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ARTICOLI DELLA SETTIMANA 18 GIUGNO

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 11 GIUGNO

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 4 GIUGNO

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 28 MAGGIO

Nasce il primo corso di promotore associativo

Hai mai pensato che fare il promotore associativo potesse essere una professione? E che addirittura esistesse un corso che ti insegna a farlo?

Il mondo dell’associazionismo e del terzo settore è da sempre, per l’Italia e per tante nazioni, una miniera di idee, di servizi e di opportunità; un mondo in continua evoluzione quello del volontariato, affascinante e complesso, che sempre più necessita di figure qualificate in grado di conoscere le norme e le opportunità per operare con successo nel settore del no profit.

Sono queste le riflessioni che hanno portato il centro studi autorizzato DICHE di Foggia insieme all’ AICS Associazione Italiana Cultura e Sport – Associazione nazionale riconosciuta dal Ministero degli Interni ed al Coni ad ideare il primo corso in Italia dedicato ad una nuova figura nel panorama nazionale del volontariato il promotore associativo, colmando di fatto il bisogno da parte di molti volontari, gruppi e realtà di avere un interlocutore competente capace di guidare, di indirizzare, di offrire una consulenza specifica per chi desidera creare un’associazione o necessita di consigli per gestirla al meglio.

Una figura pensata per sostenere l’operato delle piccole e grandi associazioni no profit che in tutto il Bel Paese, svolgono un ruolo insostituibile e fondamentale per la società, a volte non pienamente riconosciuto e valorizzato.

Oggi più che mai le associazioni in Italia e nel mondo forniscono un concreto apporto, una risposta efficace ai bisogni e ai sogni della gente, attraverso la ricerca e l’impegno costante nel tentativo di fare rete con le agenzie educative presenti sul territorio, offrendo servizi alla persona e molteplici attività e progetti per il bene comune, il più delle volte dedicati alla fasce più deboli della società, agli ultimi, ai più bisognosi.

Il corso di promotore associativo, unico nel suo genere, alla sua prima edizione ha già riscosso un grande successo, come testimonia il  sold out delle iscrizioni e le numerose richieste di nuovi corsi.

Il corso che inizierà venerdì 19 maggio 2017 avrà una durata complessiva di 20 ore e permetterà ai partecipanti di:

Acquisire conoscenze nell’ ambito di associazioni sportive, di promozione sociale, volontariato e onlus;  Scoprire come ottenere finanziamenti;  Conoscere e interpretare gli aspetti fiscali e amministrativi degli enti no profit;  Conoscere la legge n. 106/2016 e la relativa riforma dell’impresa sociale (Decreto Bobba)  Apprendere tutte le tecniche del Fundraising e del Crowdfunding.

(*Al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione dell’ AICS) Sede del corso: Centro studi autorizzato DICHE – Foggia.

Per maggiori informazioni sul corso di promotore associativo: 📧 formaicsfg@gmail.com ☎️ 327 9948054 – 333 2076680

 

Massimo Marino

PHI Foundation

PHI Social Innovation Community: Social Fundraising e Crowdfunding

Tutti sappiamo cos’è il Fundraising, ovvero il sistema di raccolta fondi messo in piedi per realizzare determinati progetti (profit o no profit).

Ma cos’è il Crowdfunding, o anche detto “Social Fundraising“? E in che cosa si differenzia da una normale attività di Fundraising?

Il Crowdfunding è l’attività di raccolta fondi (o Fundraising) che utilizza come canale unico o principale per la raccolta, il web e i Social Network.

Quali vantaggi offre rispetto alle tradizionali raccolte fondi?

Rispetto ad una tradizionale raccolta fondi, il Social Fundraising ha notevoli benefici che spesso non sono presi in considerazione.

  • Grazie alle piattaforme di Social Fundraising potete entrare in contatto con migliaia di potenziali Donatori ai quali potrete far conoscere la vostra iniziativa.
  • Durante la campagna di raccolta fondi (Fundraising) potrete promuovere il vostro progetto utilizzando i Social Media, iniziando fin da subito a far conoscere la vostra Organizzazione Non Profit e l’iniziativa supportata.
  • Attraverso l’interazione con i vostri Donatori, potrete avere moltissimi feedback sulla vostra iniziativa – progetto e migliorarlo per renderlo ancora più interessante.

Per le Organizzazioni Non Profit che vogliono raccogliere fondi in maniera tradizionale, servono molti contatti, incontri, telefonate e molto altro. In poche parole: tempo e denaro. Una campagna di Crowdfunding invece è molto più semplice: Si presenta l’idea – progetto “Non Profit Orient” nelle piattaforme web, in maniera semplice e accessibile e, una volta presentata, si dovrà semplicemente promuovere l’iniziativa “Non Profit Orient” nelle Social Community.

Quella delle campagne di Crowdfunding è una risorsa preziosa anche per le Organizzazioni Non Profit già avviate e con una discreta storia alle spalle, infatti, avendo già creato una Community con un buon numero di volontari, sostenitori e di fan, avranno la possibilità di sfruttare questa base di contatti, risparmiando anche, in termini di advertising rispetto alle nuove No Profit.

Quando si cercano dei Donatori per un progetto, si punta ad ottenere ingenti somme di denaro, tagliando automaticamente fuori micro o piccoli Donatori.

Con il Social Fundraising si ha accesso a migliaia di piccoli Donatori, che anche contribuendo con pochi soldini, possono aiutare e portare a compimento un progetto Non Profit Orient.

Il grande beneficio del Social Fundraising, (forse sottovalutato), è che permette di aumentare la propria visibilità prima, dopo e durante la raccolta fondi, facendo quindi conoscere la propria iniziativa ad una Social Community costantemente in espansione.

Sei una organizzazione non profit e desideri supporto o vuoi avviare una campagna di raccolta fondi, chiedi a PHI FOUNDATION (Social Innovation Community).

PHI Foundation

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 14 MAGGIO

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 7 MAGGIO

Come comunicano le ONP ?

Per far fronte all’attuale crisi economica e al calo dei finanziamenti, il fundraising è sempre più determinante per le ONP non solo per le oltre 300mila organizzazioni italiane del settore (Onp), ma anche per musei, scuole pubbliche e private, amministrazioni locali ed enti socio-sanitari. Lo scorso Natale, ad esempio, più di un italiano su tre (il 43% al Nord, il 39% al Centro e il 29% al Sud) ha effettuato una donazione. In questo scenario la figura del fundraiser assume un ruolo sempre più importante.

Il fundraiser risulta essere sempre più rilevante e richiesto sul mercato ed è necessario che abbia delle competenze specifiche, come sottolinea Paolo Venturi, direttore dell’Aiccon (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit) spiega: “in questa fase storica, il compito del fundraiser è quello di creare un’innovazione di rottura rispetto alla tradizionale visione della sua professione: è necessario alimentare un approccio più imprenditoriale, ossia capace di assumersi quote crescenti di rischio rispetto agli obiettivi delle Onp, e una conoscenza specifica dei nuovi strumenti di comunicazione online.

Come fa comunicazione il Non profit in Italia? Secondo l’Istat, le ONP che utilizzano almeno uno strumento di comunicazione interattivo come blog, forum, chat, social network e Internet sono 205.792, pari al 68,3% del totale. Quali sono i canali o gli strumenti più utilizzati? Al primo posto c’è Internet, in particolare il sito web (60,9%), che non è del tutto sostitutivo dei mezzi tradizionali. Seguono infatti comunicati e brochure informative per il 54,2%, mentre il 30,6% utilizza i social network per veicolare e condividere idee e creare community sul web, il 29,8% per fare pubblicità e il 15,2% per diffondere la newsletter periodica.

Tra le organizzazioni che impiegano strumenti di comunicazione, il 43,3% sono ONP che si occupano prevalentemente di cultura, sport e ricreazione. Una comunicazione più tradizionale caratterizza quelle attive nel settore della religione, che adottano prodotti editoriali “classici”, come giornali e riviste. Invece le istituzioni che si occupano di assistenza nelle emergenze e che si dedicano alla protezione degli animali sono quelle che impiegano maggiormente i social network. Infine ci sono le organizzazioni politiche o di sostegno all’attività dei partiti, in questo caso le piattaforme più utilizzate sono quelle tematiche come blog, forum e chat.

La raccolta fondi:

La comunicazione spesso è finalizzata alla raccolta fondi: le ONP che hanno dichiarato di svolgere questa attività ammontano a 60.071 unità, pari al 20% di quelle censite dall’Istat. C’è una forte correlazione tra la scelta di effettuare raccolta fondi e il settore di attività prevalente. Quote molto superiori alla media nazionale di istituzioni che attivano forme di raccolta fondi sono  presenti nei settori della cooperazione e solidarietà internazionale (80,8%), della filantropia e  promozione del volontariato (36,5%), della sanità (35,2%), e  dell’assistenza sociale e protezione civile (33,9%).

Il contatto diretto rimane la modalità più utilizzata per la raccolta fondi (61,1% delle istituzioni), seguito dall’organizzazione di eventi e manifestazioni pubbliche (55,5%). Nel caso di ricorso al contatto diretto per la raccolta fondi, le istituzioni non profit si rivolgono contemporaneamente ai diversi settori della società: nell’81,7% dei casi ai singoli cittadini, nel 48,4% alle imprese private, nel 34,4% a istituzioni pubbliche e nel 16,1% ad altre istituzioni non profit .

Dunque soprattutto nell’ambito del No Profit, gestire, coordinare e pianificare campagne di Fundraising è diventato non solo importante, ma addirittura fondamentale. Rivolgersi a piattaforme e a specialisti che possano garantire questo genere di operazioni con una ragionevole percentuale di successo, può rappresentare una alternativa al “door to door” o alle altre classiche soluzioni di finanziamento.

www.phifoundation.com

Articolo tratto da Reppublica.it scritto da Stefano Pasta

PHI Foundation

Google per il non profit

Google per il no profit: come funziona Google Grants

Sono diverse decine di migliaia le associazioni no profit in Italia, sintomo di un settore in continua evoluzione. Anche per loro il web è diventato strumento essenziale di visibilità e relazione con volontari e donatori.

Google non si è fatto sfuggire l’occasione e, da un paio di anni a questa parte, ha gradualmente introdotto servizi per il no profit.

Google per il no profit mette a disposizione delle organizzazioni onlus diversi tools:

  1. Youtube for good permette di accedere a funzioni avanzate come il live streaming e il donate button
  2. Google apps per il no profit elimina i costi dell’IT e favorisce una collaborazione più efficace del personale
  3. Ad Grants è la versione no profit di

Come funziona google per il no profit (Ad Grants)?

Semplice ed efficace, google Ad Grants consente sia ai principianti, sia ai professionisti di lanciare più facilmente campagne di advertising grazie a soluzioni ideate esclusivamente per le organizzazioni no profit di ogni tipo e dimensione.

I benefici dei servizi che google mette in campo per le no profit sono:

  1. Il costo per clic (CPC) massimo è pari a $ 2,00 USD.
  2. Puoi usufruire di pubblicità AdWords gratuita per un valore di $ 10.000 USD (fino a $ 40.000 USD per i partecipanti del programma Grantspro) al mese.

Google Grants

Ora, Come posso rendere più visibile la mia associazione no profit?

Molte organizzazioni si sono già messe all’opera. Ecco alcune funzioni e consigli che possono aiutarti a rendere più visibile la tua onp grazie a Google per il no profit:

#Raggiungi un pubblico più vasto

Google Grants ti permette di impostare campagne Adwords gratuite per un valore di $ 10.000 USD al mese. La piattaforma messa in campo da google mostrerà i tuoi annunci di ricerca alle persone in cerca di organizzazioni no profit.

Attraverso questo servizio si ha la possibilità di intercettare la domanda latente, ovvero raggiungere persone che ignorano l’esistenza della tua associazione.

Scrivere annunci performanti non è facile, per cui eccoti un breve articolo che spiega come cavarsela negli oscuri meandri di google Adwords in poco tempo.

#Incrementa le donazioni

Google Ad Grants rende più semplice agli utenti fare donazioni per la tua causa. Se è più facile donare, gli utenti saranno più propensi a farlo.

donazioni

#Informazioni più dettagliate

Dopo aver pubblicato gli annunci, attraverso google analytics e il monitoraggio delle conversazioni puoi entrare in possesso di informazioni utili che ti aiuteranno a performare meglio il tuo annuncio.

Mi raccomando, ricorda, la strategia dell’associazione dovrà essere intelligentemente integrata con tutti i canali web. Una campagna di raccolta fondi di successo sfrutta tutti gli elementi che la rete mette a disposizione. E’ impensabile riservare a google o ad un altro canale una strategia separata da quella che è l’attività dell’ong. 

Phi Foundtaion
Mario Rolla

 

 

Phi Foundation: Social Innovation City Program

La crisi economica in atto è aggravata ulteriormente dalla notevole diminuzione della spesa pubblica nel Welfare, presentando una sfida al nostro modo di affrontare i bisogni più basilari.

Conseguentemente a quanto sta accadendo, il costante impegno della Phi Foundation nel consolidamento della Social Innovation Community è vista come una reale e concreta opportunità per affrontare le questioni sociali alla presenza di risorse pubbliche sempre più limitate, inoltre, la rapida espansione dell’Innovazione Sociale, (mediante alcuni strumenti innovativi come il Fundraising), rappresenta un’alternativa che affronta le questioni sociali in un modo più immediato ed efficace.

“Il Fundraising è capacità di coinvolgere risorse su una causa sociale” 

La Social Innovation è generalmente un’iniziativa che parte dal basso verso l’alto e la Phi Foundation, oltre a supportare strategicamente le ONP con la raccolta fondi tramite le attività di Fundraising mirate, ha configurato un innovativo modello di sviluppo denominato “ Social Innovation City Program ”.

Una pratica più adeguata sullo sviluppo imprenditoriale sociale locale, mediante modelli innovativi con l’obiettivo di creare un eco-sistema facilitante a livello locale rimuovendo gli ostacoli che inibiscono il progresso.

Phi Foundation sostiene e mira a collegare pratiche ed esperienze, al fine di stimolare la creazione di network e identificare metodi più efficaci per affrontare e risolvere i problemi sociali. 

Phi Foundation adotta un approccio partecipativo coinvolgendo le Organizzazioni No Profit locali (ONP locali) nello sviluppo del “ Social Innovation City Program”  nelle singole aree d’influenza.

 

Sei un’organizzazione non profit (ONP) e desideri supporto “Gratuito” o vuoi avviare una campagna di Raccolta Fondi? Chiedi a PHI FOUNDATION (Social Fundraising Community).

 

Phi Foundation

 

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 23 APRILE

donare nel no profit

DONARE: LA MISSION DI PHI FOUNDATION

Cari amici,
probabilmente è giunto il momento di raccontarsi il perchè l’azione di donare all’interno dell’esperienza di volontariato, oggi, ci conduce in situazioni delicate, particolari, bellissime, drammatiche.
Esperienze di volontariato che fanno riflettere, suscitando speranze, generando emozioni e offrendo spunti per sogni e storie.

Phi Foundation, ha come missione la solidarietà e il sostegno verso il mondo del no profit, un’avventura dove l’aspetto più bello consiste nel vivere l’immensa generosità delle persone con cui è stato possibile costruire relazioni e collaborazioni importanti e dove donare rappresenta la quotidianità.

Siamo professionisti della Comunicazione e Fundraising (Raccolta Fondi orientate al no profit) con esperienze e provenienze diverse, ma uniti da un obiettivo unico: mettere a disposizione dei Volontari, “Formazione Gratuita” e strumenti innovativi che permettano di aumentare la Visibilità delle loro azioni e contemporaneamente, fornire a tutte le Organizzazioni no profit (ONP) una piattaforma facile e intuitiva per raccogliere Donazioni.

Siamo prima di tutto dei Volontari, perché è una cosa che sentiamo nel profondo dell’anima. Aiutare gli altri ci appaga e poi, in un mondo in cui nessuno da niente per niente, sapere che ci sono persone che si dedicano agli altri è davvero qualcosa di straordinario.

Aiutare ci fa sentire utili rendendoci felici, ma allo stesso tempo ci ha aiutato a sviluppare un senso di umiltà e di rispetto verso tutti, al di là di qualsiasi diversità.

Siamo cresciuti sviluppando questi valori, credendo negli stessi ideali senza ipocrisie o false verità.

Essere volontari “Phi Foundation” significa Donare senza ricevere; se non il sorriso delle tante persone che quotidianamente aiuti.

E poi poter condividere il progetto all’interno di una comunità, raggiungere gli obiettivi prefissati, migliorare le nostre azioni quotidianamente e innalzare costantemente l’asticella delle aspettative è una cosa che ci Gratifica.

Perché lo facciamo? “Per far crescere chi verrà dopo di noi con dei Valori”.

Vuoi raccontare la tua Storia? Sei un Volontario? Vuoi Cooperare? Sei una organizzazione no profit (ONP) e desideri supporto o vuoi avviare una campagna di Raccolta Fondi ? O semplicemente hai voglia di donare ?
Chiedi a PHI FOUNDATION (Social Fundraising Community).

 

PHI Foundation

 

Crowdfunding virale

L’importanza dei referral in una campagna di Crowdfunding

Word of mouth o il più classico passaparola, diffuso attraverso i referral: queste sono le basi che più o meno tutti conosciamo, e che si possono utilizzare per promuovere una campagna di crowdfunfding.

Ma secondo Emanuela Negro Ferrero (CrowdFundBeat) “il sogno di vedere il proprio progetto diffuso in maniera virale dipende soprattutto da quanto il progetto è condivisibile e da quanto è grande la propria comunità di riferimento”.

Come si può costruire allora un crowd di un certo peso?

Ci sono alcuni accorgimenti tattici che possono risultare efficaci per massimizzare i propri referral.
Secondo Negro Ferrero, “è fondamentale tenere un atteggiamento etico e dimostrare di essere affidabili”.

Le persone sono mediamente molto diffidenti e hanno bisogno di sapere chi siete voi, cosa fate e come lo fate.

Questo comportamento permette di ottenere raccomandazioni da parte dei vostri referral.

“Le raccomandazioni sono la base da cui partire per ottenere delle donazioni. Importante quindi prestare la massima attenzione ai vostri referral e guardare bene con chi si ha a che fare.
Instaurate un rapporto diretto. La vostra campagna avrà successo se sarete in grado di definire quali sono i membri più influenti del vostro network e se li contatterete personalmente. Non è importante come. Meglio di persona che al telefono. Ma se la posizione geografica non aiuta, bene anche la mail.
L’importante è creare un rapporto personale e diretto con chi può concretamente determinare il successo della vostra campagna.”

Il crowdfunding è basato sulla reciprocità.

Per ottenere appoggio, raccomandazioni e denaro è necessario sapere che dovrete dare in cambio qualcosa. Il vostro referral se lo aspetta e non dovete farvi cogliere impreparati o, peggio, tirchi.

Spiegate il vostro progetto con semplicità e fate innamorare tutti con la stessa semplicità e chiarezza.

Inoltre per incitare le donazioni dovete fare per i donatori molto più di quello che loro si aspettano da voi..
E ricompense sono appetibili? Se le vostre ricompense nascono con lo scopo di ringraziare per le donazioni e il supporto ricevuto, l’entusiasmo deve essere evidente.

Infine, ricompensate i referral (chi fa passaparola) come ringraziate chi dona.
Dovete pensare a come ringraziare chi ha passato parola: ad esempio ricompense personali, come un buon passo per creare una rete di referral fedelissimi. Le aziende lo fanno da sempre, perché non farlo anche voi?

 

PHI Foundation è un’associazione che si occupa di sostenere ed aiutare tutti gli operatori che si muovono nell’ambito del Terzo Settore, attraverso l’informazione e la promozione di raccolte fondi.

Se vuoi aiutarci in questo compito, sostienici attraverso un contributo cliccando su questo link

 
Phi Foundation

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 16 APRILE

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 9 APRILE

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 2 APRILE

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 26 MARZO

bambini di strada

L’ARTEDUCAZIONE PER SALVARE I BAMBINI DALLA STRADA

Il Brasile è un Paese in cui moltissimi bambini, abbandonato il proprio percorso educativo scolastico, finiscono per trascorrere le proprie giornate in strada, costretti spesso ad entrare nella rete della criminalità locale.

Projetò Axé è una ONG fondata nel 1990 a Salvador (in Brasile), dal fiorentino Cesare de Florio La Rocca, che nasce proprio con  l’obiettivo di difendere ed educare i bambini e gli adolescenti brasiliani vittime di situazioni di disagio sociale ed infatti, fino ad oggi, ha già aiutato oltre 27 mila bambini.

Per realizzare il suo scopo Projetò Axé utilizza il metodo dell’ ArtEducazione, una tecnica innovativa che permette di far emergere tutto il potenziale dei bambini, riattivando in loro il desiderio con la danza, la capoeira e le arti visuali.

L’esperienza di Projetò Axé è iniziata dall’Educazione di Strada, cioè con educatori che lavoravano direttamente nelle strade, per passare  successivamente a spazi educativi ed Unità di Accoglienza (basate su moda, stampa, danza, capoeira, musica) fino alla creazione di gruppi di danza e musica prettamente professionalizzanti, costituiti da un gruppo in continua mutazione (con i più promettenti bambini che, al termine del loro percorso, vengono assunti come artisti o assorbiti dal mercato del lavoro e lasciano spazio agli educandi più giovani e meno esperti).

Ma per proseguire e potenziare la propria attività di sostegno ai bambini,  attraverso nuovi e migliori strumenti, Projetò Axé ha avviato la campagna Fundraising 2017,  con l’ambizioso obiettivo di diffondere l’efficace metodo dell’ArtEducazione anche in Italia e fare rete con le istituzioni e con le altre organizzazioni del settore.

Aiuta anche tu i bambini in situazioni di disagio sociale, sostieni la campagna Fundraising 2017 di Projetò Axé attraverso il sito www.projetoaxe.org .

 

 

PHI Foundation è un’associazione che si occupa di sostenere ed aiutare tutti gli operatori che si muovono nell’ambito del Terzo Settore, attraverso l’informazione e la promozione di Fundraising.

Se vuoi aiutarci in questo compito, sostienici iscrivendoti alla newsletter di PHI Foundation.

 

Nicola Minerva

PHI Foundation

ARTICOLI DELLA SETTIMANA 12 MARZO