Next Equity Crowdfunding Marche. Prima piattaforma di equity crowdfunding nelle Marche, nata grazie a un accordo con l’Università di Camerino per aiutare le idee innovative nate dentro e fuori l’ateneo. The Ing Project. La società The Ing Project Srl ha lanciato Tip Ventures, portale di raccolta fondi in capitale di rischio, che in realtà è double face: alla prima forma di raccolta reward-based (soldi in cambio di omaggi), si è unito il finanziamento dietro acquisto quote. We are starting. Piattaforma di equity crowdfunding che nasce con l’obiettivo di “dare visibilità a imprenditori con idee brillanti, consentendo alle loro startup di crescere e svilupparsi, grazie a piccoli investimenti alla portata di tutti”. Fundera. Piattaforma dedicata esclusivamente al settore cleantech, con l’obiettivo di aiutare a finanziare startup, progetti ed iniziative che promuovono tecnologie e servizi a basso impatto ambientale.
DONATION BASED (6 piattaforme)

Let’s donation. “Il Profit sostiene il No Profit”: è questo lo slogan di questo portale donation based nato per finanziare progetti sociali locali, nazionali ed internazionali. ShinyNote. “ShinyNote nasce con l’idea e il proposito di soddisfare il bisogno degli individui di trovare uno spazio condiviso di espressione affettiva ed emotiva”. Così si presenta questa piattaforma, dedicata soprattutto ai progetti di solidarietà. Retedeldono. Piattaforma di crowdfunding  per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale ideati e gestiti da organizzazioni non profit. Iodono. È il primo sito di personal fundraising in Italia. Ha l’obiettivo di permettere alle persone di donare online e di raccogliere fondi per le ONP e per le cause a loro più vicine. Leevia. Piattaforma di crowdfunding destinata a progetti di beneficenza promossi dalle organizzazioni non profit.

Galassia Crowdfunding: LENDING BASED (2 piattaforme)

Smartika. Inserita da Forbes tra le prime 10 piattaforme di social lending in Europa, Smartika permette agli utenti di prestarsi soldi online senza intermediari bancari e finanziari. Prestiamoci. È l’unica startup italiana autorizzata come finanziaria da Banca d’Italia per la gestione di una piattaforma di social lending (prestiti personali da privati a privati su Internet).

IBRIDE  (13 piattaforme)

Starteed. Piattaforma che  non solo lancia campagne di crowdfunding (reward e donation) per aiutare gli aspiranti imprenditori a realizzare i propri progetti ma offre anche la possibilità di vendere il prodotto sulla piattaforma stessa. Inoltre offre soluzioni tecnologiche per l’opzione ‘doityourself’ e per la creazione di piattaforme reward ed equity. Forward. L’arte dalla tua parte. Piattaforma di condivisione tra artisti e comunità web. Finanziamenti reward e lending Proposizione. La particolarità di questa piattaforma è la possibilità di utilizzare i social network per far incontrare ideatori dei progetti e finanziatori. Funditaly. Portale di crowdfunding cooperativo che aiuta chi ha un’idea a realizzarla, grazie al sostegno finanziario e sociale della comunità. Due le opzioni di finanziamento: attraverso il modello ‘reward based (chi ha sostenuto un progetto riceverà in cambio una ricompensa) e attraverso campagne ‘donation based’ (solo donazioni senza budget minimo). De Rev. “Un’azienda leader in Italia nel mercato del crowdfunding, della democrazia partecipativa e della comunicazione virale sui social media”. Così si definisce questa piattaforma di crowdfunding che ospita sia raccolta fondi (reward e donation) per startup innovative sia raccolta firme per progetti e iniziative vari. Produzioni dal Basso PdB. “La piattaforma di crowdfunding per finanziare qualsiasi forma di autoproduzione, senza filtri e senza nessuna intermediazione”: è quanto si legge sul sito di quella che è la prima piattaforma di crowdfunding in Italia, nata nel 2005. Finanziamenti: reward  e donation. BuonaCausa. È un network dallo spirito “ethic” dedicato, appunto, alle buone cause: aziende, associazioni, donatori possono finanziare (in forma reward e donation) progetti di valore sociale. CrowdfundingItalia. “Dona per sostenere un progetto o raccogli fondi per crearne uno tuo”: è questo l’invito di questa piattaforma di crowdfunding generalista (finanziamenti in forma reward e donation). Donordonee.  Portale di “community funding” che utilizza il “gioco del dono” per finanziare (in forma reward e donation) progetti non profit e per aiutare i propri membri, eleggendone 6 al giorno, a realizzare le proprie idee, sempre in ambito di utilità sociale. Ginger. Il nome di questa piattaforma è un acronimo di Gestione Idee Nuove e Geniali in Emilia Romagna. E il nome la dice lunga. Perché l’obiettivo è finanziare (in forma reward e donation) progetti innovativi a livello territoriale.

 

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Tratto da un articolo su “Startup ecosystem” di Concetta Desando

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